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20 mete economiche per vacanze in Italia

Idee di viaggio per weekend e brevi vacanze

Mete economiche vacanze in Italia ITALIA Shutterstock
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Antichi borghi e incantevoli città ai piedi delle Alpi, lungo le assolate coste, tra valli d’alta quota e laghi splendenti. Ecco alcune idee per un weekend fuori porta o una breve vacanza che tutti ci meritiamo dopo interminabili giornate di lavoro. 

Consigli per evadere dalla routine e ritrovare il piacere del viaggio, senza spendere una fortuna. Perché non contano i chilometri che ci separano da casa ma la sensazione di sentirsi altrove. Dal nord al sud d’Italia, ecco le 20 mete low cost per weekend e brevi vacanze.

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20 mete economiche per vacanze (o weekend) in Italia

Affacciata sul mar Adriatico e protetta dall’altopiano Carsico, Trieste è una città di mare e di frontiera che da secoli rappresenta un ponte tra l’Europa occidentale e quella centro-meridionale, mescolando caratteri mediterranei, mitteleuropei e slavi. Iniziate a scoprire Trieste dalla sua piazza Unità d’Italia, una delle più belle del nostro Paese. Elegante e scenografica, la grande piazza in pietra arenaria si apre sul golfo di Trieste come un salotto sul mare. Al centro della piazza vedrete la fontana dei Quattro Continenti, sui lati, tra i tanti sontuosi palazzi, spicca il Caffè degli Specchi, istituzione di Trieste, e alle spalle il colle San Giusto su cui si erge il castello. 

Proseguite per una passeggiata lungo il Molo Audace, una lingua di pietra che si estende per 246 metri sul mare da cui osservare la città al tramonto. Ai piedi del colle San Giusto si trova poi il Teatro Romano, risalente al I secolo a.C.. Dirigetevi poi verso il Canal Grande, un canale navigabile che si trova nel cuore del Borgo Teresiano, su cui si affacciano storici palazzi. Non perdete, infine, il meraviglioso castello di Miramare, affacciato sul Golfo di Trieste, poco fuori città. Era la residenza della corte asburgica dallo stile eclettico e il giardino all’italiana, nonché il nido della sfortunata storia d’amore tra l’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo e Carlotta del Belgio. 

  • Chamois, Valle d’Aosta

Situato a 1815 metri d’altitudine, nella media valle del Cervino, Chamois è il comune più alto della Valle d’Aosta ed uno fra i più alti d’Italia. In questo paese abitato da un centinaio di persone le automobili sono bandite. Qui si arriva solo in funivia, con partenza da Buisson, al costo di un biglietto di un tram. I più allenati potranno raggiungerlo a piedi con la mulattiera o dal paese di La Magdeleine, percorrendo il sentiero chiamato percorso energia, una passeggiata adatta a tutti, percorribile a piedi, o in bicicletta grazie anche al servizio di bike sharing attivo nei mesi estivi. È un comune pioniere nel turismo a mobilità dolce, che fa parte del consorzio delle Perle delle Alpi: una trentina di località sparse su sei nazioni che promuovono vacanze ecologiche. Chamois, dunque, è la meta ideale per una vacanza green all’insegna dello sport. Tra i tanti sentieri di trekking da esplorare non perdete quello che vi porta al Lago di Lod o al panoramico Col de Nana (2775 m), per godervi una spettacolare vista sul Cervino.

  • Valle del Chiese, Trentino-Alto Adige 

La Valle del Chiese, attraversata dall’omonimo fiume Chiese, è una delle valli del Trentino che permette di passare, in pochi chilometri, dalle sponde del Lago d’Idro alle montagne della Val di Daone e della Val di Fumo, fino alle cime del Carè Alto ed ai ghiacciai delle Lobbie e dell'Adamello. Tra campi coltivati, malghe, ghiacciai e laghi, nella valle sorgono tredici antichi borghi lontani dal turismo di massa e decisamente low cost. Tra i paesini più interessanti, consigliamo Brione e Bondone. A Brione meritano la visita la chiesa di San Bartolomeo, i caratteristici fienili e i masi di Valle Aperta e Malmarone. A Bondone si ammirano i murales disegnati sulle facciate delle case. In tutti i borghi della Valle del Chiese, comunque, si riscoprono i piaceri semplici della tavola, i colori della natura, le emozioni di una vita autentica. 

