Idee di viaggio

Cosa vedere ad Amalfi

Viaggio nell’antica Repubblica marinara tra limoni, case colorate e una costa tutta da scoprire

Amalfi WEEKEND Shutterstock
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Amalfi, il solo nome lascia già immaginare casette color pastello incastonate nella roccia, una distesa di mare blu, giardini di limoni e fiori ai balconi tra i vicoli del centro. 

L’antica Repubblica marinara da cui prende il nome la Costiera amalfitana, dichiarata patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco, è una meraviglia dove riscoprire la dolce vita. Amalfi, inoltre, può essere il punto di partenza per un viaggio lungo la Costiera amalfitana tra eleganti ville sul mare, affascinanti conventi, sentieri naturalistici e panorami che non ci si stanca mai di contemplare. 

Cosa vedere ad Amalfi

  • Centro storico di Amalfi 

Il miglior modo per visitare Amalfi è perdersi nei suoi vicoli tra fiori e profumo di limoni. Passeggiate per via Lorenzo d'Amalfi, via Capuano e per la caratteristica via dei Mercanti, curiosando tra vicoli e scalinate, passaggi a volta e piazzette abbellite da fontane. Il centro storico è un piccolo labirinto da esplorare a piedi. 

  • Duomo di Amalfi

La Cattedrale di Sant’Andrea, conosciuta anche come il Duomo di Amalfi, stupisce con la sua imponente scalinata in piazza Duomo. Risalente al IX secolo, la cattedrale in stile prevalentemente romanico arabo-normanno, è stata più volte rimaneggiata nel tempo, arricchendosi di dettagli bizantini, gotici e barocchi. La sua facciata esterna abbaglia con forme e colori di un mosaico che rappresenta Cristo in mezzo agli evangelisti. Il campanile romanico è rivestito di maioliche, e oltre il portico, risplende la porta d’ingresso al Duomo, in bronzo, proveniente da Costantinopoli, dono di un patrizio amalfitano. All'interno del Duomo, invece, ammirate il soffitto a cassettoni, la tela del Martirio di S. Andrea sull’altare e le due maestose colonne di granito egiziano che sostengono l’arco trionfale.

La cattedrale comprende, inoltre, l'annessa Basilica del Crocifisso anch'essa risalente al secolo IX, la Cripta di Sant'Andrea, che custodisce le spoglie del santo, decorata da meravigliosi affreschi tra cui la rappresentazione dell’arrivo del corpo di Sant’Andrea nel Duomo di Amalfi, e il famoso Chiostro del Paradiso in stile arabo-normanno. 

L'ingresso al Duomo è libero durante le funzioni religiose, altrimenti si paga un biglietto di 3€ se non è in corso uno dei tanti matrimoni che si celebrano nella cattedrale. 

  • Il Chiostro del Paradiso

Nel Duomo di Amalfi si nasconde l’incantevole chiostro del Paradiso. Costruito tra il 1266 ed il 1268 per volontà dell'arcivescovo Filippo Augustariccio, l’edificio fu inizialmente un cimitero per i cittadini illustri di Amalfi. Collegato al palazzo arcivescovile e formato da un quadriportico con volte a crociera, archi acuti, colonne binate ed archi intrecciati d'influsso moresco, il cimitero ospitava sei cappelle affrescate tra la fine del tredicesimo e gli inizi del XIV secolo. Le cappelle appartenevano a nobili famiglie amalfitane e ospitavano i sarcofaghi con i corpi dei loro illustri rappresentanti, di cui oggi ne rimangono cinque. Al centro del chiostro vedrete un meraviglioso giardino con palme circondato da portici con colonne bianche in stile arabeggiante. Vi si accede con un biglietto cumulativo che comprende anche la visita del resto del Duomo. 

  • Museo della Carta 

È un’ex cartiera trasformata in Museo della Carta nel 1969 dal suo fondatore Nicola Milano per diffondere, divulgare e documentare l’arte di fabbricare la carta a mano ad Amalfi. Situato nella valle dei Mulini, a circa 700 metri da piazza Duomo, il museo ospita i macchinari e le attrezzature, restaurati e ancora funzionanti, utilizzati nell'antica cartiera per realizzare la carta a mano. La scoperta della carta è universalmente attribuita a un ministro cinese di nome Ts’ai Lun, nel 105 dopo Cristo. Tra i primi centri in Europa dove si scoprì nel XII e XIII secolo l’esistenza della carta, vi furono le Repubbliche marinare, quindi Amalfi, Pisa, Genova e Venezia, che avevano magazzini, sia in Siria, sia sulla costa della Palestina, dove si trovavano i maggiori centri per la produzione di carta.

