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Le isole Saroniche: cosa vedere e come arrivare

Égina, Angístri, Póros, Hydra, Spétses e Salamina sono le isole del Golfo Saronico a due passi da Atene

Hydra MARE Shutterstock
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Vicine alla terraferma ma abbastanza remote da rendere il senso di isola, ricche di storia ma anche di spiagge dorate e mare cristallino, organizzate ma non ancora invase dal turismo di massa.

Le isole del Golfo Saronico offrono la possibilità di vivere l’atmosfera delle isole greche senza dover fare lunghi spostamenti.

Salamina dista appena 40 minuti di traghetto da Atene ed Égina neanche un’ora, tanto da essere considerate quasi sobborghi della capitale greca. Il piccolo arcipelago delle isole Saroniche, perciò, coniuga il meglio della Grecia continentale e di quella isolana.

Ogni isola è diversa dall’altra, ma tutte si distinguono per antichità classiche, eleganza architettonica, ottima cucina e chiaramente spiagge meravigliose bagnate da un mare cristallino. Giratele tutte con noi. Le isole della Grecia sono la vera essenza dell’estate

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Isole Saroniche

  • Égina

Chiesette e case colorate caratterizzano Égina, un’isola dalla lunga storia ma oggi poco battuta dal turismo straniero. Nel VII secolo a.C. Égina era la potenza marittima dominante del Golfo Saronico, un fiorente centro mercantile che Atene, nel 459 a.C., invase per sfruttarne la ricchezza. Da allora Égina non visse più l’antico splendore, tranne un breve momento di celebrità quando svolse un ruolo cruciale nella sconfitta dei turchi e fu dal 1827 al 1829 la capitale temporanea della Grecia parzialmente liberata. Da sempre amata dagli ateniesi, oggi Égina è considerata una propaggine della capitale greca ed è famosa come principale produttrice di pistacchi. L’isola è conosciuta anche per la sua nightlife. 

Cosa vedere a Égina

Dopo aver visto l’animato porto di Égina che vi accoglierà con i suoi colori vivaci, visitate la pittoresca chiesetta bianca di Agios Nikolaos prima di proseguire per Égina città, un centro movimentato dal fascino decadente che ricorda Atene. Camminando per le vie della città noterete numerose case neoclassiche dai mille colori, oltre alla cattedrale, Agios Dionysios. A 10 km a est della città troverete poi il Tempio di Afaia. È il più importante sito archeologico delle isole del Golfo Saronico, eretto nel 480 a.C., subito dopo la battaglia di Salamina, su una collina da cui godere di un magnifico panorama. Ma ci sono anche, a nord, il tempio di Apollo e, sul monte Oros, le rovine di un tempio in onore di Zeus. A circa 6 km dalla città si trova Paleohóra, il capoluogo dell’isola dal IX secolo alla fine del Medioevo, oggi un’incantevole oasi di pace. Le sue alture rocciose sono costellate da una trentina di chiese e cappelle, collegate da sentieri. Invece, immediatamente fuori Égina città, a nord, si trova il Museo Christos Capralos, la casa-studio del famoso scultore che visse sull’isola. A 9 km a sud della città invece è situato Pérdika, un villaggio di pescatori da cui partono regolarmente caicchi per l’isolotto di Moní, una riserva naturale con magnifiche spiagge. 

Le spiagge di Égina

Égina è più apprezzata per le sue rovine archeologiche che per le sue spiagge. Comunque, Agía Marína è la località balneare più frequentata, la sua spiaggia con acqua bassa è l’ideale per famiglie con bambini, ma ha la strada alle spalle. Fra Égina città e Pérdika, troverete un paio di spiagge sabbiose come Marathónas dove ristorarsi alla taverna Ammos per una pausa dal sole cocente. 

Come arrivare ad Égina

Égina è collegata da traghetti continui con Angístri, Póros e Méthana, nel Pelopponeso. L’isola è raggiungibile dal Pireo, il principale porto di Atene, in soli 30 minuti di aliscafo. Da Égina, invece, non ci sono traghetti diretti per Hydra e Spétses, per raggiungere le altre isole Saroniche bisogna cambiare al Pireo o a Póros. 

  • Angístri 

È un’isola autentica, lontana dal turismo di massa, ricca di vegetazione e bagnata da un mare splendido. Angístri si trova nel cuore del golfo Saronico, molto vicina all’isola di Égina e non lontana da Atene. È l’isola ideale per una gita in giornata da Égina o per chi cerca una vacanza rilassante lontano dalla folla. 

Cosa vedere a Angístri

Skála è il porto più importante dell’isola, una località di villeggiatura piena di alberghetti e appartamenti, negozi, taverne e caffè. L’altro porto di Angístri è Mylos o Megalochóri, un porto grazioso e autentico. Se invece cercate dei villaggi ancora più piccoli e tranquilli, visitate Limenaria e Metochi. L’isola è talmente piccola che la potete velocemente girare tutta in motorino o anche in bicicletta. 

