Idee di viaggio

Le esperienze da fare in Italia almeno una volta nella vita

Lista non esaustiva delle meraviglie del Bel Paese

Sale San Giovanni Shutterstock
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L’Italia è uno scrigno di arte, natura e cultura. Ma non basterebbe una vita per vedere tutte le meraviglie del nostro Paese, né tantomeno basta un articolo per raccontarle tutte. 

Perciò ecco una lista non esaustiva delle esperienze da fare in Italia almeno una volta nella vita.

Le più belle esperienze da fare in Italia

  • Passeggiare tra campi di lavanda in Piemonte
  • Vedere la Cascata delle Marmore in Umbria
  • Visitare il Teatro di Corte della Reggia di Caserta
  • Provare a estrarre la spada nella roccia all’Abbazia di San Galgano
  • Rigenerarsi ai Bagni di San Filippo in Toscana 
  • Rilassarsi in una spa nei Sassi di Matera 
  • Dormire in un trullo in Puglia 
  • Vivere una giornata come principi e principesse in un castello 
  • Trascorrere una giornata in un monastero d’Italia
  • Esplorare il Giardino dei Tarocchi in Toscana
  • Visitare una delle cantine più belle d’Italia 
  • Lanciare una moneta nella Fontana di Trevi a Roma
  • Guidare lungo la Statale 163 della Costiera Amalfitana 
  • Mascherarsi per il Carnevale di Venezia 
  • Sciare sulla Marmolada 
  • Ammirare l’eruzione di Stromboli dalla cima del vulcano o dal mare
  • Fare trekking sul Grand Canyon delle Lame Rosse nelle Marche
  • Vedere il tramonto alle Saline di Trapani 
  • Camminare sull’acqua nella Spiaggia dei Conigli a Lampedusa 

Esperienze da fare in Italia

Non c’è bisogno di andare in Provenza per passeggiare tra campi di lavanda. In Italia si può vedere lo spettacolo della campagna tingersi di infinite sfumature dal blu al violetto al salvia in tanti posti, tra cui Sale San Giovanni in Piemonte. Da giugno ad agosto sulle colline della Bassa Langa si può partecipare a visite guidate tra i campi in fiore organizzate da Ca' de Sorìa e dalla Cooperativa Agronatura che hanno sperimentato, dal 1997, la coltivazione delle erbe officinali.

  • Vedere la Cascata delle Marmore in Umbria

La Cascata delle Marmore è una delle più famose d’Italia e una delle più alte d’Europa. Il dislivello complessivo tra la cima e la base è di 165 metri, suddiviso in tre salti che le donano lo spettacolare aspetto attuale. Il nome Marmore deriva dai peculiari sali di carbonato di calcio che si sedimentano sulle rocce della montagna, il cui riflesso della luce del sole li fa assomigliare a cristalli di marmo bianco. La cascata si trova nella Valnerina, a poca distanza dalla città di Terni, nello splendido Parco Naturale della Cascata delle Marmore.

  • Visitare il Teatro di Corte della Reggia di Caserta 

Il Teatro di Corte fu inaugurato nel gennaio del 1769 dal giovane Re Ferdinando e dalla Regina Maria Carolina, alla presenza di tutta l’aristocrazia napoletana. Si trova nel lato occidentale della Reggia, a piano terra, e fu costruito in una fase successiva a quella di progettazione del Palazzo. Nel suo progetto originario Vanvitelli aveva previsto un edificio isolato, che avrebbe potuto accogliere un vasto pubblico, ma Carlo di Borbone volle un teatro ad esclusivo uso della corte con anche un ingresso riservato che consentiva al re di accedere direttamente al palco reale. Il capolavoro vanvitelliano chiamato poi il piccolo San Carlo è un magnifico esempio di architettura teatrale settecentesca. Prenotate una visita al Teatro di Corte in occasione della visita alla Reggia di Caserta.