  • Arsenale della Repubblica

L’Arsenale era il cantiere navale dell’antica Repubblica marinara, dove si costruivano e riparavano le navi. L’Arsenale di Amalfi conserva la sua struttura originaria risalente all’alto Medioevo. La sua imponente ed elegante architettura in pietra presenta due navate parallele. In una delle due navate è allestito il Museo della Bussola e del Ducato Marinaro di Amalfi dove potrete ripercorrere la storia dell’antica Repubblica marinara di Amalfi. L'altra navata, invece, in base al periodo dell'anno ospita mostre temporanee, rassegne musicali come "Sulle Tracce delle Sirene" (di solito a luglio) e il musical ispirato alle origini della città di Amalfi, "Amalfi Musical Opera". 

  • Rione Vagliendola 

È uno dei più caratteristici rioni di Amalfi dove passeggiare tra antiche case aristocratiche e case turrite fino ad arrivare all'ex Convento di San Pietro della Canonica, ora Albergo dei Cappuccini. Incontrerete, inoltre, suggestivi edifici come il Monastero della SS. Trinità e la chiesa di Sant'Antonio. Ma il fascino del rione risiede nelle sue botteghe, i negozietti nei vicoli e le invitanti pasticcerie. 

  • La Grotta dello Smeraldo 

La grotta fu scoperta per caso, nel 1932, da un pescatore, e deve il suo nome al color smeraldo dall'acqua che riflette la luce che filtra dalle rocce. Si può visitare la Grotta dello Smeraldo via terra tramite ascensore o scale oppure via mare, con le zattere di operatori turistici locali che partono da diversi porti, tra cui Amalfi. 

Il porto e le spiagge di Amalfi 

Se arrivate in traghetto avrete modo di il piccolo porto di Amalfi nelle cui acque si specchiano le case colorate del paese. Per godersi il mare invece ci sono diverse spiaggette, molto affollate d’estate, ideali fuori stagione per respirare un po’ di brezza marina dopo aver esplorato il centro storico. 

La spiaggia più vicina al centro di Amalfi è Marina Grande, situata vicino al molo dei traghetti, quindi sempre molto affollata e rumorosa. È una spiaggia di sassolini dove d’estate troverete anche ombrelloni e sdraio, ma non è certo l’ideale per fare il bagno. È la spiaggia dove rilassarsi un momento tra una passeggiata sul lungomare, un’occhiata alle boutique e un pranzo al sole. 

La spiaggia del Duoglio, invece, distante 1, 6 km dal centro di Amalfi, è una meravigliosa spiaggia con mare pulito dove fare il bagno. È una spiaggia attrezzata con ombrelloni e lettini, dotata perfino di un piccolo ristorante sul mare dove assaggiare il famoso cuoppo di pesce fritto. Non è agevole da raggiungere per via dei suoi 400 gradini, a tratti anche ripidi, che dalla strada statale portano in spiaggia, ma è piacevole percorrere il sentiero nella natura. Altrimenti potreste raggiungere la spiaggia con le imbarcazioni che partono dal porto di Amalfi. 

Subito dopo il Duoglio si trova poi la spiaggia di Santa Croce che si raggiunge solo via mare con i battelli che partono da Amalfi o con le barchette dei due ristoranti sulla spiaggia. È un’oasi di pace bagnata da un mare cristallino. 

Escursioni nella natura

Se desiderate fare un’escursione nella natura andate nella meravigliosa riserva naturale della Valle delle Ferriere, facilmente raggiungibile a piedi da Amalfi. Il percorso all’interno della riserva porta dai Monti Lattari verso Amalfi, attraversando boschi, ruscelli, cascate e i ruderi di ferriere di origine medievale che danno il nome alla riserva. Il percorso nella Valle delle Ferriere è semplice e dura circa tre ore, con partenza al borgo di Pontone, frazione di Amalfi. 

