Idee di viaggio

10 Posti Poco Conosciuti da Vedere in Basilicata

La lista dei posti meno conosciuti da vedere in Basilicata

Castello di Melfi WEEKEND Shutterstock
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Basilicata coast to coast non è solo il titolo di un divertente film di Rocco Papaleo, ma anche un’ottima idea di viaggio per le prossime vacanze di prossimità alla scoperta di una delle regioni più belle e nascoste d’Italia. 

Viaggiare a ritmo lento alla ricerca degli angoli meno conosciuti della Basilicata può metterci sulla rotta di città antiche, splendide spiagge incredibili, grandi parchi nazionali e incredibili siti archeologici.

Lontano dai flussi turistici di massa, questa magnifica regione del meridione ha una trentina chilometri di bellissima costa con spiagge sia libere che attrezzate, con sabbia bianca e scogli che affacciano sul mar Ionio e Tirreno dove si possono praticare numerose attività sportive in paesaggi incontaminati.

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Parliamo di una regione interessante e varia, che vanta anche un entroterra montuoso ricco di castelli medievali e antichi villaggi collinari con tracce di architettura di epoche remote.

In Basilicata non mancano neanche riserve naturali e parchi nazionali di rilievo, ideali per attività all’aria aperta come escursioni, passeggiate a cavallo e camping. Su tutti spicca il Parco Nazionale del Pollino con la sua natura lussureggiante, le grotte preistoriche e le sorgenti termali di Latronico.

Per ragioni diverse Matera e Maratea sono le due località più note in regione: affascinanti, pittoresche, dotate di strutture ricettive ma mai troppo affollate. Matera è famosa per i suoi Sassi, suggestive abitazioni scavate nella roccia divenute Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO. Maratea invece si trova sulla costa occidentale della regione, ed è una piccola città incantevole tra le montagne e il mare su cui si staglia  un’enorme statua di Cristo.

Per orientarsi al meglio tra tante attrazioni naturali e mete vacanziere abbiamo messo insieme una lista di 10 possibili mete insolite e poco conosciute da scoprire nella bella regione lucana.

  • 1. Vulture Melfese

Panorami spettacolari con vista su natura a perdita d’occhio, il Vulture Melfese è la zona nord-orientale della Basilicata dove si alternano rilievi montuosi, boschi di castagni e querce, oliveti e vigneti da cui nascono vini rossi di gran qualità come l’Aglianico d.o.c. Sforando i 1300 mt di altezza il vulcano inattivo del Volture si staglia come la cima più alta della zona e ospita alle sue pendici i laghi minerali di Monticchio e le rovine della Badia di S. Ippolito. Quest’area è una delle più attive della regione e visitarla permette di conoscere le sue bellezze naturali, i resti della sua storia antica e di degustare i suoi prodotti di eccellenza come vino e olio extravergine.

  • 2. Parco archeologico e museo di Metaponto

Nella provincia di Matera, il Parco Archeologico di Metaponto è una delle destinazioni da non perdere in Basilicata. Qui si alternano spiagge incontaminate a monumenti e manufatti dell'antica colonia greca di Metaponto risalenti alla seconda metà del VII secolo a.C. Questo sito archeologico testimonia lo splendore di un’antica civiltà che ha lasciato tracce evidenti come templi dorici e un favoloso antico teatro greco. Il museo inoltre mette in mostra armi, gioielli, artigianato e ceramiche datati all'età del bronzo.

  • 3. Terme di Latronico

Per chi fosse alla ricerca di benessere e relax, non c'è posto migliore di Latronico, uno splendido borgo in provincia di Potenza che ospita le più importanti sorgenti termali della Basilicata. All’interno del Parco Nazionale del Pollino, vicino al lago di Sinise si trova un fantastico luogo curativo immerso nella natura. Le proprietà delle acque termali di Latronico, conosciute da secoli, hanno due sorgenti: la Grande e la Piccola. Entrambe scaturiscono ad una temperatura di 22°C. La zona presenta strutture ricettive e termali pensate per sfruttare al meglio la permanenza dei visitatori, che potranno trascorrere il tempo tra rilassanti sedute di benessere e gite nei dintorni in amene località come la stazione sciistica del Monte Sirino.

Questo piccolo villaggio di meno di 1000 abitanti si trova all’interno del Parco Regionale di Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane. Incastonato nella roccia come un presepe, Castelmezzano è uno tra i paesi meno conosciuti tra quelli inseriti nella lista dei borghi più belli d’Italia. La sua struttura medievale, le scalette ripide, i vicoli stretti e le case arroccate affacciano su strapiombi panoramici sulle montagne circostanti di grande impatto visivo. Esplorare il piccolo borgo significa anche ammirare il suo imponente Castello Normanno Svevo, scoprire le sue chiesette nascoste e i suoi palazzi storici. Inoltre il comune di Castelmezzano è un punto di partenza ideale per passeggiate a piedi, in bicicletta o cavallo, con percorsi segnati nei boschi del parco naturale in cui risiede come la Via Ferrata che si snoda in due percorsi sulle Dolomiti lucane, tra canali e ponti tibetani, e per i più sportivi anche per l’arrampicata sportiva sulle rocce con pareti attrezzate. 

