Idee di viaggio

Dieci giorni in Scozia

Tra treni, pullman, traghetti e chi più ne ha più ne metta, un giro on the road della Scozia.

dieci giorni Scozia SCOZIA Shutterstock
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DIECI GIORNI IN SCOZIA - Visto che Zingarate mi è stato molto utile per preparare il mio viaggio in Scozia pensavo di dare anch’io il mio piccolo contributo con questo racconto di viaggio, cercando di inserire più dritte e consigli utili possibile.

CLIMA IN SCOZIA:

anche ad agosto in Scozia fa fresco, per cui portatevi una giacca e qualche maglione perché alcune sere abbiamo beccato anche temperature sugli 8/9 gradi che da noi non sono propriamente estive. Dato che poi piove spesso e volentieri, anche se la maggior parte delle volte sono pioggerelle e non vere tempeste, vi conviene partire con un paio di anfibi.

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TRENI E PULLMAN:

se non avete alcuna intenzione di noleggiare un’auto perché guidare non vi rilassa affatto e preferite leggervi un bel libro in santa pace, usate la rete di trasporto scozzese, perché arriva davvero ovunque. Se avete un itinerario chiaro in mente prenotate i vostri biglietti con anticipo e pagherete delle cifre ridicole per viaggi a volte lunghissimi (Esempio: Fort William – Edimburgo 5h di viaggio con posti prenotati e cambio a Glasgow, 16£). I treni sono di una puntualità e pulizia impeccabile, il servizio bar non è una ladrata come da noi e i controllori sono gentilissimi. Lo stesso vale per il pullman Citylink e West Coast, puliti, comodi, economici e sempre in orario.

GLASGOW


COSA VEDERE A GLASGOW:

siamo partiti il 14 agosto con volo Ryanair da Roma Ciampino, arrivo all’aeroporto Prestwick verso mezzanotte. A quell’ora purtroppo non troverete molti mezzi per il centro città, ci sono solo taxi e l’autobus X99.

Il taxi vi verrebbe a costare qualcosa come 60£ quindi il metodo più economico è senz’altro il secondo, l’X99 è un pullman diretto che vi porta alla Buchanan Bus Station di Glasgow in 45 minuti per 9£ (solo andata) e aspetta i passeggeri che hanno prenotato prima di partire per il centro (cosa che vi conviene fare se arrivate con l’ultimo volo della Ryanair della giornata e non volete sborsare un’enormità in taxi www.glasgowprestwick.com).

A Glasgow abbiamo soggiornato quattro notti in un hotel centralissimo a Ingram Street, dietro George Square (che è la piazza principale della città) il Mercure Glasgow City. Abbiamo pagato circa 50£ a notte per la stanza doppia con bagno privato, senza colazione, approfittando di un’offerta sul sito della catena alberghiera. I suoi punti di forza sono senz’altro la posizione, la gentilezza del personale, la pulizia e le dotazioni della stanza (asciugamani sempre puliti, ferro da stiro, asciugacapelli, immancabile bollitore elettrico per il tè, ecc.) le uniche note dolenti sono che la stanza era piuttosto piccolina e che il materasso aveva qualche molla fuori posto ma diciamo che nel complesso il giudizio è più che positivo.

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Glasgow è una città carina, moderna e piena di locali notturni, ma scordatevi di cenare dopo le 20.30 (anche nella zona di Merchant City che è quella alla moda) perché vi sentirete dire che le cucine sono chiuse! Una cosa che ha lasciato di sasso una romana come me, abituata a cenare verso le dieci di sera e a vedersi accogliere nelle trattorie alle ore più disparate!

Comunque tre giorni credo che siano più che sufficienti per girarla in lungo e largo e visitare alcune delle attrazioni principali come la cattedrale, i vari edifici di Mackintosh, George Square, il museo di Saint Mungo, la Burrell Collection ma soprattutto il Kelvingrove Museum. Il Kelvingrove mi ha colpito perché è uno dei musei più deliranti in cui sia mai entrata, dentro ci troverete di tutto: dalle armature a uno Spitfire, da un elefante impagliato (che ha anche una storia triste) ai dinosauri, dai mobili di design inizi novecento al Cristo de San Juan de La Cruz di Dalì. Tutto in un palazzo grandissimo, stracolmo di reperti di ogni tipo e bambini intenti a divertirsi con i vari giochi didattico/interattivi che sono un po’ in ogni sala. All’una in punto un signore si è seduto all’immenso organo della galleria più alta e ci ha regalato un bel concerto, è stato un interludio simpatico e inaspettato. La cosa migliore è che questo museo (come anche la Burrell Collection e la Cattedrale) sono gratuiti, quindi approfittatene.