  • Provare a estrarre la spada nella roccia all’Abbazia di San Galgano 

La leggendaria spada nella roccia, di solito associata alla leggenda di Re Artù, esiste e si trova in Toscana, precisamente a San Galgano, a 24 km da Siena. Immaginate una basilica con pianta a croce latina a tre navate, lunga 72 metri, larga 21, con le mura esterne ancora intatte, ma senza tetto. Costruita nel 1218, l’abbazia cistercense visse momenti di grande splendore finché non venne abbandonata. Perciò oggi la vedrete come un maestoso rudere senza soffitto. Ma prima dell’abbazia venne costruito l’Eremo di Montesiepi, tra il 1182 ed il 1185, sulla colline, dove, secondo la leggenda, San Galgano visse come eremita il suo ultimo anno di vita. All'interno dell'Eremo di Montesiepi è custodita una spada, conficcata fino all'impugnatura dentro una pietra. La spada nella roccia sembra che appartenesse a Galgano Guidotti, un cavaliere coraggioso e dissoluto, nato nel 1148 vicino Chiusdino, che colto da una conversione religiosa decise di ritirarsi da eremita vicino al suo paese natale. Una volta raggiunto il luogo conficcò la spada nella roccia come segno di rinuncia alla violenza e per creare una croce su cui pregare. Le numerose analogie tra San Galgano e Galvano, uno dei cavalieri di Re Artù, hanno fatto fantasticare molti. Quel che è certo è che nel corso degli anni centinaia di persone hanno cercato di estrarre e rubare la spada. La spada nella roccia fu considerata un falso per anni sebbene recenti studi abbiano dimostrato che il materiale, così come stile e forgia, possono risalire ad un periodo che va dal 1100 ai primi del 1200. Ad ogni modo l’Abbazia di San Galgano rimane un luogo mistico.

  • Rigenerarsi ai Bagni di San Filippo in Toscana 

Nel cuore della Val d’Orcia, si trova il piccolo paese di Bagni di San Filippo. Qui oltre ad una struttura termale a pagamento ci sono delle terme gratuite, nascoste tra i verdi boschi ai piedi del Monte Amiata. Queste terme ad accesso libero si possono raggiungere attraversando un piccolo sentiero nel bosco che conduce al Fosso Bianco, il torrente dove confluiscono le sorgenti d’acqua calda che nel tempo hanno creato uno scenario incantevole, fatto di montagne calcaree bianche da cui sgorga acqua bollente che confluisce in piccole piscine naturali. In questo punto, l'acqua calda delle sorgenti termali incontra quella fredda del fiume regalandole il colore azzurro-bianco in contrasto con il verde della vegetazione circostante. Rigenerarsi in queste terme immerse nella natura è un’emozione da provare almeno una volta nella vita.

  • Rilassarsi in una spa nei Sassi di Matera 

Nella terza città più antica del mondo ancora si vive nelle antiche case grotta, oggi in gran parte riqualificate in appartamenti di design e hotel di lusso. Antiche cisterne e tradizionali conche un tempo usate quotidianamente dagli abitanti dei Sassi di Matera oggi sono state trasformate in vasche jacuzzi e piscine di eleganti spa di numerosi hotel. Tra questi Palazzo Gattini, Aquatio Cave Luxury Hotel & SPA o Sant’Angelo Luxury Resort, tra gli altri, offrono percorsi benessere tra hammam, saune, vasche idromassaggio e piscine scavate nella pietra dove dimenticarsi del mondo. 

  • Dormire in un trullo in Puglia 

Se volete provare a vivere come gli agricoltori pugliesi di un tempo, che costruivano case temporanee nelle campagne, prenotate la vostra vacanza in un trullo. Queste costruzioni coniche bianche in pietra a secco hanno reso famoso il paesino di Alberobello, ma sono tipiche di tutta la Puglia centro-meridionale. Molto fresche d’estate e accoglienti d’inverno, i trulli sono ideali per una vacanza in qualsiasi stagione. Tra i più bei trulli della Puglia ci sono quelli di Villa Baraquiel, completamente restaurati all’insegna del lusso e dotati di piscina, immersi in giardini profumati e meravigliosi uliveti. Nelle campagne di Alberobello consigliamo i Trulli del Bosco per chi ama la quiete della natura. Nella Valle d’Itria, il Trullo Tulou è un’abitazione autentica con vigneti e uliveti a perdita d’occhio, Trulli Suite 2P poi sono un paradiso di pace con piscina idromassaggio. Tra Martina Franca, Alberobello e Locorotondo si trova, invece, Il Trullo Ulivo – Il Colle del Noce. Trullo Suite Martodda, infine, è un’abitazione che risale al 1714 immerso nella campagna di Locorotondo.

