Idee di viaggio

I Borghi del Respiro

21 scrigni di aria pura, lentezza e silenzio dove rigenerarsi dopo il lockdown

Borghi del Respiro BORGHI Shutterstock
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Aria pulita, cucina salutare, zero traffico e ritmo lento. Sono queste le caratteristiche che accomunano i borghi italiani che hanno creato un’alleanza per promuovere le loro terre all’insegna della salubrità ambientale e del turismo sostenibile

Il primo agosto 2020 quindici borghi hanno firmato il Patto del Respiro, un’iniziativa patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, in linea con la strategia europea per un’aria più pulita e l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Oggi sono diventati 21 i Borghi del Respiro e sono aperte le candidature per il 2022. 

Ecco i rifugi ideali per chi cerca aria pura, lentezza e silenzio. Vi presentiamo i più belli. 

Borghi del Respiro

  • Cittareale, Lazio
  • Leonessa, Lazio
  • Passignano sul Trasimeno, Umbria
  • Secinaro, Abruzzo 
  • Amatrice, Lazio 
  • Marano de' Marsi, Abruzzo
  • Rocca di Cambio, Abruzzo
  • Paganico Sabino, Lazio 
  • Villa Sant'Angelo, Abruzzo
  • Civitaretenga (Navelli), Abruzzo
  • Sante Marie, Abruzzo
  • Sigillo, Umbria
  • Fontecchio, Abruzzo
  • Cascia, Umbria
  • Lucoli, Abruzzo 
  • Tione degli Abruzzi, Abruzzo
  • Otricoli, Umbria
  • Bagno di Romagna, Emilia Romagna
  • Scanno, Abruzzo
  • Rocca di Mezzo, Abruzzo
  • Nocera Umbra, Umbria

Cittareale, Lazio

Cittareale è un grazioso borgo circondato dai Monti Reatini che si trova al confine del Lazio con l’Umbria e l’Abruzzo. È un comune di 476 abitanti della provincia di Rieti che fino al 1927 faceva parte della provincia dell’Aquila, in Abruzzo e, dal 1233 al 1861, per oltre 600 anni, è stato parte integrante del Giustizierato d’Abruzzo. La sua fondazione risale al 1261 quando Manfredi costruì il borgo sulle rovine di un antico centro chiamato Apolline, distrutto dai Saraceni. Da non perdere a Cittareale, la rocca difensiva che Carlo I d’Angiò costruì nel 1268 con lo scopo di controllare le vie commerciali tra il Regno di Sicilia e lo Stato Pontificio. 

Leonessa, Lazio

Leonessa è un altro incantevole borgo in provincia di Rieti nel Lazio, adagiata alle pendici del monte Tilia a 969 metri s.l.m. nella parte più settentrionale del gruppo montuoso del Terminillo. La città venne fondata nel 1278 unendo vari castelli preesistenti nella zona e appartenne all’Abruzzo per più di sei secoli. Leonessa conserva alcune testimonianze della sua storia medievale come le porte d’accesso, la Porta Aquilana del XIII secolo, e la Porta Spoletina del XIV secolo, oltre alla Torre Angioina e a ciò che resta delle mura di cinta. Girando per il centro storico noterete numerosi palazzi d’epoca costruiti tra il XVI e il XVIII secolo. Leonessa, inoltre, d’inverno, attrae turisti per la stazione sciistica di Campo Stella e d’estate per le camminate nelle vallate boscose del Terminillo. 

Amatrice, Lazio

Ai piedi dei Monti della Laga sorge Amatrice, un antico centro che risale all’anno Mille ma fu ridisegnato, dopo le distruzioni belliche del 1529, da Nicola Filotesio, pittore e architetto. Situata in un'area altamente sismica, è stata più volte devastata dai terremoti, l'ultimo dei quali nel 2016 ha completamente distrutto la parte antica. È conosciuta come la città delle cento chiese, quindi vale la pena vedere quello che rimane delle chiese del centro e fuori Amatrice, il Santuario della Madonna delle Grazie. Notevole la Torre Civica, alta 25 metri, situata al centro del corso principale e di fronte al Palazzo Comunale. Amatrice, inoltre, fa parte del Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga, ed è diventato sede di un polo agroalimentare che ha l'obiettivo di tutelare le produzioni tipiche della montagna appenninica. Amatrice infatti è anche chiamata la città del gusto per la sua celebre pasta all’amatriciana oltre alla variegata offerta gastronomica. 

