Idee di viaggio

La grotta della Zinzulusa: come arrivare e come visitarla

Tutto quello che devi sapere per visitare una delle meraviglie del Salento

Grotta della Zinzulusa SALENTO Shutterstock
3.9/5

Nel cuore del Salento c'è un sistema di grotte che nasconde laghetti, cattedrali naturali e stalattiti e stalagmiti che costruiscono forme curiose e fantastiche.

La Grotta della Zinzulusa si trova a Castro Marina in provincia di Lecce ed è una meraviglie da visitare assolutamente in Salento, dopo avere esplorato le spiagge più belle della penisola e un'altra incredibile grotta, la grotta della Poesia

Grotta della Zinzulusa

La Grotta della Zinzulusa, come tanti dei luoghi più belli del Salento, si approccia via mare e già da lì il colpo d'occhio sulla mitica apertura nel ventre della scogliera è uno spettacolo imeprdibile.

La grotta fa parte del Parco Naturale Regionale Costa Otranto ed è considerata una delle grotte più importanti al mondo quanto a interesse paesaggistico e geologico.  

La grotta è lunga 160 metri ed è composta da tre antri. Il primo, chiamato la Conca è una caverna con una base ellittica che si apre sul cosiddetto Corridoio delle Meraviglie dove le pareti sono impreziosite da stalattiti e stalagmiti a cui la tradizione popolare ha affibiato nomi curiosi che richiamano gli oggetti e le figure che ricordano. C'è la spada di Damocle, ci sono il Pulpito, il Prosciutto etc...

Un laghetto chiamato il Trabocchetto si apre nel Corridoio e conduce al terzo ambiente ce è anche il più spettacolare. Chiamato Cripta oppure Duomo, è una sala alta 25 metri e ornata da possenti colonne che le danno l'aspetto di una cattedrale. A rendere ancora più incredibile la vista c'è un altro laghetto sotterraneo chiamato il Cocito che è formato da acqua purissima in superficie ed acqua salmastra sul fondo, abitato da microorganismi rari e di un colore verde-azzurro intenso. 

Leggenda della Grotta della Zinzulusa

Secondo la tradizione popolare viveva un tempo, vicino alla Grotta della Zinzulusa, il Barone di Castro, personaggio crudele, malvagio e ricchissimo nonché avido. Per la sua avarizia lasciava che la figlia si vestisse di soli stracci. Un giorno una fatina buona si presentò alla bambina donandole un vestito nuovo e i vecchi stracci volarono con il vento e andarono a posarsi sulle pareti della grotta dove si pietrificarono. 

In dialetto salentino gli stracci si chiamano zinzuli e le formazioni rocciose che decorano le pareti della grotta sembrano quegli stracci che danno il nome alla grotta: la grotta della Zinzulusa. 

Il Barone invece venne scagliato dalla fata nel profondo della grotta nelle acque del laghetto Cocito dove i crostacei che assistettero alla scena rimasero cechi per sempre.  

Storia della Zinzulusa

La grotta Zinzulusa è stata scoperta nel 1793 dal vescovo Antonio Francesco del Duca, ma esplorata e studiata solo dopo gli anni Cinquanta. Nata da un fenomeno carsico risalente al periodo preistorico e dall'erosione continuta nei millenni è circondata da altri meravigliosi fenomeni carsici. Tra questi c'è Grotta Romanelli (ricca di reperti del Paleolitico), Grotta Palombara (famosa per la nidificazione dei colombi) e la Grotta Azzurra.

Foto

Come arrivare

La grotta di Zinzulusa si raggiunge a piedi dal centro di Castro Marina oppure via mare con le barche che partono dal porticciolo di Castro Marina. Le visite guidate durano circa 2 ore. Qui trovate il sito ufficiale della Grotta della Zinzulusa per organizzare la visita. 

Castro Marina si trova a breve distanza da Santa Cesarea Terme ed a circa 20 km da Otranto

Mappa e cartina

Scopri