Idee di viaggio

Irlanda on the road - parte I

Percorriamo le strade irlandesi con un nostro viaggiatore, che nella prima puntata del suo racconto ci porterà a Cashel, Cork, Killarney, Doolin e Galway

Irlanda on the road IRLANDA Shutterstock
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Salve! Nonostante sia passato qualche mese dalla mia vacanza "irish" tutto è ancora stampato indelebile nella mia mente! C'è da dire che l'Irlanda mi ha sempre attirato, sia per la birra, sia per l'ambiente e quindi un viaggio "s'aveva da fare"! Il viaggio è durato 7 giorni e siccome avevamo letto che Dublino tutto sommato è piccola abbiamo optato per fittare una car per 4 giorni e gli ultimi 3 passarli a Dublino on foot. 


Ecco l'itinerario:
I giorno: Cashel e Cork
II giorno: Cork e Killarney
III giorno: Killarney e Doolin
IV giorno: Doolin e Galway
V giorno: Galway, Knowth & New Grange + Dublin in serata
VI e VII giorno: Dublin

 

Cominciamo dall'inizio!

I giorno
Partenza da Roma venendo da Napoli (per fortuna avevamo un passaggio). Siamo nell'ultima settimana di agosto. Il volo è alle 10 e 50 circa con arrivo, compreso di fuso orario (1 ora in meno), alle 13. Tutto abbastanza "tranquillo" nello stile Ryanair: naturalmente il solito giornaletto con caffé brodosi, lotterie e gadget Ryanair. Il volo è costato poco più di 100 €...non proprio low ma a confronto con Aerlingus è un ottimo prezzo.

Arriviamo con una ventina di minuti di ritardo a Dublino e mangiamo qualcosina all'aeroporto! Per quanto riguarda appunto l'aeroporto devo dire che l'ho trovato 1) immenso: ci abbiamo messo 30 anni per "varcare il confine" con la classica frase "Welcome to... Dublin" nel nostro caso 2) davvero nuovo: sarà che è l'unico aeroporto della città...

In ogni caso dopo aver vagliato diverse possibilità decidiamo di noleggiare la car con Dan Dooley. C'è da dire che avevamo prenotato prima con Hertz, attirati dal mitico prezzo di 140 euro (meno di 30 a persona), ma non sapevamo che bisognava fornire una carta di credito dalla quale la Hertz avrebbe bloccato 1500 euro. Quindi disdiciamo (penale di 45 euro) e prenotiamo con Dan Dooley che accetta poste pay e pagando circa 10 euro al giorno ti dà assicurazione completa e fa scendere la franchigia a 150 euro...ottimo direi! Quindi abbiamo pagato per 4 giorni circa 300 euro (60 a persona).

Comunque dopo esserci rifocillati andiamo a prendere la car e con una navetta raggiungiamo il parcheggio, un po' in periferia. Vediamo una Ford C-Max parcheggiata ed è la nostra car! Davvero grande e spaziosa! Aveva qualche difettuccio tipo accendeva sempre diverse spie, ma tanto avevamo assicurazione completa! Dopo aver posato tutto e aver allacciato le cinture si va in marcia! Destinazione Cashel! A 200km circa a sud di Dublino!

Sulla rotta per Cashel per visitare la bellissima rocca siamo avvolti da paesaggi paradisiaci. Superata l'm50 (con il pedaggio senza barriere), infatti, siamo immersi nel verde. Sull'autostrada ci sono pochissime auto e, sebbene sia solo a 2 corsie, pare molto più larga di quelle italiane. Grazie al fidato navigatore giungiamo dopo 200km a Cashel e vediamo un gioiellino, lì in alto, che sormonta tutta la collina! E' la rocca!

Parcheggiamo, quindi, la car e entriamo a fare il biglietto. Vi consiglio di fare l'Heritage Card, soprattutto se siete studenti! Con 8 € potete visitare gratis diversi monumenti, tra cui appunto "the Rock of Cashel"! Dopo circa 2 ore (sì, ce la siamo presi con comodo) andiamo giù lungo la collina per visitare un rudere abbandonato molto grande che dalla rocca non può non vedersi.

