Idee di viaggio

I borghi più belli del Conero

Antichi scrigni d’arte e cultura sulle colline marchigiane tra mare e campagna

Borghi del Conero: i più belli da visitare BORGHI Shutterstock
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Sulle colline della Riviera del Conero si stagliano borghi e cittadine che si rivelano essere scrigni d’arte, storia e cultura. Piccoli centri dalle antiche origini che sono diventati importanti tappe sulle strade del sacro, delle lettere, della musica e della sartoria. I borghi del Conero sono veri tesori da scoprire in un viaggio nelle Marche tra mare e campagna. 

Ecco i più bei borghi del Conero. 

I borghi più belli del Conero

  • Numana 
  • Camerano
  • Castelfidardo 
  • Filottrano
  • Loreto 
  • Montefano 
  • Osimo
  • Potenza Picena 
  • Recanati

Numana 

Un antico borgo di pescatori che incanta per le sue viuzze e le casette colorate affacciate sulla Riviera del Conero. Numana si trova in provincia di Ancona ed è un vero gioiello della costa. Il suo centro pittoresco è racchiuso nella parte alta della cittadina detta appunto Numana alta, mentre la parte bassa di Numana è quella più movimentata degli stabilimenti balneari, delle magnifiche spiagge e limpide acque, premiate da anni con il titolo di Bandiera Blu

Numana conserva la sua origine marinara nella parte alta, dove un fitto reticolo di viuzze abbraccia le colorate casette dei pescatori e si apre poi in un ampio belvedere affacciato sul mare. Una terrazza dal panorama unico che spazia su tutta la costa della Riviera del Conero. Dal centro si scende verso il porto attraverso l'antica via a gradoni, la Costarella, che i pescatori percorrevano ogni mattina all'alba. Quindi in pochi minuti dal centro si raggiunge la spiaggia dei Frati, dal porto di Numana invece partono le barche dirette alla celebre spiaggia delle Due Sorelle

Foto: © REDMASON / Shutterstock

Camerano 

Adagiato sulle morbide colline della Riviera del Conero, Camerano è il paese delle meraviglie sotterranee e del Rosso Conero, vino tipico della zona, corposo e strutturato vino di uva di Montepulciano, che nella prima settimana di settembre diventa il protagonista della Festa del Rosso Conero. Camerano è inoltre un borgo dalle antiche origini che risalgono alla preistoria. Alcuni reperti oggi conservati al Comune e ad Ancona testimoniano di insediamenti piceni e romani. 

Nel Medioevo, Camerano divenne sede di importanti conventi. Si racconta poi che fu proprio San Francesco in persona che durante il suo viaggio in Oriente si fermò in paese e fondò la Chiesa di San Francesco che oggi si può visitare. Da vedere poi nel Palazzo Comunale la raccolta di opere di Carlo Maratti, famoso pittore nato a Camerano e di cui è visibile una statua nella piazza principale del paese. Nella stessa piazza, trovate anche un teatro a lui dedicato. Camerano, inoltre, sorprende per la città sotterranea. Al di sotto delle strade del borgo infatti si nasconde una fitta rete di cunicoli, tra grotte e nicchie scavate sottoterra decorate con fregi, motivi ornamentali e simboli religiosi. Come dice un antico detto popolare “di Camerano ce n’è più sotto che sopra!”.

Castelfidardo 

Città della fisarmonica e della musica. Castelfidardo è un altro borgo che sorge tra le dolci colline della Riviera del Conero, dove gli artigiani proseguono tradizioni secolari. Castelfidardo è famoso per aver dato i natali alla fisarmonica, qui celebrata con un apposito museo, situato all’interno del Palazzo Comunale. La fisarmonica, uno degli strumenti più poetici della storia musicale, ha fatto ballare generazioni di persone. E i più grandi musicisti del mondo hanno acquistato fisarmoniche costruite proprio a Castelfidardo. Perciò il Museo Internazionale della Fisarmonica raccoglie più di 350 pezzi tra fisarmoniche, organetti, bandoneon e concertine nonché reperti come la prima partitura di “Adios Nonino” di Astor Piazzolla. 

