Idee di viaggio

20 piatti regionali da provare assolutamente

20 piatti italiani da provare in quarantena

Cucina tipica Italiana CUCINA Shutterstock
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Quattro amici vinti dalla noia decidono di chiudersi nella casa in campagna di uno di loro per mangiare fino a scoppiare. Non è una delle cronache al tempo della quarantena ma la trama di un provocatorio film del 1973 di  Marco Ferreri dal titolo "La Grande Abbuffata”.

In una scena Ugo Tognazzi imbocca un esausto Michel Piccoli sul letto di morte con del purè di patate e mentre intorno a lui Mastroianni e Philippe Noiret continuano a ingozzarsi gli sussurra queste parole: Mangia Michelle, mangia, se tu non mangi non puoi morire.

Anche senza arrivare a questi estremi abbiamo imparato da tempo come il mangiare sia uno dei rimedi migliori contro la noia, forse il preferito dagli italiani, attività seconda solo al parlare di mangiare. Chi ne parla  poi cucina, chi mangia poi fotografa, chi fotografa poi guarda nuove ricette per un altro piatto buono anche da postare.

Questi pasti, pensati, preparati e consumati raccontano del costume del nostro Paese d’intendere il buon cibo come una beatitudine sensoriale al di là del semplice nutrimento.

Una pratica che sfocia nell’edonismo e che ben si sposa con le questioni di campanile tanto care a noi italiani. Ognuna delle regioni italiane vanta un insieme distintivo di sapori, ricette e ingredienti che si contendono la palma di migliori d’Italia in una competizione dove non avanza niente. 

La nostra penisola ha una bio diversità senza uguali da cui derivano prodotti squisiti di ogni tipo e ingredienti di alta qualità e stagionali, in più l’agguerrita concorrenza per il primato spinge tutti verse vette elevatissime.

Pressoché in tutte le regioni le preparazioni sono semplici e con pochi ingredienti combinati ad arte che costituiscono il vero articolo mai scritto della nostra costituzione: l’Italia è un paese fondato sul mangiar bene.

Per questo abbiamo tentato di metter su un menù di piatti tipici di ogni regione con venti diverse portate, da provare a cucinare e poi mangiare.

Piatti Italiani da provare

Per iniziare partiamo da un antipasto sfizioso tipico della Liguria: la farinata. Si tratta di una focaccia sottile e non lievitata a base di ceci con una spolverata di sale, pepe nero e rosmarino buona da sola o per accompagnare altre pietanze. Una di queste potrebbe essere la bagna caoda piemontese, un antipasto a metà strada tra una zuppa e una fonduta che in realtà è una salsa piccante a base di olio, burro, aglio e acciughe in cui intingere pane e verdure.

Se lo stomaco si è aperto a dovere possiamo iniziare con una sfilza di primi piatti per ogni gusto:

da nord verso sud si potrebbe partire da un primo semplice ma elegante tipico del Veneto: risi e bisi. Ovvero riso con piselli freschi, parmigiano e, volendo, pancetta cotti in un brodo vegetale a base di cipolla per un piatto della tradizione contadina più simile a una zuppa che a un risotto.

In fatto di ricette l’Emilia è una delle regioni più generose di grandi tradizioni culinarie. Tra le tante opzioni non possiamo non provare a cimentarci con uno dei suoi grandi classici: tagliatelle al ragù.  

Dopo aver ammassato una buona quantità di uova, farina e acqua, averle stese e tirate a dovere possiamo preparare una deliziosa salsa al pomodoro insaporita da carne macinata di manzo e maiale, carote, cipolla e sedano. 

Prima di proseguire con la doverosa celebrazione del dio carboidrato facciamo una sosta a base di zuppe, una tipica toscana, l’altra della tradizione marchigiana.

La prima è la celebre ribollita che mette insieme alcuni tra i migliori prodotti toscani come cavolo nero, bietola, fagioli, cipolle e carote, pane raffermo e molto altro conditi con abbondanti spezie per creare una  fantastica zuppa invernale.

Nelle Marche invece optiamo per un classico brodetto all'anconetana, una zuppa ricca, leggermente piccante, a base di pomodoro e composta da tredici diversi tipi di pesce, o almeno da quello che offre il pescato giornaliero che può andare dal baccalà alle seppie.

Come sappiamo la Sardegna fa storia a sé, la sua interpretazione del concetto di zuppa, anche più asciutta, qui si coniuga con la parola Fregola: piccole palline arrotolate a mano di pasta di semola. Questo piatto centrale della cucina sarda si può preparare con tante diverse ricette a base vegetale o meglio ancora con un mix di pesce, cozze e zafferano.

Tornando nel continente riprendiamo di slancio la forchetta per altri due primi di pastasciutta di grande fama: orecchiette con le cime di rapa in Puglia e bucatini all’amatriciana nel Lazio.

