Idee di viaggio

Venti meravigliosi castelli d’Italia

Rocche difensive, residenze nobiliari e antichi manieri per volare in un favoloso Medioevo

Castelli CASTELLI Shutterstock
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Arroccati su cime montuose, immersi in boschi incantati o affacciati sul mare, i castelli italiani sono innumerevoli, ognuno così diverso dagli altri. Testimoni di una lunga storia, i castelli ci riportano in mondi lontani che rievocano mitiche fiabe e antiche leggende. 

Rocche difensive e residenze nobiliari costellano le città di tutto lo stivale. Oggi purtroppo molti di questi sono stati distrutti o ridotti in rovine, ma per fortuna molti altri resistono al tempo. Ecco 20 castelli spettacolari da visitare in Italia

I 20 castelli più belli d'Italia da visitare assolutamente

  • Castello Scaligero di Malcesine
  • Rocca Scaligera di Sirmione
  • Castello Aragonese di Ischia
  • Castel dell'Ovo
  • Rocca Calascio 
  • Forte Diamante
  • Castello di Miramare
  • Castello di Bard
  • Castel Sant'Angelo 
  • Castello di Torrechiara
  • Rocca di Brisighella
  • Rocca di Brisighella
  • Castel del Monte
  • Rocca Albornoziana di Spoleto
  • Castello Pandone di Venafro
  • Castello Sforzesco di Milano 
  • Castello Fenis
  • Castello Aragonese di Otranto
  • Castello Svevo di Trani 
  • Castello di Aci 
  • Castello Ruffo

Castelli d'Italia

  • Castello Scaligero di Malcesine, Veneto 

È il castello medievale sulla sponda veneta del lago di Garda che ha incantato perfino Goethe, il quale ne ha scritto nel suo Viaggio in Italia. La Rocca di Malcesine risalirebbe agli ultimi secoli del primo millennio a.C., ma sembra più attendibile la notizia che sia stato costruito dai Longobardi, verso la metà del primo millennio d.C. Venne nominato poi Castello Scaligero da quando, nel 1277, divenne dominio di Alberto della Scala. Dichiarato monumento nazionale, il castello ospita a piano terra il museo di storia naturale. Da non perdere, la polveriera costruita dagli austriaci, oggi chiamata sala Goethe, la cappella scaligera e il Lacaòr, probabilmente uno degli insediamenti protostorici più antichi di Malcesine. Dalla piattaforma del Rivellino e dalla torre del castello, invece, godrete di un meraviglioso panorama di Malcesine, il lago di Garda e il fianco occidentale del monte Baldo.

  • Rocca Scaligera di Sirmione, Lombardia 

Il Castello Scaligero di Sirmione è uno straordinario esempio di fortificazione lacustre e una delle più spettacolari e meglio conservate rocche scaligere del Garda. Edificato dopo la metà del Trecento, prende il nome dalla famiglia Della Scala che dominò su Verona e il suo territorio tra il XIII e il XIV secolo. Completamente circondato dalle acque, il castello ha ancora una darsena che un tempo rappresentava il luogo di rifugio della flotta scaligera. Non perdete poi la visita dei sotterranei dove si trovano i resti murari del Monasteriolo di S. Salvatore di epoca longobarda.

  • Castello Aragonese d’Ischia, Campania

Il Castello Aragonese d’Ischia sorge su un isolotto che si formò probabilmente 300 mila anni fa a causa di una eruzione. Collegato all'antico borgo di Celsa da Ischia Ponte, il castello fu fondato nel 474 a.C. da Gerone I detto il tiranno di Siracusa. Ma nel 1441 fu Alfonso d’Aragona a dar vita a quello che ancora oggi viene chiamato il Castello Aragonese. Il XVI secolo fu poi il periodo di massimo splendore: il 27 dicembre del 1509 nella cattedrale del Castello furono celebrate le nozze tra Fernando Francesco d’Avalos e Vittoria Colonna. Totalmente abbandonato, il castello fu poi recuperato grazie all'intuizione di un lungimirante avvocato ischitano. Di questi venticinque secoli di storia troverete traccia tra chiese, conventi, prigioni e rigogliosi giardini. Il belvedere poi, sospeso tra cielo e mare, vi lascerà senza parole.