Bagno di Romagna, Emilia-Romagna

Bagno di Romagna è un piccolo borgo medievale sull’Appennino tosco-emiliano in provincia di Forlì-Cesena. La sua vita culturale ruota attorno al Palazzo del Capitano, sede di numerose mostre d’arte, dell’archivio e della biblioteca, e alla Basilica di Santa Maria Assunta, di impianto romanico nobilitata dalle opere del rinascimento fiorentino. Bagno di Romagna, inoltre, è rinomata per le sue acque termali conosciute già ai tempi degli antichi Romani, ideali d’inverno. Il borgo inoltre si trova vicino al Parco Naturale delle Foreste Casentinesi, da esplorare con passeggiate e trekking tra i boschi nelle stagioni più calde. I laghi del Monte Comero poi sono dei piccoli scrigni, ideali per chi fugge dalla calura estiva.

Scanno, Abruzzo 

Uno dei borghi più belli d’Italia, Scanno sorge nell’Alta Valle del fiume Sagittario, poco fuori i confini del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Arroccato a 1050 metri in montagna, Scanno assomiglia a un grazioso presepe protetto dai monti Marsicani in provincia dell’Aquila. Una splendida strada dai numerosi tornanti sale al centro storico, un intrico di stradine, vecchie case, palazzi signorili, portali eleganti e decorati in armonica fusione tra architetture tipiche del medioevo e dell'età comunale dal tocco barocco. Addentratevi quindi nella “ciambella”, il percorso ideale ad anello così chiamato dai locali, che partendo dalla chiesa parrocchiale vi tornerà per chiudersi. L’antico borgo con le botteghe dove si tramanda la tradizione dell’arte orafa e del merletto a tombolo, l’originale costume muliebre, i paesaggi incantevoli e le antiche storie avvolte nel mistero hanno appassionato perfino grandi fotografi come Henri Cartier-Bresson, Mario Giacomelli, Gianni Berengo Gardin e Ferdinando Scianna. Scanno è una nota meta di soggiorno estivo ma soprattutto una rinomata stazione invernale per lo sci con gli impianti di Passo Godi e del monte Rotondo. Non perdete, infine, un’escursione al lago omonimo, il più grande bacino naturale dell’Abruzzo a forma di cuore.

Rocca di Mezzo, Abruzzo 

Rocca di Mezzo, anticamente chiamata Rocca Demesio, si trova su una collina a 1329 metri, in provincia dell’Aquila. Si fa risalire la sua fondazione attorno all’anno Mille ad opera di alcune comunità dedite all’agricoltura e alla pastorizia. Rocca di Mezzo si può suddividere in tre zone: il borgo (lu Bulvere) di origini medievali, posto sulla cima di San Calvario, che costituisce il nucleo più antico del paese, con case e rimesse in pietra, stretti vicoli e la Chiesa Madre; la Morge (la Morrece) sulla parte settentrionale di San Calvario, che presenta scorci molto suggestivi; e infine la parte bassa del paese che risale al Novecento. Posto al margine nord-orientale dell'Altopiano carsico delle Rocche e parte del Parco naturale regionale Sirente-Velino, Rocca di Mezzo è un paesino di montagna circondato da pinete e prati, da scoprire con passeggiate ed escursioni. D’inverno le vicine piste della Magnola e di Campo Felice richiamano numerosi sciatori. A maggio invece si tiene la Festa del Narciso. Di pari fascino è il borgo di Rocca di Cambio, situato nella parte settentrionale dell’altopiano delle Rocche, all’interno del parco naturale regionale Sirente-Velino, che con i suoi 1.434 m s.l.m. è il comune più alto dell’Appennino. 

