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Torre Alfina: cosa vedere e riserva naturale

Immersione nella natura maestosa e romantica di Torre Alfina

Torre Alfina ESPLORAZIONI Shutterstock
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Al confine tra Lazio, Umbria e Toscana, su di un altipiano un tempo solcato dalla via Traianea, sorge un castello spettacolare affacciato su una natura maestosa.

Torre Alfina

Il borgo di Torre Alfina è inserito nella lista dei borghi più belli d'Italia ed è uno dei borghi più belli del Lazio. La storia del borgo è intrecciata a quella del castello che lo sovrasta. Dai giardini del paesini, oggi abitato da appena 300 anime, si raggiungono a piedi il bosco monumentale del Sasseto e la Riserva Naturale di Monte Rufeno, con i loro meravigliosi sentieri, indimenticabili per tutti gli amanti della natura.

In questa guida scopriamo cosa vedere e cosa fare a Torre Alfina.

Il borgo di Torre Alfina a partire dall'Unità d'Italia è diventato parte del comune di Acquapendente di cui è frazione. Nel corso della storia si è trovato in una posizione strategia al confine tra tre regioni e con una vista privilegiata. I garibaldini lo scelsero come roccaforte durante la campagnanell'agroromano. 

Castello di Torre Alfina

Il castello di Torre Alfina nasce nell’alto medioevo come semplice struttura difensiva. Solo più avanti prende la forma elegante in stile rinascimentale che è visibile ancora oggi, con l'inconfondibile merlatura e il palazzo signorile accanto.

Le case del borgo medievale di Torre Alfina incorniciano il castello che è considerato uno dei meglio conservati di Lazio, Umbria e Toscana.

Il palazzo nobiliare accanto al castello fu residenza dei Risentii durante il XIII secolo, poi dei Monaldeschi di Orvieto e in seguito dei marchesi Bourbon del Monte.

Oggi una parte del Castello viene usata per matrimoni e altri eventi, mentre un’altra parte è visitabile. Decorazioni interne, arredo rinascimentale, affreschi, stucchi, quadri, arazzi e statue sono visibili all'interno. Biglietto di ingresso 5,00 €.

Bosco di Sasseto

Dal centro storico del borgo passeggiando si arriva al Bosco di Sasseto che il marchese Edoardo Cahen che acquisì il castello nell'Ottocento volle lasciare a macchia libera permettendo di preservare questa incredibile area. Qui coesistono il faggio, l’olmo e il leccio, tipico della macchia mediterranea, l’albero della manna e una trentina di specie di alberi incastonati fra i massi monolitici ricoperti di muschio del bosco. 

Riserva Naturale Monte Rufeno

La Riserva Naturale di Monte Rufeno, nel comune di Acquapendente, si estende per quasi 3000 ettari di bosco monumentale adagiato su dolci colline e caratterizzato dalla presenza abbondante di acqua. Il fiume Paglia divide un ambiente più mediterraneo e mite da un ambiente più fresco e temperato.

Numerosi sentieri solcano la riserva. Il Sentiero Natura del Fiore è adatto anche alle famiglie con bambini. Percorre un sentiero tra conifere di rimboschimento, testimonianza dei cambiamenti del bosco ad opera dell'uomo, fino al torrente Subissone. Le orchidee e altre fioriture rendono il cammino speciale. Il sentiero naturalistico “Acquachiara” è più selvaggio ed ancora incontaminato. Il sentiero di media lunghezza è adatto a chi ama le escursioni e vuole scoprire i paesaggi più rappresentativi della riserva, tutti al cospetto dell'acqua chiara, tra torrenti e cascate.

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