  • Castel dell’Ovo, Napoli, Campania

Castel dell’Ovo si trova sull’isolotto di Megaride, lembo di terra da cui ha avuto origine la storia di Napoli. Collegato alla terraferma da un ponte che lo ricongiunge al lungomare napoletano, oggi l’isolotto è noto come Borgo Marinari ed è uno dei luoghi più suggestivi della città. Castel dell’Ovo è il più antico di Napoli. La sua storia inizia durante l’età imperiale romana, ma assume l’aspetto attuale quando Ruggiero il Normanno conquista Napoli e nel 1140 costruisce il castello. La maggior parte dei regni successivi lo hanno adoperato come prigione o soprattutto fortezza per custodire i tesori di corte. Oggi è il simbolo dello splendore e della storia di Napoli, nonché un punto di vista privilegiato sul golfo di Napoli e il Vesuvio.

La Rocca Calascio si trova nel Parco Nazionale del Gran Sasso a un’altitudine di 1460 metri. Il castello che domina la valle del Tirino e l’altopiano di Navelli a poca distanza dalla piana di Campo Imperatore si trova, dunque, in una posizione molto favorevole dal punto di vista difensivo ed era utilizzato come punto d’osservazione militare in comunicazione con altre torri e castelli vicini, fino all’Adriatico. Si fa risalire la fondazione della rocca a Ruggero II d’Altavilla dopo la conquista normanna del 1140. La struttura in pietra bianca, si compone di un maschio centrale, probabilmente preesistente, di una cerchia muraria merlata in ciottoli e quattro torri d’angolo a base circolare. Rocca Calascio è stata, infine, set di numerosi film, da Amici miei - Atto II di Monicelli al più recente The American con George Clooney. 

  • Forte Diamante, Liguria

È uno dei forti più caratteristici dell’intera cinta muraria difensiva di Genova. Venne ultimato nel 1758 dalla Repubblica di Genova proprio sulla vetta del Monte Diamante, a circa 667 metri di altezza. La posizione dominante sulla Val Polcevera e sulla Val Bisagno e la distanza dal centro cittadino, fecero del forte il primo baluardo difensivo della città contro le incursioni provenienti da nord. Il castello racconta la storia della Repubblica di Genova e degli Asburgo. Nella primavera del 1800, infatti, durante l'assedio austriaco della città, Forte Diamante fu teatro di violentissimi combattimenti tra i francesi e le truppe degli Asburgo. Alla battaglia parteciparono anche alcuni patrioti italiani tra cui il giovane poeta Ugo Foscolo. Oggi il forte è spesso meta privilegiata di itinerari escursionistici per gli appassionati di trekking. Caratterizzato da un terrapieno pentagonale al cui interno si trova quella che era la caserma a tre piani, il castello vi colpirà per la sua posizione che offre un panorama eccezionale sulla città e sulla costa ligure. Nelle giornate terse si vede nitidamente anche Portofino.

Sul promontorio roccioso di Grignano, a picco sul Golfo di Trieste sorge il Castello di Miramare. Costruito tra il 1856 e il 1860 in uno stile eclettico, il castello fu la residenza dell'arciduca Ferdinando Massimiliano d'Asburgo e di sua moglie Carlotta del Belgio. Visitate le 20 stanze del castello, tra cui le sontuose sale di rappresentanza e gli appartamenti privati di Massimiliano e Carlotta. Passeggiate nei meravigliosi giardini all’italiana e non perdete il castelletto, un edificio più piccolo, situato sempre nel parco, che fu residenza per i due sposi durante i lavori di realizzazione del castello e che divenne la prigione per Carlotta, quando perse la ragione dopo l'uccisione del marito in Messico. 

