Idee di viaggio

Breve viaggio a Dublino

La capitale irlandese è la nuova meta del nostro viaggio. Ma questo non prima di aver trascorso la notte a Londra Stansted

Dublino Temple Bar VIAGGI URBANI Shutterstock
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Tutto nasce dall'offerta Ryanair di inizio settembre con i voli ad 1 cent di euro. Considerando che Dublino è una di quelle mete che raramente si trovano in offerta, colgo l'occasione per passare una giornata diversa dal solito, dopo tanto tempo, ma soprattutto per iniziare ad esplorare un angolo di Europa che sinceramente non conosco in alcun modo. Con queste aspettative passa il lungo e noioso mese di settembre, che sembrava non finire più. Fortuna che è stata tutta apparenza e che il giorno della partenza si avvicinava sempre più, anche perchè andava a coincidermi con la prima settimana di lezioni all'università. E proprio con questo "clima" si arriva a:

Martedì 6 ottobre
Giornata piuttosto strampalata in facoltà, ma se non altro inizia bene perchè faccio la conoscenza con una ragazza in Erasmus di Budapest. Com'è e come non è, le faccio compagnia fino all'ultimo secondo utile che mi ero dato per poi poter tornare a casa, prepararmi quelle due - tre cose utili per la gita molto fuori porta ed essere in perfetto orario per l'apertura del check-in del volo Pisa - Londra Stansted. Ho scelto di volare su Stansted all'andata perchè non sapevo bene qual'era la situazione dell'aeroporto di Dublino per passarci la notte, e poi...su questo forum sappiamo che Stansted è "L'Aeroporto" dove si può dormire perciò, niente, ho voluto aggiungere esperienza ad esperienza.

Superati i controlli del documento effettuati da un poliziotto parecchio annoiato, al piano 1 dell'aerostazione pisana, vado a cercare posto nella fiumana di persone che affollano la sala. Oltre al mio volo in arrivo, erano in partenza i voli per Sharm El Sheik ed Edimburgo...vi lascio immaginare cos'era quella sala. Qui la mia attenzione è stata colpita dal fatto che il mio volo aveva 20 minuti di ritardo, da un gruppetto di inglesi gonfi di soldi, monili vari in oro... dal solito (lasciatemelo dire) schifosissimo modo di gestire (o non gestire) i figlioletti da parte di famiglie italiche (sarà un leitmotiv che si ripeterà...), e da una avvenente fanciulla che come mè si dirigerà a Londra.

Arriva il momento dell'imbarco e faccio in modo di essere il primo tra i passeggeri senza priorità d'imbarco a mettere piede sull'aereo, anche per vedere come sarà l'equipaggio. Lo stewart che mi intima a salire sull'aereo è un simpatico inglese, gentile e disponibile con i passeggeri. E qui si sfata il primo luogo comune che vede gli inglesi come arroganti ed inflessibili.

Nell'imbarco degli altri passeggeri speravo che l'avvenente ragazza sopracitata arrivasse nelle vicinanze, ed invece il posto viene preso da uno scorfano mentre l'italica si siede quattro file avanti a mè...Poco male, ci saranno altre occasioni. Il volo da Pisa fila liscio, ed è un peccato non vedere nulla dal finestrino anche perchè il cielo è terso. A differenza di capitani scandinavi o italiani, l'inglese non dice nulla di particolare a proposito della rotta seguita se non quando l'aereo si trova già sopra Parigi, ad una mezz'ora dal Londra Stansted. Ebbene, se il cielo è rimasto pulito per tutto il viaggio, una volta sorvolata La Manica (o The Channel se preferite) l'Inghilterra ci saluta con una leggera coltre di nubi che nel corso della notte aumenteranno fino a piovere. Strano.