Ed è qui che cominciamo a comprendere un po' la natura Irlandese! O meglio la fauna! Un attimo di distrazione e siamo completamente circondati da mucche che ci impediscono di uscire! Ma come erano grosse! In ogni caso, dopo circa una mezzoretta in cui abbiamo visitato anche quel rudere che doveva essere una vecchia abbazia, superiamo le mucche e riprendiamo la marcia!

Dobbiamo arrivare, infatti, a Cork, dove dormiremo! Cork si trova a sud-ovest di Cashel. Cambiamo quindi contea: da Tipperary entriamo appunto in quella di Cork e dopo 1 oretta di viaggio (all'incirca 100km)
raggiungiamo Cork!

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Prima di tutto si fa il check-in all'ostello (Il Bru Hostel Bar) e poi si va a visitare un po' la città, anche se si sta facendo notte. A primo impatto, ad essere sincero, mi è parsa una città un po' vuota. La vita notturna, infatti, era scarsa. Sarà che era lunedì?

In ogni caso la cosa che ci sarà di lezione che abbiamo imparato a Cork e che vale per tutta l'Irlanda (forse esclusa Dublino) è che alle 9 le cucine sono chiuse e nei pub servono solo da bere! E per questo motivo il primo giorno in Irlanda ci accontentiamo del solito panino con patatine in un fast food. Dopo mangiato si entra in un tipico "Irish pub", gustiamo le tipiche birre di Cork (Beamish e Murphy's), senza farci mancare la Guinness (di Dublin) e poi si torna in ostello! Che prima giornata!

II giorno
La seconda giornata è abbastanza assolata (che strano!) e ne approfittiamo per vedere meglio Cork. Vicino il nostro ostello c'è una bella chiesa (chiesa presbiteriana)...sembra il castello Disney in miniatura! E poco lontano c'è la chiesa cattolica di San Patrizio, una delle tante che incontreremo. Vi entriamo durante la messa. In ogni caso la Cork più bella da vedere è sull'altra sponda del fiume Lee! E l'impressione del giorno prima viene frantumata!

La Cork del mattino è vivissima! St Patrick Street è un continuo andirivieni di persone, pulizia massima, la Garda (la loro polizia) per la strada ed un sole irlandese che ci permette di stare a mezze maniche! Ne approfittiamo anche per fare acquisti! Vi consiglio il Dunness Store (che sta in tutta Irlanda) dove compriamo un paio di scarpe davvero carine a quadrettini bianchi e neri a...1€


Di contro però il cibo è un po' costosetto, o meglio l'acqua! Mai visto una bottiglietta d'acqua a meno di 1 euro e 30! Le confezioni da 6 come qui lì non si portano... al massimo ci sono le taniche...! Anyway dopo aver
visitato anche la Finnbar's Cathedral la cui facciata pare Notre Dame ci accingiamo a ritornare alla car e a rimetterci in marcia. Destinazione Killarney!

Killarney si trova nella contea di Kerry e da Cork ci vuole un'ora all'incirca (100km). Appena arrivati Killarney mi piace da subito. Anche il nostro ostello è davvero bello (il Neptunes), facciamo il check-in e subito comincia la nostra visita al Killarney National Park! Beh...che dire? Il parco è stupendo, con il Lough Leane che la fa da padrone.

Con l'Heritage Card visitiamo gratis la Muckross House che affaccia sui giardini giapponesi da un lato e sul lago dall'altro. Questa fu la residenza della regina Vittoria per alcuni giorni! Peccato che dentro non hanno fatto fare foto! Che casa che è! In ogni caso prima che faccia buio passeggiamo per il parco immerso nel verde, facciamo le foto in riva al lago e capiamo che questo parco merita tanto e perciò, ci saremmo ritornati anche il giorno dopo! Si ritorna, quindi, a Killarney, mangiamo qualcosa finalmente in un pub irlandese, solita birra e poi nanna!

