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I borghi più belli d'Abruzzo

I paesini che valgono assolutamente una visita in Abruzzo, appartenti a circuito dei Borghi più belli d'Italia

Borghi più belli Abruzzo WEEKEND Shutterstock
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Immersi nel verde della montagna, o sulla costa dei Trabocchi, andiamo alla scoperta dei paesi in Abruzzo inseriti nella lista dei borghi più belli d'Italia

È un modo per scoprire il lato autentico della regione, lontano dai sentieri più battuti e turistici. Tra fortezze e mura di cinta, passeggiando per alcuni borghi farete un vero e proprio viaggio nel tempo alla scoperta dei luoghi e delle tradizioni del passato. In altri osserverete il laborioso lavoro del traboccante che getta le reti in mare, oggi come un tempo. 

Ecco la selezione dei borghi più belli da visitare in Abruzzo

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Borghi più belli in Abruzzo 

Questo borgo con le casette addossate fatte di pietra si trova nel Parco Nazionale della Maiella. Passeggiando per il centro storico, attraverserete ripide e strette stradine che dividono casette in pietra costruite sullo sperone di roccia che domina la Valle del Fosso. La parte più antica del paese si presenta come un minuscolo borgo di casette in pietra, tortuose stradine e ripide scalinate, discendendo le quali ci si affaccia dun tratto verso paesaggi di selvaggia bellezza. 

Sorge sul sito dove anticamente si ergeva il castello di Abbateggio. Ad Abbateggio potrete assaggiare il farro, a cui è dedicata anche una festa ad agosto. 

Non lontano dal confine con il Lazio, raggiungete questo centro storico la cui cinta muraria contava cinque porte e la cui difesa era affidata a un castello che putroppo oggi versa in totale rovina. Centro della vita del borgo è Piazza Obelisco, importante agorà sin da quando si chiamava Piazza da’ Piedi. Raggiungete il Palazzo Ducale, la perla del patrimonio artistico di Tagliacozzo che risale alla prima metà del XIV secolo. Ad agosto gli Gnocchetti con ceci sono celebrati con una sagra meritevole. A tavola assaggiate la polenta con salsicce e spuntature, servita rigorosamente nelle scifellette (tipici piatti di legno).

Sulla Costa dei Trabocchi raggiungiamo Rocca San Giovanni, dove la vita scorre con lentezza e dove il trabocco sulla spiaggia ci ricorda il paziente lavoro del traboccante che all'alba gettava le reti in mare. Raggiungetelo di sera, per godere della calma e della pace del mare. Il borgo ha interessanti edifici ottocenteschi, come Palazzo Colizzi, quasi tutti con ampi giardini interni e qualcuno con balconi in ferro battuto.

  • Bugnara (L'Aquila)

Camminando per i vicoli del centro di Bugnara potrete rivivere le atmosfere medievali negli elementi architettonici del borgo. Passerete lungo portoni, ammiretete balconi, architravi e ringhiere antiche, tutti piccoli indizi di un lontano passato, fino a arrivare alla cima, cioè al Palazzo Ducale conosciuto come Rocca dello Scorpione. Dopo la passeggiata, fatevi servire le “pizzelle” dolci sia semplici che farciti che sono una vera delizia. 

  • Castelli (Teramo) 

Castelli è la base di partenza per le scalate al Gran Sasso ed è conosciuto per la produzione di maioliche dipinte, un'arte che probabilmente ebbe inizio con i monaci benedettini. L'abitato del paese converge verso la piazza centrale, su cui si affacciano il Comune e la Parrocchiale di San Giovanni Battista con la sua monumentale scalinata in pietra bianca e le due imponenti colonne laterali. E da qui, tra vicoletti e stradine tortuose, può iniziare il tour alla scoperta di questo luogo immerso nella natura. Vale la pena assaggiare i maltagliati con le voliche (una verdura che cresce oltre i 2000 m), le fregnacce, la virtù (il minestrone con gli avanzi della dispensa) e le mazzarelle (involtini di lattuga e interiora di agnello).

