Idee di viaggio

Grecia, Turchia e Bulgaria in Camper

Un viaggio in camper dalla Grecia ad Istanbul, in Bulgaria e infine passando per Serbia e Croazia il ritorno in Italia.

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Autore: Paola Borciani

5400 km
spesa: 1500 euro in due

Commento: è stato un viaggio un po’ all’insegna del freddo, a parte la Grecia per il resto c’è stato sempre freddo e nuvoloso.  Ancora una volta ho potuto constatare la diversità, pur essendo in Europa, del tenore di vita che hanno i nostri vicini. C’è ancora della gente che sopravvive con quello che può dare un piccolo orticello e altri che espongono il proprio successo con automobili lussuose. Un po’ come succedeva in Italia circa 40 anni fa.  

La Grecia: è un paese circondato da un mare stupendo, con delle montagne alte e abbastanza brulle e deserte e con una storia che, per chi la sa apprezzare, è interessantissima.

La Turchia: avendo visitato solo Istanbul, posso dire che sta cercando di adeguarsi all’Europa molto bene, la gente è molto corretta e cordiale. Forse perché c’è molta Polizia lungo le strade.

La Bulgaria: per me è il Paese più arretrato di tutti, la popolazione è molto cordiale e socievole.

DIARIO DI VIAGGIO:

18/4:  Giancarlo ed io siamo partiti da casa alle 8 di mattina molto  contenti  e orgogliosi perché ieri nostro figlio si è LAUREATO.  Comunque questo grande particolare non fa parte del viaggio.  
 
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C’è brutto tempo e fa freddino. Arriviamo ad Ancona verso mezzogiorno e dopo aver convalidato il biglietto d’imbarco (prenotato tramite internet  costo  € 295) negli uffici dell’agenzia Greca ANEK-LINES,  alle 14 cominciano ad imbarcarci e alle 16 partiamo. Durante il pomeriggio gironzoliamo nei vari ponti della nave, alle 19,30 ceniamo nel ristorante self-service e dopo scendiamo e andiamo a dormire nel nostro camper. C’è un po’ di su e giù ma riusciamo ugualmente a dormire.

19/4
:  Come sempre io in camper riesco a dormire molto, infatti mi sveglio alle 7,30, invece Giancarlo alle 5 sta già gironzolando per tutta la nave.  Alle 9 scendiamo dal traghetto e iniziamo il nostro viaggio.  Il panorama è molto bello, essendo primavera la vegetazione è fantastica.  Notiamo che non c’è molto traffico, le strade sono belle e molti pezzi sono nuovissimi. Notiamo che i Greci non rispettano molto il codice della strada, infatti sorpassano anche se c’è il divieto e il limite di velocità non sanno che cosa è.         


racconto_1

Nel 1° pomeriggio arriviamo a METEORE, prima tappa del nostro tour.  Mentre percorriamo la strada che ci porta in cima, ammiriamo uno spettacolo della natura, si ergono come dal nulla dei pilastri di roccia grigia e levigata. In cima a questi, 500 anni fa, degli eremiti hanno costruito dei Monasteri  fantastici ed impenetrabili.  Solo per visitare i 24 monasteri e fare le tante passeggiate, ci si potrebbe fermare almeno ¾ giorni.  Noi visitiamo solo MEGALO  METEORO, ora si può accedere tramite una scalinata scavata nella roccia, ma nel 1500, sia le persone che le altre cose che servivano nel monastero, venivano issate a mano tramite una rete od un cestello sopra ad un dirupo alto 80 m, una cosa da brividi. 

Purtroppo è tardi per poter visitare altri monasteri, perciò scendiamo e proseguiamo e lungo la strada,  alle 8 ci fermiamo a cena e dopo la solita partita a carte, andiamo a letto.

20/4: direzione sud, la strada è bella e panoramica. A Lamia sbagliamo e percorriamo una strada di montagna molto stretta e pericolosa, se l’avessi voluta fare, non la trovavo di certo. Alle 11 arriviamo a Delfi, pranziamo  ci riposiamo,  poi  andiamo a visitare una delle più famose e suggestive zone archeologiche dell’antica Grecia.  C’è da fare una bella scarpinata fino in cima allo stadio (tra l’altro ci sono 35° gradi), però è molto interessante, soprattutto sapendo che il tutto risale al 7° secolo  a.C.  Mentre saliamo lungo la via Sacra, ammiriamo i resti di alcuni Templi tra questi quello di Apollo, poi visitiamo il museo.   Riprendiamo il camper e non trovando da parcheggiare lungo il mare, arriviamo fino ad Atene.

