Idee di viaggio

15 Speakeasy che non puoi perderti a Parigi

Una guida dei bar più nascosti di Parigi dove bere cocktails come negli Stati Uniti del proibizionismo

Speakeasy di Parigi VIAGGI URBANI Getty Images
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Salotti accoglienti in cui rifugiarsi nelle gelide sere d’inverno, bar segreti in cui bere whisky in incognito, retrobottega in cui darsi appuntamento come fuorilegge ai tempi del proibizionismo. Parigi pullula di bar nascosti.

Basta aprire le porte giuste, salire le scalette sconosciute, conoscere le parole d’ordine. E vi ritroverete nei migliori speakeasy di Parigi che vi riporteranno negli Stati Uniti degli anni ’20 e ’30 quando la vendita di alcolici era illegale. Seguiteci, quindi, in questo itinerario, tra mistero e perdizione, alla scoperta dei più bei speakeasy di Parigi.

Vi aiutiamo a scovare le porte nascoste nelle più insospettabili lavanderie, pizzerie e alimentari attraverso cui accedere ad appartamenti Belle Époque, bizzarri cabinets de curiosités, intriganti boudoirs adatti a clandestini di ogni sorta. 

Bar segreti di Parigi

  • Rehab

Dopo le feste, cene infinite e fiumi di alcol la parola chiave è rehab. È questo anche il nome di un nuovo speakeasy a rue Saint-Honoré. Dunque attraversate la hall dell’hotel Normandy, attualmente in cantiere, prendete la scala a chiocciola dietro la porta-specchio del ristorante Le Comptoir du Chantier e scendete sottoterra. Vi ritroverete in un’elegante sala dalle luci soffuse e l’aria decadente che sembra l’ambientazione di un racconto di Edgar Allan Poe o di una poesia di Baudelaire. Accomodatevi lascivamente tra un’oppieria, un’antica cappella e un boudoir tappezzato di lanterne cinesi. La buona notizia è che Rehab è il primo bar di Francia “spirit free”, cioè senza alcol. Qui il cannabidiolo (CBD), molecola non psicotropa e legale presente nella foglia di canapa, sostituisce l’alcol per una serata rilassante senza brutti risvegli. Preparatevi a sorseggiare quindi gli “hocktails”, high cocktails che producono alcuni effetti dell’alcol senza gli inconvenienti. Basta una goccia di CBD e la serata è fatta. Ma sbrigatevi, il bar resterà aperto solo durante i lavori dell’hotel, quindi fino al 2021. 

Dove si trova? Nei sotterranei dell’hotel Normandy – Le Chantier, 254 rue Saint-Honoré, Paris 8e

  • L’épicier

Entrate in questo negozio di alimentari e cercate dietro uno scaffale la porta d’ingresso dello speakeasy. Vi ritroverete in un bar accogliente e informale tra lanterne colorate, sgabelli, altalene, divanetti e tavolini bassi. L’épicier è un invito al viaggio in Medio Oriente. Il cocktail più curioso è sicuramente il Rawhajpoutalah con liquore di fava Tonka, succo di limone, bianchi d’uova, fiori d’arancio, liquore al caffè Kahlúa e whisky. Altrimenti Tété du Bled, servito con una teiera e un bicchierino come un tè marocchino, o Sheratini all’acqua di rose. Tra i cocktails più soft, Maamoul, a base di tè all’arancia, purée di datteri, succo di pera e di pompelmo. Da accompagnare, lasciatevi tentare dalle prelibatezze del Maghreb come le msenmens, una sorta di crêpes, o i bricks, specie di panzerotti, alle verdure.  