  • Castello di Bard, Val d’Aost

Il Forte di Bard, rimasto pressoché intatto dal momento della sua costruzione, rappresenta uno dei migliori esempi di fortezza di sbarramento di primo Ottocento. La piazzaforte è costituita da tre principali corpi di fabbrica, posti a diversi livelli, tra i 400 e i 467 metri: dal più basso, l’Opera Ferdinando, a quello mediano, l’Opera Vittorio, e al più alto, l’Opera Carlo Alberto per un totale di 283 locali. Fatto riedificare nel XIX secolo da Casa Savoia sulla rocca che sovrasta il borgo di Bard, il castello oggi è diventato un polo culturale d’eccellenza e ospita, oltre a mostre temporanee, diversi musei permanenti. Il forte è raggiungibile a piedi o tramite avveniristici ascensori panoramici che partono dal Borgo di Bard. Se vi sembrerà di essere già stati al forte di Bard è perché probabilmente l’avrete visto nel film della Marvel, Avengers: Age of Ultron.

  • Castel Sant’Angelo, Roma, Lazio

Noto come Mausoleo di Adriano, Castel Sant'Angelo è una fortezza che si trova lungo la riva destra del Tevere, la cui costruzione ebbe inizio nel 135 d.C., per ordine dell’imperatore Adriano, che voleva utilizzarlo come mausoleo per la sua famiglia. Collegato allo Stato del Vaticano attraverso il corridoio fortificato del “passetto”, il castello è stato modificato più volte in epoca medievale e rinascimentale, ma ha una storia atipica rispetto agli altri monumenti di epoca romana che vennero travolti e ridotti in rovine. Castel Sant’Angelo, da monumento funerario divenne avamposto fortificato, oscuro e terribile carcere e splendida dimora rinascimentale che vide Michelangelo all’opera, prigione risorgimentale e infine museo. Il castello, dunque, ha accompagnato per quasi duemila anni le sorti e la storia di Roma. Entrando nel castello, attraverso una rampa a spirale potrete visitare i cinque piani su cui sono disposte le stanze papali, decorate con affreschi rinascimentali, la camera con le ceneri e le celle dove vennero imprigionati illustri personaggi, infine una grande terrazza con vista sulla città. 

A 18 km da Parma, nel comune di Langhirano, si trova il Castello di Torrechiara, costruito tra il 1448 e il 1460 dal Magnifico Pier Maria Rossi. È un maniero quattrocentesco, situato sulla cima di un colle roccioso e panoramico, voluto dal conte Pier Maria Rossi quale possente struttura difensiva ed elegante nido d'amore per sé e l'amante Bianca Pellegrini. Nel castello di Torrechiara tutto parla della loro passione d’amore in stile epico-cavalleresco: dalla Camera d’Oro, attribuita a Benedetto Bembo, alla stanza nuziale. La sua funzione difensiva è attestata da tre cerchia di mura e da quattro torri angolari, la destinazione residenziale, invece, è provata dalla ricchezza degli affreschi a 'grottesche' di Cesare Baglione. Tra i più suggestivi d’Italia, il castello di Torrechiara affascinò scrittori e registi, e fu set del celebre film Ladyhawke. 

  • Rocca di Brisighella, Emilia-Romagna

La Rocca Manfrediana e Veneziana di Brisighella, conosciuta semplicemente come Rocca di Brisighella, è una fortificazione situata sul secondo dei tre pinnacoli rocciosi di selenite che dominano il borgo di Brisighella, in provincia di Ravenna. Edificata nel 1310 dai Manfredi, signori di Faenza, la rocca rimase a questa famiglia fino al 1500, quando passò per soli tre anni a Cesare Borgia. Dal 1503 al 1509 appartenne ai veneziani che costruirono il grandioso maschio e due lati delle mura, poi fece parte dello Stato Pontificio. Oggi il castello è sede del museo dedicato al rapporto tra l’Uomo ed il Gesso. Articolata intorno a un vasto cortile interno di forma trapezoidale, la rocca presenta agli angoli nord-est e sud-est due torrioni circolari, che fiancheggiano l’ingresso, i cui ambienti sovrapposti si prestano a essere allestiti come spazi espositivi e multimediali. Potreste, inoltre, seguire il percorso multimediale interattivo delle Pietre Parlanti che, attraverso musica e voci narranti, vi racconterà la storia del luogo. 