Perdiamo circa 2 ore a cercare il campeggio, entriamo ed usciamo ben 6 volte da un’autostrada e ogni volta per fare pochi km spendiamo 2,70 € tutto questo sempre perché  so parlare poco l’Inglese e meno che meno il Greco. Comunque piano piano arriviamo e dopo una doccia, ceniamo e poi a nanna .

21/4:  Andiamo a visitare ATENE, prendiamo prima un bus poi la Metropolitana  e raggiungiamo l’acropoli. Saliamo fino in cima al monte, da qui si può vedere tutta la città, ma soprattutto la maestosità del Partenone, l’eleganza dell’Eretteo, il Teatro di Dionisio e altri capolavori dell’antica Grecia. Ci sarebbero altri “ RUDERI” (resti archeologici) da andare a visitare, ma non essendo molto amanti di questo genere di turismo, preferiamo andare a passeggiare per le vie caratteristiche del centro.




Circa all’1 ci fermiamo a mangiare in un ristorantino tipico, ci gustiamo dell’ottimo Kebab. Poi un po’ stanchi decidiamo di tornare in campeggio.  Alle 15 partiamo e decidiamo di non andare a vedere Corinto, Micene e Miknes perché tutte e 2 siamo preferiamo vedere panorami che resti archeologici.   Quindi dirigiamo verso nord. Ci fermiamo a KAMENA-VOURLA, parcheggiamo proprio di fronte al mare e ci gustiamo un po’ di relax, inoltre visto che il posto è pacifico , decidiamo di fermarci per la notte.  Dopo cena ci gustiamo una bella passeggiata sul lungomare, dove sicuramente d’estate è pieno di turisti, infatti notiamo molte strutture lussuose. Tornati al camper ci addormentiamo con il tenue rumore delle onde che si infrangono sulla spiaggia e il frastuono delle moto che passano a tutto gas.

22/4:  Partiamo alle 7 , c’è un po’ di foschia che non ci permette di gustare il panorama. Direzione PIREO. Passato VOLOS  costeggiamo la costa al livello del mare fino a KALA-NERA, poi attraversiamo le montagne e ci fermiamo nel paesino di MILIES. La caratteristica di questi posti sono le case con i tetti grigi, sembra ardesia. Riprendiamo il camper e mentre percorriamo la stradina  che attraversa il Pireo, siamo circondati da una verdissima vegetazione, però in alcuni tratti è  tutto bruciato. Prima di arrivare al mare ci fermiamo a pranzare all’ombra e al fresco. Non trovando la strada che scende al mare dalla parte est, torniamo a Volos, attraversando il Pireo alto 1550 m.

Continuiamo e all’altezza di Larissa vediamo da lontano il monte del Dio Zeus "OLIMPO " alto 2917 m, è spesso avvolto dalle nuvole.  Più avanti attraversiamo la valle di Tembi scavata dal fiume Kato-Olimbos.  Proseguiamo in un paesaggio abbastanza piatto. Passiamo SALONICCO posto in una larga  vallata  verde.  Ora andiamo verso est e percorriamo un’autostrada nuova che non ho segnato sull’atlante del Touring, infatti mi trovo 2 laghi alla mia  destra che invece per me dovevano essere a sinistra. Comunque il paesaggio è molto bello, purtroppo però c’è molto vento.  Arriviamo a STRAVOS, parcheggiamo il camper proprio davanti alla guardia costiera sul lungomare, un posto fantastico. Andiamo a fare una passeggiata e cominciamo a notare qualche traccia della vicina Turchia.

