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Posti insoliti e alternativi per le vacanze estive in Italia

Spiagge, borghi e siti archeologici poco conosciuti che vale la pena di scoprire

Valle delle Chiese ESTATE Shutterstock
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Antichi borghi, isole solitarie, spiagge segrete, prestigiosi siti archeologici e paesaggi da cartolina lontani dal turismo di massa. 

L’Italia offre meraviglie inesplorate o ancora poco conosciute che possono riservarci la magia della prima volta. Basta uscire dai sentieri battuti per scoprire l’altrove anche a casa nostra. Ecco qualche consiglio per una vacanza estiva in posti insoliti in Italia.

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Posti insoliti e alternativi per le vacanze estive in Italia

Spiagge e borghi di mare meno conosciuti

  • Spiaggia del Remaiolo, isola d’Elba

Sulla costa dei Gabbiani dell’isola d’Elba si trova la spiaggia del Remaiolo. Protetta da speroni rocciosi e dalla punta dei Ripalti, la spiaggia lunga un centinaio di metri è composta da sabbia fine e chiara. Nonostante la natura selvaggia di questa spiaggia, troverete un bar e un ristorante. La pineta alle sue spalle poi vi offrirà un fresco riparo dal caldo estivo. La spiaggia del Remaiolo è di solito poco frequentata e poco conosciuta, se non dai subacquei che si affollano davanti allo scoglio del Remaiolo per la ricchezza della fauna marina. Ma se volete un angolo ancora più intimo, superate il piccolo promontorio di destra e vi ritroverete nell’incontaminata baia di Vetrangoli. Attraverso un sentiero sterrato che parte dal comune di Capoliveri raggiungerete facilmente questo paradiso marino. 

È una caletta nascosta tra ripide scogliere che si tuffano in un mare cristallino e turchese. Scavata dall’erosione del mare, Punta Crena è uno scrigno nascosto tra terra e mare, isolato e solitario anche nei mesi estivi. È una delle spiagge più affascinanti della Riviera di Ponente, nella splendida cornice della rinomata località balneare ligure di Varigotti. Dal molo Varigotti, dunque, prendete il largo e raggiungete questa spiaggia a nuoto, o con l’aiuto di un materassino, una canoa o un pedalò. I più avventurosi amanti del trekking potranno percorrere un sentiero che dalla montagna scende sulla baia, ma tenete conto che un tratto del percorso è pericoloso ed è raccomandato calarsi con l'aiuto di una corda. 

Lungo il tratto nord del litorale di Vasto, in Abruzzo, si trova la bellissima spiaggia di Punta Aderci, immersa nell’omonima riserva naturale, che va dalla spiaggia di Punta Penna, meraviglioso anfiteatro marino, alla foce del fiume Sinello. Dal promontorio di Punta Aderci si può ammirare la riserva in tutto il suo splendore: nelle giornate più limpide si potranno facilmente avvistare anche la Majella, il Gran Sasso e i Monti Sibillini. La piccola spiaggia di Punta Aderci, dunque, è perfetta per chi vuole trascorrere una giornata di relax nella natura incontaminata, tra la macchia mediterranea e il blu del mare. Altrimenti, sempre nella riserva troverete la bella spiaggia di Punta Penna con le dune di sabbia, la spiaggia ciottolosa dei Libertini o quella di Mottagrossa. La riserva di Punta Aderci, inoltre, è ideale da esplorare a piedi o in mountain bike. Gli unici incontri che potreste fare su queste spiagge solitarie saranno quelli con i fratini, una specie di uccelli che nidificano tra le dune della riserva naturale. 

Lungo il tratto meridionale del litorale abruzzese, tra Ortona e Vasto, sorgono come sentinelle sul mare i celebri “trabocchi”, paragonati da Gabriele D’Annunzio a “ragni colossali” e descritti nella tragedia “Il Trionfo della Morte” come “macchine che parevano vivere di vita propria”. Lungo la costa adriatica dell’Abruzzo vedrete antiche macchine da pesca montate su palafitte, trasformate oggi in caratteristiche trattorie dove assaggiare le specialità di mare della zona. Da visitare, il Trabocco Punta Turchino, cantato da D'Annunzio, il Trabocco Valle Grotte e il Trabocco Punta Tufano, a Rocca San Giovanni, aperto per visite guidate e shopping gourmet. Un’idea per una vacanza diversa alla scoperta del passato marinaro dell’Abruzzo. 

La Spiaggia 300 Gradini, conosciuta anche come spiaggia dell'Aeronauta, si estende lungo la via Flacca tra il comune di Sperlonga e quello di Gaeta. È una bellissima spiaggia sabbiosa lunga circa 1500 metri, incastonata tra alte scogliere ricoperte di vegetazione. Troverete spiagge libere e lidi attrezzati, fondali bassi e un mare cristallino. Per raggiungere questa spiaggia incontaminata della costa laziale occorre percorrere i 300 scalini che danno il nome alla baia. 