  • Castel del Monte, Puglia 

Un luogo magico a 60 km da Bari. Castel del Monte è una fortezza del XIII secolo fatta costruire dall’imperatore del Sacro Romano Impero, Federico II, nell’altopiano delle Murge occidentali, in Puglia, nel comune di Andria. Eletto patrimonio dell’umanità dall’Unesco, il castello è noto per la sua forma ottagonale: su ognuna delle otto punte si trovano una torre della stessa forma in quarzo e pietra calcarea locale. Il castello, la cui struttura segue un disegno geometrico che ricorda un labirinto, è carico di simbolismi che hanno appassionato molti studiosi. Per esempio l’ottagono irregolare su cui è basata la pianta del castello rimanda alla figura intermedia tra il quadrato, simbolo della terra, e il cerchio, che rappresenta l'infinità del cielo, quindi segnerebbe il passaggio dall'uno all'altro. La costruzione, inoltre, sarebbe intrisa anche di simboli astrologici e la sua posizione sarebbe stata studiata in modo che nei giorni di solstizio ed equinozio le ombre create dalle pareti abbiano una particolare direzione. A causa dei forti simbolismi di cui è intrisa, si pensa che il castello potesse essere una sorta di tempio, o forse una sorta di tempio del sapere, in cui dedicarsi indisturbati allo studio delle scienze. Ad ogni modo Castel del Monte è un'opera architettonica di grande fascino, sintesi di raffinate conoscenze matematiche, geometriche ed astronomiche.

  • Rocca Albornoziana di Spoleto, Umbria 

La rocca Albornoziana è un’imponente fortezza situata sulla sommità del colle Sant’Elia che sovrasta la città di Spoleto e la vallata spoletina. Edificata a partire dal 1359, fa parte di una serie di rocche volute da papa Innocenzo VI per ristabilire l’autorità del Pontefice, che dimorava allora ad Avignone, nei territori dell’Italia centrale facenti parte dello Stato della Chiesa. Per realizzare il suo progetto, il papa inviò in Italia il potente cardinale spagnolo Egidio Albornoz, dal quale il castello di Spoleto prende il nome, che affidò a Matteo di Giovannello da Gubbio detto “il Gattapone” la direzione dei lavori. La fortezza spoletina fu, dunque, perno del sistema difensivo posto a controllo della Flaminia e da cui partivano le azioni militari volte al recupero dei territori dell’Umbria, delle Marche e della Romagna. Divenuta negli anni anche residenza dei rettori del ducato, dei governatori della città e dei legati pontifici, la rocca si arricchì di decorazioni e affreschi, molti dei quali andarono perduti a partire dal 1816, quando la struttura venne trasformata in carcere, funzione che mantenne fino al 1982. Il castello di Spoleto, di forma rettangolare e difeso da sei imponenti torri, è composto da due cortili, il Cortile delle Armi, originariamente sede della milizia armata, e il Cortile d’Onore, riservato agli amministratori e ai governatori, ornato da un pozzo esagonale e circondato da un doppio loggiato dove rimangono numerose tracce di stemmi papali. Oggi si possono visitare il Cortile d’Onore, il Cortile delle Armi, il Salone d’Onore, destinato ad ospitare cerimonie e banchetti, e la Camera Pinta che conserva due bellissimi cicli ad affresco di genere profano databili tra XIV e XV secolo. La rocca Albornoziana, infine, è conosciuta anche per aver ospitato Lucrezia Borgia, figlia del pontefice Alessandro VI che la elesse, appena diciannovenne, reggente del ducato di Spoleto.