23/4 :  Il vento di ieri ha rinfrescato un po’ l’aria, però ha pulito il cielo da smog e nebbiolina, infatti guardando fuori dal camper ammiriamo il mare di un blu intenso e il cielo azzurro. Partiamo e raggiungiamo NEA-PERAMOS, arriviamo fino in fondo al paese e ci fermiamo in un “angolo di paradiso “, siamo vicini al mare c’è sia la spiaggia che gli scogli completamente deserti, l’unico inconveniente è il vento,infatti delle raffiche avvolgono completamente il camper facendo penetrare all’interno molta polvere.  Mentre Giancarlo legge, io vado a prendere un po’ di sole, si sta veramente bene. Dopo circa 2 ore il mio caro maritino è stanco di riposarsi e perciò dobbiamo levare le ancore. Non andiamo molto lontano e ci fermiamo in un altro paesino simile NEA-IRAKLITSA

Sono tutti  centri di villeggiatura tipo Rimini infatti si può vedere dai tanti ristoranti lungo il mar .  Infatti anche noi da perfetti turisti andiamo a cena in uno di questi, ma non mangiamo per niente bene. Pernottiamo in un parcheggio davanti al mare.

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24/4:  Stamattina lungo la strada ci fermiamo a LAGOS dove assistiamo ad una messa Ortodossa  in un Santuario costruito su 2 isolotti in mezzo ad una laguna, si raggiungono attraversando delle passerelle di legno.  Sono quelle piccole cose piacevoli e interessanti, che ti rendono il viaggio ancora più bello.  

Riprendiamo l’autostrada e raggiungiamo il confine con la TURCHIA, ci mettono  circa ½ ora per controllare  i passaporti. Passati, notiamo che c’è molta polizia lungo le strade e negli incroci il che ci fa piacere, infatti  la gente è molto cordiale e rispettosa della legge. Arriviamo ad Istanbul e come al solito facciamo molta fatica a trovare il campeggio, perciò chiediamo ad un taxi di precederci, portandoci a destinazione.  È un campeggio per modo di dire, siamo parcheggiati lungo la strada e le docce sono unisex e senza le porte, ma siamo stanchi e perciò andiamo a dormire.

25/4
:  Prendiamo la Metropolitana e andiamo in centro. Tutti cercano di aiutarci, indicandoci la direzione giusta, tentano anche di dialogare con noi in Inglese e devo dire che anche qui molti lo parlano, solo noi non l’abbiamo studiato purtroppo.  Andiamo a visitare la MOSCHEA  BLU,  BASILICA  DI  SANTA  SOFIA  E IL PALAZZO TOP-KAPI, tutto molto bello.  Ma la cosa che ci ha più colpito è stato il GRAN-BAZAR , giriamo per circa 2 o 3 ore in un intrigo di viuzze e migliaia di negozi tutti al coperto, ci divertiamo anche a contrattare sui prezzi, sembra un paese, è una cosa fantastica.  Torniamo in campeggio un po’ stanchi ed infreddoliti , dopo una doccia calda e ricaricate le pile della video e fotocamera , riprendiamo la strada per la Bulgaria.  Alle 21,30 ci fermiamo a dormire in un’area di servizio a circa 200 km dalla frontiera.

26/4: Ieri sera pensavamo  di essere soli , invece al risveglio ci accorgiamo che siamo circondati da camion.  Riprendiamo la strada molto grande e ben tenuta, fino a circa 30 km dalla frontiera Bulgara è tutto coltivato, ci sono alcune industrie nuove ed enormi. Cominciamo a fare della montagna, la strada si stringe, la temperatura scende a 12/13 gradi fa freddo e piove. Arriviamo alla frontiera e a causa delle varie pratiche burocratiche, fanno girare Giancarlo nei vari uffici e perdiamo 45 minuti. Al primo bivio, non essendoci nessuna indicazione, sbagliamo strada ed imbocchiamo quella stretta e brutta, ce ne accorgiamo dopo 30 km quando arriviamo al primo paese, ma  decidiamo ugualmente  di continuare anche se la strada è impraticabile specialmente per un camper.  Arriviamo al mare a PRIMOSKO, ci fermiamo a fare un prelievo con il bancomat e continuiamo fino a SOZOPOL.  Ci fermiamo a mangiare e a riposarci, poi andiamo a visitare il paese, è caratteristico per le case in legno che si affacciano sulla scogliera e le stradine lastricate.

Trascorriamo un paio di orette in relax gironzolando in questo  paese tranquillo.  Ripreso il camper, arriviamo a NEESEBER  e dato che è sabato pomeriggio e fuori stagione, riusciamo a parcheggiare proprio davanti al porto sull’isola che si congiunge alla terra ferma con un ponte. Visitiamo la cittadina molto velocemente; 1° perché c’è freddo, 2° perché i negozi sono chiusi, ma secondo me non perdiamo niente infatti mi sembra di essere a San Marino, tutte bancarelle per turisti.  Torniamo al camper tutti infreddoliti.