  • Spiaggia della Bufalara, Sabaudia, Lazio

La spiaggia della Bufalara è una delle meno conosciute e meno affollate di Sabaudia. La spiaggia si trova lungo un tratto di costa incontaminato dove la natura selvaggia vi incanterà con dune sabbiose che separano il mare dai laghi costieri di Fogliano, Caprolace e Monaci e dalla campagna abitata da bufale che vivono libere. La Bufalara, dunque, è una spiaggia solitaria anche in piena estate che si raggiunge percorrendo il lungomare di Sabaudia in direzione nord, verso Latina, fino al termine della strada, dove è obbligatorio svoltare a destra e parcheggiare.

  • Spiaggia degli Aranci, San Foca, Puglia

Oltre al Salento più conosciuto e affollato, c’è un Salento altrettanto bello ma meno noto e frequentato. Per esempio la marina di San Foca, situata tra Roca Vecchia e Torre Specchia Ruggeri. San Foca è una marina che si affaccia sul mar Adriatico tra distese di sabbia e scogliere. Tra le sue tante spiagge consigliamo la spiaggia degli Aranci, che vi accoglierà tra alte dune di sabbia punteggiate dai profumati arbusti della macchia mediterranea. Il fondale è basso e l’acqua è cristallina come nelle migliori spiagge del Salento, ma con meno folla. 

  • Campomarino di Maruggio, Puglia

Sulla costa ionica, in provincia di Taranto, scoprirete un’altra Puglia con spiagge bianche e mare cristallino come quelle del Salento ma meno conosciute, con meno turisti e più locali. Attraversando dune di sabbia chiara, punteggiate dalla macchia mediterranea, arriverete a tuffarvi in un mare trasparente dal fondale basso. Se poi amate lo snorkeling e le immersioni, verso i 6 metri di profondità si possono ammirare numerosi sarcofagi marmorei di età romana. 

  • Pan di Zucchero e Faraglioni di Masua, Sardegna 

Di fronte alla scenografica costa di Iglesias nell’estremo sud-ovest della Sardegna, affiora una roccia calcarea in mezzo al mare che assomiglia a un’enorme zolla di zucchero e al tramonto si tinge dei toni caldi dal giallo all’arancio. Pan di Zucchero è uno dei monumenti naturali più imponenti della costa di Iglesias, e lo si può raggiungere in barca dall’insenatura di Masua. È, inoltre, il paradiso per gli amanti del climbing che possono scalare i suoi 133 metri: è infatti il faraglione più alto del Mediterraneo. Dalla cima dominerete con lo sguardo gli altri tre faraglioni, due detti s’Agusteri e il Morto. Di fronte all’isolotto si affaccia, lo sbocco a mare del tunnel minerario di Porto Flavia. È l’estremità più visibile di un avveniristico complesso di gallerie sotterranee che terminano in una costruzione scolpita nella scogliera a inizio XX secolo. Da qui i minerali erano caricati direttamente sulle imbarcazioni mercantili. Ai piedi della miniera vedrete la grotta del Soffione. Mentre a fianco dei ruderi minerari c’è la spiaggetta di Porto Flavia, meta di subacquei. Ma tutta la costa di Iglesias è affascinante. Quindi potreste proseguire per porto Paglia e Nebida, altra piccola frazione mineraria, oppure per il Canal Grande di Nebida, una valle percorsa da un torrente che si getta a mare in una splendida insenatura ‘a fiordo’, caratterizzata da una piccola spiaggia e da una serie di grotte. Ancora più a nord si trovano le insenature di porto Sciusciau e Cala Domestica, nel territorio di Buggerru. Da non perdere, infine, Masua, un grande complesso minerario sul finire del XIX secolo, oggi un villaggio fantasma da scoprire, che fa parte del parco geominerario della Sardegna, riconosciuto patrimonio dell’Unesco.

