Idee di viaggio

Cosa vedere a Monopoli

Calette nascoste tra le rocce, palazzi veneziani e masserie fortificate, ecco il meglio dell’antica città nella Terra di Bari

Monopoli cosa vedere WEEKEND Shutterstock
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Monopoli è un’antica cittadina della Puglia affacciata sul mar Adriatico, che si trova in provincia di Bari, tra il Salento e la Valle d’Itria. Le origini di Monopoli dovrebbero risalire a una poderosa fortezza messapica situata al confine della Peucezia, come veniva chiamata l’odierna Terra di Bari prima della conquista dei Romani. Poi ripopolata in epoca medievale dagli esuli della distrutta Egnazia, Monopoli già in età bizantina e normanna è ricordata come fiorente città marinara, oggetto di invasioni e attacchi di pirati a causa della posizione strategica. 

Fu sede vescovile dall'XI secolo, dominio dei veneziani e degli spagnoli che hanno lasciato il segno nella città pugliese. Monopoli, inoltre, oggi è conosciuta per lo splendido litorale costiero dove si susseguono innumerevoli calette nascoste tra le rocce e lambite da un mare cristallino. 

Ecco cosa vedere a Monopoli  tra mare, antichi palazzi e masserie fortificate.

Indice

 

Cosa Vedere a Monopoli

  • Porto Vecchio 

Il porto vecchio di Monopoli è la porta d’ingresso alla città per chi arriva dal mare. È un antico porto naturale circondato da storici palazzi in pietra chiara dalle risonanze architettoniche veneziane, gotiche e bizantine, a testimonianza dell’importanza che ha avuto Monopoli negli scambi commerciali nel corso dei secoli. Protetto dal molo Margherita e dalla diga di Tramontana, il porto di Monopoli è stato riconosciuto, insieme al porto di Barletta, come uno dei porti più antichi e famosi della costa di levante della Puglia. Nella caletta del porto vedrete poi i gozzi, le tipiche imbarcazioni dei pescatori, di solito in legno e dipinte con i caratteristici colori, celeste e rosso. Il porto, dunque, è un luogo pittoresco che vi darà un caloroso benvenuto una volta arrivati a Monopoli. 

  • Mura di cinta e torrioni

La passeggiata si fa ancor più suggestiva se costeggiate le antiche mura di cinta. Proseguendo sul lungomare vedrete alcuni dei torrioni storici della città. Tra questi uno dei più importanti è il torrione Santa Maria, oggi conosciuto come cannone, essendo stato utilizzato in passato come postazione di artiglieria a difesa degli attacchi provenienti dal mare. Qui troverete una scaletta per accedere a un piccolo ballatoio dal quale è possibile ammirare il porto e il mare.

  • Palazzo Martinelli 

Di gran rilievo è il Palazzo Martinelli, del XVIII secolo, affacciato sul porto ed edificato sulle mura di cinta. Notate le grandi finestre settecentesche e il loggiato con otto arcate ogivali, in stile neogotico, che rimandano al periodo in cui i Veneziani conquistarono Monopoli verso la fine del 1400.

  • Castello di Carlo V 

Sul promontorio detto Punta Penna si erge il castello di Carlo V che ha la forma pentagonale, tipica dei fortilizi cinquecenteschi, e una torre cilindrica preesistente, che si presume di epoca romana. Il maestoso castello fu portato a termine nel 1552, periodo della dominazione spagnola, sotto la supervisione del viceré Don Pedro di Toledo, oppure secondo altre versioni, dal marchese Don Ferrante Loffredo. Poi dalla prima metà del 1800 alla fine degli anni ’60 il castello fu utilizzato come carcere. Dopo un’importante ristrutturazione il castello è stato trasformato in attuale sede di convegni e meeting, oltre ad ospitare il Museo Archeologico Comunale dove poter ammirare reperti che vanno dall’età del bronzo ai primi dell’Ottocento. È uno dei pochi edifici storici di Monopoli aperti al pubblico.

