Idee di viaggio

Palmarola, l'isola selvaggia a due passi da Ponza

Ecco perché merita una visita

Palmarola MARE Shutterstock
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Di solito per raggiungere un’isola che non c’è si prende come riferimento la seconda stella a destra, poi dritto fino al mattino e la strada la trovi da te. Nel caso di Palmarola invece tutto è molto più semplice, basta un traghetto e il sogno di mettere piede su una terra magica che sembra proprio essere l’isola che non c’è, si realizza.

Considerata una delle isole più belle del Mediterraneo, Palmarola è un piccolo gioiello ancora nascosto tra le acque turchesi del Mar Tirreno. Terza in ordine di grandezza nell'arcipelago delle Isole Pontine dopo Ponza e Ventotene è sicuramente la più particolare.

Un paradiso selvaggio e quasi totalmente disabitato, composto da grotte, faraglioni, piccole spiagge e baie incontaminate di rara bellezza e di enorme impatto visivo. Proprio grazie al suo stato selvatico non modificato dalla presenza umana, dal 1998 Palamarola è una riserva naturale protetta dove le poche abitazioni si trovano nell’approdo di Cala del Porto o nelle grotte rupestri scavate dal vento dette case grotta.

Palmarola

Così chiamata per le particolari palme nane che crescono spontaneamente sull’isola, Palmarola, nel Lazio, è a anche conosciuta col nome di “La Forcina” per la sua forma peculiare, ricoperta dalla macchia mediterranea, da piantagioni di viti e da sentieri scoscesi che si arrampicano sui monti, ha una natura quasi inospitale che però sa regalare scorci e panorami mozzafiato.

Al riparo dalle masse turistiche che assediano Ponza, a causa della sua posizione meno accessibile e alla mancanza di strutture ricettive, Palmarola è abitata solo nel periodo estivo, per lo più da Ponzesi in fuga dalla loro isola. La sua conformazione vulcanica caratterizza ogni sua roccia di basalto, le tante scogliere, grotte e falesie che la rendono difficile da avvicinare ma affascinante grazie allo splendido contrasto cromatico con il verde del mare e il giallo dei suoi fiori selvatici.

Come sospesa nel tempo e su un mare che ne riflette la bellezza incantata, Palmarola non ha un vero centro urbanizzato, non ha delle vere strade, è accessibile solo dall’approdo ciottoloso di Cala del Porto dove si trova l’unico ristorantino e un’esclusiva villa privata.

Il suo abitante onorario è stato San Silverio che qui da Papa ha vissuto in esilio fino a spegnersi. A lui che oggi è il santo patrono dell’Isola è dedicato uno splendido faraglione con tanto di omonima cappella dove si tiene una scenografica cerimonia marina per celebrarlo.

L'Isola si scopre ai suoi visitatori poco a poco e soprattutto via mare, grazie a dei fondali marini con una grande flora e fauna e un ospite speciale come il relitto di una nave da guerra affondata risalente alla II Guerra Mondiale, meta di pesci e amanti delle immersioni.

Dove si trova e come arrivare

Le isole Pontine si trovano al largo del golfo di Gaeta nel Mar Tirreno. L’arcipelago è composto da Zannone e Gavi a nord-ovest, Ventotene e Santo Stefano a sud-est mentre Palmarola che è la più occidentale tra tutte si trova a circa mezz’ora di navigazione verso nord ovest dalla più grande Ponza. 

Proprio Ponza è il miglior punto di partenza per raggiungere Palmarola, grazie ad agenzie di navigazione e imbarcazioni private. Tuttavia escursioni guidate sono in partenza anche dai porti di San Felice Circeo e Terracina sulla costa laziale

Cosa vedere 

L’isola di Palmarola è una gemma da scoprire ed esplorare, una riserva naturale con coste meravigliose circondate da un mare color smeraldo. Il modo migliore per visitarla resta quello via mare raggiungendo con una piccola imbarcazione le sue grotte, le insenature nascoste, le calette protette dalle scogliere. I suoi fondali ideali per immersioni sportive in acque incontaminate che riflettono le pareti rocciose e i pendii a strapiombo dell’isola.

