Idee di viaggio

Cosa Vedere in Friuli Venezia Giulia

Le meraviglie di una regione di confine tra il Mediterraneo e la Mitteleuropa

Cividale del Friuli WEEKEND Shutterstock
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Una regione di confine dall’identità forte e la storia antica: il Friuli-Venezia Giulia è una terra che combina lo spirito mediterraneo del nostro stivale con quello slavo e quello germanico. 

Vette dolomitiche, spiagge dorate, antichità romane e città veneziane si concentrano in questa regione dell’Italia nord-orientale ancora poco conosciuta. Ecco le meraviglie da non perdere in un viaggio alla scoperta del Friuli-Venezia Giulia. 

Cosa vedere in Friuli-Venezia Giulia

Affacciata sul mar Adriatico e protetta dall’altopiano Carsico, Trieste è una città di mare e di frontiera unica che da secoli rappresenta un ponte tra l’Europa occidentale e quella centro-meridionale, mescolando caratteri mediterranei, mitteleuropei e slavi. Iniziate a scoprire Trieste dalla sua piazza Unità d’Italia, una delle più belle del nostro Paese. Elegante e scenografica, la grande piazza in pietra arenaria si apre sul golfo di Trieste come un salotto sul mare. Al centro della piazza vedrete la fontana dei Quattro Continenti, sui lati, tra i tanti sontuosi palazzi, spicca il Caffè degli Specchi, istituzione di Trieste, e alle spalle il colle San Giusto su cui si erge il castello. Proseguite per una passeggiata lungo il Molo Audace, una lingua di pietra che si estende per 246 metri sul mare da cui osservare la città al tramonto. Ai piedi del colle San Giusto si trova poi il Teatro Romano, risalente al I secolo a.C.. Dirigetevi poi verso il Canal Grande, un canale navigabile che si trova nel cuore del Borgo Teresiano, su cui si affacciano storici palazzi. Non perdete infine il meraviglioso Castello di Miramare, affacciato sul Golfo di Trieste, poco fuori città. Era la residenza della corte asburgica dallo stile eclettico e il giardino all’italiana, nonché il nido della sfortunata storia d’amore tra l’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo e Carlotta del Belgio. 

A 20 km da Trieste si trova poi Portopiccolo, l'esclusivo borgo marinaro costruito nell’ex cava calcarea di Sistiana, affacciata sul Golfo di Trieste. L'occasione ideale per scoprirlo è il 14 ottobre, quando si celebra la regata velica più grande al mondo. 

Gorizia è il punto di congiunzione tra il mondo latino, slavo e germanico dove l’Italia e la Slovenia si incontrano. Oggi è una piccola e tranquilla città che conserva i segni del passato asburgico. Il cuore della città è racchiuso nel borgo e nel castello, una fortificazione risalente all'XI secolo costruita sul colle che domina la città. Il castello, inoltre, è attualmente sede del museo del Medioevo Goriziano. Così esplorate il borgo medievale dove vedrete la Cappella del Santo Spirito. Da non perdere poi, il Museo Sinagoga Gerusalemme sull’Isonzo, dedicato alla comunità ebraica di Gorizia, e il Sacrario Militare di Redipuglia che custodisce le salme di 100.000 caduti della Grande Guerra. Gorizia inoltre stupisce per l’abbondanza di parchi e giardini pubblici in città, oltre quelli delle tante ville ottocentesche. 

  • Grado 

Nata come scalo marittimo di Aquileia, Grado era inserita in un complesso sistema portuale che coinvolgeva le isole dell’omonima laguna. È un importante centro turistico, noto anche come l'Isola del Sole e, per la sua particolare storia, la Prima Venezia. Grado era, inoltre, la meta di villeggiatura prediletta dall’aristocrazia asburgica per le rinomate Terme Marine, tuttora accessibili. Il cuore antico di Grado, storicamente concentrato entro le mura e attorno alla Basilica di Sant’Eufemia, si sviluppava oltre piazza XXVI Maggio. Passeggiate, dunque, per le sue deliziose calli che vi portano tra le antiche abitazioni dei pescatori, fatte di balaor (ballatoi) e fugher (camini) che terminano con fantasiosi comignoli. Grado vi stupirà con il pittoresco centro storico di matrice veneziana, arricchito da resti archeologici romani e paleocristiani. Esplorate poi la laguna ricca di isole con i casoni, le tipiche abitazioni dei pescatori con il tetto di canne. Oppure rilassatevi sulle spiagge sabbiose di Grado, per anni Bandiera Blu. 