  • Biella, Piemonte

Situata ai piedi delle Alpi Biellesi, recentemente nominata città alpina dell’anno 2021, Biella è una meta low cost da scoprire in Piemonte. I tre livelli sui quali è distribuita la città rispecchiano la sua storia: il Piano, quartiere dell’età romana che custodisce importanti monumenti di diverse epoche fra cui il battistero, il campanile romanico e la chiesa rinascimentale di San Sebastiano, inseriti in un contesto elegante frutto dello sviluppo urbanistico ottocentesco. 

Il Piazzo, raggiungibile con una panoramica funicolare, mantiene le caratteristiche del borgo medioevale voluto nel 1160 dal vescovo di Vercelli Uguccione, con porte di accesso e strade acciottolate che si snodano fra palazzi signorili. Lungo il torrente Cervo spiccano i monumenti di archeologia industriale oggi trasformati in centri culturali. Da non perdere nei dintorni di Biella, il Santuario mariano di Oropa, uno dei più importanti d’Europa. Poi dalle Alpi Biellesi al lago di Viverone, il biellese è tutto un susseguirsi di montagne e vallate dagli scenari incantevoli.

Per le sue silenziose calli e i pittoreschi canali è chiamata la piccola Venezia. Chioggia offre la magia della laguna senza gli svantaggi del turismo di massa e i costi alti della Serenissima. Di origini romane, questo lembo veneziano si popolò con l'afflusso degli abitanti dell'entroterra veneto fuggiti alle invasioni barbariche. Da Venezia vale la pena visitare Chioggia e passeggiare tra le case colorate e i canali di San Domenico, Vena e Lombardo. 

Il Corso del Popolo è un tripudio di grandi architetture e preziosi cimeli: il Palazzo Comunale, il Granaio, la duecentesca San Nicolò, San Domenico e il suo Carpaccio, il barocco di S. Andrea e Piazzetta Vigo con la colonna del XII secolo sormontata da El gato, (un leone di San Marco). Da non perdere la Torre dell'Orologio, ex faro e torre di avvistamento, ora museo che ripercorre la storia di Chioggia, sulla cui cima si possono visitare l'orologio astrologico e la cella campanaria. Visitate il Duomo, intitolato a Santa Maria Assunta in cielo, e la vicina chiesa di S. Martino, che un tempo conservava un polittico attribuito a Paolo Veneziano, ora visibile nel vicino Museo Diocesano. È interessante fare un giro alla pescheria, il caratteristico mercato del pesce che si svolge dal martedì alla domenica e che viene rifornito direttamente dai pescatori che rientrano la mattina presto dal mare. Nel porto di Chioggia poi si possono ancora ammirare attraccati al molo i "bragozzi", tipiche imbarcazioni dai colori vivaci. Fate caso alle abili ricamatrici di merletto, un’antica tradizione locale. 

  • Tirano, Lombardia

A un passo dalla Svizzera sorge il borgo di Tirano, punto di partenza e arrivo del trenino rosso del Bernina, patrimonio Unesco dal 2008. Città slow, Tirano è una della più suggestive della Valtellina. Perciò forte della sua strategica posizione geografica, questo piccolo centro è un’interessante meta per una fuga culturale, artistica, enogastronomica e sportiva. 

Tirano custodisce monumenti di pregio come il Santuario della Madonna di Tirano, Palazzo Salis, Palazzo Torelli e le numerose dimore aristocratiche. Gli amanti dello sport possono dedicarsi a diverse attività, dal ciclismo lungo il Sentiero Valtellina al rafting lungo l’Adda, senza dimenticare lo sci sulle Alpi poco distanti. Se proprio non resistete al richiamo della Svizzera, Sankt Moritz è a circa un’ora di auto. 

