Idee di viaggio

I sentieri più belli per scoprire il Gran Sasso

Alla scoperta delle meraviglie del parco del Gran sasso

Gran Sasso TREKKING Shutterstock
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Il Parco del Gran Sasso è situato sul complesso montuoso più alto degli Appennini, in Abruzzo, al confine tra le province de L’Aquila, Teramo e Pescara. Gli impianti sciistici sono la principale attrazione e il maggiore indotto economico della zona, ma il Parco naturalistico offre diverse possibilità turistiche e sportive anche per esploratori, camminanti o semplici amanti della natura.

Se siete appassionati di montagna e vi piace fare sport a contatto con la natura, ecco 4 cose da fare e vedere se visitate il Parco del Gran Sasso.

Cosa vedere nel Parco del Gran Sasso 

  • Campo Imperatore
  • Rocca Calascio 
  • Santo Stefano di Sessanio
  • Pietracamela
  • Corno Grande
  • Passo delle Capannelle
  • Pietracamela
  • Campotosto 
  • Assergi
  • Castelvecchio Calvisio
  • Prati di Tivo
  • Lago di Campotosto

Itinerari più belli 

  • Itinerario in Mountain Bike

Il cicloturismo negli ultimi anni è diventato ormai un must. Centinaia sono i gruppi di appassionati o agonisti che, soprattutto nei weekend, si dedicano i percorsi in bici. All’interno del Parco del Gran Sasso esiste ovviamente un itinerario apposito per le biciclette e, tra i servizi offerti, c’è anche quello di noleggio di Mountain Bike. Il percorso, che attraversa luoghi suggestivi a diverse quote di altezza, collega ben 10 borghi: Campotosto, Assergi, Santo Stefano di Sessanio, Castelvecchio Calvisio, Calascio, Isola del Gran Sasso, Prati di Tivo, Pietracamela, Ceppo e Bussi.

  • Itinerario a cavallo

Se amate passeggiare a cavallo, non potete perdere questa esperienza. Sono ben 26 – tra associazioni, maneggi e circoli ippici – le strutture che offrono all’interno del Parco del Gran Sasso la passeggiata a cavallo come principale servizio. 

All’interno del Parco è infatti presente l’ippovia più lunga d’Italia che misura 320 km. Lungo il tragitto, per rendere la traversata più sicura e fruibile, sono posizionati ben 11 abbeveratoi per gli animali, 9 aree di sosta attrezzate, 2 rifugi e 8 capanni per la sosta o il ricovero degli animali.

  • La via dell’acqua

L’acqua è considerata una “sorella” del Parco perché, più che in altre zone, la sua presenza in differenti forme, risulta essere un tratto distintivo di questo luogo. Un itinerario suggestivo potrebbe essere quello “guidato” da questo elemento. 

Si parte dal Ghiacciaio del Calderone sulle vette principali del Corno Grande, per passare alla presenza di ben sei fiumi che hanno origine proprio dal Massiccio montuoso abruzzese: il fiume Aterno, il Vomano, il Tirino, il Mavone, il Tronto e il Tordino. 

Quest’ultimo è caratterizzato da una suggestiva cascata che rende il suo tragitto il più affascinante dei sei. Tre sono anche i laghi presenti nel parco: il lago di Provvidenza, il lago di Capodacqua e il lago di Campotosto – il bacino artificiale più grande d’Europa – che è famoso per ospitare sulle sue rive uccelli molto rari tra cui l’airone bianco, la volpoca e il falco pescatore. 

Trekking

Se però amate soprattutto l’odore della natura e vi piace perdervi con lentezza in mezzo alla bellezza del verde, le passeggiate a piedi fanno al caso vostro. 

All’interno del parco sono addirittura 79 i possibili itinerari da percorrere facendo trekking, alcuni adatti anche a un target inesperto, altri invece che necessitano allenamento e una buona dose di spirito di adattamento. 

Il più suggestivo, e anche uno dei più complessi, è il percorso che collega il Santuario di San Gabriele a quello di San Pietro della Jenca. È lungo 40 km e occorrono, con le dovute e previste soste (a Isola del Gran Sasso, Fonte Cerreto e Assergi), più giorni per completarlo. Un piccolo cammino di Santiago che attraversa picchi e dislivelli e regala panorami meravigliosi. 

Autore: Paola Toia

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