Tra le mete più attraenti da visitare a Palmarola vi suggeriamo le seguenti:

  • La Cattedrale

Situata nella parte nord dell’sola nei pressi di Punta della Brecce e Cala Tramontana, si tratta di una formazione rocciosa che ricorda le architetture delle cattedrali gotiche con pilastri ed archi. Una serie di grotte lunghe e strette scolpite negli scogli che si ergono in piedi dall'acqua turchese e regalano uno scenario spettacolare. Anche se non è un punto facile da raggiungere è consigliabile esplorare le grotte a nuoto e con la maschera e ammirare l’incredibile gioco di luce che si crea tra acqua e rocce.

  • Cala Tramontana

Non lontano dalla Cattedrale si trovano una serie di scogli : lo Scoglio Scuncillo, così detto per la somiglianza a una conchiglia, gli scogli I Piatti e Le Galere, costituiti da ossidiana, vetro puro allo stato naturale, dal colore nero e lucido con cui in epoca preistorica venivano costruiti utensili per la vita quotidiana e armi per la caccia.

  • Cala Brigantina 

Arrivando a Palmarola una delle prime cose che è possibile incontrare è Cala Brigantina, una baia protetta circondata da grandi scogliere che si tuffano in uno splendido mare chiaro. In questa piscina naturale in antichità i pirati del Mediterraneo trovavano rifugio con le loro navi, mentre oggi è la casa di volatili come il gabbiano reale e del falco pellegrino. Cala Brigantina è ricca di anfratti, tunnel di roccia, grotte marine da esplorare sott’acqua e scogli tra cui lo Scoglio Suvace (sogliola in dialetto locale) chiamato così per la sua forma simile a un pesce.

  • Punta di mezzogiorno

Questa zona di imponenti faraglioni in mezzo al mare, che guardano verso sud, accoglie i visitatori in arrivo a Palmarola. Tra grotte e rocce marine spunta anche il faraglione "Pallante" dove è possibile ammirare la dimora di una rara colonia di berte minori.

  • La Forcina 

Questa splendida zona di Palmarola ha grande rilievo naturalistico e geologico. Sulle sue pietre si trova scritta  la storia di stratificazioni e colate laviche dell’isola che si sono succedute negli anni passati. Il gran varco della forcina è anche il punto di partenza per raggiungere, con piccole imbarcazioni, la vicina Grotta del Gatto al cui interno si trova una sorgente di acqua dolce che viene rilasciata nel mare.

Sentieri di trekkking a Palmarola 

Quest’isola vulcanica, oltre a spettacolari paesaggi marini, consente anche agli appassionati di trekking di percorre sentieri tra i suoi rilievi montuosi. Tappezzata di macchia verde e scogliere calcaree che si tuffano nel mare turchese, l’isola offre scenari incantevoli se visti dall’alto. 

Il Sentiero Faraglione di San Silverio è un trekking di media difficoltà che conduce in cima allo sperone dedicato al santo patrono dove si trova una piccola cappella. Un altro percorso, anche se non segnalato, si inerpica dalla cala dei Vricci dietro Cala del Porto per arrampicarsi tra la natura fino a un punto panoramico che affaccia sulla baia che offre uno spettacolo unico tra mare e montagna.

Spiagge più belle

  • Spiaggia della Maga Circe
  • Spiaggia di Vricci
  • Cala brigantina
  • Spiaggia delle Grottelle
  • Cala del Porto

 

Immagini più belle

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𝐈𝐬𝐨𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐢𝐬𝐨𝐥𝐞 Nell'arcipelago delle Isole Ponziane, troviamo Palmarola, la terza isola presente in quella zona del Mar Tirreno dopo Ponza e Ventotene. Data la sua forma, viene chiamata anche Forcina. Ma in realtà il proprio nome deriva dell'unica palma nana di origine europea. • • • #instatraveling #travelmemories #lifeofexploring #travelingram #travelgram #travelstories #passionpassport #travelgo #wanderlust #mytravelgram #lifeintravel #comeandsee #travelinspired #travelblogger #beautifuldestination #travelbloggerlife #travelstyle #travelpics #travellingthroughtheworld #igtravel #vacaymode #traveltips #travelfriendly #wheretonext #mytinymoments #littlestoriesofmylife #ponza #italia #travel #palmarola

Un post condiviso da ANTONIO REDI ® (@noniowanderlust) in data: 1 Set 2020 alle ore 11:59 PDT

Mappa e cartina

Autore: Giorgio Calabresi

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