Idee di viaggio

10 libri ambientati in Italia da leggere assolutamente

La selezione di libri da leggere per per ritrovare tra le pagine ingiallite personaggi e luoghi da andare a trovare come fossero vecchi amici

Ferrara castello Estense LIBRI Shutterstock
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Ogni viaggio comincia con un piccolo passo, ma in certi casi serve ancora meno, basta allungare la mano verso lo scaffale della libreria di casa e scegliere tra i titoli presenti. Leggere resta da sempre uno dei modi più potenti di viaggiare e l’immaginazione il treno più veloce su cui salire. In più dentro le storie si possono trovare anche diversi spunti per andare alla ricerca dei luoghi descritti tra le pagine e dare un panorama reale alle parole.

Molto spesso le ambientazioni giocano un ruolo di fondamentale importanza dentro l’architettura di una storia, al pari dei personaggi, le città, le strade i paesaggi regalano suggestioni, colori ed emozioni che sono parte integrante delle storie narrate.

Per questo dalla libreria di Zingarate abbiamo scelto una selezione di 10 libri ambientati in Italia per ritrovare tra le pagine ingiallite personaggi e luoghi da andare a trovare come fossero vecchi amici.

10 libri ambientati in Italia da leggere assolutamente

  • Addio alle armi - Ernest Hemingway –  Friuli Venezia Giulia
  • Il giardino dei Finzi-Contini” - Giorgio Bassani- Ferrara
  • La luna e i falò - Cesare Pavese - Langhe
  • Canne al vento -  Grazia Deledda - Sardegna
  • Camera con Vista – E.M. Forster - Firenze
  • L’amica geniale -  Elena Ferrante  - Napoli
  • Fontamara - Ignazio Silone - Abruzzo
  • Un Amore - Dino Buzzati- Milano 
  • Le otto montagne - Paolo Cognetti – Val D’Aosta
  • La forma dell'acqua - Andrea Camilleri- Sicilia

Libri ambientati in Italia

  • Addio alle armi - Ernest Hemingway

Il romanzo racconta una storia d'amore sullo sfondo della prima guerra mondiale. Il protagonista è un giovane americano autista di ambulanze in servizio nell'esercito italiano, che incontra un'infermiera inglese di stanza in una base ospedaliera britannica. Lei vuole sfuggire al dolore per la recente morte del suo fidanzato, lui vuole sfuggire allo stato di distacco emotivo e intorpidimento in cui lo ha lasciato la guerra. La trama segue l'evoluzione della loro storia d'amore e il loro viaggio attraverso l'Italia, dalla base militare nelle montagne dei moderni territori del Friuli Venezia Giulia con una fuga rocambolesca sulle correnti del fiume Tagliamento, attraverso Milano, al Lago Maggiore fino allo sconfinamento in Svizzera.

Addio alle Armi presenta l'Italia durante un periodo intenso della sua storia che coincide con un periodo parimenti intenso della vita dell’autore. Nel 1918 Ernest Hemingway si offrì volontario per il servizio di ambulanza in Italia, venne ferito e decorato due volte. Dalle sue esperienze biografiche è nata l’ispirazione per un romanzo che affronta l'inutilità della guerra in modo sincero e toccante.

  • Il giardino dei Finzi-Contini - Giorgio Bassani - Ferrara

La splendida città estense di Ferrara fa da sfondo al romanzo di Giorgio Bassani: “Il giardino dei Finzi-Contini” pubblicato nel 1962. Sono gli anni e del ventennio fascista, la voce narrante è quella del protagonista che racconta le vicende della famiglia Finzi-Contini, appartenente alla ricca borghesia ferrarese e alla comunità ebraica della città, della sua amicizia con Alberto e dell’innamoramento per Micòl prima che gli orrori delle leggi razziali precipitassero la città e l’Italia tutta verso il baratro della guerra. Il luogo dei desideri del narratore e campo di gioco dei fratelli Finzi Contini sono la casa e il meraviglioso giardino di famiglia che in realtà non esiste, ma l’intera città di Ferrara è stata di forte ispirazione per la penna di Bassani. La storia che il romanzo racconta è fortemente radicata nella città e alla sua storia e ne descrive numerosi luoghi riconoscibili quali il Castello Estense, il Palazzo dei Diamanti, le Mura degli Angeli, il Corso Ercole I D’Este e soprattutto Via delle Erbe, nel quartiere nord della città che ha ispirato il giardino letterario dei Finzi-Contini.