Atterraggio divertente a Londra Stansted perchè c'era del vento piuttosto sostenuto, per il resto tutto tranquillo. Anzi quando inizio a vedere l'aerostazione di Stansted mi vengono in mente le parole di DarioV84 che la descriveva come "grande e luminosa". A questo riguardo, devo dire che una struttura davvero bella, progettata a dovere (col senno del poi scoprirò che è stata progettata da Norman Foster), tant'è che i flussi di persone in arrivo e in partenza non si incrociano mai. Sono sceso dall'aereo che era già mezzanotte e qualcosa, perciò il seguito del racconto si svolge nella giornata di:

Mercoledì 7 ottobre
Dall'aereo fino alla dogana ci sono vali sali-scendi, comodi bagni perciò...me la sono presa con molta calma anche perchè l'aereo per Dublino sarebbe partito sei ore dopo. Tutto questo, compreso il controllo del documento, si è svolto in una buona mezz'ora (ma sarebbe potuta essere di più perchè le persone in coda non erano tantissime). Dopo di che si apre l'area arrivi/check in, con insegne giganti recanti le indicazioni per treni, autobus, taxi e parcheggi che spadroneggiano insieme ai distributori automatici di bibite e piccoli chioschi/bar per rifocillarsi.

Nell'infinità dei settori check-in si arriva sotto quelli alla lettera I e si notano i colori giallo e blu della Ryanair, i famosi bag-drop e le bilance. In tutta onesta i bag-drop per me non rappresentano una necessità assoluta, perchè quando andai a Stoccolma (nel febbraio 2008), l'aeroporto di Skavsta ne era già dotato e valeva per tutte le compagnie low-cost, e non solo Ryanair. In ogni caso, per questo viaggio le coppie di torrette si rivelano utili solo per dormire...o almeno far finta di farlo. Anche perchè sono circondato da una moltitudine di giovani e meno giovani, dotati di sacco a pelo e sdraiati all'ombra dei bag-drop. E' bello sapere che Londra Stansted di notte si trasforma nel più grande dormitorio d'Europa (gratis).

Tornando al racconto, io a causa di luci e rumori non mi addormento mai per davvero, lo farò a salti...sentendo freddo (non so voi, ma io non sopportavo tutti quegli spifferi). E cosi passano le prime tre ore della notte fin quando non noto che l'aerea delle partenze era aperta! Capitolo controlli, che sono lo spauracchio di questo forum...sarà che erano le 3:30 ma i controlli sono a voce. Tutto questo vale per il cellulare, l'eventuale cintura, ed i liquidi. Naturalmente, io passo sotto al metal detector, la mia borsa a tracolla anche...ed eccomi nel settore partenze dell'aeroporto, alla faccia dei meticolosi e puntigliosi controlli di Londra Stansted.

Una volta dentro mi fiondo subito alla ricerca di quelle belle panche azzurre con tre posti liberi limitrofi cosi da potermi sdraiare...Peccato che il numero di persone aumentasse inesorabilmente...Napoletani, lettoni che parlavano in russo, gruppetti di more e bionde, neonati ed il tg di Sky mi facevano chiudere occhio per 15-20 min al massimo, avere il tempo di sentire ed osservare che succedeva attorno a mè e riaddormentarmi. Tra le poche notizie del tg che ho seguito per intero (o forse sentita per interesse) era a proposito della British Airways...dicevano che c'era stato un ulteriore taglio di personale e che mese dopo mese la compagnia è sempre più in rosso.

Dulcis in fundo, alle 4:30 cominciavano ad assegnare i gate ai primi voli ma il tutto procedeva cosi piano che mi sembrava di essere un brocker alla borsa, stando in piedi a quegli schermi fintanto che non vedevo scritto il numero del gate per Dublino. La cosa bella, comunque, è che l'area partenze, tra negozi ed almeno una ventina di voli in partenza nella prima ora, sembrava un immenso centro commerciale. Se poi aggiungete che i primi tre voli erano diretti a Riga, Stoccolma e Wroclaw, vi lascio immaginare la quantità di belle pulzelle che giravano nella suddetta area, era un piacere per gli occhi.

Una volta saputo il numero del gate per Dublino, sono andato verso l'aereo in tutta calma, quasi trascinandomi dal sonno. In breve si sono fatte le 6:30 e pronti via...per il secondo segmento di viaggio: Londra Stansted - Dublino. E' stato il volo più spettacolare dei tre fatti, anche perchè l'unico con la luce del sole o comunque con i primi raggi. Come scritto prima, in un attimo ha bucato la coltre di nuvole sopra Londra e poi via...verso occidente, con i colori dell'alba ad illuminare le nuvole che mi hanno accompagnato fino al Galles...una volta raggiunto lo stretto di San Giorgio le nuvole si sono diradate magicamente, quasi a voler dire...Benvenuto nella Repubblica d'Irlanda. Il volo dura un'ora e un quarto, ma se non altro vista la situazione meteo, è stato interessante.

