Idee di viaggio

Pinacoteca di Brera a Milano

Tutto quello che devi sapere sulla visita

Pinacoteca di Brera MUSEI Shutterstock
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Nel bel mezzo di uno dei quartieri più eleganti e prestigiosi di Milano, Brera appunto, sorge la celeberrima Pinacoteca di Brera. Una culla di arte, cultura, bellezza e scoperta che merita assolutamente una visitata.

Nonostante le chiusure imposte ai musei dall’emergenza pandemica, la Pinacoteca non ha perso il suo fascino e neppure il suo hype. Tantissime sono le ricerche online che riguardano i quadri ospitati e il museo si è organizzato per riuscire ad accogliere, anche se solo virtualmente, tutti i visitatori. 

Su pinacotecabrera.org, su breraplus.ors e anche su tutti i canali social del museo è possibile riuscire a fare un tour virtuale della Pinacoteca e ammirare tutte le opere che ospita.

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Pinacoteca di Brera

Istituita nel 1776 dall’Accademia delle belle Arti, in origine doveva essere una fonte di informazioni per gli studenti universitari. Con 24.000 metri quadri e oltre 400 opere, è uno dei complessi museali più grandi e importanti di Milano. 

Ha sede nell’omonimo palazzo Brera in cui si trovano anche la Biblioteca nazionale, l’osservatorio di Brera, l’Orto botanico, l’istituto lombardo di Scienze e Lettere e la stessa Accademia delle Belle Arti.  

  • Il Bacio, Francesco Hayez

Uno dei quadri più famosi ospitato nelle sale della Pinacoteca di Brera è il meraviglioso Bacio di Hayez, presente in questo luogo dal 1859. Benchè non si conosca l’identità dei due soggetti raffigurati, in molti hanno sempre pensato si trattasse degli innamorati più famosi del mondo: Romeo e Giulietta. 

Ha da sempre una forte valenza romantica, con questo bacio impetuoso e audace, ma anche politica grazie ai suoi colori. Il mantello verde e le calzamaglie rosse del giovane, si mescolano al bianco dello sfondo e all’azzurro dell’abito della fanciulla e simboleggiano, quindi, un’ideale unione delle bandiere di Italia e Francia. Questo Bacio è solo uno dei quadri di un trittico di baci (molto simili tra loro) realizzati proprio da Hayez. Le altre due copie appartengono a collezioni esposte in Europa ma nel 2018 per un breve periodo i tre quadri furono esposti, l’uno accanto all’altro, proprio alla Pinacoteca di Brera.

  • Raffaello e Caravaggio

Tra gli artisti le cui opere sono esposte a Brera, spiccano i nomi di Raffaello e Caravaggio. Maestri di pittura senza tempo. Lo sposalizio della Vergine di Raffaello Sanzio è conservato nella sala 24 è datato 1504 e raffigura il matrimonio di Maria e Giuseppe. L’impostazione del dipinto è molto classica e sullo sfondo dei personaggi è posto il tempio (probabilmente di Gerusalemme). Un dettaglio da non tralasciare è il bastone spezzato ai piedi di uno degli uomini posto accanto a Giuseppe. 

Secondo i vangeli apocrifi, infatti, Maria giunta all’età da marito, aveva diversi pretendenti e a ognuno di loro venne dato un bastone, l’unico che fiorì fu quello di Giuseppe che venne quindi designato come suo sposo. Caravaggio invece firma La cena di Emmaus (sala 28) dipinta intorno al 1605, che raffigura un episodio riportato nel Vangelo di Luca. Anche nel caso di questo dipinto, ne esiste una duplice versione: l’altra è conservata a Londra nella National Gallery. 

  • Il restauro della Madonna con bambino

Recentemente il quadro Madonna con bambino di Marco D’Oggiono – un dipinto di inestimabile valore – è stato restaurato proprio dallo staff della Pinacoteca di Brera che ha utilizzato la modernissima tecnica di visione ad infrarossi. Grazie alla riflettografia infrarossa il team di restauratori di Brera è riuscito a scoprire un disegno nascosto ricoperto dall’attuale dipinto. 

In corrispondenza della mano della Madonna è stato ritrovato infatti il volto di un bambino e ciò ha fatto comprendere che D’Oggionno si è interrotto a metà della prima realizzazione, ha girato la tavola e ha ricominciato daccapo il suo lavoro. I restauratori sono riusciti a ricostruire la composizione della prima Madonna con Bambino che accostata al quadro dello stesso autore che porta il medesimo titolo e oggi è conservato al Louvre ha fatto riscontrare molte similitudini. I restauratori hanno inoltre scoperto delle dorature intorno ai volti della Madonna e del bambino, probabilmente si trattava di aureole non più visibili perché ricoperte da uno strato di pittura. 

Visite e Biglietti 

La Pinacoteca di Brera sarà aperta solo in zona gialla, prima di partire verificate quali sono i dpcm vigenti e i colori della regione Lombardia. 

Sul sito ufficiale www.pinacotecabrera.org potrete acquistare il biglietto d'ingresso a queste tariffe (oltre a conoscere tutte le novità aggiornate sugli orari e le visite).

  • Intero: € 12,00
  • Dai 18 ai 25 anni: € 2,00
  • Minori di 18 anni: Gratuito

 

Autore: Paola Toia

Foto: © KrimKate/Shutterstock

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