Inoltre da Glasgow è possibile raggiungere in circa mezz’ora la cittadina di Stirling, dove si trova uno dei castelli scozzesi più importanti.




STIRLING

Come dicevo, Stirling si trova a una mezz’ora da Glasgow e si può raggiungere facilmente con uno dei numerosi treni che partono in giornata. Si può girare tranquillamente a piedi e ha moltissimi scorci carini, soprattutto nella Old Town. Il castello si trova su un’altura ed è stato per secoli teatro di scontri tra inglesi e scozzesi, è proprio in queste valli infatti che Robert The Bruce sconfisse gli odiati invasori e venne proclamato primo re di Scozia.

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Dal castello si può vedere la torre dedicata a William Wallace (qualcuno ha detto Braveheart?), un monumento che però non abbiamo avuto tempo di visitare e che ha l’ingresso a pagamento (credo sulle 8£). Il castello di Stirling è molto ben conservato e si possono visitare i palazzi, le stanze reali (restaurate e ricostruite), un museo militare, le cucine, il laboratorio degli arazzi e così via, al prezzo di 13£ (vale la pena).


Autore: Denise
Periodo: Agosto

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DA GLOASGOW A TOBERMORY

Lasciata Glasgow partiamo la mattina presto dalla Queen Street Station destinazione Tobermory sull’isola di Mull (una delle Ebridi interne). Dopo tre ore di treno, a Oban prendiamo un traghetto (senza macchina si paga andata e ritorno 8,80£)  che parte proprio in concomitanza dell’arrivo del treno, infatti il terminal dei traghetti si trova proprio di fronte alla stazione, basta attraversare la strada. Sia dal treno che dal traghetto si vedono dei paesaggi spettacolari, credo siano la cosa che più mi ha emozionato in questo viaggio.

A Craignure, dove arriva il traghetto, si prende poi il 495 un pullman che per 12£ andata e ritorno vi porta a Tobermory, capoluogo dell’isola di Mull.


Tobermory è poco più di un villaggio di pescatori, con un porto e casette tipiche colorate, su una baia dall’acqua trasparente e limpida. Il tutto immerso nella natura pressoché incontaminata dell’isola, infatti le maggiori attrazioni del luogo sono appunto le escursioni guidate che portano i turisti a vedere animali selvatici sia terrestri che marini. Noi abbiamo scelto una gita in barca di quattro ore con la Sea Life Survey, attratti dall’idea che si potessero vedere delle balene.

Diciamo che il capitano ha infranto subito questo nostro sogno avvertendoci che per avvistare le balene (agosto è il periodo in cui migrano) bisogna spingersi più a largo e avere molta più pazienza (ragion per cui esistono anche gite da otto ore) e che in questa gita avremmo potuto avvistare al massimo dei delfini, squali, aquile, foche e via discorrendo. I ragazzi a bordo sono stati molto gentili e ci hanno illustrato quali sono le specie che vivono nei dintorni dell’isola più i vari problemi legati all’ecosistema e ci hanno offerto caffè, tè e snack per tutta la durata del viaggio. Di animali abbiamo visto solo dei delfini (talmente rapidi che il mio fidanzato se li è persi!), un’aquila e una colonia di foche. Ma il viaggio è stato comunque bello perché abbiamo circumnavigato l’isola e visto dei paesaggi mozzafiato, senz’altro è un’esperienza che vi consiglio se siete amanti della natura e non vi secca sborsare 50£.

Tobermory non offre molto come vita notturna, ci troverete comunque dei ristoranti, dei pub e un Sainsbury’s aperto fino alle 22. Un posto dove dovete assolutamente mangiare, ma dove occorre la prenotazione, è il Cafè Fish: i prezzi sono onesti e hanno il pesce freschissimo (lo prendono loro stessi).

Per dormire ci sono molte soluzioni, alberghi, ostelli, b&b. Noi abbiamo optato per un b&b trovato su VisitScotland.com, il Lonan sulle 45£ a notte per camera. E’ gestito da una coppia di vecchietti veramente adorabile, Jean e Callum, lui ha addirittura voluto accompagnarci in auto al pullman il giorno in cui siamo ripartiti. Il posto è diciamo un po’ kitsch, pieno di ninnoli, cuscini e centrini ma è veramente carino e pulito. Avevamo la stanza con i letti separati e il bagno nel corridoio (però lo usavamo solo noi perché le altre due stanze lo avevano in camera), la colazione è inclusa nel prezzo e se volete potete tentare di mangiare quella classica inglese (bacon, fagioli, funghi, argh!) cucinata al momento da Jean. L’unica nota dolente è che questo b&b si trova in cima  a una salita piuttosto ripida.

