Idee di viaggio

I 20 borghi più belli d'Abruzzo

20 paesini dove il tempo sebra essersi fermato. 20 luoghi che valgono una visita appartenti a circuito dei Borghi più belli d'Italia

Borghi più belli Abruzzo WEEKEND Shutterstock
/5

BORGHI PIU' BELLI D'ABRUZZO - Immersi nel verde della montagna, o sulla costa dei Trabocchi, andiamo alla scoperta dei 20 piccoli paesi in Abruzzo dove la vita scorre lentamente.

Tra fortezze e mura di cinta, passeggiando per alcuni borghi farete un vero e proprio viaggio nel tempo alla scoperta dei luoghi e tradizioni del passato, in altri osserverete il laborioso lavoro del traboccante che getta le reti in mare.

LEGGI ANCHE: COSA VEDERE IN ABRUZZO

borghi-piu-belli-abruzzo

Abbateggio, Pescara - Il borgo con le casette addossate fatte di pietra si trova nel Parco Nazionale della Maiella. Passeggiando per il centro storico, attraverserete ripide e strette stradine che dividono casette in pietra costruite sullo sperone di roccia che domina la Valle del Fosso. La parte più antica del paese si presenta come un minuscolo borgo di piccole case in pietra, tortuose stradine e ripide scalinate, discendendo le quali ci si affaccia d´un tratto verso paesaggi di selvaggia bellezza. 

GUARDA ANCHE: POSTI BELLI DA VISITARE IN ITALIA

Sorge sul sito dove anticamente si ergeva il castello di Abbateggio, la parte più alta, invece, è costituita di case rurali, talle, fìenili, depositi utilizzate dagli agricoltori locali. Ad Abbateggio potrete assaggiare il farro, a cui è dedicato anche una festa ad agosto. 

Tagliacozzo, L'Aquila - Non lontano dal confine con il Lazio, raggiungete questo centro storico la cui cinta muraria contava cinque porte e la cui difesa era affidata a un castello che putroppo oggi in totale rovina. Centro della vita del borgo è Piazza Obelisco, importante agorà sin da quando si chiamava Piazza da’ Piedi. raggiungete il Palazzo Ducale, la perla del patrimonio artistico di Tagliacozzo che risale alla prima metà del XIV secolo. Raggiungete Tagliacozzo ad agosto, quando gli Gnocchetti con ceci sono celebrati con una sagra. E a tavola fatevi servire la polenta con salsicce e spuntature, servite rigorosamente nelle scifellette (dei piatti di legno).

 

Rocca San Giovanni, Chieti - Sulla Costa dei Trabocchi raggiungiamo Rocca San Giovanni, dove la vita scorre con lentezza e dove il trabocco sulla spiaggia ci ricorda il paziente lavoro del traboccante che all'alba gettava le reti in mare. Raggiungeto di sera, per godere della calma e della pace del mare. Il borgo ha interessanti edifici ottocenteschi, come Palazzo Colizzi, quasi tutti con ampi giardini interni, e qualcuno con balconi in ferro battuto.

Sono 20 i piccoli centri che appartengono ai Borghi più belli d'Italia, ecco quali sono e cosa mangiare una volta lì.

Bugnara, L'Aquila - Camminando per i vicoli del centro di Bugnara potrete rivivere le atmosfere medievali megli elementi architettonici del borgo,  passerete lungo portoni, ammiretete balconi, architravi, ringhiere: tutti piccoli indizi di un lontano passato, fino a giungere arrivare alla cima cioè al Palazzo Ducale conosciuto come Rocca dello Scorpione. Dopo la passeggiata, fatevi servire le “pizzelle” dolci sia semplici che farcite, una vera delizia. 

Castelli, Teramo - Castelli è la base di partenza per le scalate al Gran Sasso ed è conosciuto per la produzione di maioliche dipinte, un'arte che probabilmente ebbe inizio con i monaci benedettini. L'abitato del paese converge verso la piazza centrale, su cui si affacciano il Comune e la Parrocchiale di San Giovanni Battista con la sua monumentale scalinata in pietra bianca e le due imponenti colonne laterali. E da qui, tra vicoletti e stradine tortuose può iniziare il tour alla scoperta di questo luogo immerso nella natura dove vale la pena assaggiare i maltagliati con le voliche (una verdura che cresce oltre i 2000 m), le fregnacce, la virtù (il minestrone con gli avanzi della dispensa) e le mazzarelle (involtini di lattuga e interiora di agnello).