Dove si trova? Nell’alimentari, 24 Rue Notre Dame de Nazareth, Paris 3e

Date appuntamento ai vostri amici in una lavanderia, sì avete capito bene, una lavanderia a gettoni. Una volta entrati, cercate la lavatrice giusta, premete il pulsante, l’oblò si aprirà e… voilà. Al piano superiore della lavanderia troverete un accogliente salotto colorato dagli arredi pop e i cuscini kilim. Da bere il bar propone vini biodinamici e ottimi cocktails: DetoxOmatic, a base di barbabietola, cassis, liquore di carciofo, gin limone e pompelmo, Basilic Instinct con basilico fresco o Joséphine con purée di mandarino. Portateci i vostri amici più ironici.

Dove si trova? Al primo piano del Lavomatic, 30 Rue René Boulanger, Paris 10e

  • Moonshiner

Non lasciatevi mai ingannare dall’apparenza. Anche la squallida pizzeria "Da Vito" può riservarvi belle sorprese. Basta aprire la grande porta del frigo per ritornare negli Stati Uniti del proibizionismo. Un ambiente crepuscolare stile Chicago anni ’20, tra vecchi giradischi, divanetti in pelle e boiserie, dove degustare le creazioni dei bartender che a seconda della persona propongono variazioni dell’Old Fashioned. Gli amanti del whisky qui troveranno il loro paradiso. Kentucky's best Manhattan con bourbon Eagle Rare e succo di ciliegia è uno dei tanti cocktails a base di whisky, ma se preferite la vodka o il gin chiedete un Safran Julep, un Salsa Verde o uno Smokey Island. Non poteva mancare il fumoir per i viziosi d’altri tempi. 

Dove? Nella pizzeria Da Vito, 5 Rue Sedaine, Paris 11e

Apparentemente una normale taqueria messicana, ma aprite quella porta in fondo e vi ritroverete in un piccolo e accogliente speakeasy dalla luce dorata. Accomodatevi sui divanetti tra cuscini colorati e vetrate o direttamente al bancone, vi incanterete davanti alla danza dei bartender tra bottiglie, aromi e simpatia. Da bere, Margarita, birre messicane o chiedete consiglio per un cocktail personalizzato a base di agave, la specialità della casa, da accompagnare a tacos, tostadas e quesadillas. Un indirizzo abbastanza nascosto ma in pieno alto Marais, ideale per un primo appuntamento in settimana se cercate la tranquillità. All’ora dell’aperitivo dovrete cercare di soffiare il posto ai parigini assetati dopo una giornata di lavoro. 

Dove? Dietro la taqueria, 52 rue Saintonge, Paris 3e

  • Secret 8

Se invece preferite immergervi nell’universo cosmopolita di Parigi scegliete il bar nascosto del Buddha-Bar. Secret 8 un insolito concept bar d’ispirazione anglo-americana per i clandestini chic. Nella carte 10 elisir da sorseggiare con calma nel cabinet de curiosités dello chef barman Régis Celabe. Meglio un vegetale #Nolimit o un floreale Butterfly Requiem? Ma non è facile essere tra gli happy few: dovrete procurarvi la password sulla pagina Instagram di Secret 8, decifrare l’enigma e dire la soluzione quando telefonate per prenotare. Una volta entrati al Buddha-Bar dirigetevi verso la biblioteca dove una porta si aprirà su un intimo e raffinato bar da 20 posti. Un viaggio nel mondo che vale la pena tentare. 

Il bar segreto del Buddha-Bar, 8/12 Rue Boissy d'Anglas, Paris 8e

  • No Entry

In attesa della pizza gourmet di Pink Mamma, scendete al piano di sotto e cercate la porta d’ingresso. Un solo indizio: è proprio dove fa più freddo che ci si riscalda meglio. Nel dubbio, vi aiutiamo noi. Dovrete attraversare un corridoio di celle frigorifere in cui sono esposti grandi pezzi di carne rossa, ma appena aprirete l’ultima porta l’ambiente si fa caloroso, le luci soffuse, il personale cordiale. No Entry è lo speakeasy di Pink Mamma, dove rifugiarvi al caldo nei vostri vagabondaggi notturni a Pigalle. Accomodatevi quindi in questa oscura erboristeria glamour tra divani in velluto rosa e bizzarre damigiane floreali in vetro, per degustare antichi liquori italiani o uno dei cocktails che reinterpretano i grandi classici. Il Bacio alla francese rivisita il French, La ragazza alla panna reinterpreta il White Russian, Incontro Piccante è la loro versione del Moscow Mule. Gli altri li scoprirete voi. 