Le spiagge di Angístri

La vera attrazione di Angístri sono le spiagge. La più comoda è quella di Skála, che è sabbiosa e attrezzata, quindi molto frequentata d’estate, anche per via degli stabilimenti balneari di alberghi e resort. Il fondale è basso ed è esposta al sole fino al tramonto. Se cercate una spiaggia più intima, andate a Sklirì, situata poco sotto l’abitato di Skála e raggiungibile tramite una lunga scalinata che scende dalla roccia, attraverso i pini. È una meravigliosa spiaggia di sabbia e rocce per solo una ventina di persone. Mylos ha una spiaggia quasi inesistente, formata da pochi ciottoli lungo la litoranea. La spiaggia più bella è quella di Halikádha, formata da sassolini bianchi e nascosta sotto un ripido costone roccioso. La spiaggia non è atterzzata né molto grande, ed è molto amata da campeggiatori e nudisti. Sulla costa occidentale troverete la spiaggia di Dragonera, formata da ghiaia e terriccio rossastro, dove distendersi all’ombra dei pini. Una taverna offre anche ombrelloni e sdraio. Infine, la spiaggia e baia di Apònissos, con l’omonima isoletta. Non è una vera e propria spiaggia, ma una striscia di sabbia e rocce, adiacente al porticciolo dove vengono posti di solito ombrelloni e lettini. Vale la pena andarci per tuffarsi nella piscina di acqua turchese cristallina tra l’isola di Angístri e l’isoletta di Apònissos, prima di andare a esplorare l’isola disabitata e montuosa di Dorousa.  

Come arrivare ad Angístri

Angístri è servita da traghetti regolari soprattutto in estate. Ogni giorno partono aliscafi veloci dal porto del Pireo e da Égina e diversi giorni della settimana sono disponibili traghetti adibiti anche al trasporto auto. Altrimenti un servizio di taxi d’acqua collega Égina e Angístri al costo di 40 euro (solo andata). 

  • Póros

Un sottile braccio di mare separa l’isola di Póros da Galatà, sull’opposta costa del Peloponneso. Secondo la mitologia su questa lussureggiante isola nacque Teseo. Póros è una meta di vacanza molto frequentata, ma il suo interno coperto di foreste vi darà una sensazione di isola remota. È composta da due isole unite da un istmo: la minuscola Sfería, occupata quasi interamente dalla città di Póros, e la più grande Kalavría, dove si trovano la maggior parte degli alberghi e delle spiagge. 

Cosa vedere a Póros

Póros città è il grazioso capoluogo e porto dell’isola con le case imbiancante a calce e i tetti di tegole rosse rivolte verso la costa del Peloponneso, separata solo da una striscia di mare. Il porto abbraccia un piccolo promontorio roccioso su cui domina la torre dell’orologio. Dalla piazza Plateia Iroön parte una scalinata che porta alla città alta, tra stradine e piazze suggestive, fino alla cattedrale e alla torre dell’orologio. A pochi km dalla città di Póros si trova il monastero di Moní Zoödohou Pigís che custodisce una bella iconostasi dorata proveniente dall’Asia minore. Proseguite poi per il Tempio di Poseidone del VI secolo, di cui rimangono solo dei ruderi, ma la passeggiata è bella e il sito offre un panorama spettacolare del Golfo Saronico e del Peloponneso. Continuando lungo la stessa strada arriverete al ponte che conduce a Sfería. Póros città, infine, è una comoda base d’appoggio per visitare il Peloponneso, collegato da regolari caicchi. Quindi una volta a Galatás, nel Peloponneso, si possono visitare le rovine dell’antica Trezene oppure il suggestivo teatro di Epidauro.

Le spiagge di Póros 

Póros ha belle spiagge dall’acqua cristallina. Kanali beach è la prima che si incontra a ovest di Póros città, ed è una spiaggia di ciottoli, seguita da Askéli, sabbiosa, la più lunga dell’isola e la più affollata. La spiaggia più attrezzata è quella di Néorion dove si possono praticare tutte le attività d’acqua. Ma la spiaggia più bella è la Baia dei Russi, grandi ciottoli e un’antica fortificazione costruita dai russi a fine ‘800. 

Come arrivare a Póros

D’estate partono diversi traghetti al giorno dal Pireo per Póros, mentre in inverno sono solo 4. I traghetti collegano Égina con Póros e proseguono per Méthana, sulla terraferma. I traghetti veloci collegano Póros a Hydra, Spétses, Ermióni e Pórto Héli. Póros, inoltre, è collegata con Galatás, sulla terraferma, con un servizio di caicchi che impiegano cinque minuti e costano 0,80 euro, oppure con traghetti e aliscafi. 

