Idee di viaggio

Cosa vedere in Islanda almeno una volta nella vita

La terra di ghiaccio e fuoco dove assistere allo spettacolo della natura

Cosa vedere in Islanda ISLANDA Shutterstock
4.1/5

È difficile immaginare l’Islanda per chi non ci ha mai messo piede. L’antica terra dei vichinghi che conosciamo attraverso la lettura delle affascinanti saghe nordiche impressiona per le sue bellezze naturali: imponenti ghiacciai, maestose cascate, sorgenti termali, strabilianti geyser, vulcani attivi, cime innevate e vasti deserti di lava. 

L’Islanda è un’isola dai paesaggi spettacolari, dove i fiumi dalle intense acque blu scorrono in mezzo a brulli deserti neri. La lava fusa erutta dal ghiaccio, in un costante duello tra fuoco e acqua. L’Islanda è il regno dei contrasti estremi dove gli elementi primordiali convivono in paesaggi dall’atmosfera fiabesca. Lasciatevi guidare in questa terra di ghiaccio e fuoco, dove gli inverni hanno notti infinite e le estati giorni in cui il sole non tramonta mai.  

Prima di partire, verificate la situazione sanitaria del Paese. A questo link trovate tutte le regole da rispettare per viaggiare in sicurezza in Islanda in periodo di Covid-19. Ecco cosa vedere in Islanda almeno una volta nella vita. 

10 cose da vedere assolutamente in Islanda

  • Il vulcano e il ghiacciaio di Snæfellsnes
  • Le spiagge della costa meridionale 
  • Laguna Blu 
  • Húsavík
  • La riserva naturale di Hornstrandir
  • I Fiordi Orientali 
  • Il Circolo d’Oro
  • Canyon Ásbyrgi
  • La riserva naturale Skaftafell
  • Sorgenti termali di Mývatn
  • La cascata di Seljalandsfoss
  • Reykjavík

Cosa vedere in islanda

  • Il vulcano e il ghiacciaio di Snæfellsnes

La penisola di Snæfellsnes è soprannominata "Islanda in miniatura" per i variegati paesaggi che comprende. Se dovete sceglierne uno però andate al Snæfellsjökull. Questo è un ghiacciaio a due cime che ricopre un vulcano sull’estremità della penisola, circondato da campi di lava irregolari e da una scenografica costa su tre lati. Può essere osservato da alcuni degli altri luoghi di rilievo della zona, come il borgo quasi abbandonato di Búdir e i faraglioni di Lóndrangar. 

Se il cielo è limpido, lo Snæfellsjökull può essere visto da Reykjavík rivolgendo lo sguardo oltre la baia di Faxaflói, ma chiaramente non è come andare sul posto. Dichiarata parco nazionale nel 2001, la penisola di Snæfellsnes è un luogo molto amato dagli islandesi e dagli artisti. Il ghiacciaio in particolare ha ispirato numerose opere, soprattutto letterarie, tra cui Viaggio al centro della Terra di Jules Verne.

  • Le spiagge della costa meridionale 

La costa meridionale è una delle zone più visitate dell’Islanda per le sue spettacolari spiagge. I ghiacciai e gli effetti dell'erosione costiera hanno reso la stragrande maggioranza del litorale islandese roccioso e scosceso, con fiordi che lo delineano a ovest, a nord e a est. Invece, la maggior parte della costa meridionale è soggetta a inondazioni glaciali, che l'hanno spianata e ricoperta di sabbia nera. La più famosa fra queste spiagge di sabbia nera è Reynisfjara, caratterizzata da un paesaggio brullo e due possenti colonne di basalto, chiamate Reynisdrangar, che svettano in mezzo al mare. A poca distanza a piedi da Reynisfjara si trova il meraviglioso arco naturale di Dyrhólaey