DA TOBERMORY A FORT WILLIAM

Dopo un paio di giorni è la volta di dirigersi a Fort William, nel pieno delle Highlands. Quindi torniamo a Oban e da lì prendiamo un pullman che in un’ora e mezza ci porta a destinazione (non ricordo il prezzo ma era una sciocchezza sulle 10£). Fort William sorge sul Loch Linnhe (un lago immenso) e vicino al Ben Nevis che se non erro è la montagna più alta del Regno Unito, quindi un paesaggio molto montanaro.



In città era pieno di scalatori e amanti delle camminate, noi invece siamo andati lì per avere una base a metà strada per il famoso Loch Ness. Ora, lo so che il famoso mostro è più una trovata pubblicitaria che altro ma che fai vai in Scozia e non vedi Loch Ness? Allora ci siamo andati, prendendo un pullman con direzione Inverness (ma siamo scesi al castello di Urquhart). Vicino c’è il paesetto di Drumnadrochit ma potete anche saltarlo perché non offre nulla a parte negozi di souvenir e mostre sul Mostro (perdonate il giuoco di parole) e tra l’altro è a 3 km dal lago. Oddio il sentiero che porta al castello è una bella camminata, in mezzo alle valli color smeraldo e i boschi, fatelo se siete in forma! Urquhart vale invece la visita perché è davvero suggestivo, un castello diroccato sulle rive del Loch Ness, che c’è di più scozzese? L’ingresso costa 7,40£.

Mentre ero lì una turista italiana svampita se ne è uscita con un “guarda si vede pure il mare!”. Il mare, certo. A Fort William abbiamo alloggiato in un altro b&b, l’Ardmory, stanza doppia con bagno in camera e colazione 55£ a notte. La proprietaria era anche lei gentilissima e per preparare la colazione al meglio lasciava un menù a crocette da riempire e da lasciarle poi all’ingresso, si poteva scegliere tra porridge, bacon, salsicce, tè, caffe, cereali, ecc. Partendo noi prestissimo per Edimburgo non avremmo fatto in tempo a fare colazione e si è offerta di prepararci un pranzo al sacco, ci ha messo quattro panini, pacchetti di patatine, succo d’arancia, biscotti, frutta è stata davvero un tesoro.

EDIMBURGO

Ultimi giorni a Edimburgo:

gli ultimi quattro giorni li abbiamo trascorsi a  Edimburgo che ad agosto è nel pieno di festival vari (Fringe, Tattoo, ecc) per cui sappiate che trovare un alloggio ad un prezzo decente è un’impresa non da poco. Io ho iniziato a guardare a marzo e praticamente tutti i b&b ed alberghi a prezzi decenti erano al completo già da gennaio!  Un ostello, centrale per carità, è arrivato a spararmi la cifra di 120£ a notte per una stanza doppia senza bagno e senza colazione. Insomma a saperlo cominciavo a guardare prima, comunque alla fine abbiamo trovato un alloggio decente seppure non proprio centralissimo (dal centro ci si mettevano 25 minuti a piedi). Il Gillis Centre è una specie di centro convegni religioso che ha anche delle stanze doppie con bagno. Allora essendo un ex convento di notte è abbastanza inquietante con tutti sti corridoi lugubri e addobbi religiosi, però la colazione era a buffet e buona, la stanza era pulita e il bagno nuovo, e ci è costato 60£ a notte che per i prezzi che ci sono in giro a Edimburgo ad agosto vi posso assicurare che è poco.


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Edimburgo vale senz’altro una visita approfondita e mi sarebbe piaciuto avere più budget e tempo a disposizione, comunque nel poco tempo che ci sono stata ho avuto modo di visitare il Castello di Edimburgo (16£ ma ben spese) che è arroccato su un vulcano spento in mezzo a vicoli acciottolati e casette da Canto di Natale di Dickens, dentro è pieno di cose da vedere tra cui i gioielli della corona scozzese, la Pietra del Destino (pare che tutti i sovrani d’Inghilterra e Scozia compresa la regina Elisabetta siano stati incoronati su questo pezzo di roccia), celle per i militari disertori, musei di guerra, appartamenti reali e torri come se piovesse. A l’una in punto non perdetevi il colpo di cannone sul belvedere.

