Idee di viaggio

Cosa vedere a Creta

Terra di miti e leggende dove scoprire palazzi minoici, siti archeologici e favolose spiagge

Cosa Vedere a Creta VACANZE Shutterstock
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La più grande delle isole greche è un luogo magico dove la mitologia si confonde con la storia sullo sfondo di incantevoli scenari naturalistici. Creta è, infatti, il mitico luogo di nascita di Zeus e della leggendaria civiltà minoica. Il palazzo di Cnosso ne è la testimonianza più stupefacente. 

Creta custodisce, dunque, le rovine di una cultura millenaria che risale alla preistoria. Se l’architettura, la cucina e le tradizioni poi svelano le influenze veneziane e turche, l’isola tuttavia rappresenta la civiltà greca per eccellenza. 

La parte settentrionale dell’isola è la più turistica e sviluppata, dove si concentrano hotel, resort di lusso e vita mondana. Se invece volete evitare la folla esplorate il selvaggio entroterra e spostatevi a sud, dove troverete spiagge deserte e natura incontaminata. Un manto di ulivi riveste l’isola, che produce uno degli oli d’oliva migliori della Grecia. Le catene montuose, tra cui si nascondono villaggi tradizionali e isolati monasteri, si aprono verso il mare tramite innumerevoli grotte e scenografiche gole rocciose. 

Creta, quindi, custodisce un patrimonio storico, archeologico e architettonico unico al mondo oltre a bellezze naturali mozzafiato. Dalle Gole di Samaria alle favolose spiagge passando per i famosi siti archeologici di Cnosso, Festo e Malia, l’isola di Creta è la meta ideale per una vacanza all’insegna di relax, cultura e natura.

Cosa vedere a Creta

  • Iráklio
  • Cnosso 
  • Réthymno
  • Haniá
  • Gola di Samariá 
  • Paleohóra
  • Gávdos 
  • Kíssamos
  • Iráklio
  • Agios Nikolaos
  • Isola di Spinalonga
  • Sitía
  • Ierápetra
  • Isola di Chrissi 
  • Spiagge di Creta

Creta centrale 

  • Iráklio

Gli arabi la chiamarono El Khandak, i bizantini Khandakos e i veneziani Candia. Furono i turchi infine a rinominarla Iráklio. Un porto che nel tempo ha assunto sempre maggiore importanza come centro di scambi commerciali nel Mediterraneo. Iráklio, chiamata anche Heráklion, è la quinta città della Grecia per dimensioni, e il centro economico e amministrativo di Creta. La città si sviluppa in modo circolare a partire dal porto antico, con il cerchio più interno ancora protetto da mura veneziane. Il cuore è costituito dalla piazza principale, Plateia Venizelou. Iráklio conserva palazzi storici nonostante sia stata bombardata durante la Seconda guerra mondiale. Sul lungomare fate caso ai resti di fortezze e arsenali veneziani. La città ospita inoltre numerosi musei, tea cui il Museo archeologico di Iráklio, il Museo storico di Creta e il Museo di storia naturale. A sud della città, si trova il palazzo minoico di Cnosso, uno dei siti archeologici più visitati della Grecia. Il Cretaquarium e il vicino parco acquatico faranno felici i bambini. 

Nei dintorni di Iráklio

  • Cnosso 

Cnosso era la capitale dell’antica civiltà cretese, come testimonia il leggendario palazzo del 1900 a.C. dove la storia si intreccia alla mitologia. La residenza del mitico Minotauro e del re Minosse fu scoperta all’inizio del ‘900 dall’archeologo britannico sir Arthur Evans, che dopo 35 anni di lavori riportò alla luce le rovine dell’antico palazzo. Ma il risultato suscitò parecchie controversie, alcuni studiosi lo accusarono di aver intrapreso il restauro animato da una visione romantica più che scientifica. Ad ogni modo, i visitatori avranno un’idea di com’era un antico palazzo minoico. L’immenso palazzo di Cnosso comprendeva quartieri reali, sale adibite alle udienze pubbliche, santuari, tesorerie e magazzini, organizzati intorno a una corte centrale. Come gli altri palazzi minoici, quello di Cnosso ospitava la sede dell’amministrazione locale. Non perdete, dunque, la visita del leggendario palazzo. 