Dove si trova? Nei sotterranei di Pink Mamma, 20 bis Rue de Douai, Paris 9

  • Golden Promise 

Andrete per bere saké ma finirete per bere whisky, è una promessa d’oro. Al piano di sotto della Maison du Saké si nasconde infatti l’eldorado per gli amanti del whisky. Golden Promise si articola in cinque spazi, ognuno dei quali rappresenta una regione del mondo da cui proviene il whisky. Tra queste immense pareti di bottiglie color ambra ci sono circa 1000 etichette diverse per veri intenditori che vogliono fare il giro del mondo sulle tracce di questo distillato d’eccezione. 

Dovrete solo scegliere se volete un whisky brut o nel cocktail, per il resto affidatevi François Piriou, il bar manager.

Dove si trova? Nei sotterranei della Maison du Saké, 11 rue Tiquetonne, Paris 2e

  • Le Bistrot des Cinéastes 

Les Amants de Vérone, Le Redoutable, Sergio: un cocktail per prolungare la magia del cinema. Al piano superiore del Cinéma des Cinéastes, antico cabaret di Père Lathuille di fine Ottocento, troverete un bistrot in stile speakeasy per clandestini cinefili. Nel grande salone decorato dagli spettacolari affreschi di Todfru, tra pavimenti a scacchiera, vetrate e poltrone in pelle, scoprite i cocktails e i vini dei cineasti, oppure concedetevi un whisky o un calvados se proprio volete dimenticare il film appena visto. 

Dove? Al primo piano del Cinéma des Cinéastes, 7, Avenue de Clichy, Paris 17e

Il Messico a Parigi in un cocktail. La Mezcaleria è il bar clandestino dell’hotel 1K che vanta la più grande collezione di Mezcal di Parigi. Il distillato messicano prodotto dalla pianta d’agave, servito nei frutti tropicali, jicaras, o nei vasos veleros, bicchieri messicani incisi, è il re di questo speakeasy esotico e conviviale. Ogni cocktail è presentato attraverso un’illustrazione enigmatica realizzata da Surf_rou, una misteriosa poesia immaginata da Fausto VI e una lista di ingredienti intriganti che vi danno un’idea dell’esperienza gustativa. Una volta entrati nell’hotel, dunque, lasciatevi guidare da un lottatore mascherato o da una hostess latina che vi condurrà attraverso le cucine del ristorante fino alle porte della Mezcaleria.

Controllate l’agenda, potreste riscoprirvi ottimi ballerini sui ritmi latini e sotto il soffitto di vetro guardando il cielo di Parigi. 

Dove? Nella cucina dell’hotel 1K Paris, 13 Boulevard du Temple, Paris 3e

In un’antica casa di piacere della Belle Époque, oggi trasformata in lussuoso hotel a 5 stelle, si cela un bar segreto e molto intimo in cui terminare una serata piccante a Pigalle. Attraversando il salone dalle mille e una notte e il giardino d’inverno, vi ritroverete in uno speakeasy dal camino monumentale, tra boiserie e ritratti di donne in pose lascive. Elisa, Louise, Valtesse, Manon, Loulou, sono i cocktails ispirati alle antiche cortigiane che vi riporteranno nella Parigi del primo ‘900. Dopo aver sorseggiato distillati, liquori pregiati e millésimes, adagiati sui divanetti in velluto bordeaux, sarà difficile ritrovare l’uscita. Verrebbe quasi voglia di rimanere a dormire in una delle lussureggianti suite. 