Il primo piatto pugliese apprezzato in tutta Italia prevede un condimento piccante a base di broccoli o cime di rapa, acciughe e ovviamente olio extra vergine d’oliva a profusione. Per divertimento poi vi consigliamo di provare a impastare anche le orecchiette proprio come nei vicoli di Bari vecchia, perché la pasta fresca arricchirà ancora di più il sapore di questo piatto.

I bucatini (o altro formato di vostro gradimento) all’amatriciana quasi non avrebbero bisogno d’introduzioni. L’unica doverosa raccomandazione per chi volesse prepararli a casa è: niente aglio o cipolla nel sugo, raccomandiamo un buon guanciale, un buon pomodoro, pecorino romano e il gioco è fatto.

Prima di procedere con una lunga sfliza di ricette che riguardano i secondi piatti, abbiamo l’obbligo di una tappa in Campania per una portata a base di pizza. Ora non sappiamo bene dove posizionarla nel nostro menù ma l’importante è non farsela mancare. Primo, secondo o antipasto che vogliate considerarla è ottima e divertente anche da preparare in casa, dosate bene le quantità di lievito, farina e condimenti preferiti e portate il forno di casa a temperatura.

Per i secondi piatti puntiamo di nuovo la bussola verso nord e in particolare verso la Valle d’Aosta, dove possiamo imparare a cucinare un’ottima Carbonade, uno stufato di manzo cucinato a fuoco lento con cipolle, vino bianco, pancetta da far rosolare insieme a tante spezie saporite come alloro, cannella, chiodi di garofano e erbe aromatiche varie.

Il Frico invece è uno dei piatti tipici del Friuli Venezia Giulia che mette insieme patate tritate e formaggio stagionato fuso con zucchero e cannella e servito sia a cubetti che su pane tostato.

In Lombardia ci cimentiamo con la preparazione di sua maestà la cotoletta alla milaneseì. Un secondo piatto tipico della tradizione culinaria lombarda e facile da cucinare. Lombata o costoletta di vitello con l'osso, uova sbattute e pane grattugiato, tutto fritto nel burro chiarificato e ne sentiamo già il profumo.

In Abruzzo la carne da scegliere è invece quella di agnello per preparare delle gustose pallotte cace e ove. Nient’altro che agnello con formaggio, uova in una salsa a base d formaggio di latte di pecora e sugo di pomodoro.

In Molise torniamo a mangiare pesce con il “baccalà arracanato” da cuocere con pangrattato, noci, uva passa, olive, pomodorini e di solito servito con patate.

La Basilicata ha grande tradizione di cucina di terra, in particolare di carne di maiale e verdure piccanti. Un esempio di questa miscela potrebbe essere il Cutturiddi, uno stufato con carne e verdure per un ottimo piatto invernale.

A questo punto è giunto il momento di friggere qualcosa e allora vi proponiamo la ricetta calabrese delle polpette di melanzane, croccanti fuori e morbide dentro. Un piatto versatile e facile, gustoso e veloce da preparare.

La Caponata siciliana è un altro piatto obbligato in questo nostro giro d’Italia. Un piatto vegetale a base di melanzane, olive verdi, capperi, sedano, cipolle, zucchero, aceto, concentrato di pomodori, un pizzico di cacao amaro, olio extravergine e basilico tutto cotto lentamente per un trionfo di gusto.

Per concludere in bellezza questo spuntino ci dedichiamo alla preparazione di due dolci semplici e tradizionali. Andiamo prima in Umbria per scoprire i segreti della ciaramicola: un tipico dolce pasquale dall’impasto di colore rosso dato dal liquore alchermns e ricoperta da meringa e confettini colorati.

E per finire ci fermiamo in Trentino Alto Adige dove mettiamo insieme mele, pinoli e noci, uvetta e spezie avvolti in una pasta sfoglia per uno dei dolci più amati in tutta Italia: lo strudel.

20 ricette per regione

Di seguito altre 20 ricette regionali da provare

 

  • Abruzzo, scrippelle ‘mbusse
  • Basilicata, focuzza Savia
  • Calabria, frittola
  • Campania, parmigiana di Melanzane
  • Emilia Romagna, Tortelli ripieni 
  • Friuli Venezia Giulia, costine di maiale con le verze
  • Lazio, trippa alla Romana
  • Liguria, trenette al pesto
  • Lombardia, risotto alla milanese
  • Marche, maccheroncini di Campofilone
  • Molise, farro di coccio 
  • Piemonte, agnolotti del plin 
  • Puglia, bombette pugliesi
  • Sardegna, zuppa gallusere
  • Sicilia, sfincione
  • Toscana, castagnaccio
  • Trentino Alto Adige, canederli
  • Umbria, pasta alla norcina
  • Valle d'Aosta, polenta concia
  • Veneto, baccalà alla vicentina

 

 

Buon divertimento e buon appetito!

Autore: Giorgio Calabresi

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