III Giorno
Cominciamo con una visita mattutina di Killarney, cittadina molto carina e "raccolta" con diverse cattedrali che sono molto simili a quelle di Cork. Il modello è sempre lo stesso: guglie abbastanza alte che si stagliano sulla città.

Diciamo che il giro per la città (soprattutto nei numerosi negozietti di souvenir) ci occupa 2 ore dopo le quali ritorniamo al Killarney National Park per visitare il Ross Castle! E' un castello di difesa organizzato in verticale che si trova a nord di Muckross. L'ingreesso è a pagamento, ma con la Heritage Card è gratis!

In ogni caso la visita guidata dura 1 ora (davvero ben spesa) nella quale abbiamo potuto godere anche di emozionanti panorami del Lough LeaneVi consiglio anche il giro in battello, anche se personalmente non l'ho fatto per deficit di tempo, ma non potrà che essere bello!

Dopo esserci congedati dal Killarney National Park si risale in macchina! Destinazione Doolin, ossia CLIFFS OF MOHER! La meta, per certi versi, più attesa di questo splendido viaggio. Doolin è un villaggio che si trova nella contea di Clare, a 150 km circa da Killarney. La strada per giungervi è incontaminata, vi troverete in un'autostrada immersa nel verde, con il rumore del vento sul parabrezza e con musica irlandese trasmessa dalla radio che rende tutto una favola.

Il nostro ostello si trova su un fiume, l'Aille, e dall'esterno ricorda molto una casetta di quei cartoni tipo Heidi! Ma è tutta Doolin che ha qualcosa di irreale, nell'accezione positiva del termine. Dopo aver fatto il consueto check-in saliamo in macchina alla "ricerca" delle Cliffs!

Prima di tutto c'è da dire che gli irlandesi sono un po' pazzoidi... nel senso che c'erano dei limiti assurdi! Su una strada dissestata a doppio senso dove a malapena si manteneva nella carreggiata una car c'erano limiti di 100km/h! E non solo qui, un po' in tutta Irlanda! Comunque nella tappa di avvicinamento alle Cliffs siamo tutti emozionati, dalle foto in internet sembravano qualcosa di fantastico e...non appena arriviamo non possiam far altro che constatare che "fantastico" è riduttivo...

Arriviamo al Visitor Centre e ci dirigiamo verso il percorso turistico. Dinanzi i nostri occhi si staglia qualcosa di immenso, una schiera di scogliere a picco sul mare con sentieri rudimentali (il tratto non turistico) che si affacciano sull'Oceano Atlantico, che se non fosse per le isole Aran lì davanti, farebbe perdere lo sguardo nell'infinito.

Alle Cliffs siamo arrivati verso le 19.00, ma nonostante ciò il sole è ancora alto. Ora c'è un dilemma... Proseguire verso Est lungo il percorso turistico o inoltrarsi verso Ovest lungo il percorso "interdetto" poiché "Private Property" ma battuto dai turisti più temerari? Beh! Naturalmente la seconda! Non tanto per trasgressione, ma perché le Cliffs sono questo, ossia guardare giù e vedere le onde frangersi sulla scogliera, ad un passo dal vuoto assoluto.

In 3 su 5 che eravamo decidiamo di avventurarci verso l'estremo Sud-Ovest, dove si vede una sorta di torre che ci fa da punto di riferimento. Camminiamo, camminiamo, camminiamo, ma niente... Tanto la torre pare avvicinarsi quanto più ci rendiamo conto che la distanza dal parcheggio si fa abissale.

Dopo 1 ora di cammino, col sole che si sta congedando, capiamo che la torre non è raggiungibile di lì a breve e col buio, camminare a picco sull'oceano sarebbe davvero pericoloso! Per questo ci ritiriamo pian piano verso il parcheggio, con la cautela più assoluta poiché ora le uniche luci visibili sono quelle dei vari fari sparsi sulle isole Aran e sulla costa (anche la luce del mio flash che mi fa da guida), ed è così che verso le 10 e 30 ritorniamo in macchina!