  • Levanto, Liguria 

Levanto è un'affascinante località balneare, un borgo ricco di storia e case colorate affacciato su una bella baia sabbiosa, oltre che il punto di partenza ideale per visitare le Cinque Terre

Una meta low cost a soli 10 minuti di treno dai più rinomati borghi liguri, ma altrettanto interessante per il suo centro storico dalle architetture medievali e rinascimentali, le sue osterie dove riposa la tradizione della cucina ligure. Dunque, una piacevole sosta per gli amanti del viaggio lento. Levanto è infatti tra i Comuni fondatori dell'associazione Cittàslow.

Su un colle al confine tra Marche e Romagna si erge la roccaforte di Gradara, considerata, insieme al borgo, una delle strutture medievali meglio conservate d'Italia. Inoltre, le due cinte murarie che proteggono la fortezza, la più esterna delle quali si estende per quasi 800 metri, la rendono anche una delle più imponenti della penisola. Il castello risalente al XII secolo e il borgo medievale fecero da cornice alla tragica storia d’amore di Paolo e Francesca. Gradara vide, inoltre, nel 1494, arrivare Lucrezia Borgia, quattordicenne, allora seconda moglie di Giovanni Sforza. Storia e leggende si incontrano a Gradara, che può essere inoltre il punto di partenza per andare alla scoperta delle Marche o di altri incantevoli borghi. 

Chiamata la “piccola Venezia”, Comacchio è un incantevole borgo che sorge in mezzo all’omonima laguna tra il Po di Volano e il Po di Comacchio. Situata sulla costa settentrionale dell’Emilia-Romagna, questo piccolo borgo della provincia di Ferrara incanta per le sue bellezze naturalistiche e le testimonianze storiche. 

Anticamente fu edificata unendo, con i ponti, 13 piccole isolette formatesi alla foce del Po di Primario con il mare. Nei secoli poi fu un importante scalo navale nel mare Adriatico e uno dei porti fondamentali per i commerci in Emilia-Romagna. Del suo glorioso passato la città oggi conserva architetture ed edifici di grande valore, oltre ai caratteristici canali che rievocano l’atmosfera veneziana. Comacchio, inoltre, è situato all’interno del Parco del Delta del Po, quindi esplorate questa magnifica riserva naturale sospesa tra terra e acqua. 

Su un promontorio affacciato sul mar Adriatico sorge l’antica città di Ortona. Città romana, Ortona fu poi occupata dai Goti, dai Bizantini, dai Longobardi e infine dai Normanni che nell’XI secolo la incendiarono. Risorta in epoca sveva, la città fu in gran parte distrutta poi durante la Seconda guerra mondiale. Definita da Churchill la “Stalingrado d'Italia”, durante il conflitto Ortona fece da sfondo a numerosi bombardamenti e a dure battaglie tra i tedeschi e gli alleati. Oggi Ortona è una delle più belle località balneari della Costa dei Trabocchi, il litorale adriatico che ispirò anche Gabriele D’Annunzio. 

La cittadina in provincia di Chieti si trova, inoltre, in una zona ricca di vigneti che le hanno fatto conquistare l’appellativo di città del vino. Esplorate, dunque, il centro storico di Ortona, la suggestiva Passeggiata Orientale, dove si trova il Palazzo Farnese, e le spiagge dorate della Costa dei Trabocchi. Non perdete il Castello Aragonese, arroccato in cima a uno sperone a picco sul mare, costruito tra il 1448 e il 1452 per volere di Ferdinando d’Aragona a difesa del porto.