Castelfidardo, inoltre, è un’antica cittadina, ricordata per la battaglia di Castelfidardo, che qui ha visto combattere l’esercito piemontese contro quello pontificio. Nel ricordo di questo evento sorge un monumento in bronzo dello scultore Vito Pardo, che dall’alto di una collina domina un parco immerso nel verde. All'interno del parco si trova anche un Sacrario, dove riposano le spoglie dei soldati di entrambi gli schieramenti. Il “parco del monumento”, è il luogo ideale dove portare i bambini o trascorrere una giornata tra viali di pini, fiori profumati e panchine ombreggiate. Inoltre per ripassare la storia si può visitare il Museo del Risorgimento. Nei dintorni di Castelfidardo non perdete la Selva di Castelfidardo, dove sorge Villa Ferretti, che risale alla seconda metà del Settecento e custodisce la collezione personale del Duca Roberto Ferretti. 

Filottrano 

Distesa sulle dolci colline del Conero, tra campi di grano e di girasoli, sorge Filottrano. Il suo centro storico è raccolto tra le mura castellane dalle quali ammirare meravigliosi panorami sulle valli circostanti. Nel centro di Filottrano si può visitare la mostra permanente dedicata ai cimeli della Seconda Guerra Mondiale allestita presso il Palazzo Comunale per poi dirigersi alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli, che ospita una mostra permanente di statuine del presepe leccese. 

Vale la pena vedere anche il Museo del Biroccio Marchigiano, carro a due ruote che nelle Marche ha trovato i migliori maestri artigiani che si cimentavano in sontuose decorazioni. Il museo è aperto ogni prima domenica del mese con eventi culturali folk e visite guidate. Il borgo è profondamente legato alle tradizioni e al folklore, a luglio infatti si tiene la Festa della Trebbiatura, mentre la prima domenica di agosto tocca alla Contesa dello Stivale. Filottrano, infine, è anche conosciuta come città della sartoria. Fino agli anni '50 il borgo si reggeva su un'economia contadina, poi un pioniere dell'industria tessile ha trasformato Filottrano nella città della moda, in particolare maschile. Nel corso del tempo così molte sartorie e aziende manifatturiere sono diventante brand affermati. Oggi numerosi sono gli spacci aziendali in città dove dedicarsi allo shopping.

Loreto 

Su un colle maestoso della Riviera del Conero sorge Loreto, città della fede. Il borgo ospita la Santa Casa di Maria di Nazareth, importante meta di pellegrinaggio nel mondo. In questa modesta dimora Maria avrebbe ricevuto l’annuncio della venuta di Gesù. La tradizione vuole che la Santa Casa dalla Palestina sia giunta a Loreto portata in volo dagli angeli e poggiata su quel colle dove oggi sorge il Santuario. La Santa Casa custodisce poi la preziosa statua della Madonna di Loreto scolpita nel cedro del Libano, che le conferisce quella colorazione scura che l’ha resa celebre anche con il nome di Madonna Nera. Che siate credenti o meno, non perdete il Santuario di Loreto costruito in tre secoli grazie alla collaborazione di artisti tra cui il Bramante e il Sansovino. Loreto è una cittadina ricca di tesori dell’arte di grande pregio. Nel Palazzo Apostolico, per esempio, è allestita un'ampia Pinacoteca che espone tra l’altro capolavori di Lorenzo Lotto e del Pomarancio. Da non perdere poi la Basilica di Loreto, una fortezza difesa da un sistema di camminamenti di ronda. Girovagate infine tra le stradine del centro storico da cui si gode di una splendida vista su tutta la Riviera del Conero. 

Montefano 

Attraversando piacevoli saliscendi tra girasoli, campi di grano e vigne, si arriva a Montefano, un borgo di antiche origini che prende il nome dalla divinità dei raccolti, Fanum. Montefano è raccolto all'interno delle antiche mura di cui rimane ancora il torrione dell'originario accesso al borgo. 

Nelle strette vie del centro si cammina tra tipiche abitazioni in mattoni rossi. Tra questi vicoli troverete anche la casa in cui è nato Papa Marcello II. Due sono le chiese in stile barocco da visitare a Montefano: la Collegiata di San Donato dove è anche conservato un pezzo della croce con cui venne martirizzato il santo e la Chiesa di San Filippo con il suo convento. Montefano è anche la città natale di Arturo Ghergo, conosciuto come il fotografo delle dive, a cui la città ha dedicato il Museo Ghergo situato nel Palazzo dei Priori. Infine, un altro gioiello di Montefano è il suo teatro ottocentesco progettato da Tombolini, direttore tecnico del Teatro La Fenice di Venezia. Infine, se volete vivere lo spirito del borgo visitatelo durante una delle giornate del Palio delle Contrade che si tiene ogni anno a luglio.