  • Chia, Sardegna 

Lungo la strada panoramica della costa sud-occidentale della Sardegna si trova Chia, una frazione costiera del comune di Domus de Maria. L’antico villaggio di Chia era un importante centro fenicio e poi romano dal nome di Bithia, situata in una piccola insenatura dove oggi è presente una delle tante torri costiere nel XVII secolo costruite dalla corona di Spagna contro le incursioni dei corsari barbareschi. Dalla torre si accede ad una lunga lingua di sabbia intervallata da piccole insenature immerse in una fitta vegetazione mediterranea e lambite da un mare turchese. Percorrendo la costa verso ovest, troverete le spiagge di Sa Tuerra, Porto Campana, Spiaggia de su Sali, e Su Giudeu la più bella di tutte. Detta anche spiaggia de s'Abba Durci (spiaggia dell'acqua dolce), è una lunga distesa di sabbia chiara circondata da alte dune ricoperte di ginepri secolari. Davanti alla spiaggia di Su Giudeu, poco distante dalla riva, si trova un isolotto facilmente raggiungibile dalla terraferma per il basso fondale, che contribuisce a creare uno scenario suggestivo, spesso scelto per film e spot televisivi. Nella parte più occidentale di questo tratto di costa si trova poi la spiaggia di Cala Cipolla, situata in una piccola insenatura protetta da un promontorio roccioso. Da Cala Cipolla, raggiungibile solo a piedi, parte un panoramico sentiero che porta al Faro di Capo Spartivento, da cui osservare l'intera costa meridionale del Sulcis. Ad ogni modo, tutte le spiagge del litorale di Chia, molte delle quali attrezzate, sono particolarmente amate da famiglie con bambini, appassionati di immersioni e di surf.

  • Praia i focu, Capo Vaticano, Calabria

Sulla Costa degli Dei si trova Capo Vaticano, situato su un promontorio a strapiombo sul mar Tirreno che dall'appennino calabrese si estende fino al mare e separa il golfo di Santa Eufemia da quello di Gioia Tauro. Tra montagne che si tuffano in mare, fichi d’india e il turchese chiaro del mare si nascondono piccole spiagge di sabbia bianca e finissima, considerate tra le più belle d’Italia. Tra queste non perdete Praia i Focu, immersa nella natura incontaminata e protetta da alte scogliere. La spiaggia è poco conosciuta perché difficile da raggiungere, è accessibile infatti solo via mare da pochi fortunati che possono godersi in tranquillità la caletta di sabbia chiara e mare cristallino. Non andate via senza aver fatto un giro nel paesino di Capo Vaticano che, dalla sua altura, offre panorami spettacolari che spaziano dallo stretto di Messina alle isole Eolie. Quindi non perdete il belvedere che dall’alto dei suoi 124 metri permette di scorgere insenature blu, calette bianche e le meraviglie della Costa degli Dei. Infine, i veri appassionati del mondo marino potranno visitare il Museo del Mare che racconta il legame tra uomo e mare nella regione calabrese attraverso i secoli. 

  • Cala Janculla, Seminara, Calabria

Lungo la Costa Viola, nel comune di Seminara, in Calabria, si trova Cala Janculla. La spiaggia fa parte delle zone di protezione speciale ed è considerata una delle più belle della Calabria. Incastonata fra due speroni di roccia e il Monte Sant’Elia alle spalle, la spiaggia abbaglia per la sua sabbia bianca e fine e per le sue acque azzurre e trasparenti. Cala Jancullo però è raggiungibile solo via mare o a piedi attraverso il Sentiero del Trecciolino, un lungo e impervio percorso che percorre la scogliera a mezza costa. Una volta arrivati in spiaggia potrete godervi un meritato tuffo nel blu. Tra le falesie, su un fianco della caletta, si accede, inoltre, alla Grotta delle Rondini, e nei dintorni ci sono anche la grotta delle Sirene e la grotta Perciata. 

Borghi meno noti da scoprire  

  • Sassi di Matera e dintorni, Basilicata

Matera è una delle città più antiche del mondo e sicuramente una città unica in Italia. Capitale Europea della Cultura 2019, Matera lascia di stucco qualsiasi viaggiatore con il suo pittoresco e antico centro scavato nel tufo che di sera sembra un presepe. Chiese rupestri e case ipogee vi faranno fare un salto nel tempo fino all’età preistorica. Poi mostre, spettacoli ed eventi vi mostreranno il volto contemporaneo dell’antica città dei Sassi. Matera, inoltre, può essere il punto di partenza per un viaggio alla scoperta della Basilicata, una regione ancora poco conosciuta. Nei suoi dintorni si trovano Craco, il paese fantasma, Tursi con l’antico rione della Rabatana abitata dai Saraceni, Castelmezzano e Pietrapertosa, paesini incastonati tra le Dolomiti lucane. 

Su un colle al confine tra Marche e Romagna si erge la roccaforte di Gradara, considerata, insieme al borgo, una delle strutture medievali meglio conservate d'Italia. Inoltre, le due cinte murarie che proteggono la fortezza, la più esterna delle quali si estende per quasi 800 metri, la rendono anche una delle più imponenti della penisola. Il castello risalente al XII secolo e il borgo medievale fecero da cornice alla tragica storia d’amore di Paolo e Francesca. Gradara vide inoltre, nel 1494, arrivare Lucrezia Borgia, quattordicenne, allora seconda moglie di Giovanni Sforza. Storia e leggende si incontrano a Gradara, che può essere inoltre il punto di partenza per andare alla scoperta delle Marche o di altri incantevoli borghi. 