Poco distanti da Cnosso si trovano altri siti minoici, meno ricostruiti e più autentici, che gli appassionati di archeologia preferiscono al palazzo restaurato da sir Arthur Evans. Tra questi il Palazzo minoico di Mallia, i siti archeologici di Festo, il palazzo di Agía Triáda e le rovine di Górtina. 

A 14 km da Iráklio si trova Arhánes, un villaggio tradizionale che conserva solo poche rovine del palazzo minoico. Ma si può passeggiare tra case restaurate, ottime taverne e piazzette ombreggiate. 

A circa 46 km da Iráklio, invece, si trova Zarós, un centro rustico rinomato per le sue sorgenti d’acqua minerale, note fin dall’epoca minoica e romana. Ammirate i monasteri bizantini e i villaggi nelle vicinanze. 

Arroccata su un versante del monte Psilorítis, 37 km da Iráklio, l’indomita Anógia è conosciuta per il suo spirito ribelle e per aver dato i natali a molti musicisti cretesi. Durante la Seconda guerra mondiale fu un centro di resistenza contro i tedeschi, oggi è un tranquillo villaggio tradizionale. 

Sulla costa meridionale, 11 km a sud-ovest di Festo, Mátala è una tranquilla località di villeggiatura. Ma negli anni ’70 era un ritrovo di hippy che dormivano nelle grotte di arenaria, che nel I secolo d.C. i romani utilizzavano per le sepolture.

  • Réthymno

Réthymno è la terza città di Creta per dimensioni e una delle più suggestive dell’isola. Abitata fin dal tardo Minoico, la città fiorì durante la dominazione veneziana (1210-1645), infatti le più importanti strutture architettoniche risalgono a quel periodo. La piccola Réthymno conserva tracce della cultura veneziana e turca. Passeggiando per la città vedrete pittoreschi palazzi affacciati sul mare, una fortezza quattrocentesca, balconi fioriti, minareti e moschee. Vale la pena visitare il suo pittoresco centro storico.

Creta occidentale 

  • Haniá

Haniá è la seconda città più grande di Creta e la più affascinante dell’isola. È un meraviglioso connubio di cultura veneziana e turca. Passeggiando per il suo centro storico vedrete uno splendido quartiere veneziano, attraversato da stretti vicoli che conducono al porto. Sul lungomare vedrete i palazzi affacciarsi sull’acqua e le dimore signorili oggi trasformate in eleganti hotel e ristoranti tipici. Haniá è una città sempre vivace ed è un’ottima base per esplorare il lato occidentale dell’isola, oltre che il punto di transito per gli escursionisti diretti alla Gola di Samariá. 

Con i suoi 16 km, la Gola di Samariá è probabilmente la più lunga d’Europa. Scavata dalle acque del fiume la gola si snoda tra le vette dell’Avlimánakou e del Volakías. Le sue pareti interne possono raggiungere i 500 metri e in primavera si tingono di mille colori della flora selvatica.

Un altro paesino sulla via per la Gola di Samariá è Hóra Sfakíon, un tranquillo porto di pescatori circondato da un paesaggio lunare, che rimase libero anche quando l’intera isola era stata conquistata dalle truppe ottomane. 

Seguendo una tortuosa strada asfaltata, da Hóra Sfakíon si arriva a Anópoli, un piccolo centro dell’entroterra di Sfakiá. Qui nacque Ioannis Daskalogiannis, il noto leader rivoluzionario che organizzò nel 1770 la prima insurrezione cretese contro gli Ottomani. 

  • Paleohóra

Situato sulla costa meridionale dell’isola, Paleohóra è un vecchio porto di pescatori dove, soprattutto d’estate, ancora risuona la musica tradizionale. È il capoluogo della Creta sud-occidentale ma ancora poco turistico. Dalle rovine del duecentesco castello veneziano vedrete un bellissimo panorama sulle montagne circostanti e sul mare. 

