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I Borghi più belli del Lazio

Guida ai borghi più belli da visitare nel Lazio, poco distanti da Roma ed ideali per un weekend fuori porta.

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I borghi hanno un fascino antico che si lega bene alle delizie del palato e alla riscoperta di natura e cultura nostrane.

I paesi da vedere nel Lazio sono tanti. Senza allontanarsi troppo da Roma potrete visitare borghi bellissimi, circondati dalla natura aspra della Sabina, dai dirupi aridi degli Ausoni o dal verde eterogeneo della Ciociaria.

Borghi del Lazio: tour dei più belli

Le alternative sono tante ed il circuito dei Borghi più belli d'Italia ci aiuta a scegliere dove andare grazie ad una selezione di 18 borghi del Lazio inseriti nella lista dei più belli.

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Il borgo da visitare più vicino a Roma è Castel Gandolfo ma, sebbene non in lista, ve ne consigliamo altri, come la bella Calcata, a soli 45 km dalla capitale.

Subiaco, sempre in provincia di Roma, è uno degli imperdibili: l'atmosfera medievale è accompagnata da una natura selvaggia con cascate e percorsi lungo l'Aniene, monasteri benedettini ed abbazie. Da qui parte uno dei tratti della via Benedicti, un percorso da fare a piedi o in bicicletta (qui trovate qualche info).

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Nella provincia di Rieti ci sono Casal di Tora e Collalto Sabino

Orvinio è un borgo fatto da un labirinto di stradine strette su cui si affacciano casette in pieta.  Il centro storico conserva tratti della cinta muraria con torri di difesa e alcune tipologie costruttive residenziali di epoca rinascimentale. Salite fino al Castello, sorto a scopo difensivo forse già intorno al Mille, vi sembrerà di fare un salto indietro nel tempo. RaggiungeteOrvinio durante le sagre, quando si celebra il polentone e a giugno, quando si tiene la sagra dei cecamariti, pasta fatta in casa con sugo e peperoncino.

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Collalto Sabino, sempre a Rieti, è famoso per il Castello baronale, al cui interno troverete un ampio parco con l'antico pozzo il mastio sulla sua parte più alta, dal quale si gode un panorama a 360 gradi sul Gran Sasso, il Terminilloe  la Maiella.La mastosità dei monti circostanti appare in tutta la sua luminosità al tramonto, quando si accendono le luci dei  34 paesini tutti visibili ad occhio nudo dagli spalti della fortezza. Prima di lasciare il paese, fate un assaggio della pizza de'nfrascopizza fatta con farina di grano e mais e cotta sotto la brace.

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A Latina ci sono Sperlonga e Campo di Mele. Arroccato sui Monti Aurunci, Campodimele in passato fu roccaforte naturale di pastori e boscaioli. Il punto più alto del paese è il campanile della chiesa da cui via via si dipanano casette, strade che danno al borgo la forma circolare. Farete un tuffo nel passato, ammirando l'antico frantoio, la piazza con l'olmo secolare, il belvedere e le casette fatte in pietra. Fermatevi ad assaggiare il piatto della tradizione,laina e cicerchie, pasta fatta in casa con sola farina e acqua con cicerchie cotte con sugo di pomodoro, cipolla, aglio, brodo, e servita con ricotta essiccata di capra.

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Le provincie di Frosinone e Viterbo sono le più ricche di piccoli borghi ben tenuti. San Donato Val di Comino è uno splendido paesino, porta d'ingresso al versante laziale del Parco Nazionale del Lazio, dell'Abruzzo e del Molise. Un borgo di case antiche, addossato alle pendici dell’Appennino, sulle rupi di Monte Pizzuto coperto di boschi di faggi, che è la porta d'ingresso al Parco Nazionale d'Abruzzo. Salendo per Via Maggiore s’incontra la pietra “dello scandalo” chiamata così perché vi si sedeva sopra il debitore insolvente. Alla fine della strada s’incrocia lo spuort´ di Fra Tommaso, illustrato da due pitture sulla vita del frate. Nel borgo si entra da attraversando Porta dell’Orologio dove, salendo scalinate e vicoli ricchi di mistero raggiungerete Largo San Donato, cuore dell’antico Castello. Prima di andare via assaggiate la cipollata un piatto unico fatto di cipolla, formaggio e uova.

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In Provincia di Frosinone c'è Boville Ernica: una fitta rete di stradine, vicoli, piazzette da percorrere in tutta calma, formano questo delizioso borgo dove non sono ammesse automobili. Iniziate la visita da porta San Nicola, dove troverete l'imponente cinta muraria con le sue torri, e raggiungete Palazzo Filonardi, il più grande complesso architettonico del borgo, ricco di portali, di trifore, pavimentazioni maestose e scaloni. Non perdete una la passeggiata intorno alle mura con vista sul paesaggio delle colline ciociare. E fate scorta di olio di oliva, a Boville Ernica sono presenti ben 9 frantoi e diversi produttori di olio di oliva.

Monte San Giovanni Campano è casette addossate, stradine strette e un castello che domina la scena racchiuso in imponenti mura di cinta visibili ormai solo in alcuni punti.

Delle cinque porte che permettevano l'accesso al paese ne restano tre, la Codarda, la Rendola e quella della Scrima. Fate visita al Castello e alPalazzo Ducale, di cui purtroppo resta ben poco. Potrete ammirare il panorama dall'alto della Torre Maschia sui monti Ernici, i Marsicani, il monte Cairo, gli Ausoni, gli Aurunci e i Lepini.

Nel viterbese spiccano Caprarola con il sontuoso Palazzo Farnese e Civita di Bagnoregio conosciuta come la città che muore, per via della sua collocazione su un altopiano tufaceo soggetto all'erosione.

Torre Alfina (VT) è un delizioso borgo, porta d'accesso alla Riserva Naturale Monte Rufeno alla quale si accede dalla piazza principale, all’interno di cui trovete il Bosco del Sasseto, uno dei parchi monumentali che vangono una visita in Italia. La storia del borgo ruota intorno al suo imponente Castello, ma il vero motivo per raggiungere il paese è il gelato, sì, perché qui è iniziata la produzione del gelato artigianale, che potrete ancora assaggiare nella storica gelateria Sarchioni, dove è nata negli anni 60, Gran coppa Kahlua al sapore di caffè con un po’ di liquore leggero.

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