  • La luna e i falò di Cesare Pavese - Langhe

Il protagonista del romanzo è “Anguilla”, un trovatello che trascorre l'infanzia sulle colline delle Langhe da cui parte prima dell’inizio della seconda guerra mondiale. Dopo vent’anni trascorsi ad accumular fortuna in America, vinto dalla nostalgia e dal bisogno di trovare la propria identità, decide di tornare nel suo paese natale sulle colline piemontesi. Al suo ritorno Anguilla, inizia un pellegrinaggio tra i luoghi e gli amici dell'infanzia e scopre che tutto è irrimediabilmente cambiato per sempre.

“La luna e i falò” ha tra i suoi temi portanti anche il dolce paesaggio della Langhe, il ritorno alla campagna intesa come luogo d’infanzia al riparo dagli orrori del mondo, nelle pagine mirabilmente scritte da Pavese, si riconoscono il paese di Santo Stefano Belbo, luogo natio dello stesso autore, le fattorie della Mora e della Gaminella che prendono il nome dalle omonime colline circostanti all’interno del magnifico paesaggio delle Langhe tra i comuni di Alba, Canelli e Barbaresco.

La fortunata saga scritta da Elena Ferrante che ha spopolato in tutto il mondo si articola in quattro romanzi che coprono oltre 60 anni di vita e di amicizia tra due ragazze Elena e Raffaella (Lenù e Lila) sullo sfondo del contesto storico e sociale in forte evoluzione dell’Italia a partire dagli anni’50. A fare da teatro alle vicende delle due ragazze, che hanno incontrato il favore di milioni di appassionati lettori, c’è la città di Napoli con le sue piazze e i suoi vicoli che sono divenuti meta di pellegrinaggi letterari dando vita a dei nuovi flussi turistici e tour dedicati. A Napoli s possono visitare molti dei luoghi e dei quartieri descritti nei romanzi della saga che sono da considerarsi come dei veri protagonisti della storia narrata, tra questi: Piazza del Plebiscito, la Facoltà di Architettura a Palazzo Gravina, via Chiaia e Piazza dei Martiri, corso Umberto, Port'Alba, la Biblioteca Nazionale, il Lungomare e la Gallerie Principe.

  • Canne al vento - Grazia Deledda - Sardegna

Il romanzo della scrittrice sarda Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura nel 1927, racconta la storia  di un umile contadino di nome Efix che lavora nell’ultimo podere rimasto alle tre sorelle Pintor, una famiglia nobile ormai caduta in disgrazia. Mentre Efix cerca di espiare i propri peccati e insieme risollevare le sorti della famiglia Pintor le parole dell’autrice proiettano il lettore in una dimensione mitica fatta di colline animante da folletti, notti di luna piena di una Sardegna a tratti esotica e primitiva dove la fusione tra gli uomini e l’aspra terra espone i protagonisti ai capricci del destino proprio come canne al vento.

Il romanzo si volge nella Sardegna nord-orientale, nella zona delle Baronie creando una suggestione letteraria dei luoghi descritti dentro una terra magica e antica. Il paese al centro della vicenda è un piccolo borgo sardo nei pressi di Nuoro detto Galtellì nel romanzo chiamata Galte, ma la Deledda ci fa seguire il personaggio di Efix anche nel suo peregrinare tra le località di Orosei, Dorgali, Mamoiada, Sarule, Orani, Fonni e Bitti.

  • Camera con Vista – E.M. Forster- Firenze

Sulla scia dalla felice esperienza di un suo viaggio personale in Italia, Forster ha trovato l’ispirazione per scrivere il suo celebre romanzo intitolato Camera con Vista.  Ambientato a cavallo tra Italia e Inghilterra il romanzo narra le vicende di Lucy una giovane borghese britannica che durante un viaggio a Firenze sperimenta un nuovo modo di approcciarsi alla vita, svincolato dalle rigide distinzioni sociali inglesi e capace di incontrare il vero amore.

La camera con vista che da il titolo al celebre romanzo di E.M. Foster ( da cui è stato tratto anche un film) che dal lungarno delle Grazie affaccia sulle meraviglie di Firenze è quella della Pensione Bartolini che però esiste solo nelle pagine di fantasia del libro. Nonostante ciò nelle pagine del romanzo è possibile ritrovare e godere di tutto lo splendore della Firenze di inizio ‘900 attraverso l’incanto della protagonista che scopre i suoi luoghi più iconici come la Basilica di Santa Croce, Piazza Santissima Annunziata, Piazza della Signoria, le Colline di Fiesole e il fiume Arno.