Dalla sua sommità si aprono viste mozzafiato e in estate ci si ritrova in mezzo alle pulcinelle di mare. Più a est si trova la perla dell’Islanda, la laguna glaciale Jökulsárlón, proprio vicino alla Spiaggia dei Diamanti. Durante tutto l'anno la laguna è piena di iceberg che, dopo essersi staccati da una lingua di ghiaccio, si fanno lentamente strada verso l'oceano. Quando lo raggiungono, le onde li spingono a riva in uno spettacolo della natura. Le infinite sfumature del blu del ghiaccio contrastano con il bianco della spuma e il nero della sabbia, a cui si aggiungono i colori delle aurore boreali o le sfumature del sole di mezzanotte. Durante tutto l'anno, inoltre, potrete vedere le foche che giocano nella laguna e in mezzo al mare. Ma attenzione, nuotare è severamente vietato e bisogna restare sempre ad almeno 20 o 30 metri dalla spuma. Il mare in Islanda è estremamente pericoloso per le basse temperature e le forti correnti. Reynisfjara è particolarmente rischiosa per le onde che si alzano in maniera inaspettata sul bagnasciuga.

  • Laguna Blu 

La spa geotermica della Laguna Blu è l’attrazione più nota dell’Islanda. Le sue acque hanno un colore blu opaco, che non si trova da nessun'altra parte al mondo, in contrasto con il campo di lava nera circostante, ricoperto di muschio verde scuro. La Laguna Blu è un grande lago con la temperatura perfetta per fare il bagno: in media 39°C. È situata nella penisola vulcanica di Reykjanes, nell'Islanda sud-occidentale, nota per i suoi paesaggi brulli e indimenticabili. 

Dista solo 15 minuti in auto dall'aeroporto internazionale di Keflavík e circa 30 minuti dalla capitale dell’Islanda, Reykjavík. Questo la rende l’ideale per fare una sosta all'arrivo in Islanda, o subito prima di ripartire. Una semplice visita della Laguna Blu rigenera le persone più stressate, chi invece cerca qualcosa di più lussuoso può offrirsi alcuni trattamenti disponibili. Per esempio, si può usufruire di tutta una gamma di massaggi in acqua, di trattamenti di bellezza naturali a base di minerali e alghe rare, specifici per la propria pelle, oppure di trattamenti mirati per chi soffre di problemi dermatologici come la psoriasi. C’è anche un mud bar, dove potrete farvi una maschera per il viso al fango di silice, inclusa nel prezzo del biglietto. Se prenotate il pacchetto Premium è inclusa anche una maschera alle alghe, ma potete anche acquistarla a parte con il braccialetto digitale. Esplorate dunque la laguna, sentite l’acqua scorrere sulle spalle sotto la piccola cascata vicino alle saune e purificate la pelle nelle 3 diverse saune e bagni turchi. National Geographic ha indicato la Laguna Blu nella top 25 delle meraviglie del mondo, non perdertela.

  • Húsavík

Soprannominata la capitale europea dell'osservazione delle balene, la città di Húsavík affaccia sulla baia di Skjálfandi, che durante l'estate brulica di forme di vita acquatiche. Focene comuni, megattere e delfini della specie lagenorinco rostrobianco vengono avvistati quasi tutti i giorni, e a volte, con un po' di fortuna, è possibile vedere anche orche, balenottere azzurre, balenottere comuni e perfino narvali disorientati. Nelle acque islandesi si possono trovare, infatti, oltre 20 specie di balene, delfini e focene e questo rende il Paese una delle migliori destinazioni per l'osservazione dei cetacei. Mentre le gite in barca salpano da città come Reykjavík e Akureyri e in altre località, come i Fiordi Occidentali, a Húsavík è possibile osservare le balene dalla riva. Da questa cittadina del nord partono di solito i tour più emozionanti che, oltre alle balene, vi faranno vedere anche i luoghi di nidificazione di molti uccelli migratori, tra cui le pulcinelle di mare.

  • La riserva naturale di Hornstrandir

La parte più settentrionale dei Fiordi Occidentali, che rievoca le antiche saghe, si chiama Hornstrandir. Popolata fino ai primi decenni del XX secolo, abbandonata poi a causa del suo isolamento e della mancanza di industrializzazione, di recente questa zona è rinata come riserva naturale particolarmente ben conservata. Questa è la parte meno popolata e più selvaggia del Paese dopo gli altopiani dell'interno. È inoltre conosciuta per le sue grandi scogliere, che si stagliano fino a 534 metri sul livello del mare e ospitano decine di migliaia di uccelli marini. Invece, nei campi incolti, vive l'unico mammifero di terra autoctono dell'Islanda, la volpe artica. L'area dell'Hornstrandir è raggiungibile in traghetto da Ísafjördur e dalla zona di Strandir.