  • Aquileia 

È uno dei più importanti siti archeologici romani dell’Italia settentrionale. La città che vanta reperti millenari, tra cui i suoi mosaici, colonne e antiche strade, è stata eletta Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Visitate, dunque, l’area archeologica di Aquileia dove gli scavi hanno parzialmente portato alla luce il foro romano, risalente al II-III sec. d.C., il macellum, le terme, il mausoleo, i complessi residenziali, le mura difensive, il sepolcreto romano, il circo e l’anfiteatro insieme agli scavi del porto fluviale sul Natissa, con magazzini e banchine. Non perdete poi la basilica patriarcale di Santa Maria Assunta, un concentrato di epoche e stili: colonne del IV-V secolo, capitelli e archi del Mille, una copertura del 1400 e pitture ipogee del XII secolo nella cripta degli affreschi. Il vero gioiello della basilica, però, è lo straordinario mosaico nella Cripta degli Scavi, che misura oltre 750 metri quadrati, il più vasto e antico d’Occidente, realizzato all’inizio del IV secolo, dopo la promulgazione dell’editto di Costantino nel 313 d.C.. Inoltre, è stata recentemente inaugurata la Domus di Tito Macro del I secolo d.C.. L’antica dimora romana che misura 1500 metri quadrati è una delle più vaste nel Nord Italia. La maggior parte dei reperti romani e paleocristiani rinvenuti sono visitabili presso i tre musei cittadini: il Museo Archeologico Nazionale, il Museo Paleocristiano e il Museo Civico del Patriarcato. A pochi minuti da Aquileia poi troverete Aiello del Friuli, il paese delle 85 meridiane, e Palmanova, la città-fortezza, patrimonio Unesco.

  • Cividale del Friuli

Cividale del Friuli fu fondata da Giulio Cesare con il nome di Forum Iulii, da cui poi ha preso il nome tutta la regione. Sorge sulle rive del fiume Natisone questa città friulana dalla lunga storia, eletta Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Passeggiando per le sue vie noterete palazzi e monumenti di varie epoche. Partite dalla piazza del Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta, per raggiungere il Tempietto Longobardo e il monastero di Santa Maria in Valle, risalente alla metà del VII secolo d.C. e riservato alle suore benedettine. Visitate anche il chiostro a forma irregolare con il porticato affrescato da Francesco Colussi nel 1795. Tra i monumenti più curiosi di Cividale c’è l’ipogeo celtico: diversi ambienti sotterranei scavati nella roccia che alcuni studiosi presumono avessero un uso funerario in epoca celtica, altri ritengono invece che fossero carceri del periodo romano o longobardo. Potrete inoltre visitare la casa medievale, che doveva ospitare un laboratorio orafo della seconda metà del XIV secolo, e i tanti palazzi di Cividale come il palazzo De Nordis, attuale sede del Museo Archeologico Nazionale, palazzo Creigher Canussio o palazzo Pontotti-Brosadola. Non andate via da Cividale del Friuli senza aver visto il ponte del Diavolo, arditamente sospeso sul Natisone e avvolto nella leggenda.

Poco fuori Cividale del Friuli si trova, infine, il Santuario di Castelmonte, il più antico del Friuli ed uno dei più antichi di tutta la cristianità. Secondo la tradizione il santuario dovrebbe risalire al secolo V, cioè al periodo immediatamente successivo al Concilio di Efeso del 431, nel quale venne solennemente definita la Divina Maternità di Maria. Quel che è certo è che il santuario fu la sede di una guarnigione romana, oltre che un posto di avvistamento e di difesa nel periodo delle invasioni barbariche. 

Considerata la vera capitale culturale del Friuli, Udine è una città elegante e antichissima, che custodisce alcuni dei più bei tesori del Friuli. Passeggiate, dunque, per i suoi vicoli medievali e poi arrampicatevi sul colle dove vedrete i resti dell’antico castello, da cui godere di una splendida vista della città, delle Alpi Carniche e Giulie a nord e della pianura che prelude al mare a sud. Terminate la giornata in piazza Libertà, “la più bella piazza veneziana sulla terraferma”, come la definiscono gli udinesi, per onorare il rito del tajut, un bicchiere di vino rosso in compagnia. Nella piazza Libertà vedrete la Loggia del Lionello, uno dei più importanti edifici storici di Udine, in stile gotico veneziano, e la cinquecentesca loggia di San Giovanni con la Torre dell’Orologio, i due monumenti simbolo della città. Agli amanti dell’arte consigliamo Casa Cavazzini, ristrutturata dall’architetto Gae Aulenti, sede del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, e il Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo, dove ammirare gli affreschi settecenteschi del grande pittore veneziano. A circa 20 km da Udine si trova villa Manin, una monumentale villa veneta, dimora dell’ultimo doge di Venezia. 