Città Sant'Angelo, Pescara - A soli 18 chilometri da Pescara potrete far visita a Città Sant’Angelo, un borgo dove il tenpo sembra essersi fermato, sospeso tra le montagne e il mare. La mole della Collegiata, i palazzi gentilizi, le storiche porte d’ingresso alla città e le chiese, conferiscono al centro storico una eleganza e una bellezza mozzafiato. Passeggiate lungo il corso che si snoda lungo il centro storico e sul quale si affacciano i principali monumenti e infilatevi nei vicoletti che vi regaleranno scorci inaspettati. Prima di andare via fatevi servire “la mugnaia”, un filo unico di pasta lavorato a mano e condito con sugo di carne. 

San Stefano Sessanio - E' forse il più suggestivo borgo del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Un paese completamente costruito in pietra calcarea bianca, il cui candore è stato reso opaco dal tempo. Le strade che lo attraversano, da percorrere rigorosamente siinsinuano tra le abitazioni e conducono alla Torre, al lungo percorso ricavato sotto le case per proteggerle dalla neve e dai gelidi venti invernali. Percorrendo le tortuose stradine si ammirano abitazioni quattrocentesche, tra cui la Casa del Capitano, e la Torre risalente al Trecento dalla cui sommità potrete guardare il panorama mozzafiato che guarda alle valli del Tirino e dell'Aterno.

Introdacqua, L'Aquila - Salite scalinate e salitelle per raggiungere la Torre Medievale che sovrasta il paese di Introdacqua, si tratta di un dongione a pianta quadrata cintata da mura poligonali e fare visita al castello, il borgo anticoe autentico di Introdacqua chee comprende casette in pietra  che circondano la Torre fino al palazzo Marchesale. E non andate via senza aver assaggiato i frescheriélle, un impasto di farina di granturco e acqua, cotto in un paiolo di rame, molto simile alla polenta condito con salsiccia.

Navelli, L'aquila -  Conosciuto in tutto il mondo per il prezioso oro rosso, lo zafferano che attira migliaia di visitatori. È da secoli che nei mesi di ottobre e novembre, la Piana di Navelli assiste al miracolo dei fiori viola: piccoli e delicati petali che rompono l’equilibrio giallo e rosso della tavolozza autunnale. Ma Navelli è anche un bel borgo, ina passeggiata tra le sue viuzze strette e i luoghi più caratteristici, vi aiuterà a scoprire i monumenti e le tante bellezze, come le residenze signorili, le chiese e il Palazzo Baronale. E prima di andare via, non perdete un assaggio di cucina tipica, a base dell'ingrediente speciale, lo zafferano.

Pettorano sul Gizio - Questi luoghi avevano affascinato Ovidio negli Amores, e, infatti da qui si può godere uno dei più bei panorami in Abruzzo, basta osservare il versante del borgo lungo il percorso delle antiche mura, là dove è incastonata una casa-torre. Sarà piacevole tornare indietro nel tempo attraversando i passaggi, le stradine, le "rue" che scendono verso le mura snodandosi tra scalette, cortili, antichi edifici dai muri spesso scrostati e fatiscenti. È la polenta rognosa rigorosamente cotta nel paiolo di rame e tagliata a fette con un filo, il piatto tipico che dovete assolutamente assaggiare una volta lì. 

Pietracamela, Teramo - Un pugno di casette, isolato, che sorge su un roccione a contrafforte del Gran Sasso. “Era un paese povero e bellissimo” ricorda il frate paolino che arrivò quassù negli anni Sessanta e fece costruire la casa della Congregazione. Un paese povero e bellissimo, Pietracamela lo è ancora, molti degli abitanti si sono infatti spostati da qui.  Le sue ricchezze sono l’aria pura, la vista meravigliosa del Gran Sasso, la semplicità di vita, e il vecchio, caro borgo di pietra, con gli edifici dei secoli XV e XVI, i saliscendi angusti, i balconi-fienili, i vicoli lastricati e le vecchie fontane. 

Vai alla gallery

I borghi più belli in Abruzzo

10 foto.

Scopri