Idee di viaggio

Cosa vedere lungo la Costa tra Trapani e Palermo

L'itinerario perfetto da percorrere

Cosa vedere lungo la Costa tra Trapani e Palermo ITINERARI Shutterstock
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La Sicilia è una terra di rara bellezza, un’isola magica, un mondo a parte che per estensione geografica, posizione e identità culturale è molto più di una regione. Tanta bellezza sospesa in una dimensione quasi fuori dal tempo non è sempre facile da scoprire e assorbire tutta insieme, per questo oggi partiamo idealmente alla scoperta del meraviglioso tratto di costa che va da Palermo a Trapani, nella parte nord occidentale dell’isola.

Qui si trovano incredibili siti archeologici, paesaggi naturali mozzafiato e spiagge da sogno, una sinfonia di colori cangianti dal blu del mare al bianco del sale che racchiude un mondo da scoprire villaggio dopo villaggio, baia dopo baia, sapore dopo sapore.

Cosa vedere lungo la Costa tra Trapani e Palermo 

  • Spiaggia di San Giuliano
  • Erice
  • Ex tonnara di Bonagia
  • Golfo di Bonagia 
  • Golfo di Macari
  • Baia di Cornino
  • San Vito Lo Capo
  • Monte Monaco
  • Caletta del Bue Marino
  • Spiaggetta dell’Isulidda
  • Cala Mancina 
  • Grotta dell’Uzzo
  • Riserva Naturale dello Zingaro
  • Cala Berretta
  • Cala Marinella
  • Cala Varo
  • Punta della Capreria
  • Scopello
  • Cala Mazzo di Sciacca
  • Spiaggia dei faraglioni
  • Castellammare del Golfo
  • Parco archeologico di Segesta
  • Isole delle femmine
  • Riserva Naturale Orientata di Capo Gallo

Itinerario sulla Costa tra trapani e Palermo 

Tenendo Palermo e Trapani come punti di arrivo e partenza di un suggestivo viaggio sul litorale a doppio senso di marcia si scoprono luoghi incantati di una zona della Sicilia meno battuta dalle rotte del turismo ma altrettanto affascinante e magnetica.

Piccoli gioielli come San Vito lo Capo e le sue spiagge, le numerose torri arabo normanne che puntellano la costa, i fondali marini di Scopello, la natura selvaggia della riserva dello Zingaro, la vita balneare di Mondello o le magnifiche isole Egadi, sono tutte possibili tappe di un viaggio in quest’angolo di Sicilia.

Una delle prime mete verso cui dirigersi sulla costa partendo da Trapani in direzione nord è la bellissima spiaggia di San Giuliano dove le tonalità di sabbia dorata, mare cristallino e sole battente creano un fenomenale spettacolo cromatico durante il giorno mentre al tramonto si tingono di colori più tenui che regalano un’atmosfera romantica e incantata. Quella di San Giuliano è una spiaggia ideale per diversi tipi di amanti del mare, ci sono lunghi tratti di litorale libero ma non mancano i bagni attrezzati con ogni servizio, si possono praticare diversi sport acquatici come il wind surf, fare immersioni e snorkeling nei suoi fondali ricchi di coralli e fauna marina o semplicemente godendosi una giornata di relax sulla spiaggia assolata. Inoltre la spiaggia si presta molto bene alle esigenze di famiglie con bambini al seguito grazie al dolce digradare delle sue acque turchesi verso fondali bassi per un lungo tratto.

Oltre alla sua magnifica spiaggia San Giuliano rappresenta anche un buon punto di partenza alla volta del borgo di Erice, un villaggio incantato tra i più suggestivi in Sicilia occidentale, che seppur non posizionato sulla costa merita una visita. Arroccato su una rupe in posizione panoramica Erice è ammantata da un’atmosfera fuori dal tempo con echi medioevali, vicoli acciottolati, colori vivaci, aria fiabesca e soprattutto grazie all’antico Castello di Venere di epoca normanna.

Tappa successiva lungo la costa è la struttura dell’ex tonnara di Bonagia, un esempio di architettura normanna, oggi dedicata al turismo, che si affaccia sulla cornice paesaggistica del golfo incastonato da colline con la Punta Lunga di San Vito Lo Capo che si scorge in lontananza. La tonnara conserva ancora la sua struttura fortificata originale con tanto di mulino, stanze, corti e una torre di avvistamento che oggi contiene una mostra espositiva con reperti archeologici pescati in acqua e modelli esplicativi sulle antiche tonnare e il loro funzionamento.

Poco più a nord della Tonnara, tra il golfo di Bonagia e quello di Macari, troviamo la splendida insenatura della baia di Cornino con un porticciolo circondato dalle case bianche dei pescatori che precedono la magnifica Riserva naturale orientata del Monte Cofano, una delle più affascinanti aree naturali della costa trapanese. 

Ai piedi del promontorio calcareo che tocca i 659 metri si estende una zona verde che contiene tesori naturalistici come rocce a picco sul mare, flora rigogliosa e un mare incontaminato e cristallino e sentieri che si addentrano dentro i suoi territori selvaggi da percorrere in escursioni a piedi o in bicicletta. Esplorare questi luoghi vuol dire anche trovare testimonianze di antiche costruzioni incastonate nel paesaggio come la struttura dell’ex Tonnara di Cofano, la Torre di Tono con la sua forma unica a pareti concave, la piccola cappella del SS. Crocifisso con la scalinata che porta alla suggestiva Grotta del Crocifisso scavata sulla parete rocciosa e la borbonica Torre di San Giovanni.