  • San Giovanni in Galdo, Molise

La scorsa estate San Giovanni in Galdo ha offerto 40 alloggi gratis per le vacanze, speriamo anche quest’anno. Un buon motivo per partire alla scoperta del paesino del Molise che mette a disposizione dei turisti italiani e stranieri le abitazioni del centro storico per rilanciare il vecchio borgo Morrutto (muro rotto), ovvero un dedalo di case risalenti all’anno mille, realizzate con materiali poveri, ma con tecnica sopraffina. L’obiettivo, quindi, è quello di far conoscere il paesino e ripopolarlo. San Giovanni in Galdo può essere, dunque, la meta per un vacanza insolita ed economica, ma anche una buona base di partenza per esplorare il Molise. Da qui potreste partire alla volta dell’area sacra di Pietrabbondante, uno dei maggiori siti archeologici del Molise, la Riserva della Biosfera di Montedimezzo e Collemeluccio per un’immersione nella natura, o la città romana di Saepinum

  • Prato, Toscana

Oggi è la seconda città della Toscana per popolazione e fin dal medioevo è stata un importante centro per la produzione e l’esportazione di filati. Prato si trova a soli 17 km da Firenze, quindi l’ideale se si vuole visitare il capoluogo evitando i problemi di affollamento e costi alti. Prato è un’antica cittadina che risale al X secolo, ma è durante il Rinascimento che raggiunge il suo splendore, quando arrivano in città artisti come Donatello, Filippo Lippi e Botticelli. Non perdete la cattedrale romanica, il Museo del Tessuto e l’interessante Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci. Notate, infine, le numerose case torri che affollano il centro storico, un tempo abitate dalla nobiltà di Prato. 

Importante centro fortificato degli Umbri, colonia romana e poi municipio, Spoleto si estende sul colle Sant'Elia, ai piedi del bosco sacro di Monteluco. Il centro storico conserva numerose testimonianze dell’epoca romana ma mantiene intatta la struttura dell’età medievale. Tra i monumenti più antichi di Spoleto ci sono l'Arco di Druso e Germanico, arco romano che introduceva al foro, dove oggi si trova la piazza del Mercato, la chiesa romanica di Sant'Ansano, il teatro romano, la basilica di San Salvatore, un interessante monumento di origini paleocristiane, patrimonio mondiale dell'Unesco. Vicino alla duecentesca chiesa di San Gregorio Maggiore si trovano poi il ponte Romano a tre arcate in blocchi di travertino e l'anfiteatro del II sec. d.C.. Non perdete chiaramente il Duomo di Spoleto, in stile romanico, dove è conservato il busto in bronzo di Urbano VIII di Bernini, ma anche la chiesa di Sant’Eufemia e la chiesa di San Pietro dalla splendida facciata romanica. Dallo spazio antistante San Pietro si gode un'ampia vista che abbraccia tutta Spoleto fino al possente ponte delle Torri, alto 80 metri, costruito sul finire del ‘300 e utilizzato come acquedotto. Nel centro storico merita una visita palazzo Collicola, che ospita il Museo Palazzo Collicola Arti Visive - Carandente, il palazzo Vescovile (Museo Diocesano), palazzo Racani-Arroni, il Museo Archeologico Statale nell'ex monastero di Sant'Agata, il Museo Diocesano e la basilica di Sant'Eufemia. Nei dintorni esplorate il bosco sacro di Monteluco e Villa Redenta che sorge sui resti di un’antica villa romana e accolse la nobiltà di Spoleto il ‘600 e l’800. Spoleto inoltre richiama ospiti internazionali con il suo prestigioso Festival dei Due Mondi, che si tiene ogni anno tra giugno e luglio. 

Uno dei borghi più belli d’Italia e una meta low cost nei periodi di bassa stagione. Arroccata su un costone di roccia del colle S. Magno, Sperlonga sovrasta l’incantevole litorale laziale. Spiagge dalla sabbia dorata si distendono ai piedi del borgo per circa 10 km di costa, lambita da acque cristalline, lungo la quale si rincorrono torri di avvistamento e grotte marine. Il nucleo originario del borgo tipicamente mediterraneo è ancora intatto: casette bianche, stretti vicoli pieni di botteghe artigiane e scorci di blu. 

