Idee di viaggio

Cosa fare in Lombardia con i Bambini

Le migliori mete da raggiungere con i più piccoli

Cosa fare in Lombardia con i Bambini WEEKEND Shutterstock
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Gran parte delle regioni italiane, tra cui la Lombardia, sono tornate in zona gialla a partire dal 26 aprile. Le nuove disposizioni per i territori che si trovano sotto questo “colore” prevedono, oltre alla possibilità di spostarsi da una regione all’altra, anche la riapertura di cinema, teatri, musei, parchi a tema e altri luoghi di cultura e intrattenimento. 

A beneficiare di queste ripartenze, che sono arrivate dopo una lunghissima ed estenuante attesa, potrebbero essere soprattutto i bambini. I più piccoli, infatti, hanno tanto da vedere e tanta voglia di fare nuove esperienze di cui sono stati privati per troppo tempo in questo lunghissimo anno. 

Cosa c’è di meglio allora che dedicarsi a una vacanza e cercare dei luoghi che possano far rilassare Mamme e Papà ma anche e soprattutto appassionare i più piccoli? Per una vacanza, per un fine settimana di pausa e relax o per una gita fuori porta di una sola giornata, ecco cosa poter fare in Lombardia con i bambini.

Cosa fare con i bambini in Lombardia

  • Museo Tattile di Varese

Cos’è che si dice ai bambini ogni volta che li si porta al museo, in una sala espositiva o in un negozio? “Mi raccomando, non toccare!”. Al museo tattile di Varese, invece, non toccare non è contemplato, anzi è vietato: ecco perché è l’ideale per i più piccoli. È questo il luogo in cui scoprire, conoscere e confrontarsi con arte, design, architettura e cultura senza alcun limite. Il museo tattile di Varese ha lo scopo di collegare la conoscenza all’empatia e di mostrare come anche la consapevolezza emozionale abbia la sua fondamentale importanza, perché insegna a capire e sapere soprattutto attraverso il tatto e le mani (opportunamente igienizzate!). 

La sala museale ospita infatti una collezione di modelli tattili in legno che trasportano i visitatori più piccoli verso nuove modalità di scoperta. La mission del museo tattile è anche quella di abbattere le barriere: la mostra permanente è infatti adatta anche ai visitatori non vedenti e ipovedenti. E chi lo desidera, può affrontare questa esperienza da bendato proprio per viverla come chi può imparare soltanto toccando e per comprenderne a pieno il senso. 

  • La fiaba nella natura in Valsassina

Se anche i vostri piccoli sono stufi delle giornate trascorse fra quattro mura e desiderano passare qualche ora nel verde e in mezzo alla natura, il parco regionale della Grigra orientale, in provincia di Lecco, è invece l’ideale per la vostra fuga dalla routine. Qui, in particolare, immersi nella natura, vi troverete ad affrontare un itinerario denominato “La terra delle meraviglie e il Villaggio lungo il fiume”. 

Si tratta di un percorso a tema in cui i bambini possono dedicarsi alla lettura della fiaba del Grasso e del Lungo. Le avventure di questi due fratelli, in lotta contro una strega, sono scritte direttamente su dei pannelli disseminati lungo il sentiero. Ma non solo: tutta la fiaba è raccontata anche con statue lignee, che raffigurano i protagonisti, realizzate da Marco Ciacci. L’intero tour dura circa una trentina di minuti. Se avete a disposizione qualche ora per il pranzo, o addirittura un weekend da trascorrere nel verde, il parco ospita anche l’Agriturismo Grassi Lunghi in cui assaggiare piatti squisiti o scegliere di soggiornare.

  • Fun bob sull’Alpe di Paglio 

Se invece voi e i vostri bimbi amate la natura ma anche l’adrenalina e un pizzico di avventura, c’è solo una cosa da fare: fun bob. Il nome corretto sarebbe alpine coaster o ottovolante alpino. Si tratta di una particolare tipologia di montagne russe, montate sui terreni degli impianti sciistici durante le stagioni più calde, per mantenerli in attività anche in mancanza di neve. 

Nell’Italia del nord gli stabilimenti che le utilizzano sono tantissimi e alcuni mantengono le rotaie montate anche in inverno, su percorsi alternativi a quelli degli sciatori. In Lombardia il maggiore e più frequentato si trova sull’Alpe di Paglio, nel territorio di Casargo, anch’esso in Valsassina. Si tratta di una monorotaia che porta i passeggeri fino a valle. Oltre al Fun Bob, sull’Alpe di Paglio è possibile anche dedicarsi a escursioni nei territori circostanti. Ad esempio, passeggiare nel Piano delle Betulle o percorrere itinerari in mountain bike adatti a tutte le esigenze. Un fine settimana tra sport e natura con tutte le carte in regola. 

  • Alla ricerca delle panchine giganti

Se avete voglia di una caccia al tesoro e il tempo della vostra gita fuoriporta non è solo di una giornata ma almeno un weekend, potreste partire insieme ai vostri bambini alla ricerca delle panchine giganti della Lombardia. 

Queste opere sono frutto di un progetto turistico e di rivalutazione del territorio denominato Big Bench Comunity Project, nato da un’idea di Chris Bangle. L’obiettivo è sostenere le comunità locali e supportare il settore manifatturiero e gli artigiani che hanno realizzato le panchine. Il territorio coinvolto è quello delle province di Brescia e Bergamo: ad oggi, le grandi panchine sparse per le valli e le campagne lombarde sono 13 e sono diventate delle vere e proprie attrazioni da cercare e fotografare.  

Autore: Paola Toia

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