7 km a nord di Paleohóra, si trova Azógires, un villaggio di montagna poco conosciuto dai turisti, che stupisce con cascate tra i boschi, polle d’acqua abitate dalle nereidi, grotte rupestri dove meditavano gli eremiti. Per questo Azógires, situata sopra l’omonima gola, attrae appassionati dello yoga e della meditazione trascendentale. Dal villaggio partono, inoltre, numerosi sentieri escursionistici che si inerpicano tra le colline. 

È un’isola nel Mar Libico, 65 km a sud di Paleohóra, il punto più meridionale d’Europa. Fino agli anni ’60 a Gávdos mancavano acquedotti, elettricità e linee telefoniche. Oggi è una tranquilla isola che vanta spiagge incontaminate, alcune accessibili solo via mare, e piccoli centri abitati. È il rifugio per chi è in cerca di pace. I traghetti per Gávdos partono da Hóra Sfakíon e da Paleohóra. 

  • Kíssamos 

Sulla costa nord-occidentale, Kíssamos è una tranquilla cittadina turistica, conosciuta soprattutto dai turisti che prendono il traghetto per Kythira e il Peloponneso. Kíssamos vanta anche splendide spiagge sabbiose. 

Nei dintorni di Kíssamos, si trova Falásarna, una città-stato greca risalente al IV secolo a.C., situata su una lunga costa sabbiosa, una delle più belle di Creta. 

Creta orientale 

  • Agios Nikolaos

Agios Nikolaos è una rinomata località turistica dalla posizione unica. Il capoluogo di Lasíthi, infatti, adagiato lungo la collina che scende verso la baia di Mirabello, si trova su un’insenatura ricurva e collegata a un piccolo lago. La sera diventa magica quando le luci delle città si riflettono sull’acqua. Oggi molti turisti scelgono come base questa bella cittadina della parte orientale dell’isola, attratti dalle splendide spiagge nelle vicinanze e dalla vivacità del centro che conta una gran quantità di negozi, ristoranti alla moda e caffè. Agios Nikolaos ha anche diversi musei tra cui il Museo Archeologico e quello del Folklore. Se amate le escursioni esplorate la vicina laguna del lago Voulismeni dalla curiosa forma a bottiglia.

A 11 km da Agios Nikolaos, Eloúnda è il luogo di villeggiatura dei più benestanti che alloggiano in resort di lusso dotati di pista di atterraggio per gli elicotteri. 

Kritsá è una turistica cittadina tra le montagne, conosciuta per i tessuti e i ricami ad ago. Arrivando a Kritsá da Agios Nikolaos vedrete la chiesa di Panagía Kerá, un esempio di architettura sacra bizantina che conserva affreschi di grande valore. A nord di Kritsá si trova il luogo in cui sorgeva la città dorica di Lato del VII secolo a.C. Lato, un tempo città molto potente, si estende su due acropoli affacciate sul Golfo di Mirabéllo. Qui potrete vedere ciò che resta dell’antico teatro e il Tempio di Apollo. 

Poco a nord della penisola di Kolokytha sorge l’affascinante isola di Spinalonga. Qui vedrete un’imponente fortezza, costruita nel 1579 a difesa della Baia di Eloúnda e del Golfo di Mirabéllo. È l’isola perfetta dove trascorrere una giornata tra rovine di chiese, fortezze e antiche residenze. Partono traghetti regolari per Spinalonga da Eloúnda, Pláka e da Agios Nikolaos. 

  • Sitía

È il capoluogo della Creta orientale, una tranquilla cittadina di mare che dispone anche di un aeroporto. Dal suo porto, invece, partono i traghetti per il Dodecaneso. Il centro si estende su un versante collinare terrazzato e coniuga influenze veneziane ad elementi moderni. Sitía è una buona base per esplorare le spiagge vicine. 

