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Orrido di Bellano, ecco perché merita una visita

Passeggiata nella gola spettacolare creata dal Pioverna

Orrido di Bellano Shutterstock
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L’orrido di Bellano è una gola naturale – situata in provincia di Lecco, in Lombardia - creata dal fiume Pioverna. 

Proprio in questo punto, le acque del corso d’acqua, trasportate dalla corrente e con il passare del tempo, hanno modellato gigantesche marmitte e suggestive spelonche, regalando all’Orrido di Bellano un paesaggio immensamente suggestivo, tetro e misterioso. 

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L’origine dell’Orrido di Bellano

La gola dell’Orrido di Bellano risale, secondo i calcoli degli esperti, a circa 15 milioni di anni fa. L’origine, molto probabilmente, è dovuta allo svuotamento di un lago glaciale formatosi in Valsassina che, sciogliendosi, fece precipitare a valle l’acqua per riunirsi al lago di Como. Durante il percorso la corrente impetuosa erose il territorio e formò molte gole. Una di queste è diventata l’Orrido di Bellano. Il nome particolare è frutto di un’espressione del poeta bellanese Sigismondo Boldoni che – vedendolo - rimase affascinato da questo luogo e lo definì "Orrore di un'orrenda orrendezza". 

L’ingresso al sito che si può ammirare al giorno d’oggi – con l’ampia scalinata in marmo rosa e le cancellate in stile liberty - è stato costruito intorno alla metà del 1700. 

La Leggenda dell’Orrido

Secondo la leggenda che accompagna questo misterioso e incantevole luogo, l’Orrido di Bellano nasconde il feretro (e il tesoro) di un valoroso guerriero, Taino. Le gallerie che dal fulcro si propagano verso il centro di Bellano, inoltre, pare siano state utilizzate durante l’occupazione austriaca di questa zona d’Italia per nascondersi. 

La Cà del Diavol

Proprio all’entrata dell’Orrido di Bellano si trova la cosiddetta “Cà del Diavol” (Casa del Diavolo). Si tratta di una torre esagonale alta ben quattro piani, con pianta irregolare, delle finestre a ringhiera e una caratteristica scala a chiocciola. Il nome di questo luogo è legato alle figure mitologiche, fra cui un satiro (essere semidivino dei boschi, rappresentato in forma d'uomo con orecchie, coda ed eventualmente zoccoli di cavallo o di capro che era uno dei simboli del mondo greco-romano,) che decorano la facciata dell'ultimo piano della torre. La Cà del Diavol – secondo la tradizione locale e le voci del paese - evoca nell’immaginario collettivo paure e riti satanici, rendendo palpabile il fascino misterioso del luogo.

Informazioni utili sull’Orrido di Bellano

Per arrivare all’Orrido di Bellano basta raggiungere il paese in provincia di Lecco (anche con il treno) e poi seguire le precise e numerose indicazioni per raggiungere le gole. La visita del sito dura circa mezz’ora ed è previsto il pagamento di un biglietto di 5 euro. 

L’escursione è semplice e adatta anche ai bambini. Non si possono portare i passeggini ma sono ammessi, per fortuna, gli animali domestici. 

Gli orari per visitare le gole sono: dalle 10.00 alle 18 dal lunedì al venerdì e dalle 9 alle 19 sabato e domenica. 

Autore: Paola Toia

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