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Street art a Milano, i murales più belli della città

I murales più belli e conosciuti da vedere a Milano

Street art a Milano: dove si trovano i murales più belli in città? STREET ART Getty Images
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La street art sta trasformando Milano, i colori illuminano il grigiore delle zone di periferia e la città diventa un museo a cielo aperto

Grandi murales realizzati da street artist internazionali come Iena Cruz, Ericailcane, Blu, Bros, Pao, Zed1 e Orticanoodles tappezzano le pareti di alcuni quartieri, tra cui Isola.  Ecco alcuni dei murales più belli e conosciuti di Milano e dove trovarli. 

Street art a Milano 

  • Ortica, il primo quartiere-museo 
  • L’isola dei graffiti 
  • I graffiti più famosi di Milano 
  • Muri liberi per la street art 

Foto: © Paolo Bona / Shutterstock

Ortica, il primo quartiere-museo 

Si chiama Ortica il primo quartiere-museo dove la memoria del ‘900 è dipinta sui muri. Tutto è iniziato quando nel 2015, in occasione del 70° anniversario della Liberazione, le associazioni del quartiere hanno realizzato sul cavalcavia Buccari il primo murale dal titolo Le parole della libertà. Poi sono seguite altre opere realizzate da giovani e cittadini della zona. 

Quindi è nato il progetto ORME Ortica Memoria dalla collaborazione dell’associazione Orme e del collettivo artistico Orticanoodles. Oggi sono tantissimi i murales che hanno trasformato questo quartiere periferico di Milano in un museo a cielo aperto, iconico e allo stesso tempo suggestivo. 

Passeggiando tra le strade del quartiere allora vedrete raffigurati personaggi come il cardinal Ferrari con il partigiano Morandi, le donne partigiane, Dario Fo, Nanni Svampa e Enzo Jannacci, e ancora Lea Garofalo, Giorgio Ambrosoli e Carlo Alberto Dalla Chiesa, per la rassegna dedicata alla legalità. Non manca la cultura, con Camilla Cederna e Alda Merini, accanto ad Anna Kuliscioff e Liliana Segre. Ecco i murales di Ortica e dove trovarli: qui

(Foto: © (Photo by Maria Moratti/Getty Images)

L’isola dei graffiti 

Il progetto CosìMIPiace, ideato e realizzato dall’Associazione Nuova Acropoli Lombardia ODV, è nato da una collaborazione storica con RFI (Rete Ferroviaria Italiana del Gruppo Ferrovie dello Stato), iniziata nel 2011 e volta a dar colore agli spazi urbani anonimi e grigi. 

La prima iniziativa di successo è stata EscoAdIsola, dal nome del quartiere. Il percorso pedonale che collega il quartiere Isola con Corso Como si è riempito di colore e così il progetto ha portato alla riqualificazione di altri spazi, come per esempio quelli delle stazioni ferroviarie di Milano Porta Garibaldi, Porta Genova, Greco Pirelli, Romolo, San Cristoforo e Corsico. 

Se volete vedere qualche opera di questo progetto iniziate dal sottopasso della stazione Porta Garibaldi, lungo via Pepe, dove, in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, sono stati realizzati dei murales dedicati al genio toscano. E poi proprio appena fuori la stazione campeggia un murale di 250 metri quadrati realizzato da 25 artisti, tra studenti e artisti emergenti, selezionati con un bando del comune, guidati dall’artista Gregorio Mancino detto Greg. 

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Tra le altre opere più belle e interessanti c’è poi quella di Mr Blob, Un mondo diverso è possibile, un’opera sull’Ilva per sensibilizzare sul tema dell’ambiente. La trovate al binario 20. Poi in via Pollaiuolo, da Frida, locale situato in un ex spazio industriale, potrete vedere il volto di una donna circondato dalle foglie attribuito a Willow. 

