Idee di viaggio

Cosa fare e vedere in Autunno nel Lazio

Borghi, natura incontaminata, castelli e città: le migliori cose da fare e vedere in autunno nel Lazio

Monti Cimini AUTUNNO Shutterstock
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Da sempre le parole autunno e Lazio vengono tradotte lungo le rive del Tevere con un’espressione precisa e inequivocabile: Ottobrata romana.

Questa felice combinazione di parole basta per rimandare al piacere semplice ma inestimabile di una gita fuori porta nella campagne del Lazio sotto i raggi del sole di Ottobre. Fin dai tempi antichi con ottobrate romane si intendevano gite domenicali, banchetti e feste organizzate per celebrare la fine della vendemmia in una parentesi autunnale perfetta per clima e luce.

Il mese di Ottobre e in generale l’arrivo dell’autunno a Roma e nel Lazio coincidono con l’arrivo di un preciso fenomeno meteorologico di alta pressione, un anticiclone che regala all’Italia centrale una parentesi di clima mite e asciutto come fosse l’ultimo colpo di coda dell’estate prima dell’austerità invernale.

Proprio questa magica combinazione di temperatura, luce e colori rende i mesi autunnali ideali per esplorare il Lazio, godere delle sue tante bellezze naturali e dei suoi prodotti tipici grazie a brevi gite all’aria aperta.

Cosa fare e vedere nel Lazio in autunno

  • Cascata del Monte Gelato
  • Abbazia di Farfa
  • Foliage sui Monti Cimini
  • Calcata
  • Faggeta di Carpineto Romano 
  • Val Canneto
  • Gaeta
  • Castelli Romani 
  • Castro dei Volsci
  • Lago di Bolsena

Autunno nel Lazio 

Il tepore del sole ottobrino è un richiamo irresistibile per spingerci fuori casa alla scoperta di una regione troppo spesso lasciata nell’ombra di Roma, che in autunno esplode di vitalità anche in un periodo d’incertezza come questo, quando le sue rinomate sagre e feste paesane dovessero venire rimandate.

Il patrimonio artistico e paesaggistico del Lazio offre una vasta gamma di possibilità di svago e arricchimento personale grazie alle sue svariate destinazioni dalla costa tirrenica, alle colline dell’entroterra, ai suoi borghi arroccati, i suoi laghi e le sue riserve naturali.

Passeggiare in spiagge assolate e deserte in autunno, fare una pausa pranzo a base di prodotti stagionali e poi spostarsi in un parco per godere dello spettacolo cromatico del foliage è una possibilità che il Lazio mette alla portata di tutti.

Vediamo allora insieme qualcuna tra le interessanti opzioni per godersi a pieno lo spettacolo dell’autunno nel Lazio con qualche suggerimento per una scampagnata all’aria aperta.

  • Foliage nel Lazio

Boschi e foreste laziali sono i luoghi ideali per andare alla ricerca di questo fenomeno stagionale e per indovinare qualche scatto d’autore. In queste aree gli alberi si tingono delle diverse tonalità autunnali dal rosso, al giallo, all’ocra in un insieme di colori che regalano un colpo d’occhio unico. Il Lazio vanta numerosi parchi e vaste aree naturali tra campagna e montagna dove poter passeggiare su sentieri ridisegnati dalla caduta delle foglie immersi in scenari caratteristici del periodo.

Iniziamo il nostro viaggio nella Tuscia Viterbese ai piedi dei Monti Cimini nella Valle del Vezza e nella valle del Treja, tra colline, cascate come quelle del Monte Gelato e borghi antichi. Qui boschi di castagni, faggi e olmi regalano una tavolozza di colori autunnali di grande impatto come quelli della Selva di Malano vicino a Bomarzo e al Parco Marturanum a Barbano Romano. Tra i borghi da non perdere in zona ci sono Soriano nel Cimino punto di partenza per esplorazioni sui Monti Cimini, il piccolo e caratteristico borgo tufaceo di Calcata e il suggestivo Vitorchiano abbarbicato su una rocca.

Panorami dipinti d’autunno si godono poi dalle alture del Monte Autore e dai Monti Simbruini con faggete secolari rosseggianti e numerosi sentieri di trekking adatti a tutti o nei pressi di Bracciano dal Parco di San Liberato adornato addirittura da aceri canadesi e ciliegi giapponese. Spostandoci sui Monti Lepini nell’appennino laziale incontriamo scenari variegati e affascinanti come grotte carsiche e alte vette quali Monte Lupone (1378 m) ricoperto di querce e aceri, attraversato da percorsi di trekking o il Monte Semprevisa (1536 m) la cima più alta del comprensorio. Ai piedi dei Lepini si estende la bellissima Piana della Faggeta a Carpineto Romano altro luogo ideale per il foliage, per rilassarsi nella natura grazie alle sue aree attrezzate e anche per intraprendere attività sportive quali l’arrampicata, la mountain-bike o l’escursionismo in boschi colorati di foglie gialle.