  • Castello Pandone di Venafro, Molise

Sulla rocca che domina Venafro, prima i Sanniti e poi i Longobardi edificarono fortificazioni che in seguito furono incorporate nel castello di età angioina, caratterizzato da tre grandi torri circolari. Nel 1443, con gli Aragonesi, il castello passò alla famiglia Pandone che la trasformò in residenza di rappresentanza. Tra il 1522 e il 1527 Enrico Pandone fece affrescare ogni ambiente del piano nobile con la raffigurazione dei suoi cavalli, gli stalloni delle scuderie reali, che egli stesso allevava. Di ogni cavallo vengono riportati l'età, la razza, il nome, il colore del manto ed il simbolo dell'H, cioè della scuderia di Henricus. All'interno si possono ammirare ancora uno scalone trecentesco, il piano nobile, il ballatoio cosiddetto dei Cavalli da Corsa, una bella loggia con arcate e la Sala del Cavallo di Carlo V, esemplare regalato all'imperatore Carlo V in segno di riconoscenza per aver nominato il conte Enrico duca di Boiano. Infine, il Salone dei Conti, la Sala del Teatrino ed un particolare giardino completano la visita agli spazi interni del Castello di Venafro. Il castello, inoltre, ospita il Museo Nazionale che custodisce affreschi, sculture, tele, disegni e stampe dal Medioevo al Barocco. Visitare il castello di Venafro, dunque, è come fare un viaggio nell’arte pittorica di diciassette secoli. 

  • Castello Sforzesco, Milano, Lombardia

Per secoli i milanesi hanno considerato il castello emblema di tirannide e dominio straniero. Solo con l’unità d’Italia, il castello, trasformato in un centro di cultura, è diventato caro ai milanesi. Fu la famiglia Visconti, signori di Milano, a richiederne la costruzione nella seconda metà del ‘300, ma venne ricostruito nel 1450 dal subentrato Francesco Sforza I, marito di Bianca Maria Visconti, che ne fece la sua residenza. Con Ludovico il Moro poi, verso la fine del Quattrocento, il castello divenne una tra le sedi più sfarzose d’Europa grazie anche alle opere del Bramante e di Leonardo da Vinci. Nel corso del tempo passò da dimora signorile a fortificazione militare sotto il dominio spagnolo e asburgico. Infine, nel Novecento il castello acquisì il nome di “Sforzesco”. Oggi il castello è sede di musei civici e dalla fine dell’Ottocento ospita una delle più vaste collezioni artistiche di Milano. Tra i diversi musei ci sono la Pinacoteca, il Museo Egizio e le Sale Viscontee oltre a un museo interamente dedicato alla Pietà Rondanini del Michelangelo.

  • Castello di Fénis, Val d’Aosta

Situato da una dolce collina circondata da prati verdi, il castello di Fénis è uno dei castelli medievali meglio conservati d’Italia. La posizione del castello, del tutto privo di difese naturali, fa pensare che fosse una residenza signorile. Quel che è certo è che appartenne alla famiglia Challant-Fénis fino al 1716, quando fu ceduto al conte Baldassarre Castellar di Saluzzo Paesana. Dalla pianta pentagonale, il castello si riconosce per la doppia cinta muraria merlata e numerose torri che gli donano un aspetto fiabesco. Visitando il castello, al pianterreno vedrete la sala d’armi, il refettorio per soldati e servitori, la dispensa e la cucina dotata di un grosso camino. Proseguendo al primo piano, potrete ammirare la cappella con l’annessa sala di rappresentanza, la camera domini, la cucina nobile, la sala da pranzo dei signori e la sala di giustizia. Il percorso si conclude nel cortile interno, con lo scalone semicircolare sovrastato dal pregevole affresco raffigurante San Giorgio che uccide il drago. 