  • Fontamara -  Ignazio Silone - Abruzzo

Il fulminante esordio letterario di Ignazio Silone porta il nome di un immaginario e piccolo paesino tra colline e montagna, sopra la piana del Fucino in Abruzzo. A Fontamara sono ambientate le vicende delle ingiustizie subite dai poveri contadini locali per mano del regime fascista a cui solo il coraggioso protagonista Berardo Viola proverà, suo malgrado, a ribellarsi. 

Nel denunciare la condizione di grande povertà dei pastori abruzzesi della piana del Fucino, Silone racconta della terra chiamata Marsica e di borghi descritti con precisione fotografica che possono essere riscoperti percorrendo i sentieri a mezza costa che seguono il corso del fiume Giovenco, salgono alla Croce dei Passionisti e al crinale della Rocca Vecchia, passano per la Torre Piccolomini e i ruderi della città vecchia nei dintorni del comune di Pescina,

  • Un Amore - Dino Buzzati - Milano

Capace come pochi altri di indagare le inquietudini umane e di descriverne gli effetti e le attese, Dino Buzzati nel suo romanzo “Un Amore” pubblicato nel 1963 racconta le vicende sentimentali di Antonio Dorigo, un agiato architetto alla soglia dei 50 anni. L’uomo estraneo ad ogni forma di relazione sentimentale si innamora perdutamente di una donna più giovane e molto più spregiudicata di lui che lavora in una casa di appuntamenti.

Buzzati inserisce questa storia tra le strade e gli appartamenti di una Milano in pieno boom economico, una metropoli in espansione urbana e sociale molto rappresentativa dell’Italia dell’epoca, ideale per fare da eco alla confusione già presente all’interno del protagonista. Tra le pagine del libro si ritrovano accenni e descrizioni precise di Via della Moscova dove risiede Dorigo o a via Velasca 25 sede della casa di appuntamenti dove lavora Laide, del Teatro La Scala, della Città degli Studi e di Corso Garibaldi nell’insieme di una città attraente e sfuggente insieme, di cui è facile innamorarsi ma che non sempre ricambia.

  • Le otto montagne - Paolo Cognetti – Val D’Aosta

Nel romanzo vincitore del Premio Strega 2017, Paolo Cognetti affronta temi profondi quali l’amicizia, la solitudine, il rapporto padre figlio e l’infanzia, calati nella dimensione identitaria e spirituale della montagna.

La storia racconta del legame profondo tra due bambini, Pietro ragazzo di città e Bruno che non si è mai mosso dal piccolo paese natio di Grana circondato dai monti. Diversi per carattere e cultura ma accomunati dall’amore per la montagna i due saranno legati per tutta la vita. La vicenda, che si dipana tra le vallate e i ghiacciai del Garstelet e del Lys tra Piemonte e Val D’Aosta tra gli anni 80 e oggi, ha come grande protagonista la montagna con tutte le sue mutevoli sfaccettature. Questo è un libro che parla di persone e di luoghi come quelli della val d’Ayas, del Monte Rosa, del Lago Blu, dei rifugi Gnifetti e Mezzalama e se anche il paesino Grana non esiste è facile rintracciarne la descrizione in quella di Graines.

  • La forma dell'acqua - Andrea Camilleri - Sicilia

Per ritrovare gli incantevoli paesaggi siciliani in letteratura si può attingere ad una lunga lista di grandi autori siculi del ‘900 da Sciascia a Bufalino a Brancati che hanno saputo restituirci a parole i colori e le sfumature della loro isola magica. Tra tutti abbiamo scelto quello che ad oggi è più presente nell’immaginario collettivo degli italiani ovvero Andrea Camilleri con il romanzo La Forma dell'Acqua, il primo episodio della saga di Montalbano.

Questo romanzo introduce i temi e i luoghi che ritroveremo all’interno della saga del commissario che qui dovrà risolvere il caso della misteriosa morte di un ingegnere locale.

Sebbene sia noto che la città di Vigata esita solo nella fervida immaginazione di Camilleri possiamo ritrovarci dentro angoli delle meravigliose città barocche come Ragusa, Agrigento, Scicli e molti degli scorci, delle valli e dei panorami che rendono unica la Val di Noto nella Sicilia Orientale, un luogo unico capace di essere coprotagonista di ogni singola avventura del commissario più amato d’Italia.

Autore: Giorgio Calabresi

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