Idee di viaggio

Dove ammirare i fenicotteri in Italia?

Oasi, riserve, lagune e una villa dove ammirare gli eleganti trampolieri dal colore rosa

Fenicotteri in Italia NATURA Shutterstock
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Dall’aria altera e il portamento elegante, i fenicotteri rosa incantano con i loro voli coreografici, le movenze leggiadre, l’innata grazia. Questi raffinati pennuti sono molto diffusi in Africa, nel subcontinente indiano, nel Medio Oriente ma anche nell’Europa meridionale. 

Perciò si possono ammirare anche in Italia soprattutto in primavera e in estate, le stagioni in cui nidificano. Il nostro Paese è infatti uno dei luoghi preferiti dai fenicotteri per una sosta durante le migrazioni tra l’Europa e l’Africa. Ma non preoccupatevi, molti di questi meravigliosi trampolieri sono ormai stanziali, alcuni hanno addirittura preso casa in pieno centro a Milano. Ecco dove ammirare i fenicotteri in Italia. 

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Dove ammirare i fenicotteri in Italia

In Sardegna sono numerosi i luoghi in cui avvistare i fenicotteri rosa. In particolare la zona di Oristano è ricca di stagni come quelli di Cabras, Santa Giusta, S’Ena Arrubia, Sale ‘e Porcus e di Mistras. Nella provincia di Cagliari, invece, si trova lo stagno di Molentargius, nell’omonimo parco naturale, il sito più importante nel bacino del Mediterraneo per quanto riguarda la nidificazione dei fenicotteri. È stato scelto come luogo ideale da questi bellissimi uccelli migratori fin da quando arrivarono qui nel 1993. 

Un altro paradiso per gli amanti del birdwatching è lo stagno di Cagliari che comprende la laguna di Santa Gilla, le saline e lo stagno di Capoterra. Altri habitat in cui avvistare i fenicotteri sono lo stagno di Posada, lo stagno di Sa Curcurica, in provincia di Orosei, e la laguna di San Teodoro. Nella penisola di Capo Falcone, a nord della Sardegna, si trovano altri tre stagni dove vedere i fenicotteri, lo stagno di Casaraccio, quello delle Saline di Stintino e quello di Pilo.

In Sicilia, il paradiso dei fenicotteri è la riserva naturale orientata Oasi Faunistica di Vendicari, situata tra Noto e Marzamemi, sulla costa sud-orientale dell’isola. Qui si ritrovano milioni di uccelli acquatici che dalle regioni nordiche vengono a svernare e nidificare. La riserva di Vendicari, infatti, si trova in una posizione strategica rispetto alla lunga rotta che porta verso le grandi zone umide della Tunisia, in quanto è l’ultima sosta appropriata per gli uccelli acquatici prima del definitivo viaggio di circa 350 km verso le coste africane. 

A ridosso del polo petrolchimico di Priolo Gargallo poi, in provincia di Siracusa, si trova la riserva naturale Saline di Priolo. Potrebbe sembrare un luogo poco adatto ai fenicotteri, invece centinaia di coppie di questi uccelli vengono qui a far nascere i loro piccoli. In questa zona di grande bellezza della provincia di Siracusa, già decantata da Virgilio, Ovidio e Tucidide tra gli altri, la riserva occupa un’ampia zona umida lungo la costa dove sono state censite 216 specie di uccelli, ossia circa il 40% di tutte quelle osservate ad oggi in Italia. Infine, potrete osservare i fenicotteri anche a Pantelleria, al lago Specchio di Venere che occupa il cratere di un vulcano, alimentato da acqua piovana e acque termali. 

In Puglia bisogna raggiungere le Saline dei Monaci per vedere i fenicotteri. Si trovano nel Salento, all’interno della Riserva naturale regionale orientata di Torre Colimena, che si estende su oltre 1000 ettari e comprende diverse aree naturalistiche. Separata da un lembo di spiaggia dal mare, la riserva è immersa tra dune sabbiose e macchia mediterranea, dove poter ammirare lo spettacolo dei fenicotteri che si alzano in volo per poi planare sulla salina. In provincia di Barletta, Andria e Trani, poi si trovano le Saline di Margherita di Savoia dove, dal 1992, i fenicotteri vengono a svernare. 

A Saline Joniche, frazione costiera di Montebello Jonico, si trova l’Oasi Naturale del Pantano di Saline Ioniche, l’ultima testimonianza di quelle che furono fino al Settecento le famose saline di Reggio Calabria. L’oasi, oggi patrimonio del Fai, accoglie numerose specie di uccelli acquatici che compiono ogni anno due spostamenti migratori, tra questi i meravigliosi fenicotteri rosa. 