  • Cattedrale di Santa Maria della Madia 

La Cattedrale di Santa Maria della Madia è la chiesa più importante e visitata della città, nota inoltre perché ospita il quadro della Madonna della Madia, protettrice di Monopoli. La leggenda narra che la notte tra il 15 e il 16 dicembre del 1117, nel porto di Monopoli approdò una zattera (madia) con l’icona raffigurante la Vergine col bambino. Nel ricordo di questo miracolo, ogni anno a Monopoli si tengono due rievocazioni dell’avvenimento, il 16 dicembre ed il 14 agosto. La cattedrale che stupisce per la sua monumentale facciata e il campanile barocco in realtà risale al XII secolo. La prima cattedrale, dunque, era romanica ma poi fu abbattuta e ricostruita nel Settecento. La nuova cattedrale costruita in stile barocco conserva però il campanile della vecchia chiesa romanica. Tra i tanti tesori custoditi nella cattedrale potrete ammirare l’icona della Madonna della Madia di influenza bizantina, esposta sull’altare, che rimanda all’epoca delle lotte iconoclaste. 

  • Le Chiese di Monopoli 

Tra strette viuzze lastricate a chianche (lastre in pietra calcarea), archi e vicoletti, il centro storico di Monopoli è ricco di affascinanti chiese da scoprire. Dopo aver visitato la cattedrale, dunque, andate alla ricerca delle chiesette nascoste tra le vie della città vecchia. Tra queste la settecentesca chiesa di San Leonardo, in stile tardo barocco. La chiesa di San Leonardo, che appartiene alla confraternita di San Giuseppe, custodisce inoltre un museo, visitabile su prenotazione, dove poter ammirare un meraviglioso pavimento in maiolica napoletana del XVIII secolo e la ruota degli arredi sacri o “dei bambini”. La ruota era l’unico contatto con il mondo quando il convento e la chiesa erano la sede delle suore di clausura. In passato, i bambini appena nati, che non potevano essere accuditi dai genitori, venivano abbandonati nella ruota e così affidati alla chiesa. 

Proseguite per la chiesa di Santa Teresa che insieme al convento costituiscono il complesso detto Conservatorio della Casa Santa, fondato nel 1500 per volere del vescovo di Monopoli Mons. Antonio Porzio di Napoli. L’edificio nacque con lo scopo di proteggere le fanciulle orfane e abbandonate. Poi nel 1646 venne fondato il convento per ospitare i Frati Carmelitani Scalzi, giunti nella cittadina pugliese l’anno prima. Tra il 1715 e il 1735 venne, invece, costruita la chiesa di Santa Teresa che fu inizialmente consacrata a San Giovanni Battista ed Anna, in seguito affidata ai padri Carmelitani Scalzi e poi alle Suore di Clausura Vescovile di Casa Santa. 

All’ombra della cattedrale si trova poi la chiesa del Purgatorio, in stile barocco e dotata di 5 altari, tra cui quello maggiore in pietra leccese. La chiesa vi stupirà già dall’esterno per l’imponente portale in legno, datato 1736, che presenta delle raffigurazioni di due scheletri, i quali rappresenterebbero l'uguaglianza di tutti gli uomini di fronte alla morte. All’interno della chiesa poi vedrete delle teche in vetro e legno che mostrano 8 confratelli mummificati, oltre alla mummia di una bambina. L’ambientazione macabra, dunque, ha ispirato numerose leggende che ancora oggi incuriosiscono e spaventano soprattutto i più piccoli. Alcuni abitanti del luogo narrano di ombre che di notte si aggirano nella chiesa, al punto che molti, in passato, evitavano di passare nella strada adiacente alla chiesa.

Inoltre, visitate la chiesa di San Domenico dall’elegante facciata rinascimentale con il rosone riccamente decorato, i suoi ventuno archi, i motivi floreali interni e la rosa centrale. All’interno la chiesa è composta da tre spaziose navate che conducono alla cupola rinascimentale e a un'abside di influenza gotica.

