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Val di Mello: escursioni, trekking e mappa

Ecco perché visitare la Val di Mello

Val di Mello TREKKING Shutterstock
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La Val di Mello, in provincia di Sondrio, è quella regione geografica che parte dal borgo di San Martino e termina con il Monte Pioda. Il nome però è da collegarsi a Mello, un paesino di 939 abitanti che non rientra geograficamente nella valle (anzi, dista da questi luoghi circa 20 km) ma che vi è legato in qualche modo. I cittadini di Mello, infatti, portavano a pascolare le loro mandrie proprio nel territorio della Val di Mello.

Si tratta di una delle mete turistiche alpine più quotate della Lombardia, in quanto la sua offerta è variegata e incontra ogni tipo di esigenza. Il contatto con la natura è il grande protagonista di questa località, ma le tipologie di vacanza sono molteplici: c’è posto per le attività sportive, per lo slow-tourism degli itinerari semplici, per le giornate di relax e, ovviamente, anche per un tour culinario tra i prodotti tipici del luogo.

Ecco, quindi, tutto ciò che c’è di imperdibile da fare, vedere e mangiare in Val di Mello.

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Foto: © Roberto Zoni / Shutterstock

Val di Mello: cosa fare e vedere

  • Arrampicata e Bouldering

Per gli amanti della natura, dello sport e dell’adrenalina, la Val di Mello è tra le mete più indicate. Sono tantissime, infatti, in questo luogo le pareti naturali utilizzate per l’arrampicata, venti per l’esattezza. Tra le più conosciute ci sono il Precipizio degli Asteroidi, legato alla storia di Ivan Guerini e Mario Villa, un tragitto di circa 400 metri che si percorre in salita grazie alle fessure rocciose che si trovano alla destra del pilastro centrale. 

Lo Scoglio delle Metamorfosi che è invece una via in fessura su una parete di circa 200 metri e il Monte Qualido la cui passeggiata arriva a 800 metri di altezza. La particolare natura granitica delle montagne che la circondano, rende la Val di Mello anche il luogo perfetto per il bouldering, una speciale tipologia di arrampicata praticabile proprio sui massi di granito. A tal proposito, ogni anno, è qui che si tiene il Melloblocco, un meeting internazionale per gli esperti di questa disciplina.

  • Sentiero Roma

Non solo arrampicata, per chi ama la montagna e il contatto stretto con la natura, la val di Mello offre altre possibilità escursionistiche e di passeggiata. La più famosa di queste è il Sentiero Roma. 

Un itinerario lungo 54 km si percorre solitamente in circa 5 giorni, facendo delle apposite soste nei rifugi che si trovano lungo la strada (9 in tutto). La quota media dell’altezza a cui si snoda il percorso è di 2500 metri e la particolarità che lo caratterizza è proprio quella di attraversare diversi complessi di monti di origine granitica. 

  • Riserva naturale

Dal 2009 la Val di Mello è anche una riserva naturale. Ed è quindi capace di avvicinare turisti non particolarmente avvezzi alle discipline sportive ma comunque interessati alla natura. La riserva, infatti, oltre a comprendere gli itinerari più difficoltosi, ospita diversi sentieri dolci che consentono di vedere laghi, fiumi, cascate e tante differenti tipologie di flora.

La conca dell’Alpe Pioda, ad esempio, è raggiungibile anche dagli escursionisti meno esperti ed è uno dei luoghi più suggestivi e affascinanti dell’intera Valle.

  • Cosa mangiare in Val di Mello

La specialità culinaria per eccellenza è il Bitto, un formaggio d’alpeggio e di stalla che si produce principalmente proprio nei mesi estivi. È un formaggio grasso per cui solitamente si utilizza del latte vaccino ma, in alcuni casi, anche caprino. Tra le specialità diffuse nella Val di Mello ci sono inoltre i famosi pizzoccheri.

Mappa e cartina

Autore: Paola Toia

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