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20 borghi da visitare a primavera

Piccole gemme preziose da visitare

Spello BORGHI Shutterstock
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La prima cosa bella, quando i prati sono in fiore e profumi anche tu, è fare visita ad alcuni tra i borghi più belli d’Italia per una perfetta gita di primavera

Una vera costellazione di piccoli tesori disseminati su tutto il territorio nazionale che da fine marzo a giugno si scrollano di dosso il torpore invernale per rivestirsi di fiori colorati con giornate più lunghe e clima temperato. 

I mesi di primavera rappresentano uno dei periodi migliori per raggiungere alcuni dei borghi caratteristici del nostro territorio che tra celebrazioni religiose, risveglio della natura in cui sono immersi e tradizioni sempre vive raccontano la nostra storia meglio di chiunque altro.

Ecco allora una lista di suggerimenti sui 20 borghi italiani da visitare in primavera.

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20 borghi da visitare a primavera

  • Borghetto sul Mincio - Veneto
  • Entracque - Piemonte
  • Sabbioneta - Lombardia
  • Valgrisenche - Valle d’Aosta
  • Vipiteno - Trentino Alto Adige
  • Venzone - Friuli Venezia Giulia
  • Varigotti - Liguria
  • Pitigliano - Toscana
  • Longiano - Emilia Romagna
  • Corinaldo - Marche
  • Fara San Martino – Abruzzo
  • Spello - Umbria
  • Castel Gandolfo - Lazio
  • Morigerati - Campania
  • Sepino - Molise
  • Valsinni - Basilicata
  • Cisternino - Puglia
  • Stilo - Calabria
  • Galtellì - Sardegna
  • Gangi – Sicilia 

Borghi perfetti per la primavera

La primavera in Veneto trova il suo contesto ideale nell’incantevole villaggio di Borghetto, frazione di Valeggio sul Mincio, inserito nella lista dei borghi più belli d'Italia. Situato tra fortezze medioevali e frutteti del veronese non lontano dal Lago di Garda, Borghetto si caratterizza per le sue case fiabesche e colorate che affacciano direttamente sul fiume che creano un’atmosfera unica insieme ai vecchi mulini ad acqua ancora in funzione. Nella vicina zona di Valeggio inoltre è possibile visitare le rovine del Castello Scaligero sulla cima di una collina panoramica e un giardino ornamentale che espone dei bellissimi tulipani.

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Un dei borghi da visitare in primavera sul territorio piemontese è quello di Entracque in provincia di Cuneo. Questo piccolo comune immerso nell’ambiente del Parco naturale delle Alpi Marittime è una destinazione ideale per le famiglie in cerca di relax e per gli amanti degli sport all’aria aperta. Le vie del suo minuto centro storico sono costellate da tipiche abitazioni montane in pietra e legno e da svariate fontane, mentre tutt’intorno al paese si irradiano numerosi sentieri panoramici che attraversano l'alta valle Gesso da scoprire in escursioni a piedi o in mountain bike per ogni livello di difficoltà.

  • Sabbioneta - Lombardia

Anche conosciuta col nome di “piccola Atene” la cittadina di Sabbioneta in provincia di Mantova è uno dei borghi da visitare in Lombardia a primavera. Questo affascinante borgo, inserito nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco, si sviluppa interamente all’interno dell’antica cinta muraria ancora intatta con la struttura esagonale e due porte di accesso. Si può scegliere di passeggiare fino a piazza Ducale o sulle mura difensive come anche di partire dal centro paese lungo una suggestiva ciclo via che arriva fino a Mantova con un percorso tra vigneti, frutteti, boschi, campi e le bellezze artistiche dei borghi circostanti come San Remigio, Commessaggio, San Matteo delle Chiaviche e Buscoldo.

  • Valgrisenche - Valle d’Aosta

Ruscelli, cascate e laghetti alpini danno il benvenuto alla primavera nel territorio di Valgrisenche in provincia di Aosta a 1664 metri d’altitudine. In questa vallata selvaggia tra boschi, ghiacciai e montagne sorge un borgo dove si produce il tipico formaggio valdostano: la fontina. Da visitare ci sono le suggestive vie del centro dove si erge un campanile quattrocentesco e il territorio circostante con l’imponente diga di Beauregard e l’omonimo lago a pochi passi dal paese.

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  • Vipiteno - Trentino Alto Adige

Chiese gotiche, musei e castelli medioevali, palazzi signorili e piazze caratterizzano il centro storico di uno dei borghi più belli d’Italia: Vipiteno in Alto Adige. Immerso nello spettacolare paesaggio montano delle Dolomiti, Vipiteno è la meta di primavera più a nord di questa lista con le sue ville rinascimentali, casette colorate e l’imponente Castel Tasso. Nei suoi dintorni si estende una ramificata rete escursionistica ottima per percorsi a piedi o in bici nei pressi del Monte Cavallo.