Importante è la testimonianza archeologica della Villa di Tiberio che rievoca i fasti della Roma imperiale, mentre la torre Truglia racconta una storia di scorrerie di pirati e invasioni saracene. Poco distante, Gaeta con le sue grandi spiagge di sabbia dorata, come quella di Serapo molto amata dai surfisti per le lunghe onde. Tra il comune di Sperlonga e quello di Gaeta si trova poi la famosa Spiaggia dei 300 Gradini, una bellissima spiaggia sabbiosa lunga circa 1500 metri, incastonata tra alte scogliere ricoperte di vegetazione.

Immortalata da pittori, celebrata da musicisti e decantata da poeti, Sorrento ancora incanta i viaggiatori di tutto il mondo, pur rimanendo accessibile a tutte le tasche. Posta su una terrazza tufacea affacciata sul golfo di Napoli, Sorrento è una pittoresca cittadina e nota località di villeggiatura fin dai tempi antichi. Sorrento vi affascinerà con i suoi scorci mozzafiato, gli incantevoli giardini e agrumeti, le marine, il centro storico, un’interessante architettura storica e religiosa, l’antica tradizione della tarsia e dei merletti. Dopo aver visto Sorrento, proseguite per esplorare gli altri paesi della Costiera Sorrentina come Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello e Vico Equense. Da qualunque borgo della costa, comunque, vedrete la sagoma del Vesuvio in lontananza. 

Sorrento può essere anche una meta low cost da cui partire per esplorare la Costiera Amalfitana.

  • Rodi Garganico, Puglia 

Definita da molti il “giardino del Gargano”, Rodi Garganico è un borgo marinaro sulla costa adriatica della Puglia con un centro storico composto da casette imbiancate e bellissime spiagge. Questo antico borgo di pescatori, circondato da agrumeti e uliveti, sorge su un promontorio a picco sul mare, che divide il suo lungo litorale in spiaggia di Levante e spiaggia di Ponente. Situato in provincia di Foggia, Rodi Garganico oggi è un importante centro balneare nel Parco Nazionale del Gargano. 

Nel centro storico visitate il santuario della Madonna della Libera, dove è custodito il Sacro Sasso su cui si posò l’icona bizantina portata in salvo dai veneziani quando Costantinopoli venne invasa dai turchi. Dal porto turistico, anch’esso intitolato alla Madonna SS. Della Libera si possono raggiungere facilmente le isole Tremiti. Più economica delle mete pugliesi in voga come il Salento o la Valle d’Itria, Rodi Garganico è un’ottima alternativa per scoprire una Puglia meno nota. 

Incastonato tra le vette delle Dolomiti Lucane, Castelmezzano è uno dei tesori della Basilicata, inserito nel circuito delle Bandiere Arancioni del Touring Club Italiano. Il borgo è incorniciato dalle rocce delle Dolomiti che la pioggia e il vento hanno modellato fino a dar loro forme particolari. Gli abitanti del luogo vedono nelle sagome il becco della civetta, la bocca di leone o l’aquila reale. Il paese domina la valle del Basento come una fortezza naturale che ha favorito l’insediamento dell’uomo fin dai tempi più remoti. Piccole case contadine, incastrate l’una nell’altra e quasi poggiate alla roccia scoscesa, creano un labirinto di stradine e scalette, salite e discese che si integrano perfettamente nella natura circostante. Oltre ad essere stato set cinematografico, Castelmezzano oggi attrae i visitatori per il Volo dell’Angelo che permette di raggiungere in pochi minuti Pietrapertosa, un altro suggestivo borgo tra le Dolomiti Lucane, sorvolando uno strapiombo di circa 800 metri a una velocità di oltre 120 km/h. Poi vie ferrate, trekking e ebike nel parco regionale di Gallipoli Cognato non vi faranno annoiare. Castelmezzano, dunque, è una meta low cost a metà strada tra Potenza e Matera, ideale come base per esplorare la Basilicata.

