Idee di viaggio

I Borghi Abbandonati più belli in Emilia-Romagna

Viaggio tra i paesi dimenticati ricchi di storie e di fascino

Borghi abbandonati Emili Romagna Shutterstock
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A fianco alle famosissime città e i borghi più belli dell'Emilia Romagna, c'è un angolo meno noto e per lo più sconosciuto, dove la natura ha preso il sopravvento e sembra aver immobilizzato tutto ciò che resta. 

Facciamo un viaggio tra i borghi abbandonati più affascinanti dell'Emilia-Romagna, testimoni di un antico passato e di vecchie, affascinanti, storie. Se siete alla ricerca di posti curiosi e poco conosciuti quest'anno, facciamo un viaggio tra i paesi fantasma più belli della regione. 

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I Borghi Abbandonati più belli in Emilia-Romagna

  • Cerreto di Saludecio 
  • Castel d'Alfero
  • San Paolo in Alpe
  • Pastorale
  • Castello di Spettine
  • Borgo di Formignano 
  • Bastia
  • Case Scapini

Borghi abbandonati in Emilia - Romagna

  • Cerreto di Saludecio 

In provincia di Rimini, a poca distanza da Sadulecio, c'è un borgo abbandonato conosciuto ancora oggi come il paese degli sciocchi, per via dei comportamenti assurdi e poco edificanti dei cittadini. Il paese in pietra, tipicamente medievale, è adagiato su una collina che forma la valle del fiume Conca. Ha antichissime origini, si attesta che fu fondato intorno al IX secolo d.C., per poi essere gradualmente abbandonato verso la fine del '900. 

  • Castel d'Alfero 

Visitare Castel d'Alfero è come fare un viaggio al medioevo. Il paese fantasma, perfettamente conservato, è una frazione di Sarsina (FC). Il borgo è sospeso su uno sperone di roccia ai piedi del torrente Para. Intorno all'anno mille era sede di un importante castello e una cinta muraria proteggeva la parte abitata, di essa restano solo alcune tracce. Oggi, per il suo valore, il borgo è sottoposto a vincolo monumentale dai Beni Culturali. È uno dei luoghi del cuore Fai.

  • San Paolo in Alpe 

Antichi ruderi e viste spettacolari. È questo che resta di San Paolo in Alpe, il borgo abbandonato in provincia di Forlì-Cesena. Posto su un altopiano a circa 1030 m s.l.m, si trova all'interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. La sua storia è collegata alle vicende della seconda guerra mondiale: San Paolo era sede di un Comando dell'VIII° Brigata Garibaldi, e l'altopiano era il luogo ideale per i lanci aerei di armi e rifornimenti operati dagli Alleati. Il 12 aprile 1944 San Paolo fu attaccata da una divisione nazi-fascista, con l'intento di liberare le retrovie della Linea Gotica dai nuclei di resistenza partigiana. Oggi il paese fantasma è meta ideale per chi ama fare trekking. 

  • Pastorale

Quel che resta di Pastorale è un cumulo di abitazioni ricoperte da vegetazione. il borgo, posto a 720 metri s.l.m., vide la sua nascita intorno al XVII secolo. A causa di un terremoto che danneggiò completamente le abitazioni agli inizi degli anni '60, fu abbandonato. Oggi quel che resta è tutto fermo a quel giorno. 

  • Castello di Spettine

Nel comune di Bettola, in provincia di Piacenza, c'è un castello abbandonato che domina un' antica via di raccordo tra le valli Nure e Trebbia. È il castello di Spettine, un antico maniero ormai diroccato, si ignora la nascita. Il maniero, affascinante e misterioso è raggiungibile solamente a piedi. 

  • Borgo di Formignano 

La storia di Formignano è irrimediabilmente collegata alle miniere che un tempo erano attive in quel luogo. Formignano infatti venne via via abbandonato nel corso del 1962, anno il cui venne chiusa la miniera. 

  • Bastia

Un'antica mulattiera dal comune di Bocconi conduce a quel che resta di Bastia, un antico borgo fortificato completamente abbandonato. L'antico paese sorge attorno ad una fortezza che dominava la valle del Montone: oggi potrete raggiungere il paese per ammirare i vecchi ruderi. 

  • Case Scapini

Secondo quanto si narra il borgo nell'appennino parmense fu abbandonato in seguito ad un eccidio nazista, che provocò la morte di alcuni bambini. I cittadini, tormentati dalle urla dei piccoli assassinati, decisero di lasciare il paese che oggi è un accumulo di ruderi ricoperti da vegetazione.

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