Idee di viaggio

Trekking sul mare in Liguria

Dalla Riviera di Ponente a quella di Levante, i più bei sentieri della Liguria con vista sul mare

San fruttuoso A PIEDI Shutterstock
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In Liguria è difficile trovare un panorama a cui il mare non fa da sfondo. Dal confine con la Francia a quello con la Toscana, passando per le Cinque Terre, la Liguria è un susseguirsi di sentieri e mulattiere immerse nella macchia mediterranea. 

Si cammina lungo alte scogliere a picco sul mare o spiagge sabbiose, tra uliveti, carrubi e mirti. Quando poi in primavera il giallo delle ginestre accende le colline sul mare e l’aria profuma di erbe aromatiche, la Liguria diventa un vero incanto. Aveva ragione Flaubert che, dopo aver visto Genova, disse “deve essere molto dolce amare in questi luoghi”. Ecco 7 percorsi di trekking sul mare in Liguria.

Trekking sul mare in Liguria

Il sentiero L’Infinito è uno scenografico percorso che collega Portovenere con Riomaggiore, il primo dei borghi delle Cinque Terre. È l’antico sentiero lungo 14 km che richiede dalle 3 alle 4 ore a seconda della propria andatura. La partenza è a Portovenere, in piazza Bastreri, quindi si inizia il primo tratto del percorso che, attraverso una scalinata in pietra, costeggia il castello Doria, offrendo panorami spettacolari sulle tre isole di Palmaria, Tino e Tinetto.

Si imbocca poi il sentiero segnato in bianco e rosso dal Cai per arrivare alla prima tappa, Campiglia. Da Campiglia si prosegue verso Riomaggiore, ma prima si sale verso il Colle Telegrafo. Da lì in poi ogni spiazzo può regalarvi una sosta rigenerante e panoramica. La discesa attraversa i caratteristici paesaggi del Parco Nazionale delle Cinque Terre, tra terrazze coltivate, profumi e strade segnate dai tipici muretti a secco, le ciàn. L’ultima sosta prima del tratto conclusivo del sentiero è il Santuario di Nostra Madonna di Montenero, a poco più di 300 metri di altitudine. Così, attraversando l’ultimo tratto di sentiero che rientra nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, si arriva infine al colorato borgo di Riomaggiore. 

Se cercate un percorso più facile ma pur sempre escursionistico, il sentiero Azzurro è uno dei più spettacolari delle Cinque Terre. È il sentiero n. 2, segnalato da una striscia bianca e una azzurra, che si snoda lungomare collegando i cinque borghi tra loro. L'itinerario da Riomaggiore a Monterosso è lungo circa 12 km e la quota massima (200 mt.) si tocca a Prevo, piccola ma caratteristica frazione di Vernazza. Il percorso è composto per lo più da sentieri (8 km circa), mulattiere acciottolate e gradinate (2 km circa), dal lungomare della Via dell'Amore e da strade interne dei paesi. Insieme alla Via dell’Amore, che risale agli anni Trenta, il Sentiero Azzurro è un tragitto antico, molto conosciuto ai tempi della Repubblica di Genova, quando Vernazza era lo scalo e il punto commerciale principale della zona. Il sentiero ha un tempo di percorrenza di circa 5 ore e complessivamente si supera un dislivello di 500 m. Ma se volete prendervi il tempo di fare brevi visite ai borghi potreste percorrere il sentiero in più giorni, dividendolo in diverse tappe. 

Ricordiamo che il Sentiero Azzurro è stato danneggiato da frane quindi alcuni tratti potrebbero essere chiusi. Il sentiero è a pagamento e il costo dipende dai tratti del sentiero che si percorrono, altrimenti consigliamo di acquistare la Cinque Terre Card che include anche gli spostamenti in treno. Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 0187/762600 o scrivere alla mail info@parconazionale5terre.it.