  • I Fiordi Orientali 

I Fiordi Orientali dell’Islanda sono molto distanti da Reykjavík, scarsamente popolati e esclusi dalla rotte più turistiche. Ma è qui che si entra davvero a contatto con la natura islandese, immersa nella pace e nel silenzio. L’ideale è raggiungerli in auto, percorrendo la Ring Road o unirsi a un tour guidato. Superando gli stupendi valichi di montagna e le scenografiche scogliere, potrete ammirare magnifici paesaggi marini e incredibili viste del parco nazionale del Vatnajökull e del suo enorme ghiacciaio centrale. Nonostante il suo isolamento, l'est comprende numerosi insediamenti come Djúpivogur, Seydisfjördur e Egilsstadir dove fermarsi per la notte. Sono caratteristici paesini circondati da paesaggi mozzafiato. Per esempio Seydisfjördur è incastonato in un fiordo con scogliere a strapiombo e stupende viste sull'oceano. Mentre percorrete in auto i Fiordi Orientali, fate attenzione a scorgere la fauna selvatica locale. Questa è l'unica regione del Paese in cui è possibile vedere renne che circolano in libertà. 

  • Il Circolo d’Oro

Il Circolo d’Oro è uno dei più popolari itinerari turistici dell’Islanda. Bastano cinque ore per completarlo e ammirare così i luoghi più belli dell'Islanda sud-occidentale: il parco nazionale Thingvellir, l’area geotermica del Geysir e la cascata Gullfoss. Si può percorrere l’itinerario autonomamente o con un tour guidato. Thingvellir è l'unico sito patrimonio mondiale dell’Unesco dell'Islanda continentale. Situato in un'incredibile valle in mezzo alle placche tettoniche euroasiatica e nordamericana, vanta un paesaggio spettacolare caratterizzato da campi di lava e foreste che si alternano tra ruscelli cristallini.

L'area geotermica del Geysir, invece, comprende geyser così esplosivi che il più grande di essi ha dato il proprio nome a tutti gli altri. Mentre il Grande Geysir è di solito inattivo, il suo vicino Strokkur erutta ogni 10 minuti circa, superando i 20 metri d'altezza. Gullfoss, infine, è la cascata più famosa d'Islanda: le sue acque compiono due salti ricadendo con un'enorme potenza in un'antica valle scavatasi nell'ultima era glaciale. In estate potrete ammirare dei bellissimi arcobaleni provocati dal vapore acqueo e in inverno il crollo dei blocchi di ghiaccio per tutta l'altezza del salto.

Al tour del Circolo d’Oro, che vi prenderà mezza giornata, potreste aggiungere altre attività. Per esempio se non siete tipi troppo freddolosi, potreste fare snorkeling o immersioni in una delle sorgenti d’acqua dolce del Thingvellir, Silfra, per scoprire alcuni dei migliori siti sottomarini del mondo. Oppure potreste fare un giro in motoslitta che parte dalla cascata Gullfoss e termina sulla superficie dell'imponente ghiacciaio Langjökull. 

  • Canyon Ásbyrgi

Nel nord-est dell'Islanda, si trova un luogo naturale dalla forma così particolare che i primi islandesi credevano fosse legato a un intervento divino. Si diceva infatti che il canyon a forma di ferro di cavallo di Ásbyrgi fosse stato creato da uno degli zoccoli del cavallo a otto gambe di Odino, che era entrato in contatto con il terreno. Inoltre molti miti riguardanti l’Huldufólk (o Popolo Nascosto) dell’Islanda hanno avuto origine proprio qui. Le pareti a strapiombo che lo circondano e l'altopiano che si innalza al suo centro regalano alcuni dei panorami più scenografici del Paese. Impossibile non fare foto. All'interno del canyon si estende una lussureggiante valle sorprendentemente piena di betulle, salici, abeti, larici e pini. 