Hydra è la regina del Golfo Saronico, piccola, chic e glamour. Spesso paragonata a Capri e Portofino, Hydra è un’isola cara ma rimane accessibile e ben collegata. Ma soprattutto è un paradiso di tranquillità dove muoversi a piedi, in bici o a dorso d’asino, perché le auto non possono circolare. Hydra è lunga 20 km e larga 6, l’isola ideale dove dimenticarsi della vita reale. 

Nel tempo Hydra ha risentito poco del dominio ottomano, ed è così prosperata grazie allo spirito imprenditoriale dei greci che si erano stabiliti qui dal Peloponneso per sfuggire alle repressioni del regime turco. L’isola inadatta all’agricoltura si è subito data al commercio diventando nel XIX secolo una grande potenza marittima, soprannominata perciò “piccola Inghilterra”. L’isola viene inoltre ricordata per il grande contributo che diede nella lotta d’indipendenza dai turchi. 

Se una volta attraeva i ricchi mercanti, nel tempo Hydra è diventata la dimora estiva di aristocratici e ricchi borghesi ateniesi, poi set cinematografico e luogo di villeggiatura di vip come Onassis, Sofia Loren, Mike Jagger e Leonard Cohen. Hydra oggi è l’isola ideale per rallentare il ritmo e godersi i piaceri della vita. 

Cosa vedere a Hydra

Hydra è un incantevole presepe di case color pastello con i tetti rossi, disposte ad anfiteatro intorno al porto. Il lungomare è un continuo andirivieni di turisti che scendono da traghetti ed eleganti yacht, e asini e muli, ancora adibiti al trasporto di carichi pesanti in assenza delle auto. Alle spalle del lungomare, scalette e vicoli portano alla vecchia Hydra.

Visitate la Residenza storica di Lazaros Koundouriotis, una bella villa color ocra di fine Settecento che domina dall’alto il porto e fu la dimora di uno dei principali protagonisti della lotta per l’indipendenza greca. Alla fine del porto verso est si trova invece il Museo degli archivi storici di Hydra, che conserva ritratti, costumi e documenti storici soprattutto del periodo della guerra d’indipendenza. Il Museo ecclesiastico, invece, situato sul fronte del porto, nel monastero dell’Assunzione della Vergine Maria, custodisce una collezione di icone e paramenti sacri. Per chi ama le immersioni, il Kallianos Diving Center, situato sull’isola privata di Kaparí, organizza diverse attività tra cui un’uscita subacquea per nuotare tra i delfini. Se amate camminare e siete allenati poi, partendo dal porto, potreste salire fino al Moní Profítis Ilías, passando per il bellissimo monastero di Moní Agías Efpraxías. Il punto più alto di Hydra è il Monte Eros che potrete raggiungere se avete un ottimo senso dell’orientamento. 

Infine, anche se Hydra è meno mondana di Mykonos offre ristoranti e locali dove divertirsi la sera. 

Le spiagge di Hydra 

Hydra purtroppo non ha le spiagge stupende che ci si immagina in Grecia. Il mare è cristallino, ma le spiagge sono piccole baie di ciottoli di solito molto affollate. Tra queste segnaliamo quella di Kamíni, a 1,5 km dal porto, Vlyhos, una spiaggia leggermente più ampia con un bel villaggio, due taverne e un ponte in pietra diroccato, oppure Mandráki, a 2,5 km dal porto, o ancora Palamidas Bay e Plakes beach. Sul versante sud-occidentale, invece, si trova la verdeggiante Baia di Bistí. L’ideale, dunque, è unirsi a una delle tante escursioni su gommoni e caicchi che partono ogni giorno dal porto alla scoperta delle magnifiche calette nascoste di Hydra. 

Come arrivare a Hydra

Hydra dista solo un paio d’ore da Atene con cui è collegata regolarmente da aliscafi. Un servizio di traghetti collega poi Hydra con le isole di Póros e Spétses e con i porti della terraferma come il Pireo, Ermióni e Pórto Héli. Per muovervi sull’isola potreste prendere gli asini e via mare i taxi d’acqua. 

  • Spétses

La più meridionale delle isole Saroniche, Spétses vi farà davvero sentire in mezzo al mare pur essendo a pochi chilometri dal Peloponneso. Abitata fin dalla prima età del Bronzo, Spétses si arricchì poi grazie all’attività dei suoi cantieri navali come Hydra. La città signorile di Spétses vi farà rivivere i fasti della Belle Époque. 