  • San Giovanni in Galdo, Molise

San Giovanni in Galdo offre 40 alloggi gratis per le vacanze 2020. Un buon motivo per partire alla scoperta del paesino del Molise che mette a disposizione dei turisti italiani e stranieri 40 alloggi nel centro storico per rilanciare il vecchio borgo Morrutto (muro rotto), ovvero un dedalo di abitazioni risalenti all’anno mille, realizzate con materiali poveri, ma con tecnica sopraffina. L’obiettivo, quindi, è quello di far conoscere il paesino e ripopolarlo. San Giovanni in Galdo può essere, dunque, la meta per un vacanza insolita e una buona base di partenza per esplorare il Molise. Da qui potreste partire alla volta dell’area sacra di Pietrabbondante, uno dei maggiori siti archeologici del Molise, la Riserva della Biosfera di Montedimezzo e Collemeluccio per un’immersione nella natura, o la città romana di Saepinum

Per le sue silenziose calli e i pittoreschi canali è chiamata la piccola Venezia. Di origini romane, questo lembo veneziano si popolò con l'afflusso degli abitanti dell'entroterra veneto fuggiti alle invasioni barbariche. Da Venezia vale la pena visitare Chioggia e passeggiare tra le case colorate e i canali di San Domenico, Vena e Lombardo. Il Corso del Popolo è un tripudio di grandi architetture e preziosi cimeli: il Palazzo Comunale, il Granaio, la duecentesca San Nicolò, San Domenico e il suo Carpaccio, il barocco di S. Andrea e Piazzetta Vigo con la colonna del XII secolo sormontata da El gato, (un leone di San Marco). Da non perdere la Torre dell'Orologio, ex faro e torre di avvistamento, ora museo che ripercorre la storia di Chioggia, sulla cui cima si possono visitare l'orologio astrologico e la cella campanaria. Visitate il Duomo, intitolato a Santa Maria Assunta in cielo, e la vicina chiesa di S. Martino, che un tempo conservava un polittico attribuito a Paolo Veneziano, ora visibile nel vicino Museo Diocesano. È interessante fare un giro alla pescheria, il caratteristico mercato del pesce che si svolge dal martedì alla domenica e che viene rifornito direttamente dai pescatori che rientrano la mattina presto dal mare. Nel porto di Chioggia poi si possono ancora ammirare attraccati al molo i "bragozzi", tipiche imbarcazioni dai colori vivaci. Fate caso alle abili ricamatrici di merletto, un’antica tradizione locale. 

  • Valle del Chiese, Trentino-Alto Adige 

La Valle del Chiese, attraversata dall’omonimo fiume Chiese, è una delle valli del Trentino che permette di passare, in pochi chilometri, dalle sponde del Lago d’Idro, alle montagne della Val di Daone e della Val di Fumo, fino alle cime del Carè Alto ed ai ghiacciai delle Lobbie e dell'Adamello. Tra campi coltivati, malghe, ghiacciai e il lago d’Idro, nella valle sorgono tredici antichi borghi lontani dal turismo di massa. Tra i paesini più interessanti, consigliamo Brione e Bondone, in provincia di Trento. A Brione meritano la visita la chiesa di San Bartolomeo, i caratteristici fienili e i masi di Valle Aperta e Malmarone. A Bondone si ammirano i murales disegnati sulle facciate delle case. In tutti i borghi della Valle del Chiese, comunque, si riscoprono i piaceri semplici della tavola, i colori della natura, le emozioni di una vita autentica. A questo link trovate altre idee per l'estate in Trentino

  • Chamois, Valle d’Aosta

Situato a 1815 metri d’altitudine, nella media valle del Cervino, Chamois è il comune più alto della Valle d’Aosta ed uno fra i più alti d’Italia. In questo paese abitato da un centinaio di persone le automobili sono bandite. Qui si arriva solo in funivia, con partenza da Buisson, al costo di un biglietto di un tram. I più allenati potranno raggiungerlo a piedi con la mulattiera o dal paese di La Magdeleine, percorrendo il sentiero chiamato percorso energia, una passeggiata adatta a tutti percorribile a piedi, o in bicicletta grazie anche al servizio di bike sharing attivo nei mesi estivi. È un comune pioniere nel turismo a mobilità dolce, che fa parte del consorzio delle Perle delle Alpi: una trentina di località sparse su sei nazioni che promuovono vacanze ecologiche. Chamois, dunque, è la meta ideale per una vacanza green all’insegna dello sport. Tra i tanti sentieri di trekking da esplorare non perdete quello che vi porta al Lago di Lod o al panoramico Col de Nana (2775 m), per godervi una spettacolo. 

Autore: Francesca Ferri

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