  • Castello Aragonese di Otranto, Puglia

È il simbolo della città salentina che diede il nome al primo romanzo gotico, Il castello di Otranto di Horace Walpole (1764). L’imponente castello aragonese sul mare fu ricostruito dopo un attacco turco sui resti di una fortificazione precedente. L'aspetto attuale del fortilizio però si deve ai viceré spagnoli, che ne fecero un vero e proprio capolavoro di architettura militare: opere di difesa straordinaria furono attuate nel 1535 da Don Pedro di Toledo, di cui rimane lo stemma sul portale d'ingresso e sulla cortina esterna. L’affascinante fortezza, dalla pianta pentagonale, che guarda a Oriente nel ricordo degli attacchi saraceni, oggi è ancora lì a vegliare sulla città più a est d’Italia. Da alcuni anni è stato trasformato in un importante punto di riferimento culturale: le sale del castello, infatti, ospitano mostre e opere d’arte, concerti e manifestazioni. Non perdete i sotterranei, ricchi d’arte e di misteriose leggende.

  • Castello Svevo, Trani, Puglia

A Trani, sotto il regno di Federico II di Svevia nel 1233, venne edificato un castello sui resti di una torre del X secolo, a pochi passi dalla grande e celebre cattedrale, lungo la stessa terrazza sul mare. Il Castello di Trani fu costruito su modello dei castelli crociati della Terra Santa, a loro volta debitori dei castra romani, a pianta quadrangolare. Poi sotto il dominio spagnolo nel 1533, il castello subì importanti trasformazioni, soprattutto per ospitare le nuove armi difensive nate in seguito all’invenzione della polvere da sparo. Il castello in pietra chiara affacciato sul mare presenta due saloni monumentali al primo piano, di epoca federiciana, un nucleo centrale ampliato da bastioni e il corpo delle casematte, realizzato in epoca rinascimentale. 

  • Castello di Aci, Catania, Sicilia

Il borgo marino di Aci Castello, distante pochi chilometri da Catania, è conosciuto per la rupe basaltica in cima alla quale sorge il castello che dà il nome alla città. La roccia sulla quale sorge la roccaforte si è originata da un’eruzione vulcanica basaltica marina di oltre 500.000 anni fa. Il castello, invece, fu costruito nel VII secolo dai Bizantini su una preesistente fortificazione di epoca romana, chiamata Castrum Jacis. Il castello però come lo vediamo oggi risale all’epoca normanna. Nel 1297 il castello divenne la residenza di Federico II d’Aragona. Durante i Vespri siciliani fu assoggettato alla signoria di Ruggero di Lauria, quindi in epoca aragonese fu di Giovanni di Sicilia e infine degli Alagona, venendo più volte assediato. Oggi è sede di un museo civico che custodisce reperti storici che vanno dalla preistoria all’età medievale e possiede anche un’area dedicata alla mineralogia. Inoltre, all’esterno si trova un interessante orto botanico con grande varietà di piante. 

  • Castello Ruffo, Scilla, Calabri

Arrivando dal mare, il castello Ruffo vi darà il benvenuto a Scilla. Il castello, infatti, domina il borgo e il promontorio di Scilla, affacciandosi sullo Stretto di Messina. Il castello costituisce il genius loci della cittadina a circa 20 km a nord di Reggio Calabria. Il castello sorge su una prima struttura costruita sulla rupe del borgo nel V secolo a.C., trasformata nei secoli in una fortezza, spesso oggetto di ricostruzioni e ampliamenti. Intorno alla metà del Cinquecento, il principe Paolo Ruffo gli diede l’attuale struttura dalla pianta irregolare, che tuttavia subì altre ricostruzioni in seguito ai danni di alcuni terremoti. Oggi il castello, che accoglie anche il faro di Scilla, è un centro culturale, sede di mostre e convegni, ma anche del Centro regionale per il recupero dei centri storici calabresi. 

Autore: Francesca Ferri

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