Nei dintorni di Sitía

A 18 km da Sitía si trova l’imponente Moní Toploú che custodisce un’icona settecentesca, opera di Ioannis Kornaros. 

A 24 km da Sitía sorge poi il palmeto naturale di Váï. Qui si trova anche una bellissima spiaggia bianca, d’estate molto affollata, ma si può raggiungere una spiaggia più isolata, arrampicandosi su un promontorio roccioso dietro la taverna. 

37 km a sud-est di Sitía si trova il sito minoico dell’antica Zákros e la località balneare di Káto Zákros. Nei dintorni si snodano sentieri escursionistici, tra cui quello che attraversa una gola soprannominata Valle della Morte, a causa di alcune tombe rupestri scavate nelle sue pareti rocciose. La gola non dista molto dal palazzo minoico di Zákros. 

  • Ierápetra

È una località portuale sulla costa meridionale dell’isola che, in epoca romana, è stata fondamentale per la conquista dell’Egitto. Ierápetra è il volto autentico di Creta, a differenza delle località turistiche della parte nord-orientale dell’isola. Da Ierápetra, con un’escursione in barca, si può raggiungere Gaïdouronisi, Isola degli Asini, che offre bellissime spiagge di sabbia, qualche taverna e i cedri del Libano, gli unici in Europa. 

È un isolotto di 6 chilometri quadrati, situato a poca distanza dalla costa e raggiungibile in 50 minuti di traghetto. Chrissi è famosa per le sue acque tropicali e le sue splendide spiagge di sabbia chiara. Le più famose sono Belegrina e Hatzivolakas. Vi sembrerà di stare ai Caraibi. 

Le spiagge di Creta

Creta conta oltre 300 spiagge, molte delle quali sabbiose ma non mancano le spiagge di roccia. Sono una più bella dell’altra, perciò vale la pena scegliere ogni giorno una diversa.

È considerata la perla di Creta e tra le più belle del Mediterraneo. Situata all’interno di un’area naturale protetta dove vivono la tartaruga caretta caretta e la foca monaca, la spiaggia è un’incantevole distesa di sabbia bianca dalle sfumature rosa, bagnata da acque calme e cristalline.

Una delle più fotografate dell’isola, la spiaggia dalla bellezza tropicale fa parte di un’area naturale protetta ed è caratterizzata dal suggestivo promontorio di fronte la riva, collegato da una striscia di sabbia. 

  • Paleochora

Comprende due spiagge tra le più belle della costa sud-occidentale, la sabbiosa Pahiá Ámmos e la spiaggia di ciottoli Halikiá. La parte sabbiosa è attrezzata e frequentata da famiglie con bambini. 

  • Soúgia

Una bellissima spiaggia selvaggia e punto di snodo tra i sentieri escursionistici più impegnativi di Creta.

  • Aglos Pavlos

Incontaminata e poco conosciuta, situata all’interno di una baia delimitata da due alte scogliere, in una delle quali si apre una grotta marina che attrae gli amanti di snorkeling.

  • Triopetra

La romantica spiaggia è nota per i suoi tramonti. Il nome deriva dalle tre imponenti rocce che emergono dal mare e la dividono in due spiagge distinte, la Piccola Triopetra, e la più grande nota come Triopetra.

  • Malia

La party beach di Creta, dove i giovani si affollano fino a notte fonda.

  • Vai

Mare turchese, sabbia fine, fondali rocciosi e subito profondi. Ma ciò che la rende unica è il palmeto che cresce alle sue spalle, tanto che la spiaggia viene anche chiamata anche Palm Beach. 

  • Xerocambos

Un’oasi di pace immersa in una vallata di uliveti, pini d’aleppo e macchia mediterranea spontanea.

  • Myrtos

Ritrovo hippy negli anni ’60 e ’70 che conserva ancora un po’ il fascino bohémien di quegli anni. È una rilassante distesa di ciottoli ai piedi del monte Díkti.