Il salto di aeroporto tra Londra Stansted e Dublino è evidente soprattutto perchè quest'ultimo ha tre piste, due parallele tra loro quasi orientate sull'asse E-W. Tutte quante con il CAT di livello III, alla faccia dei nostri aeroporti. Passiamo poi all'aerostazione...in questo momento per chi atterra a Dublino da Londra Stansted vien quasi la voglia di tornare indietro, la differenza architettonica è impressionante oltrechè palese, ma se non altro nel 2010 sarà pronto il T2, che è più grande e molto più gradevole! Però, personalmente, tutta questa mancanza di spazio viene compensata dal vedere le scritte prima in gaelico (rigorosamente in verde) e poi in inglese.

Io sono arrivato, nell'area arrivi alle 8 del mattino tenendo conto pure dei controlli (visto che anche l'EIRE non adotta il protocollo di Schengen). Vista l'ora, e considerando una media di 10°C per tutto il giorno per almeno un paio di ore resto rintanato nel T1. Sfrutto la situazione per fare colazione e per comprare il biglietto dell'autobus per arrivare in città. Per quanto riguarda il primo punto, vi invito caldamente a farla in città, se non volete lasciarci una decina di euro.

Il negozio dove ho fatto colazione si chiama "Upper Crust" con insegna arancione e scritta nera, si trova in fondo all'aerostazione, all'altezza delle scale che portano al piano dei check-in. Qui 3/4 di baguette ed un bicchiere di caffè irlandese senza panna vengono fatti pagare 8€, poi 1,7€ di acqua al distributore ed ecco i 10€ di colazione, si salvano perchè chiedendo il biglietto a/r per l'autobus Airlink (quello che collega l'aeroporto con O'Connell St.) costa 10€, mentre se chiedete la Rambler Card pagate 6€ per un giorno e avete accesso a tutte le linee urbane, Airlink compreso.

Ho passato almeno un paio d'ore nel T1 soprattutto per la temperatura esterna ed è stato interessante constatare che poco dopo l'arrivo del mio volo è arrivato quello da Abu Dhabi e poi a seguire tutti i voli provenienti dal Nord America, il più lontano da San Francisco, straordinario! Oltre a questo, la cosa che più salta all'occhio del tabellone delle partenze è la quantità impressionante di voli che ci sono tra Dublino e Londra (Heathrow, Gatwick, Stansted, Luton e City) e se andate a spulciare su Wikipedia scoprirete che è la seconda rotta più trafficata al mondo per numero di voli dopo la Taipei - Hong Kong. E per ora chiudo le curiosità aeronautiche.

La capitale della Repubblica d'Irlanda

Ci vuole mezz'ora (salvo il traffico in autostrada) per arrivare dall'aeroporto a O'Connell St. Il primo impatto con la città è strano, soprattutto se si viene per la prima volta nei paesi anglosassoni. La guida a destra è sfiziosa (bisogna ricordarsi di guardare prima a sinistra quando si attraversa). Per il resto, mi sono dotato di cartina del centro dal sito Ryanair ed ho iniziato il mio pellegrinaggio. Va detto che purtroppo la mia macchina fotografica mi ha lasciato a piedi perciò non ci sono foto a testimoniare questa zingarata (una buona scusa per tornarci quanto prima).

Che dire. E' bello camminare per O'Connell St. e Grafton St. soprattutto quando i Dubliners iniziano ad animare queste due centralissime vie. Se devo dirla tutta sono rimasto sorpreso dai caratteri genetici delle persone, sono praticamente scandinavi. Tutti con gli occhi celesti ed i capelli che possono essere rossi, biondi e mori. Il Trinity College è imponente e si sente che è un edificio intriso di storia. Il castello ed il municipio e la vicina Dvblin (la ricostruzione della città medievale, in un edificio medievale) rendono la città varia ed al tempo stesso omogenea.