  • Le chiese rupestri 

A Monopoli, come in molte altre zone della Puglia e del Meridione, a partire dall’VIII secolo e fino al XV secolo, si diffondono degli insediamenti rupestri a opera di comunità monastiche provenienti dalla Grecia, intorno alle quali nacquero dei villaggi ipogei scavati nel tufo. Numerose sono le chiese-grotte con raffinati affreschi di scuola bizantina presenti nell’area urbana di Monopoli, tra queste si possono visitare quella della Madonna del Soccorso, di Santa Maria Amalfitana e, su richiesta, quella di San Leonardo. Anche fuori del centro abitato troverete chiese rupestri, complete di altari, colonne e iconostasi secondo la tradizione orientale. Tra queste notevole è chiesa rupestre dello Spirito Santo, a tre navate, scavata come le altre nella roccia e lasciando, quasi a sorreggere la volta, rustiche colonne dai capitelli tutti diversi. Nella Cripta di San Giovanni di Staveta, invece, potrete vedere un dittico raffigurante San Giovanni Battista e una Madonna Odegitria. All’interno della Masseria Zaccaria poi si trova la cripta di Cristo Campanarello, con un affresco del quale sono visibili una crocifissione e la figura di un Arcangelo. Inoltre, il Santuario rupestre di Santa Cecilia, inserito all’interno dell’Orto Botanico Lama degli Ulivi, è certamente il più importante luogo di culto dell’agro monopolitano, ma le ricche decorazioni che un tempo ricoprivano le pareti oggi sono scarsamente decifrabili. Più lontano, in prossimità della località Assunta, si trova l’insediamento rupestre dei Santi Andrea e Procopio, sorto attorno alla cripta omonima. L’insediamento era in uso fino a tempi relativamente recenti e presenta, oltre a vani destinati alla vita domestica e alle attività comuni come un frantoio per la macina delle olive, un palmento per la spremitura delle uve, due mulini e un forno, anche locali dedicati all’attività agricola e pastorale.

  • Museo Diocesano 

Attiguo alla cattedrale, si trova il Museo Diocesano, istituito nel 2002 nei locali dell’ex seminario Vescovile fondato dal vescovo Giuseppe Cavalieri nel 1668. Il museo custodisce un’importante raccolta di tele e icone, pezzi estremamente significativi come la preziosa stauroteca bizantina (reliquiario della croce) in argento dorato e smalti, un’antica carta nautica, miniature, manoscritti, paramenti sacri, oggetti liturgici in argento. Le testimonianze artistiche sopravvissute riflettono gli avvicendamenti politici e culturali susseguitisi nel corso dei secoli, dal passato bizantino al periodo svevo e angioino, ai rapporti con la Napoli aragonese, con la Repubblica di Venezia e con il Viceregno e poi Regno napoletano.

  • Le piazze 

La piazza principale di Monopoli è piazza Vittorio Emanuele II, comunemente chiamata “Borgo”, nata  nel 1796 grazie all’approvazione del Re di Napoli e costruita secondo il progetto dell’architetto De Simone. I suoi circa 18.000 mq ne fanno una delle piazze più belle e grandi della Puglia. Il “Borgo” è da sempre luogo d’incontro della città. La piazza ospita il Monumento ai Caduti, inaugurato il 24 maggio 1928 in onore dei 300 caduti monopolitani della Prima Guerra Mondiale. 

Proseguite poi per piazza Garibaldi, delimitata da palazzi storici come Palazzo Rendella, sorto intorno agli anni quaranta dell’Ottocento sulle fondamenta dell’antico carcere spagnolo, oggi sede della biblioteca comunale. Fate caso, alla sinistra dell’entrata, all’antica meridiana della piazza. 

Su piazza Garibaldi si affaccia anche l’originario Palazzo dei Gesuiti, sorto a Monopoli agli inizi del Seicento come collegio per l’alta società, oggi trasformato in ristorante. Notate la Torre Civica che ha inglobato la cosiddetta colonna infame, risalente al 1552, alla quale venivano incatenati ed esposti alle ingiurie popolari i trasgressori della legge. Infine, attraverso il dedalo di stradine del centro arrivate a piazza Palmieri, dove si trova l’omonimo palazzo e una stradina detta “del vento”, che porta direttamente al mare.

