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Gite fuori porta in Emilia-Romagna, i luoghi ideali per la domenica

Le migliori cose da fare e vedere nel weekend

Castell’Arquato WEEKEND Shutterstock
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L’Emilia-Romagna è forse la regione più eterogenea d’Italia e, se si ha voglia di staccare dalla routine per qualche giorno, offre diverse possibilità. 

È l’ideale per un week-end al mare anche fuori stagione, ottima per una gita immersi nella natura degli Appennini. Ha borghi affascinanti da visitare per un itinerario culturale e parchi divertimento in cui unire relax e adrenalina. In più, è anche la patria di specialità culinarie da assaggiare almeno una volta nella vita. Ecco cosa fare e vedere durante le vostre gite fuori porta in Emilia-Romagna.

Gite fuori porta in Emilia-Romagna

  • Castell’Arquato

È considerato uno dei borghi più belli d’Italia, a circa 30 km da Piacenza. Castell’Arquato è un borgo medievale di circa 5000 abitanti che si sviluppa in altezza ed è caratterizzato da vicoletti e da un agglomerato di case. Queste, soprattutto in primavera, colorano i loro davanzali con piante e fiori che rendono il centro storico particolarmente vivace e molto Instagrammabile. Qui si trovano la Basilica di San Giovanni, la Colleggiata di Santa Maria, la Rocca viscontea, il palazzo del Podestà, il palazzo del Duca e il Palazzo Stradivari (costruito per i discendenti di Antonio Stradivari). 

Se siete amanti dei percorsi naturalistici non dovreste perdere invece l’escursione alle Cascate del Dardagna, situate nel territorio comunale di Lizzano in Belvedere, un piccolo centro tra gli Appennini. Il percorso dura circa due ore ed è adatto a tutti. Si parte dal santuario della Madonna dell’Acero e il tragitto attraversa i sette sbalzi del fiume Dardagna che creano altrettante cascate. Un sentiero fatato e suggestivo, in cui respirare aria pulita e imbattersi in rane temporarie e salamandre pezzate: perfetto per chi ama la bellezza della natura e non è particolarmente sportivo.

  • Il Parco dei 100 laghi

Se invece è la natura ma anche lo sport ad attirarvi per una piccola gita di evasione dalla routine, il posto adatto a voi è il Parco dei 100 laghi. La varietà di ambienti in questo luogo consente agli sportivi di avere un’attività per ogni stagione: sci, trekking, mountain bike, arrampicata, ma anche semplici passeggiate rilassanti per godere della bellezza di posti suggestivi e unici nel loro genere. Si tratta di laghi di origine glaciale posti tra i 400 e i 1800 metri di quota, circondati da castagneti, boschi di faggi e diverse specie animali. Tra i laghi più famosi da visitare il Lago Santo, il lago Verde e il Lago Ballano. 

  • Zocca e Correggio

I “pellegrinaggi musicali” sono un must per i fan dei grandi cantautori e rocker italiani. E gli abitanti di questi due piccoli centri, uno in Romagna e l’altro in Emilia, sanno bene cosa vuol dire vedere le loro stradine invase da giovani alla ricerca di una foto e un autografo. Si tratta rispettivamente dei borghi in cui vivono Vasco Rossi e Luciano Ligabue, ma anche di due cittadine pittoresche e caratteristiche nonché ricche di storia. 

Zocca, un comune di poco più di 4500 abitanti, ospita infatti due castelli di epoca medievale e una torre di avvistamento risalente al 1200. Qui, inoltre, ogni anno si svolge il festival della Lavanda a luglio e la sagra della castagna a ottobre. Soprattutto però è in questo piccolissimo centro che non è difficile incontrare per la strada il Vasco Nazionale che ha deciso di vivere nel paesino che gli ha dato i natali. 

Correggio invece, è stata da sempre una città scelta come residenza dalle famiglie della nobiltà civica emiliana e – nel corso dei secoli – è stata resa signoria e addirittura principato. Oggi è una cittadina culturalmente vivace, in cui si svolgono numerose iniziative e rassegne. È qui che, nel corso dell’anno, vengono ad esempio svolti molti festival in ricordo di Pier Vittorio Tondelli, poeta originario del centro emiliano. È inoltre la città in cui nato e tuttora risiede Ligabue, che ha girato per le strade di Correggio anche molte scene del suo primo film da regista: Radiofreccia.

  • Mirabilandia

Se riuscite ad aspettare l’arrivo della primavera e in particolare aprile 2021 per concedervi un week end diverso dal solito, Mirabilandia è il posto che fa per voi. Il parco divertimenti riaprirà infatti i battenti nei prossimi mesi dopo aver adattato i suoi protocolli di sicurezza, già molto all’avanguardia, anche all’emergenza sanitaria. Attrazioni divise su tre livelli di difficoltà e per aree tematiche, spettacoli, negozi di souvenir, ristoranti e ogni tipo di servizio. Mirabilandia è il parco divertimento adatto a grandi e piccini. Trascorrere qualche giorno tra adrenalina e divertimento vi consentirà anche di visitare Ravenna. La città che ospita il più importante complesso di mosaici del mondo (risalente al V secolo) ben 8 monumenti che figurano tra i patrimoni UNESCO nonchè la tomba del poeta italico per eccellenza: Dante Alighieri.

  • Gatteo

Per molti però, relax vuol dire soprattutto mare. E se proprio non potete fare a meno di un weekend trascorso a guardare e respirare un po’ di azzurro, a fare al caso vostro è la piccola cittadina di Gatteo. Un comune di poco più di 9000 abitanti in provincia di Forlì-Cesena. Gatteo, pur non essendo particolarmente esteso, possiede un territorio eterogeneo: è infatti un borgo in cui visitare monumenti storici civili e religiosi ma anche una località turistiche che ospita circa 30 stabilimenti balneari e più di 80 hotel in un solo km quadrato (nella sola frazione di Gatteo a Mare). Il folklore e i festival musicali qui sono di casa: da maggio a settembre si svolge “Gatteo in musica”, nel corso della festa patronale dall’8 al 10 agosto i concerti e le rassegne musicali sono le attrazioni principali e nell’ultimo weekend di agosto si svolge Sant’Angelo in Festa, una tradizionale sagra in cui si celebrano musica e cibo romagnoli.  

  • Specialità enogastronomiche

L’Emilia-Romagna però è anche e soprattutto un’eccellenza per i prodotti tipici. Non importa se scegliete un tour culturale, storico, rilassante, costiero, naturalistico o sportivo: affiancateci sempre un tour culinario. Dai tradizionali tortellini a un bicchiere di lambrusco, dallo “gnocco” ripieno alla tigella (o crescentina) per poi passare allo zampone, al cotechino, alla mortadella di Bologna, al prosciutto di Parma fino al parmigiano Reggiano. Senza dimenticare le lasagne al ragù. Insomma, se visitate l’Emilia-Romagna non rimarrete certo a bocca asciutta.

Autore: Paola Toia

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