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L'Alta Via dei Parchi, il trekking tra i più belli dell'Appennino

Il post che ti convincerà a intraprendere il grande trekking sull'Alta Via dei Parchi, tra Emilia Romagna, Marche e Toscana.

Abetone TREKKING Shutterstock
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L'Alta Via dei Parchi è un grande trekking che percorre un sentiero lungo 500 km lungo i crinali appenninici, passando per parchi regionali e nazionali, laghi di montagna, praterie in quota, torrenti e boschi monumentali.

Alta Via dei Parchi

L'alta via dei Parchi è un itinerario che percorre l'Appennino Tosco-Emiliano permettendo di godere al meglio dei suoi paesaggi. Come? Facendolo con lentezza e con il ritmo dei propri passi. L'intero itinerario misura 500 km divisi in 27 tappe. 

Non si è obbligati però a percorrerli tutti e 500, ma se ne può scegliere anche solo una parte. L'itinerario permette infatti di raggiungere paesi e rifugi ad ogni tappa, ma anche i centri visita dei parchi nazionali e regionali che attraversa. Facile quindi disegnarsi un itinerario ad hoc.

Oltre alla bellezza naturalistica del percorso in cui avrete la sensazione, che a ben vedere è molto di più di una sensazione, di staccare da tutto e da tutti e di allontanarvi dalla civiltà, avrete la possibilità di conoscere borghi montani e posti affascinanti dal punto di vista storico e culturale oltre che naturalistico.

Itinerario e tappe

Il tracciato dell'Alta Via dei Parchi coincide con la GEA (Grande Escursione Appenninica) quasi per tutto il tratto emiliano dal Passo della Cisa a Monte Cavallo, con una piccola deviazione sul crinale che porta verso il Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnolo, per riprendere poi nelle Foreste Casentinesi. 

Per ogni tappa dell’itinerario sono indicate le strutture ricettive esistenti in cui è possibile pernottare dopo una giornata di cammino.  L'itinerario è ben segnalato e il territorio offre un'ampia offerta di possibilità legate all'ecoturismo. L'itinerario può essere percorso in entrambe le direzioni, da Berceto sul Lago Santo Parmense o da Carpegna, nel Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello. 
Qui sotto trovate elencate tutte le tappe:

  •  Berceto - Lago Santo Parmense
  •  Lago Santo Parmense - Prato Spilla
  •  Prato Spilla - Passo del Cerreto
  •  Passo del Cerreto - Passo Pradarena
  •  Passo Pradarena - Lama Lite
  •  Lama Lite - San Pellegrino in Alpe
  •  San Pellegrino in Alpe - Lago Santo Modenese
  •  Lago Santo Modenese - Rif. Abetone
  •  Rif. Abetone - Lago Scaffaiolo
  •  Lago Scaffaiolo - Rif. Monte Cavallo
  •  Rif. Monte Cavallo - Poranceto
  •  Poranceto - Bocca di Rio
  •  Bocca di Rio - Alpe di Monghidoro
  •  Alpe di Monghidoro - Le Selve
  •  Le Selve - Tossignano
  •  Tossignano - Carnè
  •  Carnè - Marradi
  •  Marradi - Lago di Ponte
  •  Lago di Ponte - San Benedetto in Alpe
  •  San Benedetto in Alpe - Castagno d'Andrea
  •  Castagno d'Andrea - Campigna
  •  Campigna - Camaldoli
  •  Camaldoli - Badia Prataglia
  •  Badia Prataglia - La Verna
  •  La Verna - Rif. Biancaneve al Fumaiolo
  •  Rif. Biancaneve al Fumaiolo - Bascio
  •  Bascio - Eremo Madonna del Faggio

Qui trovate il sito ufficiale dell'Alta Via dei Parchi con tutte le informazioni utili per organizzare il trekking.

Quali parchi si attraversano?

L'Alta Via dei Parchi attraversa lungo i suoi 500 km di percorso un parco interregionale, due parchi nazionali e 5 parchi regionali. Vediamo qui di seguito quali sono.

Il cuore del Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello è il monte Carpegna con la sua grande cerreta che raggiunge le pendici del Sasso. Si cammina nei boschi notando la flora, a volte anche rara e tutelata, come diversi tipi di orchidee spontanee nel sottobosco.
Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte falterona e Campigna tutela una delle foreste monumentali più importanti e affascinanti d'Italia. La celebre cascata dell'Acquacheta descritta da Dante nell'Inferno si trova qui, ai confini occidentali del parco. 

Il Parco Regionale di Suviana e Brasimone tutela la zona naturale compresa tra i due bacini artificiali creati con imponenti dighe lungo i corsi del Limentra e del Brasimone. Anche qui orchidee colorate, boschi di faggi abeti e castagneti.Al confine con questo parco incontrerete il Parco Regionale Corno alle Scale che protegge l'area naturale intorno alla più alta cima dell'Appennino Bolognese, il Corno appunto. Si cammina su praterie e brughiere sulla sommità dei monti per poi ridiscendere in basso attraverso i faggeti fino ad entrare nel territorio dell'Alto Appennino Modenese (il Parco del Frignano) dove si trova la cima più alta dell'Emilia Romagna. 

I laghi glaciali limpidissimi, le brughiere di mirtilli e i boschi di faggio saranno vostri compagni di viaggio, insieme a una ricca avifauna in cui spicca la presenza maestosa dell'aquila reale.Una volta nel Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano si passa per la cima toscana dell'Abetone per poi proseguire verso il Parco Regionale delle Valli del Cedra e del Parma, anche detto dei 100 laghi per la presenza dei tanti laghi e laghetti di origine glaciale.

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