Oltre ad esplorare questi siti carichi di fascino immersi nella natura selvaggia non si può perdere l’occasione per concedersi un bagno rigenerante nelle acque limpide e blu che bagnano piccole spiagge e deliziose calette ai piedi di pareti rocciose e formazioni calcaree che regalano un colpo d’occhio spettacolare.

Tra le località più rinomate della costa occidentale siciliana spicca quella di San Vito Lo Capo grazie ai suoi chilometri di spiaggia bianca e sabbiosa circondata dalla vegetazione della macchia mediterranea e alle sue acque color smeraldo. Per la sua posizione ai piedi del monte Monaco questo tratto di mare è al riparo dalle correnti e le sue acque sono tra le più calde dell’isola, come quelle che lambiscono la paradisiaca caletta del Bue Marino considerata tra le più suggestive d’Italia per la sua natura incontaminata composta da sabbia, ghiaia e mare cristallino ideale per lunghi bagni rilassanti anche per famiglie con bambini. Mentre per gli amanti dello snorkeling meglio spostarsi nella vicina e altrettanto suggestiva spiaggetta dell’Isulidda, ideale per immersioni tra grotte subacquee.

Oltre alle sue bellezze naturali e balneari, San Vito lo Capo offre delle attrazioni anche nei siti del vecchio faro, della Tonnara di Cofano, di quella abbandonata del Secco e nella Cappella di Santa Crescenzia nel centro storico del paese. Qui inoltre ogni anno a settembre si tiene un seguitissimo festival della specialità locale: il cous cous. 

Allontanandosi solo di qualche km da San Vito si incontrano paesaggi rupestri di grande interesse come le falesie di Cala Mancina e la grotta dell’Uzzo, tra i siti archeologici preistorici più importanti di tutta la Regione. 

I 7 chilometri di natura incontaminata e che si affaccia sul mare costituiscono un’altra tappa imperdibile lungo questo tratto di costa: la Riserva Naturale dello Zingaro. La sua fama basta a evocare paesaggi naturali selvaggi di grande bellezza, ricchi di flora e fauna protette. Attraverso i sentieri escursionistici che si addentrano nella riserva è possibile andare alla scoperta di un suggestivo mondo naturale con scorci di montagne vista mare e incantevoli baie appartate dove rilassarsi e concedersi un bagno in acque cristalline come Cala Berretta, Cala Marinella, Cala Varo e Punta della Capreria.

Un vero tesoro nascosto tra i più suggestivi in Sicilia che ospita al suo interno anche antichi caseggiati rurali dove è possibile passare la notte e musei tematici che raccontano le peculiarità del posto come il Museo di Storia Naturale o il Museo della Marina.

Il grazioso villaggio di Scopello è il primo borgo marinaro a cui fermarsi dopo aver visitato la Riserva Naturale dello Zingaro, qui su uno sfondo di scogliere e rocce vista mare si trovano alcune delle spiagge migliori della zona ideali per gli amanti del mare, tra queste ci sono: Cala Mazzo di Sciacca e la Spiaggia dei faraglioni in prossimità della Riserva dello Zingaro, la spiaggia attrezzata e ciottolosa di Guidaloca e quella rinomata con ingresso a pagamento de La Tonnara, tutte vantano paesaggi da cartolina con un mare turchese e faraglioni che si ergono dall’acqua. Scopello è sempre stato un piccolo borgo di pescatori e per questo ancora oggi è interessante visitare la struttura della sua antica tonnara

Proseguendo lungo questo meraviglioso tratto di costa in direzione Palermo, arriviamo a Castellammare del Golfo dove si allungano due chilometri di sabbia finissima davanti a un mare limpido e poco profondo, ideale per famiglie e un grazioso centro storico e porto turistico da cui è possibile imbarcarsi per brevi escursioni via mare alla volta delle baie più suggestive della zona.

Da Castellammare del Golfo ci si può anche allontanare dalla costa per raggiungere uno dei siti archeologici di maggior rilievo in Sicilia: il parco archeologico di Segesta. Arroccato su una collina che domina la scenografica campagna locale, nel parco sono ancora visitabili un incredibile tempio greco del V secolo a.C. e un antico teatro ancora attivo.

Una volta giunti nei pressi della bella Palermo incontriamo uno dei luoghi più caratteristici del nostro itinerario costiero, un piccolo isolotto conosciuto col nome di Isola delle Femmine. Adagiato nella Baia di Carini l’isolotto disabitato è parte del territorio dell’omonimo comune su terraferma e si può visitare per avere una vista esclusiva sul Monte Pellegrino e il promontorio di Capo Gallo, fino all’isola di Ustica.

Le spiagge sia libere che attrezzate che costellano il comune sono di grande fascino e richiamo ma meno affollate di quelle più note di Mondello e offrono interessanti opportunità di praticare sport marini e visitare fondali ricchi di grotte immerse e relitti antichi.

Oltre al caratteristico borgo marinaro qui è possibile visitare anche la Riserva Naturale Orientata di Capo Gallo, ricca di vegetazione mediterranea con un litorale roccioso e un mare turchese che fa da sfondo alle belle passeggiate nella natura che toccano anche il vecchio faro di Monte Gallo e le Grotte della Marinella.

Autore: Giorgio Calabresi

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