  • Parco Botanico Friuli Cormor e Centro Colibrì di Margherita Hack

Il Parco Botanico Friuli Cormor è un parco comunale e giardino botanico situato nel crocevia di cinque comuni, tra cui Udine, e costeggiato dal torrente Cormôr. Recentemente riqualificato, il parco comprende percorsi educativo-naturalistici creati in collaborazione con l'Università di Udine. Il Giardino Storico dell'ex Cotonificio, invece, attualmente in fase di ristrutturazione, è destinato alla creazione di un orto botanico.

Nei pressi del parco troverete poi il Centro Colibrì di Margherita Hack: istituzione scientifica nata con lo scopo di salvaguardare questi splendidi uccelli. Ecco due mete ideali dove trascorrere la giornata in famiglia, soprattutto se siete con bambini. 

  • Lignano Sabbiadoro 

È una delle più rinomate località balneari dell'Adriatico. Lignano Sabbiadoro ha un lungo arenile di sabbia finissima dove si susseguono più di 40 stabilimenti. La vita si svolge nei lidi tra una lezione di acquagym e un bagno di sole, un pranzo in spiaggia e un aperitivo al tramonto. Il centro storico di Lignano Sabbiadoro, invece, si contraddistingue per il lungo viale centrale, recentemente rinnovato e pedonale, che ospita boutiques, moderni locali notturni e caratteristiche enoteche. Piazza Fontana è il punto centrale di ritrovo di Lignano Sabbiadoro, circondata da numerosi bar e gelaterie. Sulla punta più ad est di Lignano Sabbiadoro si trova un vecchio faro rosso, alla fine di una lunga passerella in legno, da cui ammirare il panorama che si estende dall'interno dalla laguna di Marano fino al mare Adriatico. Al calar del sole a Lignano Sabbiadoro, poi, avrete l’imbarazzo della scelta tra ristoranti, cocktail bar, casinò e locali dove ascoltare musica o ballare in spiaggia fino all’alba. 

  • Sorgente del Gorgazzo 

È una grotta subacquea dove ha origine l'omonimo torrente, situata nel comune di Polcenigo. La grotta è costituita da una risorgiva, una delle più profonde mai esplorate al mondo e la seconda sorgente carsica a sifone più profonda d’Europa dopo la Fonte di Valchiusa in Provenza. A 9 metri di profondità si trova la statua di un Cristo, perfettamente visibile anche dall'esterno per via della straordinaria limpidezza delle acque. La sorgente del Gorgazzo, infine, è anche conosciuta come “delizia e tormento di molti pittori” per la variabilità dei colori e della luce. 

  • Lago del Predil 

Il lago del Predil (o di Raibl) è situato in un'antica conca glaciale, a una decina di chilometri a sud di Tarvisio. È il secondo lago della regione per grandezza dopo il lago di Cavazzo. Le acque limpide e fredde di un colore verde-azzurro intenso e l'isoletta, relitto di un arco morenico in parte distrutto, in parte sommerso, creano un paesaggio molto suggestivo. Sul lago, inoltre, è stato realizzato uno stabilimento nautico-balneare dotato di spiaggia, attrezzature nautiche (barche a remi e a vela, pedalò, surf bike, kayak), giochi per bambini e una scuola di windsurf.