Osimo 

Osimo, o Auximum come veniva chiamata anticamente, era una colonia romana in territorio piceno. Oggi il centro racconta la sua storia: dalle antiche mura romane alle fonti storiche disseminate per tutto il territorio cittadino tra cui spicca Fonte Magna, fino alle statue acefale sempre di derivazione romana, all'origine dell'appellativo "Senzatesta" per indicare gli Osimani. Percorrendo il viale che scende dalla centrale piazza Boccolino ci si immerge nel vero e proprio centro storico dove spiccano imponenti palazzi signorili, l’elegante teatro La Nuova Fenice di Osimo, negozi e raffinati caffè. Osimo è anche un’importante tappa sulle strade del sacro. 

Notevole il Duomo di San Leopardo in stile romanico-gotico, dove non perdere la cripta del XII secolo e il battistero. Visitate anche la chiesa di San Francesco dove visse San Giuseppe da Copertino, patrono cittadino e protettore di tutti gli studenti. Qui sono conservate le spoglie del santo e si possono visitare le stanze in cui visse. Nel sottosuolo di Osimo invece si trova la città sotterranea. Meritano una visita le Grotte del Cantinone e le Grotte di Piazza Dante dove avventurarsi tra cunicoli, passaggi scavati nell'arenaria ed enigmatici altorilievi. 

Potenza Picena 

Città e campagna, mare e collina, storia e modernità convivono a Potenza Picena, adagiata tra le colline marchigiane. La parte alta della città, l'antica Monte Santo, è un susseguirsi di chiese e antichi palazzi nobiliari che custodiscono importanti opere d'arte. Scoprirete gioielli come il Palazzo Comunale, la Torre Civica, il Palazzo del Podestà, il Teatro Mugellini, l'Auditorium "Scarfiotti" e le innumerevoli chiese sparse nel centro storico, dove sono conservate opere d’arte di artisti tra cui il Pomarancio. 

Da non perdere una visita a Villa Buonaccorsi, di origine cinquecentesca, dove passeggiare nel suo splendido giardino all’italiana e nel parco di piante rare e giochi d’acqua. Attraversando i giardini pubblici di Potenza Picena si arriva poi al Belvedere dei Donatori di Sangue, più conosciuto come Pincio per la meravigliosa vista che regala. Lo sguardo spazia dalla Valle del Potenza fino ai Monti Sibillini e poi giù fino alla costa del Monte Conero.

Recanati

Su un colle di circa 300 metri in provincia di Macerata si trova Recanati, la cittadina famosa per aver dato i natali all’illustre poeta Giacomo Leopardi. Chi arriva a Recanati dovrà assolutamente vedere il Colle dell’Infinito e il suggestivo percorso che conduce nel luogo dove Leopardi scrisse la celebre poesia “L’Infinito”. Nel punto in cui lo scrittore scrisse i famosi versi si ammira uno splendido panorama delle colline marchigiane. Nel centro storico poi troverete la dimora dove Leopardi nacque e seguì i molteplici studi, che oggi è diventata casa-museo. Al poeta inoltre è dedicata la grande Piazza Giacomo Leopardi in cui svetta l’antica Torre del Borgo, diventata museo, e la Piazza Sabato del Villaggio, antistante Casa Leopardi. 

Recanati, inoltre, è anche la città natale del celebre tenore Beniamino Gigli, a cui è dedicato il Civico Museo Beniamino Gigli all’interno della Sala dei Trenta. Tra le particolarità vedrete la ricostruzione del suo camerino e la realizzazione di un piccolo spazio teatrale dove sono esposte delle gigantografie del tenore durante le esibizioni più famose. Potreste visitare inoltre la cattedrale di San Flaviano dallo splendido soffitto ligneo a cassettoni ottagonali oppure rimanere a contemplare questa città e i suoi panorami intrisi di poesia. 

Autore: Francesca Ferri

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