Tutti gli edifici hanno altezze sostanzialmente simili! L'area dei musei, del Palazzo del Governo, di St. Stephen's Sq. e di Marrion Sq., sono affascinanti e questa alternanza spazi verdi palazzi la rende certamente diversa da quanto si vede nelle nostre città. Per concludere, Temple Bar ed il fiume Liffey...la zona più fricchettona e caratteristica della città. Certo vederla all'ora di pranzo o comunque nel pomeriggio la rende piuttosto banale. Sarebbe bello starci più giorni...la prossima volta, lo farò.

Ora, dopo averla decantata in lungo ed in largo, non penserete che mi siano sfuggiti aspetti che la penalizzino! Non so voi, ma abitando a Pisa, non ho trovato grosse differenze. I mendicanti ci sono lì come qui (fortunatamente non insistono), ci sono immigrati di tutti i generi, ma tutto sommato meglio integrati rispetto all'Italia. Le indicazioni stradali (una su tutte quella per la Guinness Storehouse) sono mancanti, troverete un segnale davanti alla sede della Banca di Irlanda e nulla più.

Mi sono spinto fino ad un certo punto, ma avevo la mappa limitata perciò...non sono uscito dai limiti. Un'altra via dovrebbe essere quella del tram da prendersi ad Abbey Road (ma su questo non sono sicuro). Tornando alla digressione, come in Italia, le persone attraversano la strada col rosso ma solo senza traffico...fare anche solo un passo sulla strada in presenza dei driver degli autobus significa ricevere qualche imprecazione contro.

A differenza di altre città europee, purtroppo, vedi motorini e nel traffico non mancano gli strombazzamenti (anche se in Italia è tutto più esasperato). Punto a favore, viene dalla pulizia delle strade, dei marciapiedi e tutto il contorno. Ci sono cartelloni (leggete advertising space) sui lampioni e sugli autobus che dicono papale papale che lasciare sterco di cane, cosi come il gettare mozziconi di sigaretta equivale a prendersi una multa minima di 150€. Per mè è stata una bella sorpresa e conto di tornarci!

Per finire il racconto, avevo letto da più parti che sull'autostrada tra le 15 e 19, per dirigersi verso l'aeroporto ci sarebbe stato diverso traffico. Perciò...una volta che mi sono nutrito, sosta rilassante lungo il Liffey e poi sotto con un paio di vasche tra O'Connell St. e Grafton St. ad incrociare sguardi con le care irlandesine.

Ho preso l'autobus per l'aeroporto che erano le 16:30, alle 17 in aeroporto e poi qualche ora nel mastodontico T1 in attesa dell'aereo per Pisa. Ebbene, come a Stansted, i controlli si sono svolti con domande. Qui c'è la variante di aver dimenticato la bottiglietta d'acqua con un fondo dentro la borsa. Naturalmente ho passato i controlli come se niente fosse! Anzi mi hanno intimato di allontanarmi dal metal detector quando hanno visto che ero pulito!

Man mano che si avvicinava l'ora dell'ultimo volo, aumentavano le persone. E devo dire che il LF del Dublino-Pisa era molto alto, ed è un peccato che dal 4 novermbre il volo venga soppresso! Come l'altro volo notturno, sarebbe stato noioso, ma anche qui, come all'andata sono salito tra i primi (dopo quelli con la priorità) e mi sono messo nelle prime file. Grazie ad una coppia di architetti irlandesi che venivano a fare una breve vacanza in Toscana ed alla hostess biondina ho passato un bel viaggio di ritorno.

Il volo di 3 e 45 min (compreso il conto del fuso orario di differenza) è filato liscio, in più grazie al comandante scandinavo si è saputa la rotta prima di partire (Londra, Parigi, Ginevra, Torino, Genova). Una volta parcheggiato l'aereo, tutti giù, cerco la bionda per dirle quel che pensavo di lei, peccato che ci sia riuscito a metà per stanchezza ed emozione. Conto sull'appoggio di malamaca per riuscire a ritrovarla, altrimenti vivrò nel terminal di Pisa come succede nel film The Terminal finchè non la ritroverò.

Passo i controlli per entrare in Italia con un altro poliziotto annoiato e rientro a casa sconsolato per aver fatto l'abbordaggio a metà...se non altro iniziando a pensare a come fare per rintracciarla.

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