27/4:  Dopo una bella dormita di 9 ore riprendiamo la strada per  VARNA .  Mentre facciamo nafta o chiediamo informazioni, mi sembra di essere in India, per dire si scuotono la testa al contrario come noi diciamo no.  Arriviamo a  POPITE-KAMANI  monoliti calcarei formatesi dal ritiro del mare infatti il terreno è sabbioso.  Qui incontriamo una coppia di Bolzano, facciamo 2 chiacchiere, ma il vento e il freddo ci costringono a fare tutto velocemente. 

Prendiamo l’autostrada e dopo 90 km arriviamo a MADAR .  Paghiamo 8 LEV  (2 €)  per salire 220 scalini dove alla fine ci si presenta il simbolo della Bulgaria; un cavaliere con dietro un levriero scolpito nella roccia, non più di 2 m °. Sul Touring leggo che è una delle cose più belle dello stato e da ciò deduco che non vedrò delle grandi cose. Ci sarebbero da visitare anche delle grotte, ma sono chiuse, perciò procediamo verso  VELIKO-TARNOVO. Parcheggiamo proprio davanti all’ingresso della fortezza, poi saliamo a piedi attraverso un ponte levatoio ed arriviamo fino in cima dove c’è una chiesa,  è stato quasi tutto rifatto.




Ripreso il camper vorremmo andare a visitare altre 2 o 3 chiese lì vicino, ma a causa della mancanza di segnaletica non le troviamo, quindi decidiamo di continuare verso sud.  Ci fermiamo a dormire a GABROVO  e  mi viene da pensare che in Bulgaria le gomme costino poco, perché molti ragazzi si divertono a far sgommare le gomme delle loro moto in piena notte.

28/4:  Ci alziamo  un po’ a malincuore perché dentro al piumino c’è un bel caldino.  Arriviamo a ETARA, un grazioso villaggio ricostruito in mezzo ad una foresta, peccato che piove, d’estate dovrebbe essere piacevole passeggiare fra le case, ognuna con una attività artigianale antica in funzione. Compriamo una focaccia calda, un fischietto fatto ad uccellino ed un tricche tracche da regalare a dei nostri amici.

Continuiamo attraversando delle belle montagne, ad un certo punto vediamo le cupole dorate di una  CHIESA  RUSSO  ORTODOSSA, ci fermiamo ed andiamo a vedere.  È molto bella ed inoltre assistiamo alla messa molto interessante. Attraversiamo la valle delle rose, sbagliando spesso strada perché la segnaletica è praticamente inesistente e quando c’è è in cirillico, ci è capitato addirittura di usare la bussola per ritrovare la via giusta.  Arriviamo al MONASTERO  DI  BACKOVSKI, c’è la fila per andare ad accendere le candele davanti ad una ICONA della Madonna, ma noi non dovendo farlo, entriamo  guardiamo un po’ poi usciamo.  Lungo la strada che porta al Monastero c’è una fila interminabile di bancarelle dove vendono di tutto , per fortuna che in Italia hanno proibito questo tipo di commercio. Ci fermiamo a dormire in un paesino ai piedi delle montagne.

29/4:  Stamattina finalmente c’è il sole. Attraversiamo il gruppo del PIRIN,  ci sono delle montagne e delle vallate molto belle sembrano le nostre Alpi. Raggiungiamo  BANSKO, noto per il turismo invernale infatti notiamo che ci sono ancora le cime delle montagne innevate.  Giriamo a piedi per il paese fra case ricostruite in pietra e facciamo caso che attaccato alle porte è usanza mettere un nastro nero quando ci sono dei morti nella casa e poi non vengono mai tolti, quindi in certe porte ce ne possono essere più di uno. 

Continuiamo in camper e raggiungiamo il MONASTERO DI  RILA  uno dei posti più belli della Bulgaria. Oltre ad essere bello per se stesso è anche contornato da montagne e foreste stupende.  Finita la visita ci dirigiamo verso SOFIA, alle 20 arriviamo  con molta fatica al “campeggio “, praticamente un pezzo di terra con l’erba alta ½ m perché non ci sono turisti. Ci sono dei bungalow  vecchi e  scalcinati e  in uno di questi  usano il bagno come servizi “igienici “, però in compenso paghiamo  16  €  al giorno.  Oggi faranno i cappeletti  perché oltre a noi ci sono altri 2 camper di francesi, con cui scambiamo alcune chiacchiere ed informazioni.  Dopo cena con uno dei francesi  beviamo un caffè assieme e ci spiega il tour che faranno.