Come ho detto nel post precedente se in Irlanda volete mangiare qualcosa di sera bisogna sedersi a tavola nel pub non più tardi delle 21.00! E Doolin rispetta la tradizione irlandese! Ci tocca quindi mangiare una pizza "margherita" a 10 euro che non si può definire tale...soprattutto da uno che viene da Napoli. Ma vabbé, Doolin ci ha dato davvero tanto e questa gliela perdoniamo!

Dopo mangiato, naturalmente, la solita Guinness nell'irish pub (vi consiglio di provare anche la Bulmers, tipo prosecco) non ce la toglie nessuno! Doolin, tra l'altro, oltre ad essere famosa come punto d'appoggio per le Cliffs, è famosa anche per la musica dal vivo e suonatori di strumenti tipici!

Ed infatti degustiamo una bella stout e come sottofondo, tanta musica tradizionale irlandese! Davvero caratteristico! E dopo questo, verso l'1-2 a.m., ci congediamo in ostello, con in mente ancora il ricordo di quel panorama mozzafiato che le Cliffs ci hanno regalato...


IV giorno
Dopo aver lasciato l'incantevole Doolin, saliamo in macchina alla volta di Galway, nella contea omonima!
In realtà prima di "varcare" la contea visitiamo un'abbazia molto antica, dove è sepolto un re Irlandese...la Corcomroe Abbey!

La visita dura all'incirca un'oretta (free entrance) e l'abbazia mi ricorda tutte quelle che abbiamo già visto. Tra l'altro in Irlanda si porta seppellire i defunti sul retro, ed infatti il giardino era pieno di croci celtiche.

Dopo la visita ci concediamo un'altra ora per poter "toccare" l'Oceano Atlantico, sfiorato soltanto idealmente quando eravamo sulle Cliffs. Ed è così che parcheggiamo la nostra Ford C-Max su una collinetta d'erba e ci dirigiamo a piedi verso il mare, o meglio l'oceano!

C'è da dire che sulla spiaggia c'erano tante "spirali", secondo me fatte da qualche crostaceo, che in ogni caso facevano un po' impressione...e come nei film più romantici, giunti in riva all'oceano, ci mettiamo a raccogliere tante conchiglie... (ma anche valve di cozze), come piccolo souvenir "atlantico" e gratis.

Dopo tutto ciò si risale in macchina alla volta di Galway, distante circa 70 km. Galway si trova a Nord-Ovest, affaccia sull'Oceano ed è bagnata dal fiume Corrib. Appena giunti in città ne restiamo davvero estasiati! E' la prima città dopo tanti villaggi visti e la differenza è davvero grande!

Prima di tutto facciamo il check-in allo "Sleep Zone", poi andiamo a farci un giro in centro, facilmente visitabile on foot. Il centro è davvero caratteristico: la grande Eyre Square, un viale pedonale con tanti negozietti e tantissimi artisti di strada, ed alla fine la foce del fiume laddove si trova il monumento più "sponsorizzato" dalla segnaletica stradale, ossia "The Spanish Arch", che in realtà non è chissà che, tant'è vero che quando ci siamo arrivati non sono riuscito ad individuarlo. In ogni caso la foce era piena di cigni e il fiume era davvero pulito (in confronto al Lee di Cork soprattutto!).

Dopo essere arrivati alla foce vediamo in lontananza una cupola, che poi scopriamo essere quella della cattedrale di Galway. Per raggiungerla camminiamo su una strada tra due canali, molto ben curata, fino all'edificio di culto. Purtroppo era chiuso, ma la macchina fotografica ha avuto comunque il suo bel da fare!

Si fa sera e lo stomaco comincia a recriminare! Come si chiama il pub dove mangiamo? Naturalmente "The Spanish Arch Pub" dove degustiamo una buonissima birra irlandese (dalla Guinness alla new entry Smithwick's) ed ascoltiamo musica Irlandese live.

E dopo questa giornata intensa la mente per un attimo si porta al giorno successivo, dove si faranno quasi 300km per raggiungere Drogheda e Dublin...ma tutto questo è troppo stancante e il sonno ci raggiunge prima di quanto immaginassimo!

continua...

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