Idee di viaggio

I musei più strani

Un tour tra i musei più curiosi e bizzarri, quelli che è difficile pensare che esistano e invece sì, sono in giro per il mondo e attirano ogni anno un gran numero di visitatori

Swarovski Kristallwelten Wattens WEEKEND Shutterstock
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Dal Museo del Capelli al Museo dei Collari per cani, passando per il Museo delle Fogne senza dimenticare quello della Bad Art. Che ne dite di un curioso tour tra i musei più strani del mondo? Ecco la nostra classifica dei più assurdi musei del globo con le info utili e gli indirizzi per visitarli.

Museo Swarovski, Austria - Una collina dalle fattezze umane con tanto di occhi di cristallo e cascata sgorgante dalla bocca si apre conducendovi nel mondo Swarovski. A parte lo shop, dove comprare il famoso cristallo intagliato in oggettti reperibili solo qui, il museo comprende 14 Camere delle Meraviglie. Rimarrete stupefatti davanti a sale di cristallo e alle opere di Dalì, Picasso e Fellini, in un tour nel corpo del gigante di cristallo accompagnato dalle musiche di Brian Eno. E poi un calendario ricco di eventi e laboratori d'arte con designer, grafici e musicisti (kristallwelten.swarovski.com).
Kristallweltenstrasse 1, A-6112 Wattens, Austria

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Museo del fallo, Islanda - Una curiosa raccolta di oltre 200 falli di mammiferi, terrestri e acquatici e un'altrettanto ricca collezione di oggetti artisitici e di uso comune legati al culto del fallo. L'idea nasce dalla volontà di far diventare la fallologia uno scienza in piena regola. Ed ecco qui una miriade di peni e parti di pene appese alle pareti e illuminate a puntino. La cosa più curiosa è che 4 persone hanno sottoscritto la volontà di lasciare, quando non ne avranno più bisogno, i loro organi genitali al museo, in modo che possa annoverare tra i falli esposti anche quelli dell'Homo Sapiens (www.phallus.is).
Héðinsbraut 3a, Húsavík, Islanda - aperto dal 20/05 al 10/09 dalle 12.00 alle 18.00


Museum of Bad Art, Massachusetts - "Esuberanti opere d'arte realizzate da persone che non hanno la più pallida idea di quello che stanno facendo". Così parla di sè il museo della Bad Art di Dedham, Massachusetts. Opere tanto brutte da non poter essere ignorate e da meritare di essere conservate ed esibite. Oltre 250 pezzi tra dipinti e sculture di qualità pessima e fattura grossolana. Troverete l'improbabile Lucy in the Sly with flowers (in foto a sinistra), paesaggi con montagne che sembrano gelati egambe intagliate nel legno che sembrano braccia (www.museumofbadart.org).
Al primo piano del Dedham Community Theatre, 580 High Street in Dedham Square, Dedham

Museo delle fogne, Parigi - Preparatevi a sfidare il freddo, l'umidità e gli odori inconfondibili, prima di calarvi giù per il tombino che, vicino al Pont de l'Alma, vi porterà nelle viscere di Parigi. E più precisamente nell'intestino della città. 500 metri di fogne parigine sono aperte al pubblico e parte del curioso Museo delle Fogne che illustra l'evoluzione dello stupefacente sistema fognario parigino dall'epoca di Napoleone III e fino ai giorni nostri. Una location cinematografica e suggestiva di cui l'odore è parte integrante del tutto (www.museums-of-paris.com).
93 quai d'Orsay, Parigi - aperto dal sabato al mercoledì dalle 11.00 alle 16.00 e fino alle 17.00 in estate

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Dog Collar Museum, Leeds - All'interno del bel Castello di Leeds c'è un museo curioso che attrae un numero notevole di visitatori ogni anno. E' il museo dei collari per cani, un soggetto che suona forse anche qualcosina in più di curioso. Ha una collezione sorprendentemente ricca che va dai collari con spike del XV secolo a quelli pluridecorati d'epoca vittoriana. 500 anni di storia caniana e di relazioni proficue tra cane e uomo. 