In provincia di Udine, sulle sponde del fiume Tagliamento sorge il caratteristico borgo di Venzone, destinazione ottimale per una gita di primavera in Friuli Venezia Giulia. Fedelmente ricostruito in seguito al terremoto del ’76, è il solo borgo medievale della regione che conserva ancora le mura dell’antica cittadina fortificata intorno a cui si sviluppa la natura rigogliosa del Parco naturale delle Prealpi Giulie. Grazie alla bellezza architettonica e artistica con il Palazzo del Municipio, in stile gotico-veneziano e il Duomo di Sant’Andrea del ‘300, Venzone è stato dichiarato Monumento Nazionale e  “villaggio ideale dove è bello vivere” .

  • Varigotti - Liguria

Il piccolo villaggio di Varigotti adagiato sulla riviera ligure di ponente e sul territorio del comune di Finale Ligure in provincia di Savona, è un porto naturale dove sono ormeggiati i vecchi gozzi dei pescatori da visitare a primavera quando le sue spiagge non sono ancora affollate da bagnanti. Il borgo di origine medievale ha un centro abitato colorato da fiori e case con i tetti a terrazzo che affacciano sul mare, un castello e una suggestiva chiesa arroccata su uno sperone a picco sul mare.

Nella parte meridionale della Maremma toscana sorge il borgo medioevale di Pitigliano. Grazie alla sua scenografica posizione su uno sperone di roccia vulcanica il paese domina le vallate circostanti che in primavera esplodono di nuovi colori. Il suo caratteristico centro abitato presenta case scavate nel tufo, chiese medioevali, vicoli stretti, un acquedotto e soprattutto un tortuoso quartiere ebraico che ha fatto conoscere Pitigliano anche con il nome di “Piccola Gerusalemme”.

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  • Longiano - Emilia Romagna

Tra i vigneti e gli oliveti della Valle del Rubicone, assiepato sulle colline del territorio tra Forlì e Cesena, Longiano è il borgo per una bella gita di primavera in Emilia Romagna. La doppia cinta muraria che lo circonda protegge un centro storico intatto e suggestivo che ospita il Castello Malatestiano, chiese antiche, musei e ristoranti tipici in un’atmosfera armoniosa e allegra. Da Longiano partono anche diversi percorsi cicloturistici e di trekking per scoprire le bellezze di un territorio esaltato dalla stagione primaverile.

  • Corinaldo - Marche

Uno dei borghi antichi meglio conservati e tra i più belli in Italia, che si presta alla perfezione per una bella gita di primavera è Corinaldo nei pressi di Senigallia nella regione Marche. Il suo impianto urbanistico è costituito all’interno di una cinta muraria medioevale di circa 1 km, da vicoli acciottolati, da piazze nascoste, da antiche chiese e da una delle scale più belle di tutta Italia. Dopo aver visitato i suoi importanti monumenti barocchi e neoclassici ci si può anche spostare nei dintorni per visitare le vicine fortezze antiche di Mondavio e Arcevia.

  • Fara San Martino - Abruzzo

Baciato da un clima ideale in ogni periodo dell’anno e in particolar modo in primavera, Fara San Martino è un borgo abruzzese incastonato in un panoramico paesaggio montano nella provincia di Chieti. Nel suo curato centro storico si può visitare l’antico quartiere di Terra Vecchia al quale si accede attraverso la Porta del Sole e l’importante Museo Naturalistico e dal Centro Visite del Parco Nazionale della Majella. Altro punto di forza di Fara San Martino sono le meravigliose Sorgenti del Fiume Verde e le Gole di S. Martino ideali per passeggiate, trekking, arrampicate su roccia ed escursioni a cavallo.

  • Spello - Umbria

Tra i numerosi incantevoli borghi disseminati sulle verdi colline umbre Spello, in provincia di Perugia è quello che si ben si presta per una visita di primavera. Posto tra Foligno e Assisi alle pendici del Monte Subasio è un borgo antico e suggestivo con centro urbano racchiuso dentro cinta muraria da cui ammirare un magnifico panorama. Le sue strade acciottolate e le sue caratteristiche case in pietra in primavera si ricoprono di fiori colorati e composizioni floreali per la tradizionale infiorata che rende unica e vivace l’atmosfera del luogo.

  • Castel Gandolfo - Lazio

Arroccato in posizione panoramica sopra il lago Albano, il borgo di Castel Gandolfo è noto per essere la residenza estiva del Papa e uno dei comuni collinari che costituiscono i Castelli Romani. Quando la primavera porta con sé giornate di sole e temperature miti questi paesi diventano meta ideale per una gita fuori porta tra natura e tradizione. A Castel Gandolfo si trova un elegante centro storico fatto di edifici antichi come il Palazzo Apostolico (Palazzo dei Papi) con i suoi incantevoli Giardini Barberini, ristoranti tipici e terrazze fiorite che affacciano sul lago sottostante.

