Idee di viaggio

Le nuove aperture del 2021 a Parigi

10 insoliti indirizzi da scoprire appena si potrà tornare nella capitale francese

Collection Pinault WEEKEND Photo Courtesy
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Dopo l’anno folle che ha congelato le nostre vite, Parigi ha voglia di ripartire. Nonostante ritardi, impedimenti e numerosi ostacoli, la Ville Lumière si prepara a brillare ancora di più. 

Mentre lotta come il resto del mondo per uscire dalla pandemia, guarda al futuro e sogna in grande. Cinema-hotel, enogelaterie e un complesso sportivo per il surf, sono solo alcuni degli indirizzi da segnare per il vostro prossimo viaggio a Parigi. Alcuni di questi luoghi hanno già aperto, altri saranno inaugurati a breve. Tutti, però, raccontano la voglia di rinascita di una città che non sa stare ferma. Ecco le nuove aperture del 2021 a Parigi. Perché ci torneremo presto. 

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Le nuove aperture del 2021 a Parigi

  • MK2 Hôtel Paradiso, il cinema-hotel

34 camere e 2 suite trasformabili in sale da proiezioni oltre a un rooftop dedicato al cinema en plein air. Se non si può andare al cinema e non si può viaggiare, MK2 Hôtel Paradiso accoglie per il momento i parigini in cerca di una fuga urbana. Aperto dal 1 marzo, il primo cinema-hotel del mondo è nato da un’idea di Elisha Karmitz e del fratello Nathanaël che guidano Mk2, il più grande circuito francese di art-et-essai. Questo nuovo concetto di hotel offre in ogni camera un proiettore e un catalogo di film e altri intrattenimenti. Tra le diverse tipologie potrete scegliere tra la camera Paradiso, la camera con terrazza o la suite cinema. In ognuna, comunque, ci si può godere un film in pigiama su uno schermo più grande del letto. Le suite all’ultimo piano, inoltre, hanno il proiettore dei cinematografi, lo stesso che viene usato negli Mk2. Sfogliate quindi i cataloghi delle diverse piattaforme, da Netflix a Disney+, o scegliete un film dalla selezione di 2000 DVD disponibili gratuitamente. Per i cinefili più accaniti, le suite del cinema dispongono poi di sale di proiezione private dove si possono scoprire i film proiettati negli ultimi tre mesi. Non dimenticate di ordinare i popcorn o la cena con il servizio in camera. Presto sarà anche possibile prenotare la visione privata dei nuovi film in una loggia speciale dell’Hôtel Paradiso. E per coloro che ancora esitano, presto verrà aperto il tetto per il cinema all'aperto. Tra poltroncine in velluto e vecchie locandine che ricreano l’atmosfera di una vera sala buia, l’Hôtel Paradiso punta molto anche sulla qualità dei letti, il pillow menù e i bagel del cuoco newyorchese. Una proposta più che invitante per ritornare a Parigi alla fine della pandemia. 

135 boulevard Diderot Paris 12 | Camere a partire da 100€

  • Pasticceria Tapisserie 

Tapisserie è l’anagramma di pâtisserie. Recentemente aperta nell’11° arrondissement, Tapisserie è la nuova pasticceria del duo Bertrand Grébaut e Théo Pourriat, alla guida del ristorante stellato Septime ma anche di Clamato. È il nuovo ritrovo per i golosi della capitale che già immagineranno di rotolarsi nella panna montata. Ma attenzione, perché questa pasticceria ha un solo forno quindi offre dolci a orari precisi. In vetrina troverete affissi i dolci del giorno con i relativi orari. Il menu, dunque, è ristretto ma questo garantisce di trovare dolci sempre freschi. Questa pasticceria artigianale di stagione, dunque, produce tutti i dolci sul posto, con farine biologiche dell’Île de France a base di grani antichi. Le uova e la frutta provengono da fattorie che rispettano l'ambiente e gli animali. Altri ingredienti come il cioccolato, lo zucchero o la vaniglia sono prodotti del commercio equo e solidale. Allora affondate senza scrupoli nella Clamatarte, una morbida tartina allo sciroppo d'acero, o negli choux con la flouve, un'erba di campo che dà un gusto speciale alla crema. 

65 rue de Charonne, Paris 11

Vino e gelato, un abbinamento sorprendente ideato da Jessica Yang e Robert Compagnon, lei chef pâtissière, lui chef cuisinier del ristorante stellato accanto, Rigmarole. Metà gelateria artigianale, metà enoteca naturale, Folderol è una enogelateria, la prima nel suo genere, dove dilettarsi tra i tanti vini, tra cui quelli italiani dell'enoteca Vini Mariani, e tra i tanti gelati artigianali. Limone polposo, clementina fresca, sesamo al sapore di pralina, vaniglia con pezzetti di cioccolato croccante, banana caramellata, mandorla, tè oolong: la decina di sapori cambia regolarmente, ripercorrendo l'esperienza cosmopolita di questi amanti del gusto franco-americano-taiwanese.