Un altro modo per esplorare i cinque villaggi medievali arroccati sulla scogliera a strapiombo sul mare delle Cinque Terre è la romantica Via dell’Amore. Il sentiero 592-1 (SVA2) parte dalla stazione ferroviaria di Riomaggiore. Sulla sinistra si trova la scala di accesso con le rampe meccaniche per le persone diversamente abili. Pochi passi e si è subito sulla scogliera a strapiombo sul mare. Lungo la Via dell'Amore si possono ammirare le arenarie zonate di Riomaggiore e i segni dell'erosione marina. La vegetazione esotica di agavi, pitosfori, fichi d'India e ottentotti del Sudafrica si è ben adattata al clima salmastro. Il finocchio di mare, il dauco marino, la violaciocca, la ruta e la rara Brassica robertiana (parente del più comune cavolo) vegetano tra le rupi più esposte ai venti. Il volo dei gabbiani e dei balestrucci accompagna la passeggiata. L'ultimo tratto è sotto i vigneti terrazzati e sovrasta la stazione ferroviaria di Manarola. La Via dell'Amore ad oggi purtroppo, però, non è percorribile se non per un breve tratto a partire dalla stazione di Manarola, a causa di una frana avvenuta nel 2012. Ricordate che per percorrere il sentiero bisogna pagare un biglietto di pedaggio oppure acquistare la Cinque Terre Card.  

L'Alta Via dei Monti Liguri è un itinerario escursionistico lungo più di 400 km che percorre tutta la Liguria, attraversa il Parco del Beigua sul crinale principale con panorami straordinari sulle Alpi Apuane, il Golfo di Genova, il Monviso e il Monte Rosa. È un percorso composto da sentieri e mulattiere, percorribili tutto l’anno, che collegano le estremità della riviera ligure da Ventimiglia a Ceparana, dalla provincia di Imperia alla provincia di La Spezia. Un viaggio tra costa ed entroterra, tra Alpi ed  Appennini, tra mare e cielo, lungo praterie erbose che scendono raramente sotto i mille metri di quota, in un ambiente aspro e dolce allo stesso tempo dove le strade carrabili, spesso, non sono mai arrivate. Sono ben 3 le tappe dell'Alta Via presenti all'interno del Parco: tappa n.19 Passo del Giovo – Prariondo; tappa n. 20 Prariondo – Faiallo; tappa n. 21 Faiallo – Passo del Turchino. Le tre tappe sono caratterizzate da pendenze non troppo elevate e possono essere percorse agevolmente anche da escursionisti non particolarmente esperti. Notevole lungo l’intero tragitto è anche il patrimonio storico e culturale, che comprende ad esempio le fortificazioni del ponente o gli antichissimi insediamenti rurali che sfiorano il crinale in diversi punti del percorso: Realdo (IM), Canate (GE) e Zignago (SP), solo per citarne alcuni. Ogni tappa dell'Alta Via può rappresentare l'occasione per organizzare la visita ad un borgo, un castello o un museo. Nei mesi di maggio e giugno lungo le tre tappe è possibile osservare numerose fioriture; inoltre, percorrendo l'Alta Via dei Monti Liguri si possono incontrare molti degli animali caratteristici del Parco del Beigua come caprioli, lepri, tassi e molte specie di uccelli tra cui aquile, picchi e allodole. Dall'Alta Via dei Monti Liguri, inoltre, si possono apprezzare molte delle formazioni geologiche che hanno determinato il riconoscimento da parte dell’Unesco di Geoparco. 

  • La strada dei santuari 

Ogni borgo delle Cinque Terre ha il suo santuario, a cui gli abitanti sono legati da profonda devozione. I santuari sono collegati da strade carrozzabili, tranne quello di Riomaggiore, ma potete arrivarvi tramite due sentieri: uno, più corto, che parte dalla SP370, detta "Litoranea" e l'altro che parte da Riomaggiore. La strada dei santuari, dunque, è un meraviglioso percorso tra vigneti, macchia mediterranea e un panorama stupendo sull'intero golfo. È un itinerario un po’ faticoso ma adatto a tutti. Pensate che i fedeli lo percorrono regolarmente in occasione delle annuali processioni. 