Dove? Hôtel Maison Souquet, 10 Rue de Bruxelles, Paris 9e

È il meraviglioso mondo del dottor Drink che assomiglia a un cabinet de curiosités dove trovare rimedi mixologici e pozioni su misura che potete comporre voi stessi. Basta scendere qualche gradino per scoprire, al piano di sotto della brasserie The Drink Doctor, un universo fantastico ed enigmatico. Tra murales, poltroncine in pelle e arredi provenienti dal mondo intero, gli amanti del rum non resisteranno al Death Black Spot, a base di rum Havana 7 anni, crema di cocco, pepe della Tasmania e curry nero, gli amanti del gin invece cederanno all’Aphro-Therapie, a base di gin Lord of Barbes, liquore ai fiori di sambuco, citronella, cardamomo, verbena e bianchi d’uovo.

Gli apprendisti mixologi potranno partecipare a un atelier per 4 o 6 persone durante il quale creeranno una decina di cocktails in un’ora e mezzo alla cifra di 125 €.

Indirizzo: Piano inferiore della brasserie The Drink Doctor, 9 Rue Saint-Denis, Paris 1e

  • Le Syndicat

Dietro una vetrina tappezzata di locandine di un ex negozio di telefonia mobile del Faubourg Saint-Denis si cela il covo dei parigini bobo (bourgeois-bohème). Tanto trasandato dall’esterno quanto elegante all’interno, Le Syndicat è lo speakeasy dove assaggiare liquori francesi ed eccellenti cocktails che rendono omaggio ai miti francesi come Dans ma rue, nome della celebre canzone di Edith Piaf, o ai poeti maledetti con i Fleurs du mal. Passateci nel weekend se volete iniziare la serata muovendovi a ritmo di hip hop. 

Dove? In un ex negozio di telefoni, 51 rue du Faubourg Saint-Denis, Paris 10e

La piccola porta rossa è diventata ormai l’emblema dell’eccellenza parigina in materia di mixologia. Quindi aprite la porta, non la rossa ma la blu sulla sinistra, e vi ritroverete in uno speakeasy minimalista in cui lo chic parigino incontra lo spirito newyorchese. Mattoncini, candele, divani Chesterfield, poltroncine in velluto blu notte e una luce crepuscolare in cui sorseggiare le creazioni del barman. La carta concettuale farà la gioia degli esploratori del gusto. 

Indirizzo: 60 rue Charlot, Paris 3e

“Café, Cocktails and Pyjamas”. Quella che sembra solo una delle tante boutique di Place des Vosges nasconde al piano di sotto uno speakeasy ancora poco conosciuto nella capitale. Tra divani bianchi anni ‘70, una jacuzzi, tavolini laccati e arte precolombiana, Serpent A Plume vi farà immergere in un’atmosfera alla Grand Budapest Hotel, a metà tra lo chic e il kitsch. Sorseggiate un Separate but together o un Days of Being Wild prima che la folla prenda d’assalto anche questo bar. 

Indirizzo: Nei sotterranei della boutique, 24 Place des Vosges, Paris 4e

  • Le 1905

Un tuffo nella Belle Époque per rivivere la Parigi degli anni folli. Tra poltroncine in velluto colorato in stile shabbi-chic londinese e tavolini francesi anni ’20, Le 1905 ricorda un appartamento inglese, un vecchio bistrot francese, una Wunderkammer. Quel che è certo è che ritornerete di colpo a inizio secolo. Ma solo se riuscite a trovare la piccola scala a destra dell’ingresso del bistrot Aux Vins des Pyrénées. Da bere, Gentleman Cambrioleur per gli appassionati di Arsène Lupin, Mistinguett per le signore amanti di calvados e frutti rossi. Nei giorni di bel tempo prendete posto in terrazza per i più intimi tête-à-tête.  

Dove si trova? Al piano superiore del bistrot Aux Vins des Pyrénées, 25 Rue Beautreillis, Paris 4e

Autore: Francesca Ferri

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