Idee di viaggio

La storia delle cure a base di vino alla Cave Historique des Hospices de Strasbourg

All'ospedale civile di Strasburgo fu prescritta una bottiglia di Châteauneuf-du-Pape per il gonfiore e un rosé Côtes de Provence per curare l'obesità

Cantina WEEKEND Shutterstock
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Il padre della medicina, Ippocrate, sperimentò diverse varietà di vino per curare alcune malattie affermando che "Il vino è una cosa meravigliosamente appropriata per l’uomo se, nella salute come nella malattia, lo si beve a proposito e con misura, secondo la costituzione individuale."

Oggi ci insegnano a bere con moderazione, ma in Francia così come in Italia, dove la tradizione vinicola è forte, quando si brinda si usano ancora frasi come "à votre santé" o "alla salute". Segno che si sia un profondo legame tra vino e cure. La risposta la troviamo in Francia dove, secondo quanto riporta BBC, c'è un rapporto molto stretto tra vino e medicina: basta visitare la Cave Historique des Hospices de Strasbourg, la cantina sotto l'ospedale medievale di Strasburgo, nella regione francese dell'Alsazia.

In un lungo corridoio nei sotterranei dell'ospedale in 80 botti e tonneaux, sono affinati alcuni tra i vini più famosi d'Alsazia commercializzati con l’etichetta Hospices Strasbourg. 

Cave Historique des Hospices de Strasbourg 

L'Hôpital civil de Strasbourg è un ospedale universitario fondato nel 1119. Dal 1395 ha avuto un rapporto simbiotico con la Cave Historique des Hospices de Strasbourg che da sempre si trova sotto l'ospedale: l'uno non esisterebbe senza l'altro.

Per circa 600 anni molti dei pazienti dell'ospedale hanno pagato le loro spese mediche donando pezzi di vigneto; le uve coltivate su queste terre sono state poi trasformate in vino e tenute in cantina. Questa pratica era assai comune in Francia, poiché i vigneti fornivano benefici economici per gli ospedali e le cantine, che funzionavano come grandi frigoriferi, erano i luoghi ideali per mantenere il vino fresco.

Gente da tutta la nazione è arrivata in questo posto per per ricevere "la cura del vino" la cui ricetta tipo era:"fino a due bottiglie al giorno di vino per curare vari disturbi".

Cure a base di Vino

Sebbene i trattamenti a base di vino fossero utilizzati ovunque nell'antichità, il direttore della cantina Thibaut Baldinger ha affermato a BBC di aver visto prove del fatto che il vino è stato realmente usato come medicinale in questo nosocomio dal 1960 fino al 1990.

Una bottiglia di Châteauneuf-du-Pape, ad esempio, sarebbe stata prescritta per il gonfiore, mentre una bottiglia di Côtes de Provence rosé, era stata usata per curare l'obesità. Colesterolo alto? Bastavano due bicchieri di Bergerac della Dordogna. Per curare l'herpes ai pazienti fu consigliato di fare il bagno nel Muscat de Frontignan. Problemi con la libido? Sei bicchieri di Saint-Amour. 

Anche se i trattamenti enologici dell'ospedale si sono conclusi diversi decenni fa, la cantina continua a svolgere un ruolo importante nella storia della vinificazione in Francia, continuando a vendere alcuni dei migliori vini francesi per sostenere finanziariamente l'ospedale. Nel 1995, tuttavia, la cantina vecchia di 600 anni stava per chiudere, fu salvata perché ritenuta parte del patrimonio della regione.

Produzione di vino

Oggi, la cantina produce 140.000 bottiglie all'anno di Gewürztraminer, Klevener de Heiligenstein, Sylvaner e Riesling, utilizzando uve coltivate da 26 diversi partner differenti. I vini vengono affinati per 6-10 mesi in botti di rovere di mammut prima di essere imbottigliati e venduti al pubblico.

Sorprendentemente, la cantina non fa alcun tipo di pubblicità. Ogni partner vinicolo concede una piccola percentuale della sua produzione al negozio storico della cantina. Il ricavato della parte di produzione della cantina viene investito nell'acquisto di attrezzature mediche per l'ospedale.

Ci sono alcuni vini in cantina che non vengono però venduti come un vino del 1472. La cantina conserva un Vin Blanc d'Alsace, il vino bianco più antico del mondo che fu assaggiato solo tre volte: la prima nel 1576, quando gli abitanti di Zurigo spedirono a Strasburgo un gigantesco bollitore di porridge per dimostrare che la città avrebbe fornito assistenza se ci fosse mai stato bisogno e Strasburgo rispose stappando una bottiglia del vino leggendario della città. Una seconda degustazione è avvenuta nel 1718, durante la ricostruzione dell'ospedale a seguito di un incendio devastante, quando la farmacia (che 200 anni fa era una panetteria), la cappella protestante e la cantina erano gli unici edifici non colpiti dal disastro. Una fiala contenente il vino del 1472 è stata simbolicamente incastonata nella prima pietra del nuovo edificio e, in questa occasione, il vino è stato degustato per la seconda volta".L'ultima volta che il vino fu bevuto fu nel 1944. 

Visite e orari

La cantina è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:00 e dalle 13:30 alle 17:30 e sabato dalle 09:00 alle 12:30.

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