Idee di viaggio

Bosco del Sasseto, la foresta incantata

Ecco tutto quello che dovete sapere per la visita

Bosco del Sasseto: dove si trova e come arrivare NATURA Shutterstock
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C’era una volta un bosco incantato e per fortuna c’è ancora non solo nelle favole ma anche nella realtà, per vivere questa magia basta recarsi al confine tra Lazio e Umbria, nei pressi del borgo di Acquapendente in provincia di Viterbo, dove si trova il magnifico Bosco monumentale del Sasseto.

Situato all’interno della Riserva Naturale del Monte Rufeno e sormontato del Castello di Torre Alfina, il Bosco del Sasseto è un tesoro nascosto dove regna una natura incontaminata e rigogliosa che si manifesta con imponenti alberi secolari, cascate, laghi, corsi d’acqua, sentieri tra le rocce, numerose specie animali e vegetali, colori e suoni che ammantano il luogo di un’atmosfera rarefatta e fiabesca, tanto è vero che il Sasseto è spesso scelto come ambientazione di riprese per set cinematografici come ad esempio “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone.

Questa incredibile e ancora poco conosciuta foresta vetusta regala scenari da sogno ed è un vero regno di biodiversità naturale, al punto da essersi guadagnata il riconoscimento di Monumento Naturale della Regione Lazio ai sensi delle direttive comunitarie per la Rete Natura 2000 e il vincolo monumentale del MiBAC che tutela le dimore storiche.

Dove si trova e come arrivare al Bosco di Sasseto?

Per addentrarsi nel cuore dell’alta Tuscia Viterbese, appena prima del confine con l’Umbria, e raggiungere il semi-nascosto Bosco del Sasseto e il suo piccolo borgo antico di Torre Alfina il modo migliore è munirsi di un’autovettura. 

Si deve percorrere l’autostrada A1/E35, imboccare l’uscita per Orvieto e poi seguire le indicazioni verso il comune di Acquapendente. Una volta giunti nei pressi di Torre Alfina si può lasciare la macchina in un comodo parcheggio segnalato a ridosso dell’entrata del bosco. In alternativa si può raggiungere il vicino comune di Acquapendente sfruttando uno dei collegamenti in autobus di compagnie pubbliche o private con partenza da Roma e altre città.

Il Bosco Monumentale del Sasseto

Il bosco del Sasseto e il suo giardino storico si estendono su una superfice di complessiva di circa 61 ettari, trattandosi di un’area protetta dall’alto valore naturalistico l’ingresso al suo interno può avvenire soltanto tramite prenotazione con biglietto di ingresso e visita di gruppo guidata. Il tour ha una lunghezza di circa 3 km e la durata di circa 2 ore di cammino di difficoltà medio-facile. Per i bambini sono previste anche visite con animazione e piccoli spettacoli ambientati nel bosco.

Una volta varcata l’entrata all’ombra di un grande albero ricurvo si dischiude un incredibile mondo fatto di natura e magia, da esplorare grazie ad un sentiero segnalato a forma di anello che conduce lungo i punti più interessanti e spettacolari della riserva.

Il tragitto si dipana costeggiando una lunga serie di tronchi a terra dalle forme più fantasiose, rami ritorti ricoperti di muschio, felci e fiori selvatici, tane di animali, in un regno di natura selvaggia che conta almeno una trentina di differenti specie di enormi alberi vetusti come il faggio, l’olmo, l’acero di monte, il leccio e l’albero della manna come raramente si trovano nella regione Lazio.

Quello che rende unico il Sasseto è la combinazione tra atmosfera magica e natura rigogliosa resa possibile dalle particolari condizioni geologiche del terreno di origine vulcanica che hanno favorito la nascita e la crescita di alberi centenari con altezze e diametri giganteschi. 

Il percorso tocca i punti più remoti e suggestivi del bosco dove si trovano ghiacciaie, la pompa dell’acqua, la sorgente dell’Acquabella e il mausoleo neogotico immerso nel verde che fa da tomba all’antico proprietario e mecenate del luogo, il Marchese Edoardo Cahen.

Tutto intorno al Castello di Torre Alfina si sviluppano poi i magnifici giardini ornamentali, pensati per rappresentare differenti ambientazioni naturali con porzioni di bosco alternate ad aree geometriche con aiuole, siepi e fiori perfettamente assemblate tra loro.

La visita al bosco include anche una tappa presso il Museo del fiore di Acquapendente, un’interessante esposizione naturalistica che spiega al meglio la notevole biodiversità di questo territorio.

La storia del Bosco di Sasseto

Il Bosco del Sasseto deve il suo nome alla grande presenza di massi di origine lavica originati dalla presenza un antico vulcano dove ora sorge il Castello di Torre Alfina. Tra i massi riversatisi su questo altopiano sono cresciuti nei secoli gli alberi monumentali e la flora selvatica che hanno dato vita al bosco del Sasseto e alla sua atmosfera unica.

Ma la storia di questo luogo è indissolubilmente legata alla vita di un uomo, il Marchese Edoardo Cahen, proveniente da una ricca famiglia nobiliare di origine belga.

A fine Ottocento il Marchese acquistò i terreni del borgo Torre Alfina su cui sorgeva il castello e diede inizio ad una lunga e meritoria opera di ristrutturazione della fortezza, dei suoi giardini e della selva circostante. Grazie alla sua volontà e alle sue risorse qui venne creata una ramificata rete di percorsi in completa armonia con la natura e per mano dell’architetto senese Giuseppe Partini un piccolo ma spettacolare mausoleo in stile neogotico totalmente immerso nella natura, che sarebbe diventato il suo monumento funebre.

Negli stessi anni il marchese diede mandato a due paesaggisti francesi, Henry e Achille Duchêne di progettare i fantastici giardini che ancora oggi sono visitabili intorno alle mura del Castello di Torre Alfina. Al loro lavoro si deve lo straordinario dedalo di sentieri, muretti a secco e forme geometriche che caratterizzano questo angolo magico nascosto nel viterbese. 

Torre Alfina: Il Borgo

Esplorare lo stupefacente Bosco Monumentale del Sasseto, non significa solamente varcare la soglia di un luogo incantato dove il tempo sembra essersi fermato, ma vuol dire anche avere l’opportunità di visitare il piccolo borgo antico di Torre Alfina e il suo imponente castello.

Il borgo è caratterizzato da una struttura urbanistica di stampo medioevale, determinata da stradine acciottolate, vicoli contorti, case in pietra e scorci panoramici mozzafiato. 

A rendere ancora più suggestiva e particolare atmosfera del borgo c’è anche la felice combinazione con alcune installazioni artistiche che campeggiano tra le vie del villaggio come ad esempio le gambe che fuoriescono dal tetto di una casa, i numerosi visi in terracotta affissi sulla parete di un’abitazione o i  murales che adornano Piazzale S. Angelo.

Orari, visite e biglietti

Si può accedere al Bosco del Sasseto su prenotazione con biglietto di ingresso, comprensivo della visita al Museo del fiore. La visita avviene esclusivamente con accompagnamento. Si può prenotare e chiedere informazioni al numero 0763 719206 (biglietteria).

E-Mail: boscodelsasseto@comuneacquapendente.it oppure al Centro Visite di Acquapendente al numero 0763 730065. 

Il biglioetto ha un costo di 6 euro a persona: per informazioni su orari e visite vi consigliamo di visitare il sito del comune di Acquapendente. 

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