  • Morigerati - Campania

Non lontano dalla meravigliosa costa del Cilento, nella Zona del Bussento nell’entroterra del Golfo di Policastro si trova uno dei borghi campani da visitare: Morigerati. Il suo centro storico vanta stradine, portali, antichi edifici di pregio come il Palazzo Baronale e scorci panoramici come la fantastica terrazza sul piazzale della Chiesa di San Demetrio Martire. Da visitare c’è anche il museo Etnografico all’interno di un antico convento. Un altro elemento di grande richiamo a primavera è la natura incontaminata che circonda Morigerati con l’oasi Wwf “Grotte del Bussento”: un’area protetta all’interno del parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano con percorsi scavati tra gole, torrenti e boschi dove fare escursioni.

Tra i piccoli tesori da scoprire in Molise a primavera c’è il borgo di Sepino, in provincia di Campobasso, inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia. Adagiato nella scenografica vallata Tammaro che in primavera tocca il suo apice di bellezza, Sepino è un borgo incantevole, ricco di storia antica, tradizioni e acque termali. Sul suo territorio si trovano due importanti aree archeologiche, quella del villaggio sannita (Terravecchia o Saipins) e quella romana (Saepinum-Altilia), un centro di stradine, vicoli e chiese come la centrale Santa Cristina, campanili, torri, porte d’ingresso al paese e le storiche sorgenti termali delle Tre Fontane. In più dai boschi verdi che circondano Sepino si diramano numerosi sentieri e percorsi trekking.

  • Valsinni - Basilicata

In pozione strategica nella valle del Sinni a pochi chilometri dalle spiagge di Policoro troviamo il borgo di Valsinni in provincia di Matera, ottima meta per una gita di primavera tra natura e cultura. Immerso in un contesto paesaggistico di rilievo e arroccato su uno sperone roccioso che lambisce parco nazionale del Pollino, il borgo è conosciuto per il suo castello medioevale, per vecchio Mulino di Palazzo Mauri dove si trovano grosse vecchie macine di pietra e per l’importante il Parco letterario dedicato alla vita e alle opere della sventurata poetessa del ‘500: Isabella Morra. 

  • Cisternino - Puglia

In Puglia ci dirigiamo nella zona della Murgia orientale che in primavera si tinge di nuovi colori, in direzione dello sperone calcareo su cui sorge l’affascinante borgo di Cisternino in provincia di Brindisi. Qui oltre a godere di un suggestivo punto di vista sulla campagna circostante disseminata di oliveti, trulli, masserie e muretti a secco, si può passeggiare tra i vicoli, le piazzette e la Torre Grande che domina sulle case bianche addossate le une alle altre caratteristiche del centro storico. Da Cisternino si possono anche intraprendere sentieri escursionistici e piste ciclabili come la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese che attraversano la campagna dalla terra rossa.

  • Stilo - Calabria

Uno dei gioielli di Calabria che risplende soprattutto alla luce primaverile è il borgo di Stilo a Reggio Calabria, inserito nella lista de I Borghi più belli d’Italia. Si tratta di un paese dalle antiche origini bizantine in posizione ideale tra le pendici del Monte Consolino e la costa ionica, il suo centro storico racchiude un labirinto di vicoli, antiche case ammassate, cortili nascosti, palazzi secolari, antiche mura di cinta con ancora porte e torri e soprattutto la splendida chiesa bizantina con cupole rivestite di piastrelle risalenti al IX secolo de La Cattolica.

  • Galtellì  - Sardegna

Il nome del borgo sardo da visitare in primavera è quello di Galtellì in provincia di Nuoro. L’atmosfera magica che si respira camminando tra le stradine lastricate, le case in pietra e le chiese antiche del suo centro abitato è stata fonte d’ispirazione per la scrittrice premio Nobel Grazia Deledda che qui ambientò il suo romanzo “Canne al Vento” a cui è dedicato un parco letterario. A vegliare sul borgo c’è l’imponente statua del Cristo che svetta sulla cima del monte Tuttavista, dal quale nelle belle giornate di primavera si gode anche di una magnifica vista sul bel mare del golfo di Orosei.

  • Gangi – Sicilia 

Gangi, in provincia di Palermo, è considerato uno dei borghi più suggestivi di Sicilia e d’Italia e si presta bene alla gita di primavera in relax. Adagiato sul promontorio del Monte Barone offre una vista unica sulle colline e vallate circostanti che in primavera tornano a colorarsi di verde. Il suo centro storico è attraversato da vicoli e stradine acciottolate, tra chiese medioevali e palazzi nobiliari che rendono speciale l’atmosfera di questo piccolo gioiello siciliano ancora poco conosciuto.

Autore: Giorgio Calabresi

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