Cosa vedere a Spétses

La città di Spétses è una delle città più eleganti delle isole Saroniche, sviluppata in lunghezza sul litorale, con le case che digradano fino al porto di Dápia. Le sue case neoclassiche e i vecchi palazzi residenziali rievocano lo splendore di inizio Novecento. La storica piazza di Dápia con i cannoni invece è una testimonianza delle battaglie contro i turchi ottomani. In città potreste visitare il Museo di Spétses nell’antica residenza di Hatzigiannis Mexis, l’armatore che divenne primo governatore dell’isola, oppure il Museo Bouboulina, la dimora dell’eroica protagonista della resistenza greca. Andate poi a vedere il grazioso Porto Vecchio (Palio Limani) dove sono state trovate le rovine di un antico insediamento elladico. Poco più avanti troverete il porto Báltiza, una piccola baia dove ormeggiano barche di ogni tipo, dai pescherecci agli yacht.  

A Spétses non mancano poi locali per il divertimento notturno. Non perdete le rappresentazioni teatrali che si tengono d’estate nell’antico teatro di Epidauro. 

Le spiagge di Spétses

L’isola di Spétses è ricca di calette nascoste all’ombra dei pini, di solito attrezzate ma spesso molto affollate. Tra le più belle ci sono Ligonéri, a circa 2,5 km dalla città e raggiungibile anche in autobus, oppure sul versante sud-occidentale Agía Paraskeví, una lunga distesa di ciottoli, e Ágioi Anárgyroi, più sabbiosa. Meritano anche Agía Marína e Vrelos Beach. L’ideale è noleggiare un motorino o una bicicletta per girare tutte le spiagge. 

Come arrivare a Spétses

Spétses è collegata con le isole di Hydra e Póros e con i porti sulla terraferma del Pireo, Ermióni e Pórto Héli. D’estate, oltre ai traghetti, un servizio di caicchi fa la spola con Kósta, sulla terraferma. 

  • Salamina

Salamina è l’isola del golfo Argosaronico più vicina ad Atene e al continente. Nota per la famosa battaglia di Salamina del 480 a.C., che si concluse con la sconfitta dei persiani, Salamina è inoltre conosciuta per aver dato i natali al poeta tragico Euripide. A soli 16 km da Atene, l’isola che in passato per la sua posizione strategica aveva fatto scoppiare conflitti oggi attrae turisti da ogni dove. 

Cosa vedere a Salamina

La città porta lo stesso nome dell’isola, conosciuta anche come Koulouri. Qui potrete visitare il Museo Archeologico di Salamina, dove sono conservati i reperti ritrovati sull’isola, e il Museo Etnologico. Il porto principale dell’isola è Paloukia, che risale al IV secolo a.C. e, per dimensioni, è secondo solo al Pireo. Il porto si torva nella località più antica dell’isola, Ambelakia, di fronte a cui si svolse la famosa battaglia navale e dove ancora oggi sono in corso scavi dell’antica città. Visitate poi il monastero di Faneromeni, a nord ovest dell’isola, che risale al Settecento, e le chiese Ayios Nikolaos Kalyvitis e la chiesa di Ayios Dimitrios. Lungo la litoranea che conduce al monastero troverete poi la residenza del poeta nazionale Aggelos Sikelianos. Nell’isola natale di Euripide, infine, non perdete il bel teatro all’aperto di Euripide, ma anche le Grotte di Euripide. Si racconta che il famoso drammaturgo greco, vissuto tra il VI e il V secolo a.C., amasse recarsi in queste grotte per scrivere i suoi testi. 

Le spiagge di Salamina

L’isola inoltre è la più grande del golfo Saronico, dalla superficie di circa 95 km2, quindi conviene noleggiare un’auto o una moto per girarla tutta. Le sue bellissime spiagge sono tutte facilmente raggiungibili. Partendo dal porto di Paloukia ecco le più belle: Spithari, la spiaggia cittadina nei pressi di Resti, Iliakti, bella spiaggia di ciottoli e sabbia, Psili Ammos, sabbiosa e con mare basso e trasparente, Vasilika, spiaggia di ciottoli frequentata dai giovani, Selinia, spiaggia di ciottoli e attrezzata, Peristeria, spiaggia di sabbia e ciottoli, attrezzata e poco frequentata, con mare trasparente, Kolones, sabbia, ciottoli e ombra naturale, Saterli, distesa di ciottoli scuri, Kanakia, spiaggia di ciottoli. 

Come arrivare a Salamina

Circa ogni 30 minuti partono traghetti dal Pireo per Salamina per un tragitto di circa 40 minuti. Oppure i catamarani collegano Perama e Nea Perama, sulla terraferma, con il porto di Paloukia e Faneromeni a Salamina. 

Quando andare nelle isole Saroniche

Sicuramente l’estate è il periodo migliore per chi è in cerca di una vacanza di mare, altrimenti la primavera è l’ideale per chi vuole godersi le isole senza la folla dell’estate e girare tra chiese, siti archeologici e monasteri senza il sole cocente di agosto. 

Mappa e Cartina

Autore: Francesca Ferri

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