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La storia affascinante ed unica del Cimitero delle Fontanelle

Il cimitero delle Fontanelle non ha eguali al mondo. A renderlo unico non sono solo la location e la sistemazione scenica dell'ossario, ma sono i Napoletani ed una cultura in bilico fantasioso tra sacro e profano.

Cimitero di Fontanelle VIAGGI URBANI Shutterstock
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CIMITERO FONTANELLE VISITE - In via delle Fontanelle nel Rione Sanità di Napoli le cave scavate nel tufo sono da secoli location di un cimitero particolare e di un culto bizzarro.

Il Cimitero delle Fontanelle è un luogo incredibile, accesso mistico a un mondo dove il sacro e il profano vanno a braccetto strizzando un occhio (o forse due) alla superstizione.


I resti di 40.000 corpi sono raccolti sotto le alte volte tufacee e scenicamente illuminati dai torrenti di luce naturale che entrano dalle fessure nelle cavità.
Gli scheletri e i teschi sono disposti con un rigore che va oltre ogni criterio religioso. Alcuni sono riposti in teche abbellite con oggetti quotidiani, preghiere e messaggi di ringraziamento.

La maggior parte sono i resti delle vittime della pestilenza della metà del '600 e del colera del 1836.

Secondo la tradizione popolare, tra le vittime delle grandi epidemie, gente povera soprattutto, ci sarebbero anche i resti non ufficiali dei ricchi che chiedevano di essere tumulati nelle chiese. Per evitare l'affollamento, venivano trafugati dopo il funerale e portati nelle cave.

Secondo la tradizione tra gli scheletri dei pezzenti delle Fontanelle ci sarebbe anche Giacomo Leopardi, ufficialmente sepolto nel Parco della Tomba di Virgilio, a Mergellina.



Fino al 1969 il cimitero della Fontanelle era oggetto di un culto così bizzarro che l'allora Cardinale di Napoli ne ordinò la chiusura per l'eccesso di paganità di cui era testimone.

IL CULTO DELLE ANIME PEZZENTELLE - I devoti usavano scegliere un teschio, lo ripulivano e costruivano per lui un altarino con lumini e rosari. A queste anime del Purgatorio rivolgevano le loro preghiere in quello che doveva essere un mutuo scambio.

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Secondo questo credo curioso infatti, che poco ha a che fare con il Cattolicesimo, la preghiera avrebbe aiutato le anime "pezzentelle" a lasciare il Purgatorio e in cambio avrebbero concesso una grazia (che di solito si manifestava in sogno attraverso la rivelazione dei numeri del lotto).

Se la grazia avveniva il teschio veniva posto in una teca o in una latta e venerato come un santo. Se non arrivava ritornava nel mucchio con gli altri e si sceglieva un nuovo teschio con il quale l'iter iniziava da capo.

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Il teschio che intercedeva tra i vivi e i morti mostrava questo suo sforzo attraverso la sudorazione (si trattava in realtà di gocce di condensa dovute all'alto tasso di umidità delle cave).

COME VISITARE IL CIMITERO DELLE FONTANELLE - Il Cimitero delle Fontanelle apre al pubblico durante giornate particolari come il Maggio dei monumenti. Può essere visitato gratuitamente dietro prenotazione (Tel. 3382817772 o 3284790743) in qualunque periodo dell'anno.

SITI UTILI:
I care Fontanelle
www.cimiterofontanelle.it

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