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Borghi Misteriosi in Italia: 10 paesi con curiose storie e leggende

Luoghi pieni di fascino e mistero con storie e leggende che vale la pena raccontare

Triora BORGHI Shutterstock
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Leggende, fiabe e aloni di mistero che si tramandano dalla notte dei tempi. Streghe, diavoli in persona e fantasmi abitano castelli e strade dei borghi più belli d'Italia rendendoli ancora più affascinanti.

Castelli infestati da fantasmi, tragici duelli, dame, cavalieri e duelli, facciamo un tour alla scoperta dei misteri che avvolgono i paesi italiani e che popolano la tradizione culturale del luogo. Quali sono i borghi più misteriosi d'Italia? Ecco 10 storie che non puoi non conoscere. 

10 borghi misteriosi d'Italia

  • San Leo
  • Pentedattilo
  • Fosdinovo
  • Triora
  • Sermoneta
  • Acerenza
  • Rosazza
  • Certaldo
  • Bardi 
  • Duino

Borghi più misteriosi in Italia

  • San Leo

A 600 metri d'altezza, la rocca di San Leo domina la vallata del Marecchia e la vista si perde tra boschi, picchi rocciosi e calanchi che si spingono fino al mare. A dominare il paese c'è la fortezza che nel 1631 divenne un carcere e ospitò illustri personaggi. Tra essi c'era anche l'alchimista Cagliostro che venne bollato dalla Chiesa cattolica come eretico e rinchiuso nella fortezza di San Leo dove morì nel 1675. Una leggenda narra che il suo spirito aleggia tra le mura del forte invocando una degna sepoluta. 

Pentedattilo è un affascinante paese che sembra uscito da una fiaba fantasy. Incastonato tra le guglie del monte Calvario, Pentedattilo si trova in provincia di Reggio Calabria. Il suo nome deriva dalla particolare formazione della rupe che lo circonda, che sembra un'enorme mano semi chiusa. Sono tanti i misteri che avvolgono questo borgo abbandonato della Calabria. Uno di queste vede come protagonisti due nobili famiglie: gli Alberti, marchesi del borgo e gli Abenavoli, baroni del vicino borgo di Montebello Ionico. La leggenda narra che nella notte di Pasqua del 1686 le due famiglie furono protagoniste di una strage in nome di Antonietta Alberti. Quando Lorenzo Alberti fu colpito a morte dal barone, poggiò la mano alla parete lasciando l'impronta delle cinque dita insanguinate. La mano, si narra, è ancora visibile nella rupe con i colori dell'alba. 

  • Fosdinovo

A Fosdinovo, il castello di Malaspina è un imponente castello dove aleggia la leggenda del fantasma di Bianca Maria Aloisa Malaspina, giovane figlia del marchese Giacomo Malaspina e Olivia Grimaldi. Secondo quanto si narra la donna si innamorò del figlio dello scudiero del castello, la loro storia d'amore ebbe conseguenze drammatiche quando venne scoperta. La ragazza costretta a prendere i voti, rifiutò la decisione della famiglia e non rinnegò il suo amore: per questo venne murata viva in un'ala del castello fino alla morte. Si narra che il fantasma vaghi tra le stanze del castello. 

Triora è conosciuta in tutta Italia come il borgo delle streghe. E c'è un motivo, si narra che qui venne organizzata la grande caccia alle streghe del paese.  Nel lontano 1587 una terribile carestia ed il cattivo tempo convinsero i disperati abitanti del paese che le streghe fossero la causa di una così grave sventura. L'Inquisitore di Genova e Albenga ed il prete Girolamo del Pozzo furono chiamati a verificare i sospetti del parlamento locale e in un batter d'occhio 20 donne si trovarono al centro del mirino. Le 20 streghe diventarono subito 30 e continuarono a moltiplicarsi in un crescendo di paranoia e denunce fatte sotto tortura. Alcune delle accusate facevano parte di importanti famiglie. Prima della fine del processo una si era tolta la vita e un'altra era morta torturata. Almeno 4 presunte streghe furono bruciate.

  • Sermoneta

Sermoneta è uno dei paesi più belli del Lazio, dominato dall'imponente castello Caetani. Si narra che nel castello aleggi il fantasma di un bambino morto violentemente nel sotterraneo del castello. Secondo la leggenda è proprio il piccolo principe raffigurato in un quadro della sala del Cardinale. 

  • Acerenza

Si narra che ad Acerenza, in Basilicata, sia custodito il Sacro Graal. Secondo quanto si narra Acerenza è stata una terra di passaggio per i crociati che si recavano in Terrasanta e si ritiene che il fondatore dell'Ordine dei Templari, Ugo Dei Pagani, sia nato nelle vicinanze del paese. C'è un altro mistero che aleggia nel paese. Nella cattedrale di Acerenza sono custoditi i resti della salma della figlia del Conte Vlad III, meglio conosciuto come Dracula. 

  • Rosazza

Secondo la tradizione popolare, Rosazza in Piemonte è il luogo più misterioso del Paese, una città costruita dagli spiriti. Il paese era abitato da Federico Rosazza, membro del Senato del Regno d’Italia e soprattutto dell'associazione Giovane Italia di Giuseppe Mazzini. Secondo quanto si narra era il riferimento della massoneria della zona ed è per questo che la città è ricca di simboli esoterici e misteriosi.

Certaldo, in Toscana, è il borgo che diede i natali a Boccaccio. Un'antica leggenda tramandata da generazioni, narra che nel sottosuolo di Certaldo Alto, ci sia una rete di cunicoli che percorrerebbe tutto l'abitato fino ad una collinetta misteriosa conosciuta come Poggio del Boccaccio. Le gallerie sembran risalire all'anno mille ma nessuno sa per quale motivo siano state realizzate. All'interno di queste gallerie ci sarebbero svariati oggetti anche appartenuti a Boccaccio. 

  • Bardi 

Bardi, il borgo della provincia di Parma, è noto per la leggenda che aleggia nel suo castello dove si consumò una tragica storia d'amore. Soleste era la figlia del castellano innamorata del comandante delle truppe Moroello ma promessa in sposa ad un feudatario dal padre. L'amato Moroello partì con i suoi soldati per difendere i confini dello stato. La donna era solita raggiungere il castello per avvistare il ritorno del suo amato. Un giorno vide, diretti verso il castello, alcuni cavalieri con le insegne nemiche. Convinta di ricevere brutte notizie si gettò dalla torre prima di scoprire che il prode cavaliere stava tornando vittorioso. Moroello, distrutto dal dolore si tolse la vita e da quel giorno la sua anima vaga per le stanze della fortezza.

  • Duino

In provincia di Trieste c'è una leggenda che aleggia intorno al castello di Duino ed è legata ad una enorme pietra bianca visibile proprio sotto le mura, pare somigliare ad una donna avvolta da mantello. Il castello è noto infatti per la leggenda della Dama bianca. Si narra che, anni e anni fa, nel castello vivesse un malvagio cavaliere con la sua sposa, una donna buona con nobili sentimenti. L'uomo un giorno attirò sua moglie con l'inganno nei pressi della roccia e la spinse, gettandola in mare. La donna prima di annegare emanò un urlo straziante e si trasformò in roccia bianca. Secondo la tradizione popolare il fantasma della donna vaga ancora per le stanze del castello.

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