Idee di viaggio

I Luoghi Remoti più belli in Italia

Ecco quali sono i luoghi da raggiungere appena possibile

Supramonte WEEKEND Shutterstock
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Se dal lontano Carnevale 1988 non avete mai smesso di sentirvi come mitico Indiana Jones, se prendere la metro all’ora di punta anche muniti di cappello e frusta non basta a soddisfare il vostro bisogno di viaggi estremi, sappiate che in Italia l’opportunità di esplorare luoghi remoti è disseminata in ogni regione, oltre alle sue innumerevoli attrazioni naturali e artistiche a portata di turista ce ne sono tante altre nascoste in luoghi impervi raggiungibili solo se si è disposti a vivere una piccola avventura.

Per questo abbiamo raccolto una lista di suggerimenti con 10 dei luoghi più remoti da visitare in Italia.

10 Luoghi remoti in Italia

  • Piramidi Di Zone - Lombardia
  • Supramonte - Sardegna
  • Riserva di Sasso Fratino - Emilia Romagna - Toscana
  • Isola di Zannone - Lazio
  • San Fruttuoso - Liguria
  • Aspromonte - Calabria
  • Monti Sibillini – Lame Rosse - Marche 
  • Monti della Meta e Mainarde Molisane - Molise - Abruzzo - Lazio
  • Castelmezzano - Basilicata
  • La Città Sommersa Di Baia - Campania

Luoghi remoti in Italia

  • Piramidi Di Zone - Lombardia

Il “parco delle fate di pietra” non è un luogo immaginifico uscito fuori dalla penna visionaria di uno scrittore bensì una serie di sculture naturali dovute all’erosione del terreno conosciute col nome di Piramidi di Zone. Nei pressi del lago di Iseo, in Lombardia, a un’altitudine di 600 metri si trova una riserva naturale caratterizzata da altissime formazioni di argilla a forma a guglia sormontate da grandi massi disegnate da secoli di pioggia e vento. Queste imponenti sculture naturali sono in realtà molto fragili e spesso crollano vinte dall’erosione, mutando così il volto del paesaggio incantato di cui fanno parte. All'interno del parco si dirama un percorso ad anello immerso nella natura adatto ai camminatori più allenati e pieno di informazioni riguardanti le caratteristiche storiche e geologiche della zona. In prossimità dell'ingresso si può anche visitare la chiesa di San Giorgio, con l'affresco del Santo che uccide il drago.

  • Supramonte - Sardegna

Per trovare una terra remota di roccia, sole, acqua e vento in Sardegna bisogna dirigersi nel cuore dell’entroterra "sopra la montagna" ovvero nella zona del Supramonte, un’area incontaminata di grotte inesplorate e boschi di querce da sughero sopra l’incantevole Golfo di Orosei. La cima più alta di questo massiccio gigante è Punta Corrasi a 1 463 m di altezza che svetta sopra un vasto territorio selvaggio e di difficile accesso dove anche la presenza umana è diradata. L’esplorazione di questo mondo a se stante passa per siti archeologici di nuraghi, gole a strapiombo sul mare, l’arroccato e arcaico villaggio di Tiscali e nelle profondità della gola di Su Gorroppu, il canyon più profondo d'Europa. 

  • Riserva di Sasso Fratino - Emilia Romagna - Toscana

La Riserva Integrale di Sasso Fratino nel cuore del Parco delle Foreste Casentinesi, posta nel versante settentrionale dell'Appennino Tosco Romagnolo è da inserire nella lista dei luoghi più remoti d’Italia grazie ai suoi faggeti centenari, ai suoi eremi e corsi d’acqua e alla ricca presenza di fauna boschiva. Si tratta di un’area naturale poco conosciuta ma di grande rilievo ambientale che dal 2017 è entrata a far parte del patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco. Attraversata da numerosi percorsi di trekking dentro foreste rimaste intatte da millenni e per buona parte inaccessibili agli uomini si tratta di un vero paradiso naturalistico giunto inalterato fino ai giorni nostri.

  • Isola di Zannone - Lazio

All’interno dell’Arcipelago Pontino si trova una piccola isola remota dal fascino oscuro di nome Zannone. Si tratta di un lembo di terra disabitato in mezzo al Mar Tirreno che fa parte del Parco Nazionale del Circeo grazie alla sua natura selvaggia di sentieri scoscesi, scorci paradisiaci e rovine del monastero cistercense di Santo Spirito affacciato sul mare. Proprio per la sua caratteristica atmosfera da paradiso terrestre lontano da tutto, negli anni’70 l’isola divenne nota col nome di isola delle orge. Sulla punta più panoramica dell’isola c’è una villa in stile coloniale che un tempo apparteneva al marchese Casati Stampa e a sua moglie che la trasformarono in un luogo di festini proibiti a base di sesso tristemente sfociati in un fatto di sangue.