  • Vivere una giornata come principi e principesse in un castello 

Se volete immedesimarvi in principi e principesse di un tempo in Italia ci sono numerosi castelli oggi convertiti in lussuosi hotel. Tra i più belli d’Italia c’è sicuramente il Castello di Velona Spa Resort & Winery, situato su una collina con vista sulla Val d'Orcia, a pochi km da Montalcino. Sulle colline di Montalcino si trova poi il castello di Porrona, appartenuto per cinque secoli a due delle più grandi famiglie della nobiltà senese, i Tolomei e i Piccolini. Oggi è un lussuoso hotel con 25 eleganti camere e suite situate all’interno dell’originale complesso medievale. Il castello risalente al X secolo è un elegante hotel con piscine di acqua termale e terrazze da cui ammirare uliveti e vigneti a perdita d’occhio. Ancora in Toscana si trova Como Castello del Nero, un castello del XII secolo con affreschi rinascimentali e dal design contemporaneo che ospita anche un ristorante stellato e un elegante centro benessere. Notevole è anche il castello di Guarene, in Piemonte, costruito nel Settecento come dimora estiva dei conti Roero. È un’imponente dimora storica a tre piani, circondata da vasti ed eleganti giardini all’italiana, con vista sulle Alpi e sulle colline del Monferrato. In Trentino-Alto Adige, invece, si trova il Castel Fragsburg che troneggia da quasi 400 anni sulla città termale di Merano. Circondato da viti selvatiche e un giardino incantato, il castello ospita un delizioso hotel a 5 stelle e una “spa alchemica”. In Veneto, consigliamo di non perdere lo spettacolare CastelBrando a Cison di Valmarino, alle pendici del monte Castello. L’Umbria vanta, tra gli altri, il castello di Montignano che risale al 962, poi diventato dimora signorile della famiglia Matalucci nel Settecento e, infine, hotel di charme con spa. Incastonato tra l’Etna e Taormina, poi il Castello San Marco Hotel & Spa è una dimora principesca in stile barocco siciliano del ‘600. 

Una giornata all’insegna dell’ora et labora insieme alle comunità monastiche che vivono nei tanti e splendidi eremi e monasteri d’Italia. Per esempio a Ragusa si trova l’eremo della Giubiliana, acquisito nel XVIII secolo dai Nifosì, una ricca famiglia di proprietari terrieri la cui attuale erede, Vincenza Jolanda Nifosì, ha deciso di restaurare l’antica tenuta e convertirla in hotel a 5 stelle. A Taormina si trova, invece, il San Domenico Palace Hotel, ospitato in un monastero domenicano del ‘400 che offre incantevoli panorami sull’Etna e sull’intera baia, e che nel tempo ha attratto numerosi scrittori, artisti e compositori famosi. Ad Amalfi, in un antico convento dei Cappuccini affacciato sul mare oggi sorge un meraviglioso hotel a 5 stelle L di incredibile fascino. In Umbria il Relais Monastero di San Biagio è un elegante hotel con centro benessere, ospitato in un antico monastero nel tranquillo Parco del Monte Subasio, con annesso laboratorio di rimedi naturali prodotti secondo le ricette degli antichi erboristi. Ancora in Umbria si trova l’Eremito Hotelito Del Alma, un affascinante eremo del ‘300 restaurato secondo i canoni della bioarchitettura e della bioedilizia. È un ecohotel che unisce l’austera essenzialità degli antichi monasteri e il lusso contemporaneo. Poco distante, l’hotel di charme Abbazia San Pietro in Valle, situato in Umbria tra la Cascata delle Marmore e Spoleto, è una residenza d’epoca che può ospitare al massimo 50 persone. A Tropea, infine, si trova lo storico Convento della Pietà, risalente al XVI secolo, che oggi ospita appartamenti vacanza con vista sulla costa calabrese. 