  • La riserva naturale Skaftafell

Un tempo la riserva naturale Skaftafell era un parco nazionale autonomo, oggi costituisce una delle parti più belle e accessibili del più vasto parco nazionale del Vatnajökull. È la zona dove vedere in scena il costante duello tra acqua e fuoco. Boschi di betulle con stupendi torrenti glaciali si alternano a brulli deserti neri e scenografici campi di lava. Tutta la riserva comunque è costellata da lagune e lingue di ghiaccio, che derivano tutte dal più grande ghiacciaio d'Europa, il Vatnajökull. Chi desidera può iscriversi a un tour di trekking sul ghiacciaio per immergersi in questi magnifici panorami oppure percorrere gli altri sentieri escursionistici, tra cui quello che porta alla cascata Svartifoss, che scorre sopra una scenografica parete di colonne di basalto nere.

  • Sorgenti termali di Mývatn

La Laguna Blu è la più conosciuta ma l’Islanda vanta altre sorgenti termali, altrettanto suggestive e più economiche. A circa un'ora in auto dalla "capitale del nord", Akureyri, andando verso est, si trova un paradiso geologico e geotermico: l’area del lago Mývatn. Ma nella zona ci sono anche altri laghi formatisi più di due millenni fa a causa di una serie di eruzioni catastrofiche, oltre a numerose gemme nascoste che vale la pena scoprire. L'area di Mývatn è sicuramente una delle più interessanti dal punto di vista geologico. Lungo le sponde si trovano pseudocrateri perfettamente formati ed è possibile camminarci sopra e intorno, scoprendo i segreti del vulcanismo in Islanda. I laghi comunque sono tutti stupendi, abitati da numerose specie di volatili e dall’alga palla, che si trova in pochi altri posti al mondo. Dimmuborgir, invece, è un campo di lava così scenografico da essere chiamato anche la Fortezza Oscura. Qui, in una grotta, si trova la sempre più famosa sorgente calda di Grjótagjá, ma non è possibile farsi il bagno per via della sua temperatura che cambia in continuazione. Il luogo sarà probabilmente conosciuto dai fan de Il trono di spade, perché è stata la location delle riprese di una delle più famose scene d'amore della serie. Potreste invece fare il bagno nelle acque geotermiche di Mývatn Nature Baths. Vicino a Mývatn, inoltre, si trovano altri incantevoli siti come il passo Námaskard, dove vedrete fumarole in ebollizione e gorgoglianti pozze di fango su un brullo altopiano, e Dettifoss, la cascata più potente d’Europa. È una poderosa cascata che si getta furiosamente in uno stretto canyon e lo fa ruggendo. Vi sentirete completamente soggiogati da questo spettacolo della natura. 

  • La cascata di Seljalandsfoss

Un’altra imponente cascata, tra le più note dell’Islanda, è quella di Seljalandsfoss, situata lungo la costa meridionale del Paese, all’altezza delle isola Westman. Immersa in un paesaggio verde smeraldo, la cascata, originata dal ghiaggiaio Eyjafjallajökull, è alta 65 metri e cade da uno spuntone di roccia sporgente creando al di sotto un laghetto circolare. Quello che rende così speciale questa cascata è che è una delle pochissime in Islanda che potete scalare immediatamente alle sue spalle. Un sentiero permetterà di passeggiare proprio sotto la caduta dell’acqua, come succede solo nelle fiabe. 

  • Reykjavík

Reykjavík è la capitale più settentrionale del mondo. La sua popolazione, che conta circa 200.000 abitanti, è così scarsa che quasi non rappresenta una città. Eppure vanta una scena artistica e musicale eccezionale, tesori storici e culturali di fama mondiale e una vita notturna sorprendente. Il modo migliore per abbracciare la vista di Reykjavík, che sembra costruita con i lego colorati, è dalla chiesa Hallgrimur. Si può salire sulla sommità e godersi un panorama meraviglioso. Esplorate così il centro storico dove si trovano i principali musei come il Museo Nazionale, il Museo d’Arte di Reykjavík e il museo archeologico Reykjavik 871+-2. Personaggi eccentrici, design surreale, spirito cosmopolita e un’anima volubile stupiscono i viaggiatori, che spesso finiscono per innamorarsi perdutamente di Reykjavík. 