In Piazza Archinto poi sui muri di un’officina c’è un interessante murale: sulla facciata anteriore si trova l’opera di Ozmo a destra (la Vergine di Guadalupe), Ryan Spring Dooley a sinistra (l’Angelo) e Zibe sulla saracinesca con Arnold. Da non perdere poi Il piccolo principe in via della Pergola. 

Ancora ad Isola troverete l’Energy Box. Se non ne avete mai sentito parlare è un progetto dedicato all’arte urbana, realizzato nel 2015 dal Comune di Milano con il sostegno di A2a e fondazione Aem, nato da un’idea del noto street artist Davide Atomo Tinelli. Al progetto hanno aderito 50 street artists che hanno dipinto 150 anonime centraline semaforiche. Nel quartiere Isola vedrete l’opera di Zibe&Naba, Pensiero Fluido, che rappresenta una coppia i cui cervelli sono connessi. 

Infine, raggiungete via Sebenico, dove all’angolo con via Borsieri, vedrete un altro pezzo storico del quartiere: il mondo irreale di Microbo si fonde alle figure tondeggianti di Bo130 e alle campane decorate di The Don in un murale sulle tonalità del blu.

I graffiti più famosi di Milano 

Tra i graffiti più famosi di Milano firmati da rinomati artisti internazionali bisogna vedere sicuramente Anthropoceano, realizzato da Federico Massa, in arte Iena Cruz, sulla facciata di un palazzo in zona Lambrate (via Giovanni Viotti 13). L’opera racconta il nostro impatto sul mare: una piattaforma petrolifera si trova all’interno di un contenitore di plastica che a sua volta intrappola l’ecosistema marino, rappresentato da alcune delle sue creature più affascinanti. Tra l’altro il murale è stato realizzato con l’innovativa pittura Airlite in grado di ridurre l’inquinamento atmosferico. 

CuciMilano, invece, è l’immenso murale di Zed1 su un muro del Madama Hostel e dell’Arci Ohibò, in zona Lodi (via Benaco angolo via Brembo), che ha rischiato di essere cancellato per fare spazio alla pubblicità. L’opera realizzata nel 2017 in occasione della Design Week è stata fortunatamente salvata ed è tuttora visibile. Il murale raffigura una sarta intenta a cucire bandiere di tutto il mondo, un omaggio a Milano città della moda e città multietnica. 

Nel parco pubblico di CityLife poi si trova uno dei più grandi murales d’arte del mondo. W.A.L.L. – Walls Are Love’s Limits di Eron misura 1000 metri quadrati e nasce dall’idea dell’artista di trasformare il muro come tale nel soggetto stesso dell’opera. Avvicinandovi al muro vedrete un paesaggio dominato da una fitta trama di filo spinato lungo più di 1km che nasconde la sequenza ripetuta di piccole lettere che formano i nomi dei cinque continenti. In corrispondenza del sole, il filo spinato si dissolve per effetto del forte bagliore di luce a forma di cuore. È un’opera pubblica monumentale, pensata per essere un muro contro i muri, che verrà demolita per decisione dell’artista. 

Sulla facciata del Padiglione di arte contemporanea di via Palestro 14 vedrete, infine, Animal Factory di Blu e Ericailcane. Realizzato nel 2007 in occasione della mostra “Street Art Sweet Art”, il grande murales in bianco e nero rappresenta un moderno girone infernale, in cui personaggi ed animali giocano il ruolo di vittime e aguzzini in una società dominata dalla droga e dal sopruso. 

Muri liberi per la street art 

Il Comune di Milano ha messo a disposizione spazi liberi e gratuiti dove chiunque può esprimersi con bombolette alla mano. Cliccate qui per individuare e visualizzare le località interessate o segnalare nuovi possibili siti. 

Mappa della Street art di Milano 

La prima mappa della Street art di Milano realizzata da Street Art Map Me

Autore: Francesca Ferri 

Foto Thumb: © DEA / C. BALOSSINI / Collaboratore

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