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30/4: Al mattino nell’ufficio del campeggio una signora bionda molto gentile e cordiale ci indica come arrivare in centro a Sofia. Prendiamo l’elettrobus  molto vecchio e malconcio (notiamo che al posto dell’estintore c’è un secchio d’acqua, ma tanto non c’è niente che possa bruciare a parte la gente). Compriamo i biglietti e una signora molto gentilmente ce li annulla, mettendoli in un macchinino a molla, l’elettronica qui è ancora molto lontana.

La periferia di Sofia è veramente impressionante, ci sono i famosi palazzoni grigi e decadenti, costruiti al tempo del regime russo. Arriviamo in centro e visitiamo tutti i maggiori monumenti.  Davanti alla chiesa Bizantina di Sveta Sofia  conosciamo un prete Ortodosso che vive a New York  e tra Inglese, Francese ed Italiano chiacchieriamo un po’.  Andiamo poi ad un mercatino dove vendono:  oggetti russi, orologi di marca falsi. Noi compriamo una collana ed un violino.  La città è abbastanza piacevole ma niente di eclatante.  Verso mezzogiorno, entriamo in un mercato coperto e mangiamo in un self-service pollo e patate non molto buono, ma poco dopo notiamo un ristorante Italiano ed era pieno di gente, sicuramente si mangiava meglio. Torniamo in campeggio e dopo un riposino partiamo per la Serbia.  attraversiamo il confine senza tanti problemi e ci fermiamo a dormire a RIS.

1/5:  Alle 5 ci alziamo ed attraversiamo la Serbia senza soste in 4 ore percorrendo una bellissima autostrada.  Al confine i doganieri Serbi ci perquisiscono il camper per controllare che non abbiamo persone in più non dichiarate.  Anche entrando in Croazia ci perquisiscono, qui cercano delle sigarette. Attraversiamo tutta la Croazia tra foreste molto belle e selvagge.  Arriviamo a FIUME, parcheggiamo davanti al mare ed adiamo a mangiare in un ristorante dove finalmente mangiamo bene (grigliata di carne e fritto di calamari).

2/5
:  Ci alziamo e decidiamo di andare in un paese dove l’anno scorso ci eravamo fermati prima di andare a Plitvice.   Infatti ritroviamo il posto molto tranquillo davanti al mare e a pochi passi da ristoranti eccellenti.  La temperatura è abbastanza buona, ma soprattutto c’è il sole, un bellissimo mare e ci ritempriamo dal freddo dei giorni passati.  Alla sera facciamo una passeggiata lungo il mare e ammiriamo un tramonto meraviglioso. Ceniamo nel ristorante a pochi metri dal camper, poi a letto.

3/5:  Stamattina andiamo a fare una passeggiata per andare a vedere i resti archeologici, saliamo su una collina, facciamo 5/6 km, ma di resti non ne vediamo, ma rimaniamo ugualmente entusiasti della vegetazione che ci circonda. Passiamo per il paese poi torniamo al camper.  Mi metto il costume e vado in spiaggia, si sta veramente bene io starei qui almeno una settimana  ma mio marito comincia già ad innervosirsi lui di stare fermo molto tempo nello stesso posto non lo sopporta.  Perciò al pomeriggio ripartiamo ed arriviamo in Italia senza problemi di dogane.  Ci fermiamo a PALMANOVA, c’è una festa nella bella piazza e decidiamo di cenare mangiando polenta con funghi, salsiccia e gorgonzola. Facciamo 2 chiacchiere con alcuni volontari della protezione civile.  Ci spostiamo con il camper ed andiamo a dormire in un paesino vicino.

4/5: Andiamo a GRADO, è una città abbastanza bella, giriamo per il paese, però  ormai abbiamo voglia di tornare a casa, perciò prendiamo l’autostrada e arriviamo a casa alle 4 del pomeriggio.

QUELLO CHE MI È PIACIUTO DI PIÙ:

Istanbul,  soprattutto il gran bazar
Il Mare Egeo
La cordialità della popolazione in generale

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