Civitaretenga, Abruzzo 

Civitaretenga si è sviluppato sulla sommità di un colle, intorno alle rovine del borgo originario, conservando le caratteristiche case a torre e numerose testimonianze della sua lunga storia che risale al IX secolo. È un antico borgo dell’Abruzzo interno che conta solo 200 residenti. Nel centro storico vedrete i resti dei bastioni delle antiche mura del castello e quelli della torre di avvistamento medievale, purtroppo crollata in seguito al sisma del 2009, così come la Via Guidea, anticamente nota con il nome di Via Giudea, a testimonianza della presenza di una comunità ebraica vissuta tra il 1300 ed il 1500. Si tratta di un percorso coperto, realizzato con un’articolata sequenza di archi di sostegno delle abitazioni sovrastanti, che porta nel cuore dell’antico quartiere ebraico, fino a Piazza Giudea. Quello che dai civitaresi viene chiamato “ju buch” (il buco), il ghetto, dalla conformazione angusta e stretta, presenta però un’architettura interessante ed è ancora oggi un luogo intriso di fascino. Da non perdere poi nel borgo, la chiesa di Sant’Egidio, che conserva interessanti affreschi medievali, e fuori del borgo, il complesso monastico di Sant’Antonio, caratterizzato da un suggestivo chiostro del XV secolo e dalla chiesa annessa del 1480 circa, da raggiungere con piacevoli passeggiate nella natura, tra campi coltivati e piccoli boschi.

Passignano sul Trasimeno, Umbria 

Piccolo gioiello della riviera settentrionale del lago Trasimeno, Passignano è un borgo che sorge su uno scosceso promontorio degradante verso il lago, protetto da colline coltivate a vite e ulivo. Nel corso dei secoli Passignano è stato un avamposto bellico, tappa strategica nei commerci tra Umbria e Toscana, e oggi fa parte dei Borghi più Belli d’Italia. Da non perdere la rocca, di probabile origine longobarda, che dall’alto domina il borgo e offre bellissimi panorami sul lago e le sue isole. La rocca oggi ospita inoltre il Museo delle barche. Poi attraverso quel che rimane delle mura di cinta si entra nel centro storico dove visitare la cinquecentesca chiesa di San Rocco, dall’architettura rinascimentale con un insolito doppio portale. Salendo la Statale del Niccone, costeggiando colline di ulivi con vista sempre più ampia, si raggiunge l’osservatorio panoramico di Castel Rigone, dove si trova il santuario di Maria Santissima dei Miracoli, costruito alla fine del Quattrocento, uno dei capolavori del Rinascimento umbro. Volendo ancora esplorare le colline si può raggiungere la località Quarantaia, dove sono stati rinvenuti i resti di una villa rustica romana, databile tra I e II secolo d.C.

Otricoli, Umbria

Otricoli è un piccolo borgo in provincia di Terni. La sua storia è legata a quella del castello che sorse in posizione strategica, sfiorato dal Tevere e attraversato dall’antica Via Flaminia. Il borgo medievale, ancora circondato da alcuni tratti delle mura originarie, conserva edifici e monumenti di epoche storiche diverse. Ammirate nel centro i grandi palazzi rinascimentali e altomedioevali come il Palazzo Priorale, sede dell’Antiquarium Comunale. Da non perdere la Collegiata preromanica dedicata a Santa Maria Assunta, un esemplare luogo di culto preromanico del VII secolo. Testimonianze dell’architettura del Settecento sono invece l’Oratorio di San Giuseppe da Leonessa, la chiesa di San Salvatore e la casa Squarti-Perla. Infine, vale la pena visitare Otricoli per la sua importante area archeologica dove sono stati rinvenuti numerosi reperti, tra cui il Giove di Otricoli, conservato nei Musei Vaticani. 

Cascia, Umbria 

Situata nella parte sud-orientale dell’Umbria, Cascia sorge nella zona più montuosa della regione, vicino al Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Adagiata sul colle S. Agostino, è circondata da superbi rilievi che scendono fino al fiume Corno, affluente del Nera. Città natale di Santa Rita, è uno dei principali centri spirituali dell’Umbria e meta di frequenti pellegrinaggi da tutto il mondo. Perciò tra le chiese bisogna visitare la basilica e il monastero di Santa Rita, ma anche la chiesa di San Francesco, dedicata al Santo di Assisi, fondata nel 1247, ventuno anni dopo la sua morte. Ma sono interessanti anche la collegiata di Santa Maria, un’antica pieve che conserva un ricco patrimonio di dipinti, la chiesa gotica di Sant'Agostino, sulla sommità del colle nei pressi della Rocca, al cui interno si trovano stupendi esempi di affreschi di scuola umbra e perugina.

 

Autore: Francesca Ferri

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