Cosa Vedere nei dintorni di Monopoli

Poco fuori dal centro di Monopoli si trova il bellissimo castello abbazia di Santo Stefano, un complesso costruito da monaci benedettini e trasformato successivamente in ospedale. All’epoca dei benedettini, dal XII al XIV secolo, l'abbazia fu all'apice della cultura umanistica e artistica. Sul finire del XIV secolo il castello venne poi governato come feudo dai Cavalieri di Malta per poi essere privatizzato e trasformato in masseria ai tempi di Gioacchino Murat. La basilica, invece, venne fondata alla fine dell’XI secolo, consacrata da Urbano II nel 1089. Per secoli ha rappresentato la porta tra l’Occidente cristiano e la spiritualità orientale, e fu qui che papa Urbano II raccolse nel 1098 il Concilio Ecumenico. Nonostante le numerose ristrutturazioni, oggi il castello appare ancora con la sua pianta rettangolare su una penisola circondata dal mare.

A pochi chilometri da Monopoli si trovano anche le Grotte di Castellana, un affascinante complesso carsico di cavità sotterranee di notevole importanza speleologica e naturale. È uno tra i più belli e spettacolari d’Italia, e comprende grotte che si sviluppano per una lunghezza di 3348 metri e una profondità di 122 metri dalla superficie. Vi ritroverete a camminare a circa 70 metri di profondità in uno scenario particolarmente suggestivo che comprende canyon, abissi, fossili e stalattiti dalle forme e i colori più bizzarri.

Non perdete una visita nella vicina città di Polognano a Mare, la città a picco sul mare che ha dato i natali a Domenico Modugno. 

A circa 7 km da Monopoli sorge, inoltre, il Giardino botanico Lama degli Ulivi, immerso nella campagna disseminata da ulivi millenari, su un’estensione di circa 3 ettari, dove è possibile ammirare più di 2000 mila specie di piante diverse, provenienti da ogni angolo del mondo.

Infine, nei dintorni di Monopoli andate alla ricerca delle tante masserie fortificate, espressione della cultura contadina della Puglia. Le masserie sono insediamenti rurali tipici del XVI-XVII secolo a carattere agricolo e pastorale che nacquero però a scopo difensivo. Alla fine del Quattrocento, infatti, dopo i ripetuti e violenti attacchi da parte dei Turchi alla città di Otranto, il re Carlo V decise di innalzare una cintura di torri di avvistamento e difesa, oltre a rafforzare i castelli e i torrioni già costruiti dagli Angioini. Caratterizzate dalla tipica pietra bianca e dal tufo, molte masserie oggi sono state ristrutturate, pur mantenendo intatto l’antico fascino, e trasformate in strutture ricettive. Tra le tante masserie, segnaliamo la Masseria Galleppa, risalente al XVIII secolo e ricavata da un vecchio frantoio oleario, la Masseria Luce e la Masseria S.D. Manchisi del XV secolo, tutte diventate oggi b&b. 

Se siete in auto, potreste inoltre raggiungere in circa 30 minuti, Alberobello, la città dei trulli, Ostuni, la città bianca, e gli incantevoli paesini di Locorotondo, Martina Franca e Cisternino. 

