Idee di viaggio

I 10 (+1) canyon più belli d'Italia

Le più belle escursioni da provare in Italia

Canyon in Italia WEEKEND Shutterstock
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"Corvo rosso non avrai il mio scalpo” non è solo l’unica risposta possibile da opporre a una suocera, ma anche la frase ideale da pronunciare guardando verso i paesaggi rocciosi dei canyon italiani come in un vecchio film western.

Quali sono i canyon più belli d'Italia? Tra gli incantevoli ambienti naturalistici italiani spiccano anche degli spettacolari e poco conosciuti canyon, in grado di offrire grandi suggestioni.

Presenti in diverse regioni lungo tutto lo stivale, questi canyon (anche chiamati orridi) possono rappresentare un’avventurosa e alternativa gita a contatto diretto con la natura selvaggia, da esplore con escursioni a piedi, canoa, mountain bike e anche a cavallo.

Nel corso dei secoli le gole scavate nella roccia da torrenti montani hanno assunto una conformazione scenografica con grotte, cascate, laghetti, pareti a picco sul vuoto, solchi stretti e profondi da far impressione e non sempre facili da raggiungere. Andare alla scoperta di questi canyon significa vivere un’esperienza di viaggio diversa da ogni altra, lontani da tutto, immersi in riserve naturali incontaminate ricche di fauna e flora boschiva.

Vediamo allora quali sono e dove si trovano alcuni tra i canyon più belli d’Italia.

I 10 (+1) canyon più belli d'Italia

  • Gola di Gorropu, Sardegna
  • Orridi di Uriezzo, Piemonte
  • Lame Rosse del Lago di Fiastra, Marche
  • Gole dell’Alcantara, Sicilia
  • Orrido di Bellano, Lecco, Lombardia
  • Gole del Calore, Campania
  • Orrido di Pradis, Friuli Venezia Giulia
  • Orrido di Botri, Toscana
  • Canyon Rio Sass, Trentino
  • Gola del Bletterbach, Alto Adige
  • Brent de l'Art, Veneto

Nella lingua sarda Gorropu significa dirupo o area scavata, per ammirane una tra le più estese ed imponenti d’Italia ci spostiamo proprio al centro della Sardegna nel territorio del Supramonte, dove si trova la gola di Gorropu. 

Il canyon conta 500 metri in altezza e soli 4 metri in larghezza nei suoi punti più stretti, misure che gli valgono la classificazione di uno dei canyon più profondi e spettacolari d’Europa. Nel corso dei secoli l’azione erosiva del fiume Rio Flumineddu ha dato forma a una zona caratterizzata da canaloni calcarei, gole, grotte, pareti rocciose e falesie circondate da una natura selvaggia fatta, da cascatelle, laghetti cristallini, da foreste di leccio avvolte dal silenzio e fauna selvatica. Per esplorare questi luoghi impervi è bene munirsi dell’attrezzatura tecnica adatta e di una guida esperta con cui, oltre ai paesaggi mozzafiato, si potranno scoprire anche gli antichissimi resti di villaggi nuragici e le tombe dei Giganti, oppure come leggenda narra riuscire a vedere le stelle in pieno giorno.

Il gran canyon del Piemonte si trova sul territorio della Valle Antigorio, nei pressi di Verbano, dove spicca una spettacolare serie di canyon conosciuti come gli Orridi di Uriezzo. Si tratta di gole che sembrano provenire da un’altra era geologica, scavate dalle impetuose acque torrenziali dell’antico Ghiacciaio del Toce cha ha eroso la roccia e dato forma a un suggestivo paesaggio naturale caratterizzato da cascate, strapiombi nel vuoto, piscine naturali, conche e cunicoli stretti dove oggi, in assenza delle acque, è possibile intraprendere affascinanti escursioni a piedi. L’inarrestabile azione dell’acqua è però ancora manifestata in tutta la sua potenza nelle cosiddette Marmitte dei Giganti (grandi cavità nella roccia).

Da esplorare ci sono tre diversi orridi: l’Orrido Sud, considerato come il più affascinante, lungo circa 200 metri, profondo da 20 a 30 e attrezzato con scale di metallo, l’Orrido Nord-Est, con dei passaggi ristretti in alcuni punti e dimensioni ridotte rispetto a quello sud e l’Orrido Ovest più indicato per esploratori esperti, che costeggia la mulattiera che parte da Uriezzo.

La spettacolare formazione rocciosa delle Lame Rosse si trova, nel complesso dei Monti Sibillini, vicino al lago Fiastra sul territorio di Macerata (Marche). La caratteristica più evidente di questo canyon è il suo tipico colore rossastro, che ricorda paesaggi marziani, derivante dall’insieme di minerali naturali che colorano le rocce. 

L’erosione secolare del terreno ha dato forma a imponenti torri naturali, formazioni rocciose e un ampio ghiaione al suolo. Il bellissimo Lago di Fiastra è il punto di partenza per percorsi di trekking per ogni livello di difficoltà nella natura del luogo fino ad arrivare al paesaggio incredibile offerto dalle Lame Rosse.

Uno dei numerosi luoghi magici disseminati in Sicilia è di sicuro il Parco Botanico e Geologico al cui interno si trovano le magnifiche Gole dell'Alcantara. In questo angolo di Sicilia orientale solcato dallo scorrere del Fiume Alcantara nascono delle gole naturali dal forte impatto scenografico alte fino a 25 metri e larghe tra i 2 e i 5 metri. 