Un ruolo importante tra i luoghi da visitare per il foliage nel Lazio lo gioca anche la Ciociaria con mete di grande rilievo come il castagneto secolare di Terelle con la sua popolazione di ricci e scoiattoli, la Val Canneto con le sue cascate, alberi di faggio, rifugi, sentieri nei boschi e luoghi di culto come il Santuario della Madonna di Canneto con annesso laghetto. Tra percorsi nel sottobosco di foglie e funghi si possono incontrare posti nascosti e magnifici come Certosa di Trisulti nei pressi del Piglio, crocevia di rotte nella natura verso luoghi di culto immersi nella natura come l’Eremo della Madonna delle Cese circondato da faggi secolari. Per chi invece si sposta con bambini al seguito la meta più indicata è la vallata Prato di Campoli, una tavolozza di colori con parchi attrezzati incorniciati dai Monti Ernici.

 

  • A passeggio sul litorale laziale

 

Per sfruttare al meglio le magnifiche giornate autunnali nelle ottobrate romane una delle idee migliori è quella di godersi una bella giornata di sole al mare, lungo le coste soleggiate del litorale laziale e tra i suoi borghi panoramici affacciati sull’acqua. Anche fuori stagione infatti le spiagge del Tirreno regalano scorci e piaceri da godere lontani dalle folle estive.

Lungo la Via Aurelia a nord di Roma si trova la località giusta per mettere insieme bellezza marina e storia antica: Santa Severa con il suo castello a picco sul mare offre bellezza e cultura.

Amato per le sue spiagge durante l’estate il borgo di Anzio è conosciuto anche per i fantastici tramonti che regala durante l’autunno quando il sole si colora di arancio e si spegne in mare.

San Felice Circeo è località più amata di tutta la costa meridionale del Lazio. Qui è possibile fare lunghe passeggiate romantiche sulla spiaggia, ammirare il magnifico panorama sul mare dal centro storico ma anche immergersi nella natura con escursioni all’interno del Parco del Circeo.

Nel borgo marinaro di Nettuno dopo aver camminato sul bagnasciuga si possono visitare le imponenti fortezze che costellano il lungomare come Forte San Gallo e Torre Astura.

Presa d’assalto dai bagnanti in estate per le sue acque cristalline Sperlonga può regalare anche in autunno scorci magnifici e tradizioni popolari celate tra le viuzze del suo incantevole borgo a picco sul mare.

Tra i centri medievali più belli del Lazio, Gaeta è capace di mettere insieme la bellezza del suo mare a quella del suo centro storico, tra vicoli, chiese e un imponente faro.

Terracina è ricca di scorci spettacolari sul mare come quelli dal Tempio di Giove in cima a Monte Sant’Angelo da cui guardare la città affacciata sul golfo.

  • Sabina, Tuscia e Ciociaria le terre dell’olio d’oliva nel Lazio

Il Lazio può vantare ben quattro territori dell'Olio Dop: Canino, Colline Pontine, Tuscia e Sabina. Strade che si diramano tra natura, storia e cultura raccontando i gusti e gli odori dell’olio extravergine di oliva, vera eccellenza della regione. Per ragioni di raccolta e favore climatico l’autunno rappresenta il momento migliore per andare alla scoperta di luoghi e sapori celati nell’entroterra della regione tra degustazioni, uliveti e borghi antichi.

L’area della Sabina che abbraccia la provincia di Rieti propone un percorso che parte da Fara Sabina in cui iniziare a degustare un rinomato olio extravergine di oliva e visitare località dal fascino medioevale come l’Abbazia di Farfa e dei borghi di Castelnuovo, Frasso, Poggio Nativo e Casaprota.

Se ci spostiamo nel viterbese entriamo nella zona della Tuscia dove troviamo aziende e produttori di uno squisito olio verde e borghi come Gradoli, Marta, Montefiascone, Valentano e Ronciglione, i laghi vulcanici di Bolsena e di Vico con annessa Riserva Naturale protetta tra boschi ricchi di castagne e funghi.

La Strada del Vino, dell’Olio e dei Prodotti Tipici della Terra di San Benedetto invece è un percorso che  attraversa la Ciociaria toccando, campi, uliveti, aziende agricole e borghi antichi in un viaggio tra prodotti tipici e tradizioni. Località come il Piglio, Castro dei Volsci, Arpino, Atina, Alvito, Campoli Appennino e Terelle sono pronte a offrire il meglio della verace gastronomia locale: Vino rosso cesanese, formaggi di capra, il peperone di Pontecorvo DOP, carne di suino e ovviamente uno squisito olio d’oliva extravergine.

  • Un giro ai Castelli romani

Un tour dei Castelli Romani è un'ottima opportunità per trascorrere una giornata autunnale serena e all’aria buona lontano dallo stress cittadino per incontrare bellezze naturali e artistiche dei piccoli borghi medievali appena fuori Roma. Percorrendo la ' Strada dei Laghi ' si toccano aree collinari costellate da numerosi laghi di origine vulcanica circondati da paesaggi immersi nella natura e borghi antichi. Tra questi Castel Gandolfo sulle sponde dell’omonimo lago, dove il Papa ha la sua residenza estiva, Rocca di Papa e Grottaferrata da sempre meta prediletta dei romani in fuga dalla città e Frascati nota per la bellezza delle sue residenze nobiliari come Villa Aldobrandini e per l’antica produzione vinicola. I sapori della deliziosa cucina locale vi indirizzeranno poi verso i comuni di Albano e Ariccia dove assaggiare l’orgoglio locale della Porchetta in una delle caratteristiche fraschette popolari.

Autore: Giorgio Calabresi

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