Un altro monumento che merita una visita è senz’altro la cappella di Rosslyn che si trova appunto nel villaggio di Roslin ad una mezz’ora di autobus da  Edimburgo (il 15A parte dal centro e vi ci scarica praticamente di fronte). Molti conoscono questo luogo per via di Dan Brown e il famigerato Codice da Vinci ma è innanzitutto una chiesa molto affascinante e ricca di storia, divertitevi a trovare tutte le particolarità come sculture di piante di aloe e pannocchie che in teoria dovevano essere sconosciute (l’America non era ancora stata scoperta all’epoca della sua costruzione), l’uomo verde e i vari simboli dei Templari che adornano le sue volte.

L’ingresso è a pagamento e costa 9£, a parte un piccolo centro visitatori con annesso negozio e bar non c’è molto altro. Piccolo appunto personale: se dappertutto è scritto di non fare fotografie all’interno della Chiesa, soprattutto col flash visto che le sculture sono molto fragili e antiche, per favore non fatele! Non potete capire la quantità di cafoni che ho visto scattare come forsennati alle spalle dei custodi, degli idioti che non sapevano nemmeno cosa stavano fotografando.

Ad  Edimburgo vedrete un po’ dappertutto delle persone travestite da fantasmi o con abiti vittoriani, non sono dei mentecatti bensì delle guide visto che la città è strapiena di luoghi infestati e paurosi. Per non farci mancare niente abbiamo deciso di partecipare anche noi ad uno di questi tour e più precisamente a quello del Real Mary King’s Close, per 12,95£ una guida in abiti del ‘600 vi condurrà attraverso vicoli sotterranei molto ben conservati (chiusi e sepolti a causa di una tremenda epidemia di peste) narrandovi le storie di chi ha abitato in quelle case e alcuni aneddoti piuttosto inquietanti, se andrete nella stanza di Annie capirete. Tra piccoli spaventi e nozioni storiche è sicuramente una gita molto piacevole e interessante.

Altro evento che non bisogna assolutamente perdere se si è a Edimburgo in agosto è il Military Tattoo, è una parata che si tiene ogni sera della settimana (tranne la domenica) nella spianata del Castello. Oltre alla location suggestiva, il Castello illuminato da fari e torce è veramente spettacolare, lo spettacolo è molto bello: bande militari di tutto il mondo si cimentano in esibizioni musicali con coreografie anche molto complesse, ovviamente quella che ho apprezzato di più è quella scozzese con le sue cornamuse da cardiopalma.


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Tra giochi di luce, effetti speciali e fuochi d’artificio sono veramente contenta di aver speso quelle 25£ (ogni settore ha un suo costo, ovviamente quello frontale all’entrata del castello costa di più ma secondo me lo spettacolo si vede benissimo da qualunque posto abbiate).
Purtroppo non ho avuto modo di vedere alcuno spettacolo del Fringe Festival ma c’era veramente l’imbarazzo della scelta e la rivista contenente il programma era praticamente un elenco del telefono (ci sono sia spettacoli gratuiti che a pagamento che vanno dalla commedia teatrale agli sketch, dal burlesque alle drag queen agli spettacoli di magia in tutta la città ogni sera), motivo per cui tornerò senz’altro a  Edimburgo.

Ho trovato questa città davvero viva e splendida, anche solo passeggiare sul Royal Mile (la strada principale) a vedere gli artisti di strada è molto divertente, poi ci sono sempre scorci suggestivi, vicoli in cui perdersi, chiesette, cattedrali e così via. Anche chi ama lo shopping non rimarrà deluso ed è pieno di ristoranti, pub e pasticcerie per tutti i gusti. Ah e non fate gli schizzinosi, lo so che l’Haggis ha la fama di essere una roba disgustosa perché si tratta di interiora cotte nell’intestino della pecora ma è una vera delizia! Assaggiatelo all’Arcade Bar – Haggis & Whiskys House su Cockburn Street oppure da Crombie’s su Broughton Street.

Purtroppo i giorni a Edimburgo sono volati e non abbiamo fatto in tempo a visitare l’Holyrood Palace, lo yacht Britannia e il giardino botanico, motivi per cui torneremo senz’altro.  Il volo Ryanair partiva alle sei di mattina (le sei! Abbiamo dovuto prenotare un taxi che ci è costato 20£, se facciamo il confronto con un taxi alla stessa ora per uno dei nostri aeroporti è una bazzecola) dall’aeroporto di Edimburgo e ci ha riportati in una Roma afosa e scandalosamente asciutta, quasi mi mancavano le pioggerelle improvvise e l’umidità fredda delle Highlands!

Insomma questa è la mia Scozia, spero che troverete consigli utili e che vi aiuteranno per il vostro viaggio.

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Autore: Denise
Periodo: Agosto

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