Spiagge e Calette di Monopoli

La fascia costiera di Monopoli, lunga 13 km e affacciata sul mar Adriatico, riserva calette e insenature nascoste tutte da scoprire. Nella parte settentrionale della città, la costa è più frastagliata e presenta scogliere e spiagge rocciose, mentre la zona meridionale è caratterizzata da un arenile di sabbia fine, morbida e dorata che ospita eleganti stabilimenti balneari e numerosi locali sulla spiaggia, perlopiù concentrati in località Capitolo. Partendo da Monopoli e andando verso nord incontrerete Cala Susca, una piccola spiaggia di sabbia, Cala Monaci, piccola spiaggia libera protetta dalla scogliera, Cala Corvino, una piccola e selvaggia insenatura tra le rocce, raggiungibile attraverso un sentiero non proprio facile ma lo scenario compenserà la fatica. Andando in direzione sud da Monopoli, invece, la prima spiaggia che vedrete sarà Cala Porta Vecchia, una spiaggia sabbiosa a ridosso delle mura cinquecentesche dal fondale basso e l’acqua cristallina, facilmente raggiungibile a piedi. Continuando a scendere incontrerete cala Cozze, poi Porto Rosso, una delle spiagge più frequentate di Monopoli, sabbiosa e leggermente più grande. Segue Porto Nero, un lembo di terra circondato da rocce dove l’acqua è trasparente ed il fondale basso e sabbioso, poi Porto Verde, una minuscola caletta nascosta tra due pareti rocciose, Cala Paradiso, sabbiosa, Tre Buchi, caletta molto difficile da raggiungere perché bisogna fare lo slalom tra le rocce. Poi iniziano gli stabilimenti balneari come Lido Colonia, Lido Porto Camicia, Lido Purple Beach, Lido Due Onde o Lido Santo Stefano. Ad ogni modo, ovunque andiate, l’acqua sarà sempre limpida. 

Cosa fare a Monopoli con i bambini

Se siete a Monopoli con i bambini dopo aver fatto un giro nel centro storico godetevi il mare nelle suggestive calette. La spiaggia più facile da raggiungere a piedi da Monopoli è Cala Porta Vecchia. Quando si saranno stancati del mare portateli al Giardino Botanico Lama degli Ulivi, allo Zoosafari di Fasano o a visitare i trulli di Alberobello. 

Cosa vedere a Monopoli in un weekend

  • Porto vecchio
  • Centro storico di Monopoli
  • Cattedrale di Santa Maria della Madia 
  • Castello di Carlo V
  • Chiese rupestri
  • Masserie fortificate
  • Spiagge

 

Mangiare a Monopoli

La cucina pugliese fa incontrare mare e monti in piatti mediterranei dai sapori semplici, arricchiti dall’olio extra vergine di oliva. Ecco alcune specialità da non perdere a Monopoli: i frutti di mare crudi, la frittura di pesce, i tagliolini ai ricci, il panino con il polpo, la tiella barese (piatto a base di riso, patate e cozze), fave e cicorie, pomodori gratinati alla pugliese (farciti con un misto di pangrattato, aglio, prezzemolo, capperi e acciughe), melanzane ripiene, panzerotti fritti, focaccia barese, ricotta fritta, orecchiette con le cime di rapa, orecchiette con broccoli e salsiccia, zuppa di pesce, bombette pugliesi (involtini di carne ripieni di formaggio), polpi in umido, sgombri all’aceto. Tra i vini locali chiedete un rosso come il Primitivo di Manduria, il Negroamaro o il Nero di Troia, oppure un fresco rosato come il Calafuria o il Salice Salentino. Per assaggiare le specialità enogastronomiche di Monopoli suggeriamo La locanda dei mercanti nel centro storico o La locanda sul porto, per una cena in gran stile prenotate un tavolo al ristorante Il Carrubo della Masseria Donnaiola o alla Masseria Spina.

Dormire a Monopoli

Se soggiornate a Monopoli consigliamo di dormire nel centro storico, in uno dei tanti b&b e appartamenti, o nell’elegante residenza di lusso B&B Bellavista Suite con camere panoramiche sul mare. Se invece cercate una residenza di charme ma allo stesso tempo caratteristica della Puglia, scegliete una delle tante masserie immerse nella campagna di Monopoli, tra cui la Masseria Spina, la Masseria Garrappa, la Masseria Donnaiola o la masseria fortificata Il Melograno. 

Quando andare a Monopoli

La stagione migliore per visitare Monopoli e godersi il mare è chiaramente l’estate, possibilmente evitando il periodo di maggior affluenza che va da metà luglio ad agosto. Giugno e settembre per esempio sono mesi ideali per rilassarsi in spiaggia senza la folla di turisti. La primavera, invece, è il momento migliore se volete visitare Monopoli e i suoi dintorni con un clima piacevole, spostandovi di borgo in borgo.

15 cose da fare a Monopoli

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Autore: Francesca Ferri

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