Cosa mangiare a Creta 

La cucina di Creta propone le specialità della tradizione greca che hanno risentito dell’influenza di veneziani e turchi. Quindi oltre all’immancabile insalata greca, alla pita gyros e allo tzatziki, troverete i mezedes (con olive nere, acciughe, sottaceti, salami), la taramosálata, una salsa a base di uova di pesce, la melitzánosálata, salsa di melanzane, i kolokithokeftedes, polpette di zucchine, feta e menta, i dakos, bruschette con pomodorini, olio e scaglie di feta, i dolmadakia, foglie di vite ripiene di riso e carne macinata, e le sfogliate ripiene di formaggio, carne o spinaci e verdure. Tra i piatti a base di carne più diffusi ci sono le paidakia, cotolette d’agnello, l’ofto, carne cucinata in pentole di terracotta con patate fritte, e lo stifado, brasato di vitello con cipolle e spezie. I tipici piatti di pesce, invece, sono i chtapodi, polipetti alla griglia, i kalamarakia, calamari fritti o grigliati, la triglia, la kakkavia, una zuppa di pesce con limone, cipolle e patate, la ahinosalata, insalata di ricci di mare, e le seppie grigliate con finocchi e olive schiacciate. Un’altra specialità di Creta sono le chochlì, lumache bollite nell’acqua salata con cipolle o fritte nell’olio con aceto e rosmarino. Assaggiate il paximadi, il tradizionale pane di Creta. Tra i dolci, baklava, pasta sfoglia con miele o sciroppi, i kataifi, pasticcini ripieni di noci e miele, i loukoumades, frittelle dolci con il miele e i kalitsounia, tortine ripiene di ricotta di pecora dolce. Accompagnano pranzi e cene cretesi il classico vino bianco Retsina e il raki, acquavite all’anice turco simile all’ouzo greco.

Dove dormire a Creta 

L’isola offre una gran varietà di strutture turistiche. Bisogna sapere che la parte settentrionale di Creta è più sviluppata mentre la parte meridionale offre un tipo di ospitalità più tradizionale, che attrae i viaggiatori alla ricerca di relax e intimità. A chi piace sentirsi al centro della vita consigliamo di pernottare nella capitale Iráklio. Elounda, invece, attrae soprattutto chi è alla ricerca di hotel di lusso e spettacolari paesaggi naturali. 

Come andare e spostarsi a Creta 

Dall’Italia si può raggiungere Creta con uno dei numerosi voli. L’isola ha due aeroporti internazionali: il più importante è il Nikos Kazantzakis di Iraklio (HER) che si trova a 4 chilometri dal centro di Hiraklio, mentre l’aeroporto di Hanià (CHQ) è a 15 chilometri dalla città di La Canea. Se non volete viaggiare in aereo o preferite portare la vostra macchina, dovete imbarcarvi su un traghetto dal porto di Atene. 

Una volta a Creta, la macchina, propria o a noleggio, è il modo migliore per girare l’isola in autonomia. 

Quando andare a Creta: meteo ed eventi

Creta gode di un clima mediterraneo temperato con inverni piovosi ed estati calde e secche. Il periodo ideale per visitare l’isola va da aprile a novembre. A Creta, uno dei punti più a meridionali d’Europa, si può fare il bagno anche in autunno inoltrato. Tuttavia considerata la grandezza dell’isola, il clima varia un po’: le zone costiere e la parte orientale dell’isola hanno estati secche e inverni più miti, mentre la zona settentrionale e quella interna sono generalmente più piovose.  

Per quanto riguarda gli eventi, a Creta da maggio a settembre si susseguono numerosi festival d’arte, cultura e spettacoli che animano città, villaggi e spiagge con musiche tradizionali, danze, concerti, mercatini e degustazioni enogastronomiche. Il 7 ottobre, invece, si celebra la festa del monastero dei monaci eremiti di Gouverneto. È tradizione andare in processione fino alla grotta della Madonna dell’Orso e partecipare alla messa. Qui trovate una guida a cosa fare a Creta in una settimana e qui l'itinerario per scoprire Creta in due settimane.

Mappa e cartina

Autore: Francesca Ferri

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