Il vino è un’arte antica del nostro Paese, riconosciuta un’eccellenza italiana in tutto il mondo. Gli amanti del vino dovrebbero quindi visitare almeno una volta nella vita una delle più belle cantine italiane, che sono strutture di design dove vivere esperienze sensoriali. Tra le tante allora consigliamo la cantina Antinori nel Chianti Classico a San Casciano in Val di Pesa, un’opera di architettura innovativa realizzata a basso impatto ambientale. Armoniosamente integrata nell’ambiente, la cantina si affaccia sulla campagna toscana e i vigneti. Ancora in Toscana si trova la Cantina Petra, una struttura avveniristica nel pieno rispetto della natura. Tre diversi percorsi a scelta vi faranno esplorare i vigneti e la cantina con vista sul Tirreno. E ancora in Toscana, la Fattoria Le Mortelle che deve il suo nome alle piante di mirto selvatico tipiche della Maremma. Nella cantina dalla particolare forma a cilindro, di proprietà della famiglia Antinori, si producono Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Carménère. La cantina storica di Donnafugata poi a Marsala, in Sicilia, offre un percorso nelle cantine ottocentesche, tra la suggestiva barricaia sotterranea scavata nella roccia di tufo e la Sala delle Botti, espressione dell’arte e della cultura siciliana. Nella patria del vitigno Gewürztraminer sorge poi la Cantina Tramin, in Trentino-Alto Adige, un’opera disegnata dall'architetto Werner Tscholl e fondata dal sacerdote Christian Schrott nel 1989. In Umbria si trova, invece, la Tenuta Castelbuono, di proprietà della famiglia Lunelli, e progettata dal famoso Arnaldo Pomodoro. Notevole anche la Cantina Allegrini nella Valpolicella, ospitata nella villa che fu di Giulio della Torre, intellettuale e umanista. Infine, da non perdere a Erbusco, in provincia di Brescia, la cantina di Ca’ del Bosco, diventato il simbolo stesso del Franciacorta. 

Il Giardino dei Tarocchi è un giardino unico al mondo impreziosito dalle sculture di Niki de Saint Phalle che vi farà immergere in un mondo onirico dai mille colori e forme. Si trova nei pressi di Pescia Fiorentina, frazione comunale di Capalbio in Toscana, ed è un parco artistico ideato dall'artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle, popolato di statue ispirate alle figure degli arcani maggiori dei tarocchi, dense quindi di significati esoterici. Il giardino è un vero e proprio museo a cielo aperto, perfettamente inserito nel paesaggio collinare della Maremma, e rappresenta uno degli esempi d'arte ambientale più importanti d'Italia.

  • Lanciare una moneta nella Fontana di Trevi a Roma

Tutti i turisti conoscono l’antica usanza di lanciare una moneta nella Fontana di Trevi. Una tradizione legata a diverse leggende. La più nota e antica racconta che chi lancia una moneta mettendosi di spalle alla fontana, tenendo gli occhi chiusi e con la mano destra sulla spalla sinistra, avrà la garanzia di tornare nella Città Eterna. Secondo un’altra leggenda, si lanciano tre monete nella fontana, ognuna delle quali equivale a un desiderio: il ritorno a Roma, l’incontro dell’amore della propria vita e il matrimonio. Ad ogni modo, è solo una bella scusa per andare ad ammirare la fontana immortalata dalla famosa scena del film La dolce vita di Fellini in cui Anita Ekberg fa il bagno nella fontana di Trevi.

  • Guidare lungo la Statale 163 della Costiera Amalfitana 

Guidare preferibilmente un’automobile decappottabile lungo la famosa strada panoramica della Costiera Amalfitana è l’immagine da cartolina per eccellenza del Sud Italia. La Statale 163, lunga 60 km e risalente alla prima metà del 1800, parte dalla Statale 145 Sorrentina, a Meta, e prosegue fino a Vietri sul Mare vicino Sorrento. È una strada panoramica a picco sul mare che si snoda tra terra e cielo attraversando i meravigliosi borghi della Costiera Amalfitana. Ma sappiate che la Statale 163 ha una sola corsia per ogni senso di marcia ed è stretta e molto trafficata durante la primavera e l’estate, quindi scegliete un periodo di bassa stagione per godervi al meglio una delle strade panoramiche più belle d’Italia. 

  • Mascherarsi per il Carnevale di Venezia 

Passeggiare mascherati per la città di Venezia durante il carnevale è un’esperienza magica. Turisti di tutto il mondo arrivano per ammirare l’eleganza e la perfezione delle maschere che sfilano a tutte le ore del giorno tra canali e calli di Venezia. Qui la maschera è una tradizione antica. I mascareri erano i primi fabbricatori ufficiali di maschere all’epoca della Serenissima fin dal 1436. Le antiche maschere erano fatte di cartapesta ma oggi se ne trovano di ogni sorta. Passeggiando per Venezia vedrete le famose maschere veneziane, rese celebri dalla Commedia dell’Arte, ma anche moderni ed eccentrici costumi. Si vive quindi un’atmosfera più surreale del solito a Venezia durante il carnevale, quando potreste trovarvi a camminare accanto a dame dai preziosi strascichi, dogi dai lunghi mantelli, porporati, mercanti e cortigiane. Unitevi alla compagnia.   