  • Tarvisio 

Tarvisio è una delle più importanti località montane e uno dei più rinomati poli sciistici del Friuli-Venezia Giulia. Grazie alla sua particolare posizione a ridosso del confine, è un crocevia di lingue e culture dove si incontrano Italia, Slovenia e Austria. Tarvisio è anche meta di numerosi pellegrini grazie al suggestivo Santuario della Madonna del Lussari, luogo in cui la tradizione narra sia avvenuta un'apparizione della Madonna. Tarvisio, inoltre, vanta la più grande foresta demaniale d'Italia (24.000 ettari), circondata dalle Alpi Giulie. Tarvisio, dunque, è la meta ideale per gli amanti dello sport in qualsiasi stagione. D’estate si può fare trekking o passeggiate a cavallo e in mountain bike, per andare alla scoperta di sentieri nel verde, ampie radure, rifugi e malghe. Scalatori e alpinisti poi si divertono a scalare le maestose vette. L’inverno, invece, è la stagione degli sciatori che possono esplorare le piste di Tarvisio immerse in meravigliosi boschi. Se volete scoprire anche i dintorni di Tarvisio, ricordatevi dei laghi di Fusine, uniti tra loro da un affascinante percorso immerso nel verde. Infine, se capitate a Tarvisio il 5 dicembre, sappiate che per le strade della città girano i Krampus, terribili diavoli che a suon di grida e campanacci annunciano l'arrivo di San Nicolò. Una tradizione che si ripete di anno in anno. 

Oltre Tarvisio, ci sono altre località interessanti sulle Dolomiti friulane come Piancavallo, Forni di Sopra e Sappada, Sauris, Ravascletto Zoncolan e Sella Nevea. Le montagne friulane sono paradisi invernali per gli amanti dello sci, ma sono affascinanti anche d’estate. Dalle Dolomiti friulane, patrimonio UNESCO, al Carso, attraverso le Alpi Carniche e le Giulie, il paesaggio cambia aspetto, colori, lingue e abitudini. 

Cosa vedere in Friuli Venezia Giulia in 7 giorni

  • Trieste 
  • Gorizia
  • Grado 
  • Udine
  • Cividale del Friuli
  • Aquileia
  • Lignano Sabbiadoro
  • Tarvisio
  • Lago del Predil 
  • Sorgente del Gorgazzo
  • Laghi di Fusine

 

Mangiare in Friuli Venezia Giulia 

La cucina friulana è caratterizzata da sapori semplici e genuini e dall’influenza mitteleuropea. Ecco le specialità locali da non perdere: la minestra di Paparot (un mix di polenta e spinaci), la jota (zuppa a base di crauti, patate, pancetta e salsiccia), il brodetto (zuppa di crostacei e piccoli pesci), la busara (canocchie con pepe, pan grattato e pomodori), secondi piatti a base di carne di lepre, cinghiale, cervo e selvaggina, insaporiti con spezie e serviti con la polenta, il gulash (tradizionale specialità ungherese molto diffusa anche in Friuli-Venezia Giulia). Chiaramente non dimenticatevi di assaggiare il prosciutto di San Daniele, il prodotto tipico più famoso del Friuli-Venezia Giulia. Tra i dessert, assaggiate le Esse di Raveo, i biscotti tipici della zona della Carnia, e la Gubana, dolce ripieno di uvetta, noci, pinoli e affogato in un liquore alle prugne. Se volete accompagnare i vostri pranzi o le cene con vini locali consigliamo, tra i bianchi, il Tocai, il Sauvignon e il Picolit, mentre tra i rossi il Refosco, il Pignolo e il Terrano. Per concludere assaggiate il distillato alle pere, lo sciroppo al sambuco, e non perdete lo Sliwowitz, ottimo distillato di prugne.

Quando andare in Friuli-Venezia Giulia

Il periodo migliore per visitare il Friuli-Venezia Giulia dipende dai vostri interessi. La primavera e l’autunno sono ideali per visitare le città con un clima piacevole. Se, invece, siete diretti a Trieste, suggeriamo di controllare le previsioni del meteo prima della partenza per evitare i giorni di Bora. Per godervi il mare e le spiagge di Lignano Sabbiadoro il periodo da scegliere è chiaramente l’estate, per gli sciatori l’inverno. Se invece volete visitare il Friuli-Venezia Giulia in occasione di eventi, date uno sguardo al calendario. A Trieste nella prima metà di ottobre si tiene la Barcolana, la regata più grande del mondo, invece a gennaio si celebra il Trieste Film Festival, dedicato al cinema dell’Europa centro-orientale. A Gemona del Friuli, in provincia di Udine, nei primi giorni di agosto si assiste alla Tempus est Jocundum: danze e cortei di dame, cavalieri e giullari rievocano le feste medievali. Nel periodo estivo, si tiene invece il Folkest, uno dei più importanti festival itineranti di musica folk.

Mappa e cartina

Autore: Francesca Ferri

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