Idee di viaggio

6 cammini in Sardegna

6 cammini per scoprire la Sardegna a piedi

Cammino 100 torri A PIEDI Shutterstock
/5

Uno dei modi migliori per viaggiare è farlo a piedi. Il paesaggio cambia al ritmo dei nostri passi ed è più facile notarne anche i cambiamenti più sottili. Insieme al paesaggio cambiamo anche noi e il nostro corpo. Qui trovate un articolo che vi convincerà a camminare con i 10 motivi per cui camminare fa bene alla salute e qui tutti i cammini più belli d'Italia

Cammini in Sardegna

La Sardegna è un'isola meravigliosa con una grande varietà di paesaggi e culture. Esplorarla a piedi permette di conoscerla centimetro per centimetro e negli ultimi anni si stanno aggiungendo sempre più itinerari segnalati che permettono di farlo in sicurezza. In questa utile guida abbiamo raccolto i cammini più belli da fare in Sardegna. 

Il cammino 100 torri è uno degli itinerari più spettacolari e panoramici per scoprire l'isola. Si chiama così per le 105 torri costiere che scandiscono il sentiero (che non si allontana mai dal mare per più di due chilometri) e che percorre il perimetro della Sardegna passando per spiagge, dune, chiese, fari e luoghi inaccessibili. Il cammino può essere percorso solo in alcune delle sue tappe o lungo l'intera costa sarda. Viene da sé che si può partire da qualunque luogo costiero, ma è preferibile partire da una delle seguenti località: Cagliari, Portotorres, Alghero, Olbia, Oristano, Arbatax, nodi cruciali di collegamento con la penisola.

Anche la Sardegna ha il suo cammino di Santiago che percorre i luoghi legati al culto del santo ed ai pellegrinaggi che dall'isola partivano alla volta della Galizia. Il percorso completo misura circa 1600 km, di cui 470 km nell’asse centrale tra Cagliari e Porto Torres, 240 km tra Bolotana e Oristano (braccio laterale occidentale), 300 km tra Ozieri e Olbia (braccio laterale orientale), 340 km da Cagliari per il Sulcis fino alle isole di San Pietro e sant’Antioco (cammino del sud-ovest), a cui si sta aggiungendo di recente il nuovo percorso tra Olbia e Porto Torres in alta Gallura di 240 km e la variante Campidanese a Serrenti. Il cammino si divide quindi in 4 percorsi differenti, ognuno con la sua bellezza.

Il Cammino di San Giorgio Vescovo parte da Cagliari e attraversando l'Ogliastra, la Barbagia Orientale e i Supramontes arriva a Oliena (nell'interno) oppure sulla costa (ad Arbatax).

Il Cammino di San Giorgio Vescovo ripercorre gli itinerari di San Giorgio Vescovo durante la sua opera di evangelizzazione in Sardegna San Giorgio divenne vescovo di Suelli intorno all'anno mille, primo vescovo della cosiddetta Ecclesia Barbariensis. Le zone interne e montuose della zona erano popolate da gente povera con tradizioni arcaiche. San Giorgio divenne un personaggio leggendario, un vescovo pastore, che portava nuova luce (sia a livello economico che culturale e spirituale) alla gente.

Partendo da Cagliari si attraversano le colline del Parteolla e della Trexenta per entrare nelle aree montane interne dell’Ogliastra, della Barbagia orientale e dei Supramontes.

Il Cammino Minerario di Santa Barbara si sviluppa all'interno del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, nel Sulcis-Iglesiente-Guspinese. Il cammino è patrimonio UNESCO ed è un itinerario storico, culturale, ambientale e religioso dedicato a Santa Barbara, la Santa Patrona dei minatori, che in questo angolo dell'isola avevano decisamente bisogno di protezione.

Misura 386 km (407 con le varianti da percorrere in bici o a cavallo) e si snoda su un percorso ad anello lungo le mulattiere e le strade a bassa percorrenza della regione del Sulcis-Iglesiente-Guspinese. Il 75% dell'itinerario passa su sentieri, mulattiere, carrarecce e strade carrabili sterrate. Solo il restante 25% è costituito dalle strade lastricate dei centri urbani e da brevi tratti extraurbani con fondo in asfalto.

Selvaggio Blu non è un cammino religioso, ma un vero e proprio trekking che mensioniamo perché è uno dei più lunghi, belli, panoramici, ma anche difficili, della Sardegna. Attraversa canyon, scogliere a picco sul mare, grotte, calette, boschi e fiumi nel Golfo di Orosei.

Da Pedra Longa, l'itinerario giunge fino a Cala Sisine snodandosi sull’orlo di una falesia verticale e attraversando antichi sentieri un tempo percorsi da pastori e mulattieri.

L'escursione è suddivisa in sei tappe e dura 6 giorni e 5 notti. Il periodo migliore per percorrerlo è in primavera ed autunno. La parte più impegnativa del trekking è quella che da Cala Goloritzè giunge fino a Bacu Mudaloru. Dura circa 6 ore ed alterna tratti a piedi, passaggi di arrampicata e discese in corda. Solo per escursionisti esperiti e attrezzati (qui trovate tutte le spiagge più belle dell'Ogliastra).

  • Cammino di Sant’Efisio

Il Cammino di Sant’Efisio è un pellegrinaggio che si svolge ininterrottamente dal 1656. Il percorso  si snoda da Cagliari fino a Nora e ritorno. Lungo il percorso sono previste alcune tappe, come Giorgino, Su Loi, Villa d’Orrì, Sarroch, Villa San Pietro, Pula e Nora. In tutto si impiegano 4 giorni. 

Scopri