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Cosa vedere a Monterosso

Il borgo delle Cinque terre che devi visitare

Monterosso MARE Shutterstock
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Cinque Terre, Liguria. Al centro di un golfo naturale, oggi protetto da una scogliera artificiale, si trova Monterosso, punta di diamante tra i piccoli borghi di quest’area tanto amata dai turisti di tutto il mondo. 

Diviso in due parti da un tunnel, Monterosso, il paese più grande delle Cinque Terre, Parco Nazionale Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 1997, è un insieme di case tipiche liguri dai colori sgargianti, che alle spalle hanno la montagna e davanti una distesa di sabbia dorata e acqua cristallina. 

Cosa vedere a Monterosso

Per secoli Monterosso rimase isolata, a lottare per difendere il suo territorio dai pirati che costantemente minacciavano le coste liguri. Nel 1254 passò sotto il dominio di Genova, dopo essere stata contesa anche da Pisa, come le sue quattro compagne, Manarola, Vernazza, Corniglia e Riomaggiore. La vita dolce e lenta che contraddistinse Monterosso la rese il luogo d’ispirazione del grande Eugenio Montale, Premio Nobel per la Letteratura nel 1975, che trascorse qui una parte della sua vita, in una residenza conosciuta oggi appunto con il nome di Villa Montale. 

Ma il tour di Monterosso non può che cominciare nella piazza del centro storico, con la visita della trecentesca Chiesa di San Giovanni Battista, edificio gotico, che presenta un grande rosone centrale e la facciata a strisce orizzontali bianche e scure. Il campanile è stato ricostruito a seguito di un terremoto. 

Simbolo di Monterosso è anche la statua di Nettuno, che appare nella roccia sopra la spiaggia di Fegina. È stata realizzata nel 1910 dallo scultore Arrigo Minerbi ed è alta 14 metri. Il tempo l’ha rovinata, facendole perdere braccia e tridente. 

Sul colle dei Cappuccini si trova poi la Chiesa di San Francesco. Di fronte c’è il Convento dei Monaci Cappuccini, una struttura che risale al 1619. Fu base militare sotto le leggi napoleoniche nel 1810. Ospita un quadro rappresentante la crocifissione attribuito al grande pittore fiammingo Antoon Van Dyck.

Chi ama camminare in pendenza riuscirà a raggiungere, attraverso gli stretti sentieri verdi nei boschi, l’Eremo di Sant’Antonio del Mesco. Per vedere i ruderi della Chiesa si parte aggirando il Circolo Velico di Monterosso. Qui si diramano due sentieri, un cartello indica una strada sulla collina, che raggiunge i 313 metri di altitudine. Ci vuole circa un’ora di cammino sulla strada che si inerpica per la montagna, ma la vista sul mare e la costa è mozzafiato. 

Sempre dopo un'ardua salita, si giunge al Santuario di Soviore che, racconta la leggenda, sembra sia stato scoperto da un prete, che vide una colomba entrare in una piccola fessura nella parete. Scavando l’uomo scoprì la statua in legno della Madonna di Soviore, la Vergine con il Bambino.

Le spiagge di Monterosso

Monterosso è soprattutto una località di mare, apprezzata per la sua spiaggia di Fegina, l’unica di sabbia delle Cinque Terre, ampia e adatta alle famiglie, situata proprio all’uscita dalla stazione e facilmente raggiungibile.  

Dintorni 

  • Levanto
  • Bonassola
  • Corniglia
  • Riomaggiore
  • Eremo della Maddalema
  • Manarola
  • Moneglia

Come arrivare a Monterosso

Il modo migliore per arrivare a Monterosso è in treno da La Spezia, che raggiunge tutti i paesi delle Cinque Terre. In auto si può raggiungere la città uscendo al casello di A12-Carrodano, raggiungere a Levanto e proseguire per le Cinque Terre. 

Mappa e cartina

Autore: Paola Toia

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