10, rue du Grand Prieuré, Paris 11

Si definisce ristorante gastronomico ecoresponsabile. Légumes des jours è la nuova apertura dell’anno da provare appena possibile. Nonostante la pandemia, ha aperto le porte a gennaio 2021 nel 20° arrondissement di Parigi. E le sue cucine già straripano di piatti vegetariani da asporto. Légumes des jours offre una vera cucina vegetariana e vegana, a base di prodotti freschi di stagione e biologici. I piatti sono ispirati alla tradizione gastronomica francese ma anche alle cucine di tutto il mondo. Quindi troverete dalla tradizionale soupe à l’oignon all’houmous di barbabietola, per finire con riso al latte di nocciola o crumble di pere e cioccolato. Da accompagnare con una selezione di vini naturali e birre artigianali dell’Île de France, oltre a succhi di frutta biologici, sidro e kombucha. Un indirizzo da tenere a mente se vi aggirate nel quartiere. 

109, rue de la Réunion, Paris 20 

  • Collection Pinault

Parigi si prepara ad inaugurare un nuovo museo, l’ultimo di una lunga lista. Nel primo arrondissement, sotto la cupola di vetro della Bourse de Commerce prenderanno posto le opere d’arte di François Pinault, uno dei maggiori collezionisti d’arte contemporanea e proprietario di Palazzo Grassi e Punta della Dogana a Venezia, nei quali è esposta gran parte della sua collezione personale. Per ospitare tali pepite la città di Parigi ha scelto uno scrigno prezioso. La Bourse de Commerce è infatti un palazzo del 1767, classificato monumento storico, che colpisce per quella che nel XIX secolo fu la prima grande cupola in ferro e vetro. Oggi nel cuore del quartiere Les Halles, questo palazzo monumentale rinasce a nuova vita e accoglie la Collection Pinault per almeno 50 anni. I lavori sono stati affidati a un’équipe guidata dal famoso architetto giapponese Tadao Andō. Su oltre 3.000 m2 il museo accoglierà esposizioni tematiche e mostre monografiche, progetti site-specific, programmi educativi, conferenze, incontri, proiezioni, concerti e spettacoli, oltre a un ristorante. Sarà "un luogo aperto agli interventi degli artisti, come a Venezia, e che avrà una vocazione educativa e pedagogica a favore del pubblico più variegato e soprattutto di coloro che solitamente sono lontani dall'arte contemporanea", promette lo stesso Pinault. 

2 rue de Viarmes, Paris 1

Foto: © Bourse de Commerce — Pinault Collection © Tadao Ando Architect & Associates, Niney et Marca Architectes, Agence Pierre-Antoine Gatier/ Photo Vladimir Partalo

  • Jo & Joe 

Da qualche anno gli ostelli godono di buona reputazione. Perciò anche Accor, famoso gruppo alberghiero francese, che aveva già aperto Jo & Joe a Hossegor e a Gentilly, si prepara ad inaugurare un terzo indirizzo a Parigi intra-muros, precisamente a Nation. È un ostello curato nei dettagli dal design contemporaneo e l’atmosfera urbana. Jo & Joe offre dei dormitori da 6 a 12 persone (18 euro a notte) con armadietti, bagni in comune, un sistema di tende per isolarsi dagli altri e delle prese usb per ricaricare il telefono. Oppure ci sono le camere private, a partire da 53 euro, e delle camere atipiche, dal design futurista, decorate da Fernando Elvira, a partire da 120. Entrambe queste due tipologie hanno il bagno privato. E per un aperitivo o una serata con vista su Parigi salite sul rooftop: 200 m2 di divanetti in legno, cuscini colorati, tanto verde e una carta di cocktails invitanti. Al piano di sotto, il ristorante, pensato per una clientela giovane, accoglie con le pizze di Lucky Luciano, taglieri di formaggi e salumi, pizze con nutella. 

59-61, rue de Buzenval, Paris 20 

Dopo 15 anni di lavori colossali, La Samaritaine riaprirà le sue porte a breve. Fondato nel 1870 da Ernest Cognacq e Marie-Louise Jay, il grande magazino in stile art nouveau è da sempre un’istituzione parigina. Nel pieno del boom economico del Secondo Impero, La Samaritaine divenne un simbolo di progresso. Nel romanzo Au bonheur des dames, Émile Zola racconta la febbre d’acquisto dei parigini della seconda metà del XIX secolo. Oggi allo storico indirizzo, ai piedi del Pont-Neuf, La Samaritaine rialza il sipario. Questo luogo mitico accoglierà uffici, un asilo nido, abitazioni e persino l'hotel di lusso Cheval Blanc, con 72 camere, suite con vista sulla Senna e una piscina lunga 30 metri. Per quanto riguarda lo shopping, non meno di 20.000 metri quadrati di negozi saranno a vostra disposizione, in uno splendido e rinnovato stile art nouveau. Non dimenticate di alzare lo sguardo per ammirare il maestoso soffitto di vetro, circondato da sontuosi affreschi. Il vecchio slogan “si trova tutto a La Samaritaine” vale ancora per questo nuovo tempio della moda, della gastronomia e dell’art de vivre francese. 