  • 5. Il Volo dell'Angelo

Chi è in cerca di emozioni forti e scarica di adrenalina non può mancare l’occasione di spiccare il volo dell’angelo. Una corsa di un minuto e mezzo sospesi a più di ottocento metri dal suolo legati a un cavo d’acciaio per volare a tutta velocità sopra vallate e montagne rocciose con una vista indescrivibile. Sospesi in aria, scivolando a circa 120km orari sopra la natura, il volo è una delle più emozionanti e spettacolari attività del genere al mondo e non può non restare impresso per sempre nella memoria di chi lo pratica. Le stazioni di partenza per il Volo dell'Angelo si trovano nei villaggi collinari di Castelmezzano e Pietrapertosa ottimamente serviti da una linea di bus navette e si possono scegliere due diverse corse: Linea Paschiere, più lunga e la Linea San Martino più corta ma più ripida. 

  •  6. Castello di Melfi

Nella suggestiva cittadina di Melfi in provincia di Potenza, si erge uno dei castelli medioevali più significativi dell’intero sud Italia. Costruito durante il regno dell'imperatore romano Federico II di Svevia sopra una collina di origine vulcanica, il castello è circondato da una cinta muraria che difendeva l’intero borgo antico. Dieci torri imponenti puntellano le spesse mura su cui si aprono quattro ingressi e attraverso uno di essi si accede al borgo con un ponte che porta nel cortile principale, su cui si distinguono il palazzo baronale e la cappella gentilizia. Nelle sue sale il Castello ospita anche il Museo Archeologico Nazionale di Melfi, che espone reperti archeologici d'inestimabile valore come antichi manufatti risalenti al II secolo e un incredibile Sarcofago romano noto come “Sarcofago di Rapolla”.

  • 7. Parco Nazionale del Pollino

Circa il 30% del territorio lucano è coperto da aree protette, parchi nazionali e regionali e riserve naturali che offrono ai visitatori una varietà di itinerari, attività sportive all'aria aperta, eventi culturali e festival. Tra loro spicca Il Parco Nazionale del Pollino, il più grande d'Italia, un'enorme area verde condivisa tra Basilicata e Calabria, costellata di piccoli borghi da esplorare con escursioni a piedi, in bici o con passeggiate a cavallo. Il parco del Pollino è noto per ospitare una grande varietà di fauna selvatica e rari alberi millenari, meta ideale per escursioni su percorsi naturalistici mozzafiato che conducono fin sulla cima del Monte Pollino a oltre 2.200 metri sul livello del mare, da cui si domina l’intera regione e si gode di una vista impressionante.

  • 8. La cripta del peccato originale

All’interno di una grotta sull'altopiano della Murgia, tra vigneti e campi di grano si trova la Cripta del peccato originale, una cavità rocciosa conosciuta come la "Cappella Sistina dell'Arte Rupestre”. Sulle sue pareti sono incise decorazioni e affreschi raffiguranti icone religiose tratte dalla Bibbia, come fosse una galleria d’arte scavata nella roccia. Queste pitture rupestri risalgono all'inizio dell'VIII secolo e rappresentano l’interpretazione delle sacre scritture in epoca bizantina e tardo romana. Oggi la cava, riportata al suo antico splendore, è visitabile con un tour guidato per una istruttiva e insolita gita di un giorno.

  • 9. Aliano sulle orme di Carlo Levi

Negli anni '30 il regime fascista confinò lo scrittore Carlo Levi in uno sperduto villaggio lucano di nome Aliano. Durante il suo duro esilio Levi scrisse uno dei libri più importanti della letteratura italiana del ‘900 “Cristo si è fermato a Eboli”. Il libro, tra le altre cose, da uno spaccato esatto del meridione dell’epoca e descrive con grande efficacia il paesaggio insolito e quasi lunare dei Calanchi e le gole erose del luogo. Oggi a Carlo Levi, che ha voluto essere seppellito ad Aliano, è dedicato un parco letterario che permette di conoscere i luoghi chiave che gli furono d’ispirazione. Una tappa in questo comune mette quindi insieme la possibilità di esplorare una delle zone meno conosciute e più paesaggisticamente interessanti della Basilicata, con l’opportunità di toccare con mano un pezzo di storia letterario e non solo del nostro passato recente.

  • 10. La costa Ionica

Una tappa sulla costa ionica rappresenta il modo migliore per concludere in bellezza e relax il viaggio in Basilicata. Lungo i circa 30 km di litorale che affaccia sullo splendido Mar Ionio si incontrano località marine affascinanti con ampie spiagge di sabbia fina e anche imponenti rovine della Magna Grecia come a Metaponto o Nova Siri. A Policoro invece oltre a fondali più adatti alle immersioni si può visitare anche il parco protetto dal WWF che preserva la vita di molte specie animali selvatici del luogo. In generale una tappa sulla costa ionica permette di godere delle bellezze storiche e naturali della Basilicata, lontano dalle folle e di dedicarsi alla vita da spiaggia con attività sportive marine.

Autore: Giorgio Calabresi

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