Una delle tante perle della Calabria è Tropea, una città costruita su una roccia alta 60 metri a picco sul mar Tirreno. Dalla particolare conformazione di terrazzo sul mare, la città è un’ottima meta low cost, da visitare idealmente fuori stagione quando non è presa d’assalto dai turisti. Tropea custodisce testimonianze bizantine come il santuario di Santa Maria dell’Isola, posizionata su uno scoglio di arenaria che fino a qualche secolo fa era circondato dal mare. Nella parte bassa dello scoglio su cui sorge la chiesa si trova la grotta del Palombaro. Altra testimonianza dei bizantini sono le mura cittadine, chiamate appunto mura di Belisario. 

Nel centro di Tropea visitate la cattedrale romanica siculo-normanna del XII secolo in stile barocco, dove ammirare l’icona della Patrona della cittadina, la Vergine di Romania, risalente al 1230, e il grande Crocifisso Nero del 1600. Tra i tanti palazzi nobiliari di Tropea che si possono visitare c’è il maestoso Palazzo Toraldo, appartenuto a una famiglia di origini sveve, dove oggi si può ammirare la loro collezione d’arte personale. Il Museo Civico Diocesano poi propone un percorso storico e devozionale dal Medioevo agli ultimi anni del XIX secolo. Così raggiungete l’affaccio sul mare, la balconata panoramica sullo scoglio di Santa Maria dell’Isola. Oppure il Belvedere, un altro punto panoramico da cui osservare la meravigliosa cittadina calabrese. Poco fuori il centro storico, si trova inoltre la particolare chiesa dei Cappuccini situata su un’altura panoramica. Dopo aver visitato Tropea, non resta che rilassarsi sulle meravigliose spiagge bianche bagnate da un mare cristallino come la spiaggia della Rotonda e la spiaggia Michelino per un panorama da cartolina. Ma ricordatevi anche della baia di Riaci, frequentata dai locali e dagli amanti dello snorkeling, non perdete infine le indimenticabili spiagge di Capo Vaticano. 

Adagiata su una lingua di terra a forma di falce, Trapani un tempo rappresentava un importante crocevia del commercio tra Cartagine e Venezia. Oggi il centro storico incanta con le sue stradine in pietra chiara, le chiese dalle ricche facciate e i suoi eleganti palazzi. 

Prima di andare al porto e imbarcarvi per le meravigliose isole Egadi, tra cui spicca Favignana, esplorate anche i dintorni di Trapani. Per esempio Erice sovrasta il porto di Trapani dall’alto del monte Erice ed è un incantevole borgo medievale facilmente raggiungibile con una funivia. Lungo la costa tra Trapani e Marsala, invece, si trovano le suggestive saline, costellate da mulini a vento oggi inattivi. Il sale proveniente da queste saline è considerato uno dei migliori d’Italia anche se oggi la produzione è diminuita notevolmente. Alcuni dei luoghi più affascinanti sono all’interno della Riserva Naturale Saline di Trapani e Paceco, a nord vicino Trapani, e della Riserva Naturale dello Stagnone, a sud vicino Marsala. Preparatevi alla magia dei tramonti estivi che tingono di rosa i cumuli di sale. 

Spesso è considerata solo come porta della Sardegna e hub per le crociere nel Mediterraneo, ma Cagliari val bene una sosta. È il volto di una Sardegna autentica e meta low cost rispetto al patinato nord della Costa Smeralda. Prima di partire per le famose spiagge della Sardegna meridionale, esplorate il capoluogo di regione, sarà una piacevole sorpresa. La città conserva quattro quartieri storici che risalgono a migliaia di anni fa, testimoni di una lunga storia che va dalla preistoria al governo sabaudo. 

Dal caratteristico quartiere Castello, che domina uno dei sette colli della città, alla Marina, centro della movida, passando per il Poetto, la spiaggia cittadina, Cagliari è uno scrigno di torri medievali, chiese barocche, strade pittoresche, romantiche terrazze sul mare ed eleganti palazzi. A pochi passi dal centro storico, non perdete l'anfiteatro, importante testimonianza dell’epoca romana, il Giardino Botanico, un'oasi verde nel centro della città, e poco fuori, il Castello di San Michele e Tuvixeddu, la più grande necropoli punico-fenicia del Mediterraneo.  

Autore: Francesca Ferri

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