9, Rue de la Monnaie, Paris 1

  • L’Oeil vert

Da L’Oeil bleu a L’Oeil vert. Quello che hanno in comune i due luoghi sono gli ideatori e la loro passione per l’arte. Sandrine Alouf è un’atmosferista, designer, architetto d’interni, decoratrice, fotografa ed ex direttrice di un museo, lui è Michaël Lellouche, sceneggiatore, regista, giornalista, scrittore, curatore e appassionato collezionista. Dopo l’esperienza dell’Oeil bleu, una non galleria nel 3° arrondissement di Parigi, hanno deciso di unire ancora una volta le loro energie per concepire un nuovo spazio dedicato all’arte. L’Oeil vert è un luogo di “resistenze e residenze artistiche” a un’ora da Parigi, nell'Oise. È un luogo dove la creazione si mescola alla natura, dove gli artisti possono produrre insieme ma anche con i visitatori. Saranno offerti workshop, incontri, mostre, corsi di formazione. L’Oeil vert nasce, dunque, in sinergia con L’Oeil bleu. L’apertura è prevista per la prossima primavera.

L’Oeil bleu: 32, rue Notre Dame de Nazareth, Paris 3

L’Oeil vert: Oise, prossima apertura

  • Romainville, nuovo polo culturale dell’arte contemporanea

A Romainville, alle porte di Parigi, un sito industriale di 11 mila metri quadri è diventato un nuovo quartiere dedicato all’arte contemporanea. È stato creato dalla Fondazione Fiminco per accogliere artisti da tutto il mondo. Questo spazio creativo, inaugurato nel 2019 a due passi dal canale dell'Ourcq, offre ai visitatori la possibilità di vivere la creazione contemporanea attraverso un programma di mostre, eventi e incontri con artisti in residenza. Costruite alla fine degli anni '40, le antiche fabbriche Roussel-Uclaf hanno segnato profondamente la storia industriale di Romainville con l'installazione di laboratori farmaceutici, alimentati da vaste centrali termiche dall'architettura spettacolare. Raggiungibile in soli 15 minuti dalla stazione della metropolitana République di Parigi, questo nuovo distretto culturale, affidato agli architetti dell'agenzia Freaks Architecture, dunque, mantiene le origini industriali del sito ma aggiunge un tocco di design contemporaneo. La Fondazione Fiminco accoglie ogni anno 18 artisti di tutte le nazionalità per una residenza di 11 mesi per permettere loro di sviluppare il loro lavoro e la loro ricerca. Gli artisti sono accompagnati dal team della fondazione durante tutta la loro residenza e hanno a loro disposizione dei laboratori in cui lavorare. La Fondazione Fiminco, inoltre, sostiene i suoi residenti nella diffusione del loro lavoro promuovendo incontri con curatori, collezionisti, critici e visitatori. La novità di quest’anno però è l’apertura della Chaufferie, un nuovo spazio espositivo dedicato alle mostre. La Fondazione Fiminco, inoltre, ha già nuovi progetti per il futuro. Il sito accoglierà presto anche botteghe di artigiani, arti dello spettacolo e strutture audiovisive. Il polo culturale di Romainville ambisce a diventare uno dei più grandi centri culturali in Europa dedicati all'arte contemporanea e agli spettacoli, aperto al pubblico, nel cuore della Grande Parigi.

43 Rue de la Commune de Paris, 93230 Romainville

Foto : ©Martin Argyrogl

  • Surf a Parigi

Fare surf a Parigi. Questo è sicuramente il progetto più folle del 2021, che dovrebbe vedere la luce entro aprile 2021 nel 15° arrondissement della capitale. Il nuovo complesso sportivo della Croix-Nivert sarà il primo di Parigi a offrire la possibilità di surfare in piena città, ma offrirà anche 4 campi da squash, dei corsi di yoga, fitness e spazi per i bambini. Questo progetto è il risultato di un concorso lanciato dalla città di Parigi, "Grand Paris, terrain de jeux", come parte della candidatura per i Giochi Olimpici e Paralimpici. Tra i vincitori, dunque, si è distinta la società Maraga, di proprietà di Jean-Baptiste Piette, che ha proposto la creazione di uno spot di surf su una doppia onda artificiale sul sito di La Croix-Nivert. Il complesso sportivo da 4 milioni di euro di investimento, dovrebbe estendersi su 1 000 m². Un'onda artificiale di 15 metri di lunghezza e 8 di larghezza sarà disponibile a chiunque voglia cavalcarla, compresi i bambini a partire dai 6-7 anni. Rimaniamo in attesa di vedere i primi surfisti di Parigi. 

107, rue de la Croix-Nivert, Paris 15

Autore: Francesca Ferri

Credit Foto Articolo:  Bourse de Commerce — Pinault Collection © Tadao Ando Architect & Associates, Niney et Marca Architectes, Agence Pierre-Antoine Gatier Photo: Patrick Tourneboeuf

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