Iniziamo con l’itinerario che porta al santuario di Nostra Signora di Montenero a Riomaggiore che si raggiunge seguendo il sentiero n. 593V, lungo complessivamente 3,5 km. La partenza è nei pressi del parcheggio di Riomaggiore, nella parte alta, località Lavaccio. Un altro sentiero per raggiungere il Santuario di Montenero parte dalla SP370, dopo la galleria e un piccolo parcheggio lungo la strada. Il tempo di percorrenza è di circa 20 minuti in salita: sono solo scalini tranne un ultimo tratto pianeggiante, tra vigneti e panorami mozzafiato che vanno dall'isola del Tino a punta Mesco. Il percorso è anche dotato di illuminazione. Per il santuario di Nostra Signora della Salute di Manarola, invece, percorrete il sentiero n. 586, lungo circa 2 km. Per il Santuario di Nostra Signora delle Grazie di Corniglia poi si prende il sentiero SVA (ex n.2) per poi deviare dalla località Prevo per San Bernardino, oppure prendere il sentiero per Case Fornacchi Santuario di Nostra Signora delle Grazie, detto anche Santuario di San Bernardino. Il sentiero lastricato n. 508 (ex n. 8), lungo 2 km, porta poi Santuario di Nostra Signora di Reggio di Vernazza. Il sentiero n. 509, lungo 2,5 km, al Santuario di Nostra Signora di Soviore di Monterosso. Ad ogni modo basta seguire il segnavia bianco-rosso e godersi la vista.

Vicino Camogli si trova un'abbazia incastonata in una piccola insenatura del Golfo di Genova che si raggiunge con un meraviglioso trekking panoramico. L'abbazia di San Fruttuoso è un monastero benedettino costruito nell’anno 1000, oggi di proprietà del Fai, che si trova lungo la costa che va da Camogli a Portofino. Ci sono due sentieri di trekking che collegano Camogli all'abbazia di San Fruttuoso. Uno, quello che passa per le Batterie, è il più bello e panoramico; l'altro è più facile ed adatto anche ai bambini. Il primo sentiero, che richiede circa due ore di cammino, inizia in Via San Bartolomeo, vicino alla caserma dei Carabinieri di Camogli. La prima parte del percorso è una mulattiera che costeggia il torrente Gentile e, passando tra gli uliveti, arriva alla Chiesa di San Rocco. Da qui il cammino si fa più impegnativo, ma anche più bello, perché costeggia il mare. Dopo la scalinata che scende a Punta Chiappa si attraversa La Mortola, un paesino bellissimo. Si prosegue poi nel bosco fino alle Batterie dove c'è un meraviglioso belvedere sul golfo, con i resti di un bunker della Seconda guerra mondiale. All’altezza del Passo del Bacio il sentiero si fa più arduo, ma la fatica è ripagata dalla spettacolare vista su Cala dell'Oro e Punta Torretta. L'ultima parte del percorso è una discesa che termina all'altezza dell'imbarcadero di San Fruttuoso. Il sentiero alternativo, invece, è più facile ed è percorribile in un’ora e trenta circa. Parte da dietro l'Abbazia e segue la direzione per Torre Andrea Doria. Si passa per Casella e Pietre Strette e poi, da Gaixella, si prosegue per San Rocco di Camogli.

  • Sentiero Liguria

30 tappe per 675 km di sentieri da Luni a Ventimiglia. Il Sentiero Liguria attraversa tutta la regione a pochi passi da spiagge sabbiose o scogliere a strapiombo sul mare. Si cammina, quindi, tra il blu del mare e il verde della macchia mediterranea alla scoperta della bellezza di questa terra straordinaria. Dalle falesie dei Balzi Rossi, in località Grimaldi di Ventimiglia, lì dove si scorgono le ultime case in territorio italiano, inizia il Sentiero Liguria che corre sul litorale ligure da Ventimiglia alla foce del fiume Magra, là dove comincia la Toscana. Un percorso escursionistico suddiviso in 28 tappe, consigliato a chi ama il viaggio lento. Percorribile in entrambi i sensi, il sentiero è un continuo alternarsi di contrasti cromatici, spiagge sabbiose e alte scogliere, uliveti e boschi di leccio, antiche strade romane e creuze che si gettano verso la costa. Può essere esplorato attraverso lunghe camminate di più di qualche giorno o con brevi trekking giornalieri. I diversi tracciati, inoltre, si adattano a tutti i tipi di escursionisti. Dal confine con la Costa Azzurra a quello con la Toscana, dunque, dalla Riviera di Ponente a quella di Levante si cammina lungo la via romana Julia Augusta, le spiagge di Sanremo e gli antichi borghi dove scoprire la Liguria autentica. 

Autore: Francesca Ferri

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