Per i più avventurosi ed allenati, rientrando verso Amalfi si può fare una deviazione che permette di raggiungere la Riserva Integrale dove crescono gli esemplari di Woodwardia radicans, un’antica felce risalente all’epoca delle glaciazioni. La valle è popolata anche da diverse specie animali, tra cui in particolare la cosiddetta salamandra con gli occhiali. 

La valle dei Mulini poi è un’altra zona ideale per una piacevole passeggiata, distante solo 15 minuti dal centro storico di Amalfi. È una vecchia mulattiera disseminata di ruderi agricoli, mulini abbandonati, limonaie e piccole cascate del torrente Canneto, immerso in una folta vegetazione mediterranea. 

Un percorso di trekking più impegnativo altrimenti è il Sentiero degli Dei, lo spettacolare percorso che collega Agerola e Positano, lungo la costa a picco sul mare. 

Amalfi in un giorno

  • Centro storico di Amalfi
  • Duomo di Amalfi e Chiostro del Paradiso
  • Museo della Carta
  • Il porto e le spiagge 

 

Mangiare ad Amalfi

Dedicate del tempo a scoprire le specialità gastronomiche di Amalfi. Prima tra tutte le delizie, i limoni, diventati simbolo della Costiera amalfitana, costellata di limoneti fin dall'XI secolo. Il limone è dunque l’elisir che arricchisce i tanti piatti a base di pesce o primi come il risotto al limone. Dal prezioso frutto si ottiene inoltre il limoncello, la cui paternità viene contesa tra Sorrento, Amalfi e Capri, ognuno depositario della propria ricetta. 

Tra le altre specialità consigliamo di assaggiare le alici di Cetara, il coniglio all’Ischitana, gli ndunderi di Minori (specie di gnocchi conditi con pomodoro fresco) e chiaramente gli scialatielli all’amalfitana (pasta tipica lunga con frutti di mare e pomodorino). Da non perdere tra i dolci, la torta caprese, i dolci di Sal De Riso che ha la sua pasticceria a Minori, e le delizie di Pansa, la storica pasticceria di Amalfi fondata nel 1830. 

Avrete vasta scelta tra i ristoranti di Amalfi, ma se cercate una cucina di alto livello con vista panoramica scegliete Marina Grande, Sensi o lo stellato La Caravella dal 1959. 

Dormire ad Amalfi

Quando scegliete un hotel ad Amalfi assicuratevi solo che abbia una buona vista sul mare e sulla Costiera amalfitana. Tra gli hotel più economici ci sono l’Hotel Bellevue Suites, l’Hotel Il Nido o l’Hotel Villa San Michele. Alcuni dei più suggestivi, invece, sono: il Grand Hotel Convento di Amalfi con vista panoramica sul mare che conserva l’affascinante chiostro arabo-normanno del XIII secolo e la magnifica Cappella di San Francesco; l’Hotel Luna Convento, albergo storico con chiostro del 1200 e un ristorante panoramico nella torre saracena con vista sulla Costiera amalfitana. 

Cosa vedere nei dintorni 

Se avete tempo di esplorare i dintorni di Amalfi partite per un viaggio alla scoperta delle altre meraviglie della Costiera amalfitana: Positano, Praiano, Ravello e Minori. Oppure esplorate Sorrento e la Penisola sorrentina per poi dirigervi verso Napoli. O ancora partite per le isole del Golfo di Napoli: Ischia, Procida e la leggendaria Capri.

I paesi della Costiera sono collegati tra loro dalla strada statale 163 detta l'Amalfitana, una delle strade più belle del mondo con curve a gomito a picco sul mare intervallate da paesini incastonati nella roccia. Durante i periodi di bassa stagione potrete percorrerla in auto, moto o con mezzi pubblici. Ma tenete presente che durante l’alta stagione è una delle strade più trafficate d’Italia, e se non volete rischiare di trascorrere ore sotto il sole, conviene spostarsi con traghetti e metrò del mare. 

Quando andare ad Amalfi

Il periodo migliore per visitare la Costiera amalfitana è da aprile a giugno, quando la primavera sboccia in un’esplosione di profumi e colori, il sole è caldo e ci si può già concedere il primo tuffo in mare prima che arrivino le orde di turisti. Maggio è il mese perfetto, a luglio e ad agosto, invece, il caldo è eccessivo per poter visitare i bellissimi paesini. 

Mappa e cartina 

Di seguito trovate la mappa con le attrazioni di Amalfi. 

Autore: Francesca Ferri

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