Idee di viaggio

Le spiagge segrete della Basilicata

Alla scoperta delle più belle e meno conosciute

Spiagge segrete della Basilicata MARE Shutterstock
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Negli ultimi anni è salita agli onori della cronaca grazie a Matera che, con i suoi Sassi, è diventata capitale europea della cultura nel 2019 e continua ad essere una meta turistica molto ambita e visitata. Si tratta della Basilicata, la regione del sud Italia che viene in genere associata ai borghi dell’entroterra e alle scampagnate nel verde.

Non tutti però sanno che anche le spiagge lucane sono meravigliose e meritano una visita, soprattutto se vi piace la quiete, la natura selvaggia, il mare incontaminato da scoprire e in cui nuotare. Ecco alcune spiagge segrete della Basilicata che non potete assolutamente perdere.

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Spiagge segrete e poco conosciute in Basilicata

  • Le spiagge dorate di Metaponto

Se di tranquillità e spiagge incontaminate vogliamo parlare, non possiamo partire che da Metaponto. Il mare di questa cittadina che si trova al confine con la Puglia, è stato infatti più volte premiato con l’ambita Bandiera Blu visto che le sue acque sono tra le più pulite e cristalline d’Italia. Le spiagge della località balneare ionica sono per lo più sabbiose e dorate ma le particolarità che le caratterizzano sono soprattutto due. Innanzitutto, sono circondate da profumate pinete che le dividono dalla strada, ma soprattutto si trovano a pochissimi passi da importanti rovine della Magna Grecia ospitate proprio in questa cittadina (anche il nome Metaponto è di origine greca e vuol dire “al di là del mare”). Metaponto è anche la meta ideale per chi ama le escursioni in barca a vela e per la pesca sportiva.

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  • Riva dei Ginepri, Pisticci

È una spiaggia plastic free, la prima della costa ionica lucana. Il gestore dello stabilimento balneare che si trova in questo appezzamento di spiaggia ha infatti – in collaborazione con Legambiente – deciso di sostituire tutti i prodotti monouso di plastica con altri prodotti biodegradabili, attuando quindi un vero e proprio processo di de-plastificazione balneare. A parte questa peculiarità di tutto rispetto, che la rende una tappa assolutamente degna di una visita, la riva dei Ginepri è anche una spiaggia caratterizzata dalla sua bellezza naturalistica. Spiagge dorate e mare cristallino, i fondali bassi inoltre la rendono la meta ideale per le famiglie con bimbi piccoli. 

  • Il Bosco Pantano, Policoro 

Questa spiaggia che si trova a Policoro prende il nome dal bosco che la circonda e che si deve attraversare per raggiungerla. Si tratta di un’oasi protetta dal WWF di grande importanza naturalistica. Qui si trovano infatti ancora oggi esemplari di piante riconducibili alla foresta planiziale di latifoglie che un tempo ricopriva l’intera costa. Soprattutto il Bosco Pantano però è la casa di diverse specie faunistiche tra cui la Caretta Caretta che qui depone le uova.

  • La spiaggia Nera, Maratea

Il nome geografico preciso di questo luogo è Cala Jannita, che vuol dire “spiaggia dell’isolotto di Santo Janni”. La toponomastica in questo caso si riferisce alla piccola isola che si trova proprio a largo di questa spiaggia. Per i più, però, è conosciuta come la spiaggia Neradi Maratea, nomignolo che deriva dall’insolito colore che hanno assunto i ciottoli che qui sono, appunto, neri come pece. Cala Jannita si trova nella parte nord della città e a questa spiaggia, che ospita la piccola e caratteristica Grotta della Sciabella, è legata anche una leggenda. Si dice che una donna di nome Isabella utilizzasse la grotta in questione per gli incontri d’amore con i suoi amanti. Il marito, dopo averla scoperta, la uccise, gettandola proprio attraverso la crepa che si apre sulla volta di questa grotta.

  • La spiaggia della Marizza, Maratea

Sempre a Maratea, la cittadina lucana del Cristo, situata sul versante tirrenico, sorge la piccola spiaggia della Marizza. È anche detta spiaggia della Monaca ed è circondata da rocce e scogliere. Per questa ragione non è semplice da raggiungere via terra. Anzi, ci si può arrivare preferibilmente nuotando dalle rive della spiaggia limitrofa, Portacquafridda, da cui è separata proprio da alcuni costoni di roccia. 

Autore: Paola Toia

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