Leeds Catle, Kent - aperto dalle 10.30 alle 16.00. Il biglietto di entrata costa 18.50 Sterline ma da diritto a entrare anche tutti i  giorni per un anno.

Hair Museum, Cappadocia - Avanos, in Cappadocia, è famosa per i sali del Mar Rosso ma da una trentina d'anni anche e soprattutto per un curioso museo, il Museo dei Capelli. Da un primo regalo, una ciocca di capelli lasciata da un'amica in partenza, il proprietario di un negozio di ceramiche ha dato vita a un museo più che singolare. Oltre 16.000 campioni di capelli di tutti i colori appesi alle pareti delle cantine del negozio, lasciati dalle donne che negli anni l'hanno visitato e ascoltato la romantica storia della prima ciocca. Ogni anno vengono scelte dalle pareti del museo 10 ciocche e le fortunate proprietarie sono invitate a partecipare a un workshop sulla lavorazione della ceramica e a soggiornare nella guesthouse dell'originale proprietario del museo gratuitamente (www.chez-galip.com).

Erotic Museum, Amsterdam - Nel cuore del Red Light District c'è un museo dedicato all'erotismo e al quartiere a Luci Rosse che lo ospita. Ammirete una collezione di vecchie foto erotiche, ogni genere di ginigillo e strumento per il piacere e se ne avrete voglia una Biancaneve e i sette nani che con la Walt Disney ha molto poco a che fare. Interessante per tutti quelli che vogliono sapere di più sul Red Light District ma non hanno voglia di esplorarlo (http://www.amsterdam.info/museums/erotic-museum/).
O.Z. Achterburgwal 54, Amsterdam - aperto dalle 11 alle 1.00 e fino alle 2.00 il venerdì e il sabato

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Museo delle anime del Purgatorio, Roma - In una chiesetta in stile neogotico è conservata una collezione alquanto insolita. Impronte, immagini, libri e manoscritti che testimoniano i segnali lasciati dalle anime del Purgatorio nel loro desiderio di tornare in vita oppure varcare la soglia del limbo. La colelzione inzia nell'800 quando padre Jouet, in occasioen dell'incendio a una cappella della chiesa, vide impressa sulle pareti l'immagine di un volto sofferente. Da allora iniziò a raccogliere con maniacale dedizioen tutte le testimonianze delle anime sofferenti del Purgatorio. Oggi è un museo aperto al pubblico e dove poteva trovarsi se non a Roma? Macabro e curioso, quasi di più del Cimitero dei Frati Cappuccini, ovvero la collezione di ossa della Chiesa di Santa Maria della Concezione.
Lungotevere Prati 12, Roma

 

Il museo delle anime del Purgatorio, oltre a vincere il titolo di museo col nome più figo del mondo nella mia personalissima classifica, è in realtà una piccola e deludente bacheca in un corridoio illuminato male nella sagrestia della chiesa del Sacro Cuore del suffragio, una piccola, bianchissima e perfino suggestiva chiesa neogotica sul lungotevere Prati, stretta tra la corte di Cassazione e locali per la pausa pranzo con le vetrofanie in inglese. La chiesa è vuota, un cd di canti gregoriani è sparato a un volume troppo alto, i sacerdoti in maglietta parlano di risistemare finalmente il giardino sul retro, e se glielo chiedi ti danno il permesso di scattare foto. Il museo documenterebbe l'esistenza del Purgatorio (la cui dottrina si radica solo nel XII secolo) attraverso oggetti che hanno avuto a che fare a vario titolo con le anime dei defunti nel processo di purificazione, tipo banconote lasciate per le messe, croci incise nel legno o, come nella foto, mani brucianti che afferrano libri di preghiere tedeschi. #museodelleanimedelpurgatorio #museivuoti #museivuotidiroma #sacrocuoredelsuffragio #roma

Un post condiviso da Matteo Trevisani (@matrismegistos) in data: 3 Set 2016 alle ore 08:32 PDT


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