Caratterizzato da pareti verticali a picco questo canyon, formatosi in seguito al raffreddamento di colate laviche, presenta rocce dalle forme così particolari da guadagnarsi dei nomignoli come arpa, rosetta e canna d’organo che arrivano a toccare anche i 30 metri di altezza. La Gola più spettacolare e imponente è quella di Motta Camastra lunga più di 6 km con un percorso che costeggia le sponde del fiume attraverso agrumeti, spiaggette e scorci panoramici. In estate è possibile anche cimentarsi in avventurose spedizioni di body rafting.

In prossimità del Lago di Lecco e del comune di Bellano, in Lombardia, sorge un vero monumento di madre natura: l’Orrido di Bellano, tra i canyon più suggestivi d’Italia. Spettacolari spelonche, strapiombi vertiginosi e marmitte enormi si sono formate nel corso di milioni di anni a causa dello scorrere del torrente Pioverna, ancora oggi le acque precipitano nel vuoto per metri dando luogo a maestose cascate. 

Queste gole naturali si possono esplorare grazie a speciali passerelle di cemento ancorate sulle rocce in un percorso mozzafiato fra grotte, vegetazione selvaggia, scorci panoramici e giochi di luce sugli specchi d’acqua. Ad aggiungere ancora più fascino al luogo c’è anche la misteriosa Cà del diavol, una piccola torretta a picco sull’orrido circondata da mille leggende.

Tra le sue bellezze naturalistiche la Campania può vantare anche uno tra i canyon più suggestivi d’Italia: le Gole del Calore, nel cuore del Parco nazionale del Cilento, vicino al borgo di Felitto. Si tratta di cinque solchi profondi scavati nella roccia dalle acque del fiume Calore Lucano. 

La zona si può esplorare grazie al percorso ad anello di poco meno di 10km che si distende di fianco al fiume Calore passando anche sul ponte medioevale di Magliano Nuovo tra cambi di pendenza, scalinate di roccia, tratti di bosco, il ponte naturale di Petratetta formato da un enorme masso incastrato tra le pareti rocciose e sospeso sopra il fiume e la grotta di Bernardo. Le cosiddette Marmitte dei Giganti, i grandi fori circolari sulle rocce scavati dal torrente, che caratterizzano la zona si trovano nelle ultime due Gole. Proprio la presenza di fiumi e torrenti permette di andare alla scoperta delle Gole anche a bordo di canoe.

  • Orrido di Pradis - Friuli Venezia Giulia

La natura incontaminata del Comune di Clauzetto, non lontano da Pordenone, nel cuore delle Prealpi Carniche da vita a uno spettacolare insieme di centinaia di cavità di origine carsica, cascate, archi naturali e grotte noto come Orrido di Pradis. In questo ambiente naturale di rara bellezza a oltre 500 metri sul livello del mare si trovano anche testimonianze di era preistorica. 

La Grotta del Clusantin e la Grotta del Rio Secco ad esempio conservano sulle loro pareti rocciose tracce del passaggio di cacciatori Neanderthal mentre le bellissime Grotte Verdi mostrano tutta la spaventosa forza erosiva dell’acqua e della natura in generale. 

  • Orrido di Botri - Toscana

La gola calcarea all’interno della riserva naturale Orrido di Botri, in provincia di Lucca, è talmente spettacolare che anche l’Aquila reale l’ha scelta come luogo ideale per la sua nidificazione. Le ripide pareti rocciose scavate dalle gelide acque dei torrenti Mariana e Ribellino toccano fino ai 200 metri di altezza regalando suggestioni uniche a chi le guarda. Trattandosi di una riserva statale protetta si accede alla zona solo tramite visite guidate e attrezzatura adeguata. 

  • Canyon Rio Sass - Trentino

Per esplorare il suggestivo Canyon Rio Sass nel cuore della Val di Non, in Trentino Alto Adige le visite guidate partono dal centro del borgo di Fondo. Il torrente che ha scavato questo canyon attraversa il paese e seguendo il suo corso si incontrano passerelle a sbalzo, lunghe scalinate, cascate, cavità, passaggi angusti, fossili, stalattiti e stalagmiti in un percorso emozionante e avventuroso che richiede adeguato abbigliamento tecnico. L’ultima tappa del percorso prevede una sosta presso i sorprendenti ruderi dell’antico stabilimento termale “Bagni di Fondo”.

  • Gola del Bletterbach, Alto Adige

I due paesi di Aldino e Redagno, in provincia di Bolzano, danno accesso alle bellissime gole di porfido all’interno della riserva Geoparc Bletterbach, dichiarate patrimonio mondiale dall’Unesco. Le pareti rocciose che toccano i 20 metri di altezza costituiscono la cornice ideale per una gita esplorativa anche con bambini al seguito, grazie alla bellezza dei suoi panorami e alla organizzazione delle visite guidate tra reperti fossili e paesaggi fermi nel tempo

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In Veneto, Brent de l'Art è una vera opera d’arte della natura nascosta tra le Prealpi Bellunesi. Questa forra rappresenta una delle poche configurazioni geologiche d’Europa con tali caratteristiche. Il canyon è stato scavato dall'erosione delle acque del torrente Ardo, una sorgente che scorre da molti anni in queste terre. L’escursione si snoda su un percorso di 8 km tra i boschi del Bellunese fino ad arrivare al canyon. 

Autore: Giorgio Calabresi

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