  • Sciare sulla Marmolada 

Il paradiso dello sci a un passo dal cielo. La Marmolada è un gruppo montuoso delle Alpi orientali al confine tra la provincia di Trento e quella di Belluno che raggiunge i 3342 metri di altitudine con la Punta Penia, la cima più alta delle Dolomiti. La Marmolada inoltre accoglie il più grande ghiacciaio delle Dolomiti. L’impianto funiviario della Marmolada è costituito dalle due stazioni intermedie di Antermoja (2.350 m) e Serauta (2.950 m) e dalla stazione di Punta Rocca (3.265 m) da dove si accede alle piste del Dolomiti Superski, il comprensorio sciistico più grande del mondo e in particolare, alla pista più lunga delle Dolomiti: la Bellunese. Questa è una pista spettacolare lunga 12 km che attraversa il ghiacciaio della Marmolada fino al Passo Fedaia per poi scendere a Malga Ciapela. Ma prima di scendere godetevi il panorama delle maestose cime imbiancate, vi sembrerà di toccare il cielo con un dito. 

  • Ammirare l’eruzione di Stromboli dalla cima del vulcano o dal mare

Emerso 160.000 anni fa, Stromboli è uno dei vulcani più attivi e affascinanti del mondo. Dai suoi tre crateri affacciati sulla Sciara del Fuoco, una lunga colata lavica che scende fino in mare, escono regolarmente magma e materiale incandescente che illuminano le notti eoliane. Potreste ammirare lo spettacolo facendo trekking alla scoperta di “Iddu”, come gli stromboliani chiamano il vulcano. Si può raggiungere l’area dei crateri sommitali o assistere allo spettacolo offerto dal vulcano da una piazzola di sosta a quota 400 m s.l.m. Molti, invece, preferiscono guardare l’eruzione dal mare, a bordo di barche che partono da tutte le isole Eolie per trovarsi all’ora del tramonto davanti a questa magia che si ripete da millenni. 

  • Fare trekking sul Grand Canyon delle Lame Rosse nelle Marche

In provincia di Macerata, nel complesso dei Monti Sibillini e vicino al lago Fiastra si trova una formazione rocciosa conosciuta come Lame Rosse, un vero e proprio canyon caratterizzato da alte torri e rocce derivanti da una lunga erosione del terreno. Sembra un paesaggio del selvaggio west, invece si trova nelle Marche e offre meravigliosi percorsi per trekking ad ogni livello di difficoltà. 

  • Vedere il tramonto alle Saline di Trapani 

Lungo la costa tra Trapani e Marsala si trovano le suggestive saline, costellate da mulini a vento oggi inattivi. Il sale proveniente da queste saline è considerato uno dei migliori d’Italia anche se oggi la produzione è diminuita notevolmente. Alcuni dei luoghi più affascinanti sono all’interno della Riserva Naturale Saline di Trapani e Paceco, a nord vicino Trapani, e della Riserva Naturale dello Stagnone, a sud vicino Marsala. D’estate, al tramonto, quando il sole tinge di rosa i cumuli di sale, inizia la magia. 

  • Camminare sull’acqua nella Spiaggia dei Conigli a Lampedusa 

È considerata, a ragione, una delle spiagge più belle del mondo. La Spiaggia dei Conigli di Lampedusa è un lembo di terra di 4 ettari sul quale l’uomo non mette più piede da decenni. Questa riserva naturale protetta è diventata il regno del gabbiano reale e della tartaruga marina Caretta Caretta. La spiaggia è facilmente raggiungibile attraverso un sentiero da percorrere a piedi. Scendendo verso la spiaggia improvvisamente si apre uno scenario mozzafiato: lembi di sabbia bianca, acque turchesi e l’isolotto dei Conigli. Arrivati sulla spiaggia di sabbia chiarissima rimarrete estasiati davanti alla bellezza di questa natura incontaminata lambita da acque cristalline che Domenico Modugno chiamò la “piscina di Dio”. Il fondale molto basso e il mare trasparente poi vi daranno davvero la sensazione di camminare sull’acqua. 

Autore: Francesca Ferri

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