Cosa vedere in Islanda in inverno

In inverno alcune zone sono inaccessibili per il ghiaccio e la neve. Nonostante questo ci sono molte possibilità per i turisti. Innanzitutto si risparmia e si possono fare esperienze altrimenti impossibili: andare in motoslitta alle cascate, muoversi con gli sci da fondo, vedere le aurore boreali, osservare le cascate attanagliate dalla morsa dei ghiacci e il mare ghiacciato all'interno dei fiordi. Si può pattinare sul ghiaccio e fare go-cart. Ovviamente bisogna essere ben equipaggiati e vestiti adeguatamente per affrontare un freddo sub polare. 

Cosa vedere in Islanda in 10 giorni

10 giorni sono abbastanza per visitare le cascate più belle, la zona dei Geyser, la costa e i laghi glaciali, con qualche pausa di relax nelle piscine termali. Qui trovate un utilissimo diario di viaggio con le informazioni utili per visitare l'Islanda in 10 giorni in auto. Qui trovate la mappa dei principali punti di interesse in Islanda

Cosa vedere in Islanda in 5 giorni

5 giorni non sono abbastanza per visitare l'Islanda, ma se ne può visitare una parte affittando l'auto e considerando gli spostamenti come parte integrante del viaggio, da godere e vivere. Qui trovate un utile diario di viaggio con le tappe da fare per un viaggio di 6 giorni in Islanda

La prima tappa del percorso è Geyser Gulfoss Hveravellir, un’area geotermale in cui è possibile campeggiare Siglufjordur Godafoss; le ampie cascate a ferro di cavallo sono anche la destinazione più ad est del nostro itinerario; 

Dove dormire in Islanda

Fljotsdalur si può dormire in una tipica casa con il tetto erboso. Si tratta di un ostello con la doccia all'esterno e un fuoco da bivacco. In tutta l'Islanda sono tante le case di questo tipo riconvertite in piccoli alberghi. 

Su Airbnb le soluzioni per dormire in Islanda sono raramente economiche ma di solito molto belle. Ci sono case solitarie, case con spa privata e piscina termale all'esterno, cottage di legno circondati dalle foche.

Aurora boreale in Islanda

Il periodo migliore per osservare le aurore boreali in Islanda va da settembre a metà aprile quando il cielo la notte è scuro (in estate è sempre chiaro).

Qui trovate il sito con le previsioni delle aurore boreali che indica i posti dove il cielo è più sereno e dove potrebbero esserci aurore.

La strada che va dall'aeroporto a Reykjavik è il primo posto in cui potrete ammirare l'aurora boreale. Borgarnes è un piccolo porto di pescatori dove osservare le aurore dietro le imbarcazioni dei pescatori. Ovviamente se si raggiungono luoghi di natura incontaminata le aurore, data l'assenza totale di illuminazione artificiale, sono più belle.   L'area geotermica di Landmannalaugar, la costa sud vicino a Vík e la laguna degli iceberg Jökulsárlón, nella costa sud-orientale sono alcuni dei posti più gettonati. Qui trovate la guida a dove e come vedere l'aurora boreale

Visitare l'Islanda: il periodo migliore

Il clima in Islanda è freddo e nuvoloso durante tutto l'anno. L'inverno non è però così freddo come ci si potrebbe aspettare e la temperatura a volte supera lo 0 ed è possibile che cada la pioggia anzichè la neve. Quando soffia il vento dalla Groenlandia possono però rapidamente scendere a -10/-15°.

Il periodo migliore per andare in Islanda è l'estate, da giugno ad agosto. La primavera assomiglia all'inverno nelle temperature, ma le giornate sono più lunghe ed è un buon periodo per osservare le aurore boreali. Qui trovate tutte le informazioni per visitare i'Islanda ad agosto

Come muoversi in Islanda

I trasporti pubblici nelle due principali città subiscono delle riduzioni degli orari in inverno ed autunno. Il modo migliore per spostarsi in Islanda è con macchina, affittate un 4x4 , vi permetterà di visitare anche le zone più remote del Paese. 

Autore: Francesca Ferri

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