Il lago Patria, il più grande lago costiero della Campania, noto per la sua forma di cuore, accoglie spesso gruppi di fenicotteri durante il periodo delle migrazioni autunnali e primaverili. Gli uccelli rosa, infatti, scelgono di sostare in questo lago campano prima di ripartire verso i siti di nidificazione tra il Nord Italia e la Francia. Nei loro viaggi migratori poi i fenicotteri si ristorano anche all’Oasi dei Variconi, a Castelvolturno, in provincia di Caserta

Lungo la costa dell’antica città etrusca di Tarquinia sorge la riserva naturale statale Saline di Tarquinia, l’unica salina del Lazio. Nonostante la limitata estensione, 150 ettari di cui circa 100 di laguna costiera, le Saline di Tarquinia sono un sito di notevole importanza per la sosta, l’alimentazione e la riproduzione dell’avifauna. Tra gli ospiti più frequenti della riserva ci sono i fenicotteri rosa. Inoltre anche all’Oasi WWF Vasche di Maccarese, nel comune di Fiumicino, è possibile avvistare gruppi di fenicotteri che qui sostano in attesa di spiccare il volo per il Nord Africa. 

Grazie alla sua posizione lungo le rotte migratorie, l’Oasi WWF di Orbetello in Toscana vede la concentrazione di migliaia di uccelli, specialmente nel periodo invernale. È un’importante area di sosta e nidificazione di numerose specie di uccelli migratori, tra cui specie rare come l'aquila anatraia minore, l'aquila di mare, l'airone guardabuoi e chiaramente i fenicotteri. 

Un’altra importante oasi in Toscana, nel comune di Piombino, è la riserva naturale Padule Orti-Bottagone, una preziosa testimonianza delle passate estese paludi della bassa val di Cornia, scomparse a seguito delle bonifiche. In un'area pianeggiante costiera, circondata da centrali e impianti industriali, la palude salmastra degli Orti e quella d'acqua dolce del Bottagone formano, insieme, una vera oasi di biodiversità, che garantisce habitat adeguati per molte specie di uccelli, tra cui i fenicotteri. Alle porte di Castiglione della Pescaia, infine, si trova la Riserva Naturale Diaccia Botrona, un altro tesoro naturalistico dove i fenicotteri rosa vivono tutto l’anno.

In Emilia-Romagna è Comacchio la casa dei fenicotteri. La Salina di Comacchio e le sue valli fanno parte del Parco del Delta del Po, una vasta area protetta che abbraccia buona parte della riviera adriatica. Dagli anni ’70 quando arrivarono i primi esemplari dalla Camargue, nel sud della Francia, i fenicotteri popolano questo particolare habitat che comprende valli, pinete e zone umide. Qui si è formata una delle colonie di fenicotteri più numerose d’Italia. Nel parco sono stati allestiti capanni appositi per il birdwatching e creati degli itinerari per chi vuole avvistare gli uccelli senza disturbarli, tra cui quello della Finestra dei Fenicotteri. Inoltre la riserva naturale Salina di Cervia è un altro ottimo luogo per i fenicotteri che vengono a svernare durante le migrazioni tra l’Africa e l’Europa. 

Negli ultimi anni i fenicotteri mostrano di apprezzare particolarmente un angolo di pace della laguna veneziana, cioè la Palude della Rosa, a nord-ovest di Torcello. Gli eleganti trampolieri recentemente hanno trovato il loro ambiente naturale in questa zona salmastra della laguna, ricca di biodiversità. Qui si trovano per esempio rare piante acquatiche come la Salicornia veneta, tipica delle zone umide ad alto tasso di salinità, spesso usata in cucina nelle antiche ricette. 

In Lombardia non c’è bisogno di cercare riserve naturali, oasi e lagune, i fenicotteri abitano in pieno centro a Milano. Nel cosiddetto Quadrilatero del Silenzio, tra i meravigliosi palazzi in stile liberty sorge Villa Invernizzi, un tempo dimora del cavalier Invernizzi, inventore dei formaggini Mio, ora convertita in fondazione. Ma quello che vi stupirà è l’assortito gruppo di fenicotteri rosa che vive nel giardino della villa. Qui risiedono una dozzina di eleganti trampolieri, i cui progenitori vennero importati dal Cile e dall’Africa negli anni ’70 per volere di Romeo Invernizzi che amava gli animali esotici. La villa oggi non è visitabile, ma potrete ammirare i fenicotteri rosa attraverso le inferriate del giardino che si affaccia su via Cappuccini 7. 

Autore: Francesca Ferri

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