  • San Fruttuoso - Liguria

La spiaggia di San Fruttuoso lambita da uno mare cristallino e incastonata in una piccola insenatura sulla riviera ligure è una della più minute e remote baie in Italia. Si può arrivare solo via mare partendo in barca da Portofino o a piedi con un magnifico e impervio percorso di almeno 3 ore di trekking tra i più belli da percorrere tra il Golfo del Tigullio e il Golfo Paradiso e nell’intera Liguria con una strada lastricata di ciottoli fra ville, giardini, stretti tornanti, pinete e scorci panoramici. L’incantevole spiaggia di ciottoli che vi attende all’arrivo ospita anche un torrione del ‘500 e una sorgente d’acqua dolce intorno alla quale venne eretta nell’VIII secolo d.C un’abbazia benedettina ideale proprio per la sua inacessibilità.

  • Aspromonte - Calabria

Una delle aree più remote e meno frequentate d'Italia è la zona dell’Aspromonte in Calabria. All’interno del Parco Nazionale e ancor di più nelle sue parti limitrofe la natura trionfa nella sua forma più selvaggia e incontaminata. Località montane faticosamente accessibili, escursioni e sentieri che si immergono in aree verdi inalterate dall’uomo tra torrenti e cascate e numerose specie animali selvatiche che popolano boschi di pioppi neri, salici e ontani. Un vastissimo paesaggio che è un vero regno vegetale dove l’uomo accede con fatica eccezion fatta per piccoli borghi semi abbandonati e arroccati come Pentedattilo, Bova e Santo Stefano che mantengono un sapore arcaico inalterato.

  • Monti Sibillini – Lame Rosse - Marche 

Il territorio selvaggio dei Monti Sibillini tra Marche e Umbria, con cime che svettano sopra i 2.000 metri ha un cuore di natura aspra che nasconde abbazie, borghi medievali e grotte avvolte dalla leggenda. Tuttavia il punto più suggestivo e in un certo senso più remoto all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini è rappresentato dalle Lame Rosse dietro il bellissimo lago di Fiastra. Si tratta di un vero e proprio canyon naturale formato dalla stratificazione delle rocce erose dagli agenti atmosferici che danno vita ad un paesaggio spettacolare dai toni rossi lontano da quelli più conosciuti nel nostro paese.

  • Monti della Meta e Mainarde Molisane - Molise - Abruzzo - Lazio

Le cime più aspre e di difficili accesso all’interno del Parco nazionale d'Abruzzo sono i Monti della Meta e le Mainarde molisane. Il loro carattere selvaggio testimoniato da una vasta popolazione di animali selvatici come il camoscio, da boschi centenari, grotte e torrenti le rendono aree remote dove la natura regna sovrana sopra le sparute presenze umane. Piccoli borghi e castelli arroccati incastonati in un ambiente naturale intatto di cime montuose che toccano anche i 2000 metri di altitudine raccontano storie antiche in un’atmosfera senza tempo e lontana dal mondo moderno. Qui si godono panorami di rara bellezza sulle cime avvolte da un silenzio invincibile.

Arroccato sullo scenario mozzafiato delle Dolomiti Lucane, Castelmezzano in provincia di Potenza è uno dei borghi più belli e insieme più remoti in Italia. Si tratta di villaggio nascosto tra foreste e riserve naturali che sembra esser un tutt’uno con la montagna, come la galleria scavata nella pietra che conduce al paese attraverso una gola rocciosa. Il suo centro abitato è di stampo medievale con case dai tetti di pietra arenaria incastrate nella nuda roccia, scale ripide, vicoli e panorami incredibili. Questo arcigno borgo lucano offre inoltre l’opportunità di vivere l’esperienza unica del " Volo dell'Angelo” che collega Castelmezzano al borgo antistante di Pietrapertosa. Si tratta di una teleferica sospesa nel vuoto agganciata ad un cavo di acciaio, grazie alla quale i più coraggiosi potranno provare l’ebbrezza del volo e di un panorama unico librandosi nell’aria tra i due costoni.

Il nostro viaggio tra i luoghi più remoti in Italia termina addirittura sott’acqua nella città sommersa di Baia a largo di Pozzuoli. Nello specchio d’acqua compreso tra Punta Epitaffio e il promontorio del Castello di Baia antichi edifici termali situati su bocche vulcaniche naturali sono stati sommersi dal livello del mare che si è inesorabilmente innalzato nel corso dei secoli. Per visitare questo splendido parco archeologico subacqueo avremo quindi bisogno di bombole d’ossigeno e maschera per immergersi tra i 5 e i 7 metri sotto la superfice e ammirare le rovine di lussuose ville, edifici romani, strade, sculture, un complesso termale detto la villa dei Pisoni, decorazioni pavimentali, moli e il bellissimo Ninfeo dell’imperatore Claudio. Oggi questa straordinaria area sommersa è diventata un’Area Marina Protetta visitabile con immersioni guidate tra i suoi fondali ricchi di storia e natura.

Autore: Giorgio Calabresi

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