  • Città Sant'Angelo (Pescara)

A soli 18 chilometri da Pescara, potrete far visita a Città Sant’Angelo, un borgo dove il tempo sembra essersi fermato, sospeso tra le montagne e il mare. La mole della Collegiata, i palazzi gentilizi, le storiche porte d’ingresso alla città e le chiese, conferiscono al centro storico una eleganza e una bellezza mozzafiato. Passeggiate lungo il corso che si snoda lungo il centro e sul quale si affacciano i principali monumenti. Infilatevi nei vicoletti che vi regaleranno scorci inaspettati. Prima di andare via fatevi servire “la mugnaia”, un filo unico di pasta lavorato a mano e condito con sugo di carne. 

  • Santo Stefano Sessanio (L'Aquila)

Santo Stefano Sessanio è forse il più suggestivo borgo del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga: un paese completamente costruito in pietra calcarea bianca, il cui candore è stato reso opaco dal tempo. Le strade che lo attraversano, da percorrere rigorosamente a piedi, si insinuano tra le abitazioni e conducono alla Torre, al lungo percorso ricavato sotto le case per proteggerle dalla neve e dai gelidi venti invernali. Camminando nelle tortuose stradine si ammirano abitazioni quattrocentesche, tra cui la Casa del Capitano e la Torre risalente al Trecento dalla cui sommità potrete guardare il panorama mozzafiato che guarda alle valli del Tirino e dell'Aterno.

  • Introdacqua (L'Aquila)

Salite scalinate e salitelle per raggiungere la Torre Medievale che sovrasta il paese di Introdacqua, si tratta di un dongione a pianta quadrata cintata da mura poligonali e fare visita al castello, il borgo anticoe autentico di Introdacqua chee comprende casette in pietra  che circondano la Torre fino al palazzo Marchesale. E non andate via senza aver assaggiato i frescheriélle, un impasto di farina di granturco e acqua, cotto in un paiolo di rame, molto simile alla polenta condito con salsiccia.

  • Navelli (L'Aquila) 

Navelli è conosciuto in tutto il mondo per il prezioso oro rosso, lo zafferano, che attira migliaia di visitatori. È da secoli che nei mesi di ottobre e novembre, la Piana di Navelli assiste al miracolo dei fiori viola: piccoli e delicati petali che rompono l’equilibrio giallo e rosso della tavolozza autunnale. Ma Navelli è anche un bel borgo. Una passeggiata tra le sue viuzze strette e i luoghi più caratteristici vi aiuterà a scoprire i monumenti e le tante bellezze, come le residenze signorili, le chiese e il Palazzo Baronale. E prima di andare via, non perdete un assaggio di cucina tipica a base dell'ingrediente speciale, lo zafferano.

  • Pettorano sul Gizio (L'Aquila)

Questi luoghi avevano affascinato Ovidio negli Amores e, infatti da qui si può godere uno dei più bei panorami in Abruzzo. Basta osservare il versante del borgo lungo il percorso delle antiche mura, là dove è incastonata una casa-torre. Sarà piacevole tornare indietro nel tempo attraversando i passaggi, le stradine, le "rue" che scendono verso le mura snodandosi tra scalette, cortili, antichi edifici dai muri spesso scrostati e fatiscenti. È la polenta rognosa, rigorosamente cotta nel paiolo di rame e tagliata a fette con un filo, il piatto tipico che dovete assolutamente assaggiare una volta lì. 

  • Pietracamela (Teramo) 

Un pugno di casette isolato che sorge su un roccione a contrafforte del Gran Sasso. “Era un paese povero e bellissimo” ricorda il frate paolino che arrivò quassù negli anni Sessanta e fece costruire la casa della Congregazione. Un paese povero e bellissimo Pietracamela lo è ancora. Molti degli abitanti si sono infatti spostati da qui. Le sue ricchezze sono l’aria pura, la vista meravigliosa del Gran Sasso, la semplicità di vita e il vecchio caro borgo di pietra, con gli edifici dei secoli XV e XVI, i saliscendi angusti, i balconi-fienili, i vicoli lastricati e le vecchie fontane. 

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